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Calcio. Foggia buona la prima con il Carpi

lunedì 27 agosto 2018 0 commenti

Camporese autore del primo gol del Foggia (foto web) ndr
di Mario Schena


FOGGIA, 26 AGO. - Prima allo Zaccheria con il Foggia che affronta il Carpi. Finisce quattro a due per i rossoneri che hanno dominato gli avversari. Ci sono otto punti da recuperare e Grassadonia deve fare a meno di cinque squalificati e tre infortunati. A casa quindi Agnelli, Galano, Mazzeo, Floriano, Gerbo, Iemmello, Deli e Zambelli che si è aggiunto agli infortunati in settimana. E’ mancato praticamente il potenziale offensivo vista l’assenza di Iemmello,Mazzeo e Galano per squalifica e Iemmello infortunato. Rossoneri schierati con il 3-4-1-2 tra i pali Bizzarri, in difesa centrale Camporese, sulla fascia Tonucci e Loiacono, a centrocampo Carraro sulla destra e Kragl dalla parte opposta, in mezzo al campo Busellato e Martinelli, Chiaretti dietro le punte Cicerelli e Gori. 
Ha diretto Federico Dionisi, della sezione dell´Aquila, alla seconda designazione con il Foggia. L’unico precedente con i rossoneri risale alla stagione sportiva 2016/2017, Dionisi è stato coadiuvato da Pietro dei Giudici, della sezione di Latina e da Manuel Robilotta, della sezione di Sala Consilina. quarto uomo Giacomo Camplone, della sezione di Pescara. Parte bene e a gran velocità il Foggia che chiude nella sua metà campo un Carpi forse sorpreso dalla eccessiva vitalità degli avversari, notevole per essere alla prima giornata. Il Foggia pressa e i biancorossi cercano di alleggerire con qualche ripartenza andando per primi alla conclusione con un rasoterra di Piu bloccato da Bizzarri. Risponde subito Kragl con una rasoiata messa in angolo da Colombi in tuffo. La squadra di Grassadonia sembra decisamente padrona del campo e passa in vantaggio meritatamente con Camporese che, al minuto ventitré, schiaccia in rete di testa un pallone scodellato in area dalla sinistra da Kragl su calcio di punizione. Il tedesco potrebbe raddoppiare un minuto dopo, ma il suo diagonale non va lontano dal palo alla sinistra di Colombi. Ancora Kragl al ventisettesimo riceve rasoterra sugli sviluppi di un calcio di punizione, si accentra e fa partire una bordata che Colombi in tuffo mette in angolo con una gran parata. 
Chiaretti e Busellato dettano legge e il tiro a giro di Jelenic in chiusura di tempo va lontano dalla porta di Bizzarri. Niente recupero e tutti negli spogliatoi. Nessun cambio ad inizio secondo tempo. Il Foggia cerca il gol della tranquillità e spinge contro un Carpi davvero inconsistente e si apre con un salvataggio di piedi di Colombi su conclusione in area di Busellato servito egregiamente da Gori. Il Foggia è letale e in quindici minuti va in rete tre volte. Al quinto Gori se ne va a rete, serve Loiacono che, libero sulla destra, entra in area e batte l’estremo difensore biancorosso. Passano cinque minuti e Tonucci, mette di testa in rete un pallone proveniente da un calcio d’angolo, sette giri di lancetta e una ripartenza dei rossoneri mette Martinelli in condizione di servire Cicerelli che si accentra e dal limite dell’area fa partire un tiro a giro imprendibile. Partita chiusa e ilo Foggia tira il fiato concedendo troppo agli avversari che prima vanno alla conclusione con Jelenic che impegna Bizzarri alla deviazione in angolo in tuffo e poi accorciano al ventiquattresimo con Mokulu bravo a mettere in rete una respinta non perfetta di Bizzarri su tiro del solito Jelenic e sempre Jelenic sigla il gol del quattro a due al trentacinquesimo con un gran tiro dal limite. Cinque i minuti di recupero concessi, durante i quali non accade nulla. 
Vince e meritatamente un Foggia fortemente rimaneggiato, ma che ha espresso delle ottime individualità. Erano importanti i tre punti per cominciare ad annullare la penalizzazione. Obiettivo raggiunto ed ora, da domani si penserà al Crotone allenato dall’ex Giovanni Stroppa. Il Foggia ritroverà titolari importanti per continuare a vincere per tornare in alto al più presto.


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Calcio. Foggia fuori dalla Coppa Italia

domenica 5 agosto 2018 0 commenti

L'allenatore del Foggia Grassadonia (foto Foggia Calcio) ndr
di Mario Schena


FOGGIA, 5 AGO. - Primo impegno ufficiale stagionale per il nuovo Foggia targato Grassadonia. Coppa Italia, contro il Catania prossimo ripescato in serie B. Serata calda, buona l’affluenza del di pubblico, campo in buone condizioni. Foggia praticamente non pervenuto. I siciliani vincono tre a uno mostrandosi decisamente superiori al Foggia. Non si assisteva ad una prestazione così anonima dei rossoneri da diverso tempo. Surclassato sul piano fisico e umiliato sul piano tattico dai rossoblù di Sottil apparsi enormemente avanti soprattutto sul piano fisico. Molte le assenze nel Foggia, ma anche nel Catania e resta il rammarico che il passaggio del turno avrebbe consentito ai rossoneri di far scontare definitivamente le giornate di squalifica a molti suoi giocatori a causa della sentenza per il pagamento non lecito di alcuni emolumenti. Foggia, da rivedere, ma soprattutto da rinforzare. Ha diretto Loreno Illuzzi di Molfetta, assistenti Alessandro Cipressa di Lecce e Vito Mastrodonato di Molfetta. Quarto assistente Alessandro Meleleo di Casarano. Passiamo alla cronaca. All’ottavo Kragl batte un calcio di punizione che Gori tocca di testa per Martinelli che da posizione di fuorigioco impegna Pisseri in una difficile parata. Dopo due minuti Nicastro riceve al limite da Zambelli, la punta rossonera controlla e tenta il tiro a giro che Pissri intecetta e mette in angolo. 
Foggia lento soprattutto a centrocampo. Ramè perde palla e permette la ripartenza del Catania che non perdona con Rosetti bravo in tuffo a mettere alle spalle di Bizzarri su cross d Barisic, beffando Tonucci e Camporese colpevolmente immobili. Il Foggia sembra incapace di reagire ed i siciliani vanno vicinissimi al raddoppio con un tiro di Pozzebon deviato da Camporese che Bizzarri riesce a deviare in calcio d’angolo con un ottimo intervento. Si arriva alla mezzora quando una verticalizzazione di Carraro trova subito pronto Gori a incrociare con un tiro in diagonale, ma Pisseri è ben piazzato e para. Applausi dello Zaccheria per questa giocata dei rossoneri. Non accade più nulla e tutti negli spogliatoi per l’intervallo. Ad inizio di ripresa il Foggia dà l’impressione di accelerare la manovra e una conclusione di Deli è respinta male da Pisseri, finisce a Gori che da posizione decentrata si inventa una giocata a rientrare e poi tenta il tiro sull´altro palo concludendo alto. La partita non si accende e Deli è costretto ad uscire per infortunio. Al venticinquesimo arriva il raddoppio del Catania che gela lo Zaccheria. Lodi batte una punizione facendo passare la palla sotto la barriera ingannando Bizzarrri che vede la sfera quando ormai è troppo tardi. Dopo due minuti però i ragazzi di Grassadonia riaprono la gara con Gori che insacca di testa su cross di Zambelli dalla destra. Kragl ci prova dalla distanza con una bordata a volo che non termina molto sopra la traversa della porta dei siciliani. 
Le speranze dei rossoneri svaniscono all’ottantunesimo quando Bucolo ridicolizza e brucia Tonucci e si incunea in area sulla sinistra, serve Rossetti al centro dell’area che non sbaglia e mette in porta il gol del tre a uno che chiude di fatto la gara che si trascina stancamente e senza ulteriori sussulti fino al novantaquattresimo. Foggia non giudicabile, se fosse questo sarebbero guai.


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Calcio. Foggia Presentato Grassadonia

mercoledì 4 luglio 2018 0 commenti

Lo staff tecnico del Foggia (foto M. Schena) ndr
di Mario Schena

FOGGIA, 04 LUG. - Presentato alla stampa Gianluca Grassadonia nuovo tecnico rossonero che ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2020. Alla conferenza stampa ha partecipato anche il Direttore Sportivo del Foggia Luca Nember che ha introdotto Grassadonia, queste le sue parole.
 “Per la prima volta mi trovo a presentare un allenatore ma lo faccio con piacere. È una scelta forte ed il fatto che abbia già giocato a Foggia è stata una discriminante importante. Foggia è un palcoscenico diverso rispetto ad altre realtà. È stato seguito personalmente da me anche in passato e lo ringrazio a nome di tutti per aver accettato questo progetto biennale con noi in cui ci viene richiesto il salto di categoria. Ce la metteremo tutta per riuscirci e sappiamo che Grassadonia è un allenatore che vale, con la Pro Vercelli che giocava molto bene, indipendentemente dai risultati raggiunti. Siamo convinti di aver scelto di aver fatto una scelta importante e giusta. Darò tutto il supporto possibile per costruire una squadra solida e che possa dare soddisfazioni. Ci interessa poco quello che sta accadendo sotto il punto di vista dei punti di penalizzazione. Siamo convinti di rimanere in Serie B e che il resto ci interessa poco”.
Il nuovo mister rossonero ha poi proseguito rispondendo alle domande dei giornalisti: “Sono contento perché per me è un sogno che si avvera. Ringrazio proprietà e Nember per avermi scelto. Ho accettato con grande entusiasmo e determinazione e per me si tratta di un cerchio che si chiude. Sono arrivato da calciatore alle prime armi, esordendo in Serie A con Zeman ed arrivo da allenatore in una piazza esigente e che negli anni ha fatto ottime cose. Sono convinto che io ed il mio staff daremo il massimo per fare un certo tipo di lavoro. Vogliamo dare soddisfazioni al pubblico foggiano. Con il direttore Nember parleremo stasera (mercoledì ndr) e domani del mercato. A me piace allenare i calciatori e non fare mercato. Il direttore mi ha sorpreso perché mi ha spiato e seguito, e mi ha scelto dopo aver visto le caratteristiche dei calciatori che ho allenato. Deli è un gran calciatore, che ha dimostrato di essere un calciatore importante e mi piacerebbe allenarlo, ma deciderà la società cosa fare. Partiamo da una rosa importante e speriamo che i migliori possano restare. Avrei allenato il Foggia anche in C, ma sono sempre stato convinto che il Foggia sarebbe rimasto in questa categoria. Penso che non dobbiamo pensare al -15 che c’è in questo momento, ma che dobbiamo continuare a lavorare con grande senso di appartenenza e dare il massimo. Sarà un percorso lungo, anche se troviamo già una strada tracciata, perché ogni allenatore ha il proprio modo di vedere il calcio. Io penserò solamente al campo e fare il massimo. Mi piace fare calcio e che la squadra abbia capacità di gestire la gara, senza subire gli avversari e dando sempre il massimo. La società mi ha messo a disposizione uno staff molto importante e sono sicuro che riusciremo a dare una identità ben precisa”.
Ha proseguito Nember “In base ai concetti che il mister vorrà esprimere troverò delle soluzioni. Abbiamo fatto già qualcosina e da stasera avremo certezze e conferme. Il presidente dell’Entella forse è rimasto ancora al 24 gennaio e può dire quello che vuole, poi magari ne subirà le conseguenze. Secondo me confermare la rosa che nel girone di ritorno ha fatto un buon campionato può essere una base importante. Poi sarà il mercato a dirci cosa possiamo fare”. Sul capitano del Foggia: “Agnelli ha iniziato a giocare quando io finivo. Adesso è uomo ma lo era anche a 18 anni perché è sempre stato un ragazzo con la testa sulle spalle. Da lui mi aspetto molto così come mi aspetto tanto da tutti. Non mi piace guardare la carta d’identità e per me il gruppo è fondamentale e sacro. Chi non rientra nei canoni di rispetto e condivisione del progetto è fuori, qualsiasi età abbia. Della rosa del Foggia ho allenato Loiacono alla Paganese quando era un giovane che veniva dalle giovanili del Bari. Ho studiato tutti i calciatori perché li ho affrontati in Serie C o B, poi mi farò idee più chiare in futuro.
Con il direttore non abbiamo parlato di nomi ma di caratteristiche. Mi piacerebbe avere a disposizione calciatori duttili e non mi piace fossilizzarmi su un solo modulo. A me interessa che i calciatori abbiano idee e concetti, con tutti che devono essere bravi a coprire una determinata zona di campo. Sono convinto che lavorare con Nember sarà una crescita importante. È normale che avere calciatori che ho già allenato in passato potrebbe essere importante. Credo che questo Foggia sia una squadra che ha sempre avuto allenatori, partendo da Padalino, con concetti di gioco importanti. Il campo dirà se anche io sarò all’altezza e spero che il giudizio sarà positivo. Non mi piace subire la partita e preferisco farla. Conosco Foggia come ambiente ed ho visto lo stadio pieno qualsiasi volta che sono avvenuto da avversario, in qualsiasi categoria. A Vercelli c’era una curva intera dedicata al Foggia, così come a Cesena. Credo di essere invidiato dai miei colleghi per il fatto di essere qui. Questo mi dà molto entusiasmo e fosse stato per me sarei partito per il ritiro anche sette giorni fa”.
Nember a proposito della penalizzazione: “Non posso negare che dia fastidio vedere la classifica in questo momento. Come abbiamo comunicato prima da solo che rimanevo qui, in questa fase pensiamo di lavorare in un certo modo e confido in quello che vedo. La proprietà la frequento tutti i giorni e vedo con mano quello che accade. Potrebbe divenire difficile spiegare a qualcuno che viene da fuori quello che c’è qui. Spero che si fideranno di me e di quello che gli dirò”.
Chiude Grassadonia: “Ci sono calciatori che potrebbero aiutare gli altri a crescere in maniera più veloce. In passato mi è capitato di prendere calciatori che avevo avuto nella mia esperienza precedente. Inizieremo a lavorare da oggi.
Io parto da zero e non penserò di partire con meno 15. Dobbiamo avere idee chiare ed entusiasmo importante, crescendo giorno dopo giorno. Poi col tempo capiremo tante cose. Credo che la Serie B dell’anno prossimo sarà un campionato avvincente e lungo. Mi aspetto tanto dal campionato e c’è sempre una crescita di anno in anno. L’importanza ed il blasone della piazza mi porta grande voglia di fare bene.
Tra una settimana parte il ritiro e vorrei avere quanto prima un organico completo, magari già al 70/80% prima della partenza”.

Questa le parole, ora spazio ai fatti.


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Calcio.Conferenza Stampa Foggia Calcio

venerdì 15 giugno 2018 0 commenti

Ardito, Giannetti e Nember in conferenza (foto web) ndr
di Mario Schena

FOGGIA, 15 GIU. - Si è tenuta questa mattina alle undici la conferenza stampa del commissario Nicola Giannetti, coadiuvato dall’avvocato Ardito, e del Direttore Sportivo rossonero Luca Nember. Conferenza stampa della quale sinceramente se ne sentiva la necessità per l’ormai incontrollata ridda di voci relative al futuro del Foggia alla luce dell’udienza fissata per il ventidue giugno prossimo per i noti fatti legati alla vicenda Curci, voci che non facevano altro che alimentare falsità e ipotesi fantasiose sul futuro del sodalizio dauno. Il Commissario Giannetti ha confermato che il suo  incarico finirà il 19 settembre come deciso dal giudice. 
Sarà rimodulato il modello 231 della società. Giannetti non  seguirà  personalmente il calciomercato, ma firmerà i contratti. Il Commissario Giudiziale ha dichiarato che si sta provvedendo agli adempimenti per l’iscrizione ed è stata già richiesta la fideiussione. Giannetti ha affermato che in merito al deferimento c’è stato un incontro con il procuratore federale durante il quale si è cercato di smorzare una serie di accuse rivolte al Foggia, spiegando meglio alcune situazioni mostrandosi fiducioso in quanto i chiarimenti portati alla procura federale potranno essere valutati con maggiore attenzione e più serenità, perché presentati da un commissario giudiziale”. Su un eventuale patteggiamento si è pronunciato l’avvocato Ardito affermando che lo si fa in due e deve convenire al Foggia ed andare bene alla procura. Nel momento in cui si troverà una buona soluzione per la Società rossonera che venga accettata dalla procura andrà bene. Per quindici punti il Foggia non patteggia, mentre ovviamente per uno lo farebbe. Sulla contestazione per cui il Foggia è stato deferito, in base ad informazioni raccolte da altri legali, non è possibile fare previsioni perchè non ci sono precedenti. 
Ardito: ha continuato dichiarando che ci si è  dovuto attrezzare sul diritto sportivo e la norma in questione prevede una multa prima dei punti di penalizzazione. Un patteggiamento darebbe maggiore serenità, dal punto di vista sanzionatorio si è detto fiducioso. Giannetti ha fornito chiarimenti anche in merito alla revoca della mutualità relativa alla stagione conclusa per la quale è stato presentato un ricorso al Tribunale Federale, in quanto lo si ritiene un provvedimento di natura spropositata nei confronti della società ed adottata a voto segreto nella riunione di Serie B e con voti degli altri presidenti della categoria. Da parte della società vi era tutta la buona fede e volontà di presentare la fideiussione già pagata ed emessa, ma il Foggia ha avuto la sfortuna che il giorno in cui doveva essere ritirata c’è stato l’ordine cautelare nei confronti di Sannella e le Assicurazioni Generali di conseguenza hanno bloccato la fideiussione. La stessa assicurazione ha poi rilasciato la fideiussione per il periodo per il quale il Foggia aveva, nel frattempo, già pagato gli stipendi fino a Marzo, ed è stata prontamente presentata. 
Ci si sarebbe aspettato una sanzione, ma non la revoca totale della mutualità che si attesta tra i 2.1 e 2.2 milioni creando così un danno notevole. Il Commissario ha anche confermato la volontà di partecipare al bando del Comune per la convenzione dello stadio Zaccheria. Confermato Luca Nember come direttore sportivo fino al 30 giugno 2020 ed è stato sottoscritto il contratto. Ringraziamenti di rito da parte di Nember, che non ha nascosto di aver avuto offerte da compagini di serie A, ed ha rinnovato la promessa di fare di tutto per riportare la piazza rossonera ai fasti del passato. Il discorso è inevitabilmente scivolato sul caso Stroppa per il quale il Direttore Sportivo rossonero non ha avuto parole tenere confermando che il tecnico bresciano non sarà più l’allenatore del Foggia e che in merito ha già pronte le soluzioni e che la decisione probabilmente sarà presa prima del ventidue giugno. .Nember ha dichiarato che ha tanti piani per il calciomercato, tenendo conto anche di eventuali modifiche dettate da quanto avverrà per i deferiti. 
Nember ha confermato che Camporese e Nicastro sono del Foggia, concludendo che per Kragl e Agazzi ci sono le possibilità per il riscatto. Kragl sarà riscattato entro il venti di giugno, il Crotone non ha il controriscatto. Per Agazzi la trattativa è in corso. Si chiude qui una conferenza stampa che ha fatto un po’ di chiarezza e iniettato serenità. Se ne sentiva davvero la necessità.


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Calcio. Battuta la Salernitana il Foggia chiude in bellezza

sabato 12 maggio 2018 0 commenti

Giovanni Stroppa allenatore del Foggia (foto Foggia Calcio) ndr
di Mario Schena


FOGGIA, 12 MAG. - Nell’ultima gara interna del Foggia la Lega B ha premiato la società rossonera, che con più di 125.000 utenti unici e oltre 20.000 utenti registrati, ha partecipato alla prima edizione di Lega B Start – League of Fans, la piattaforma di fan engagement digitale realizzata dalla Lega B in collaborazione con le ventidue squadre di seri B associate e dedicata ai tifosi e tutti gli appassionati della Serie B ConTe.it.  
La competizione digitale, partita ufficialmente il 27 settembre 2017, si è sviluppata parallelamente al calendario del campionato, per un totale di 36 giornate divise in 8 Round. Al termine di ogni Round, centinaia di tifosi hanno avuto la possibilità di vincere esperienze e premi unici direttamente dalla propria squadra del cuore, i cui racconti sono raccolti nella rubrica Lega B Start - Fan Stories sul sito ufficiale della Lega B. 2.300 iscritti, 2.600.000 punti League of Fans, 86 punti in classifica generale, +6 lunghezze sulla seconda classificata, il Bari. Con questi numeri da capogiro e con ben due giornate d'anticipo il Foggia si è laureato Campione della League of Fans 2017/18. Oltre alla consegna della Coppa, è stata premiata la "squadra digitale" rossonera principale artefice del successo che sarà composta dagli undici utenti di Foggia Start che hanno totalizzato il punteggio più alto della League Of Fans individuale fino alla quarantesima giornata. 
Aria di festa allo Zaccheria dove i rossoneri hanno chiuso il Campionato contro la Salernitana già battuta all’andata per ben tre a zero. Assenti per infortunio Duhamel, Zambelli, Fedato e Greco tutti gli altri componenti della rosa sono stati convocati. Il Foggia si è schierato con Noppert tra i pali, Tonucci, Camporese e Calabresi in difesa, a centrocampo Gerbo, Agnelli, Deli, Agazzi e Rubin, punte Mazzeo e Floriano. Nella Salernitana assenti Vitale, Zito, Schieavi e Adamonis, confermato Akpa Akpro a centrocampo. Ha diretto Francesco Paolo Saia, della sezione di Ragusa. Saia, era alla seconda designazione con il Foggia. L’altro precedente con i rossoneri risale alla prima giornata dell’attuale campionato in Pescara-Foggia. prima giornata, terminata 5-1 per i biancazzurri abruzzesi guidati, all’epoca, da Zdenek Zeman. Saia è stato coadiuvato da Giovanni Baccini, della sezione di Conegliano, e da Giovanni Colella, della sezione di Crotone. Quarto uomo Marco D'ascanio della sezione di Ancona. Questa volta a gara è terminata uno a zero per il Foggia che ha meritato la vittoria e chiuso in bellezza il Campionato. 

La cronaca
Inizio tambureggiante dei padroni di casa che nei primi cinque minuti confezionano due grandissime occasioni da rete. La prima al secondo minuto quando Agnelli con un delizioso pallonetto pesca in area Mazzeo che a tu per tu con Radunovic manda sulla traversa. Dopo tre minuti Deli serve Floriano in area che tenta io diagonale sul secondo palo, questa volta l’estremo difensore campano para. Al settimo ancora Foggia pericoloso con un’incursione di Agazzi sulla destra e palla per l’accorrente Deli che sbaglia la mira mandando alto. La briosità inziale cala anche per colpa del caldo e la partita perde di spettacolarità. Al ventunesimo ci prova Agnelli da fuori area e da posizione decentrata, il tiro, centrale è bloccato da Radunovic. Il Foggia va a fiammate, a volte irresistibili e su una di queste arriva il gol del vantaggio siglato, manco a dirlo dal solito Mazzeo che conclude in area con un diagonale dal basso verso l’alto su assist di Deli. Cerca di reagire la Salernitana e lo fa con una conclusione al trentunesimo di Rosina deviata da Tonucci che scheggia la traversa e termina in calcio d’angolo. E’ l’ultima emozione del primo tempo che Saia chiude senza recupero. Ripresa alla camomilla. Foggia guardingo e insidioso nelle ripartenze, salernitana vogliosa, ma sterile. All’ottavo Floriano spara un missile terra-aria che Radunovic alza in angolo. 
Cominciano cambi. Dentro Nicastro e Kragl, fuori Floriano e Rubin. Al tredicesimo l’unica vera palla gol creata dagli ospiti con Bocalon che non riesce nella deviazione vincente sotto porta su assist con il contagiri dalla sinistra di Casasola. Nel Foggia fuori anche Agnelli, infortunatosi e dentro Scaglia. L’ex di turno, Di Roberto, fallisce al trentaquattresimo il gol del pari mettendo, con un colpo di testa, tra le braccia di Noppert un traversone dalla sinistra. Soffre il Foggia nell’ultimo quarto d’ora e concede spazi alla Salernitana che stenta ad essere incisiva. Quattro i minuti di recupero con il pubblico in piedi a ringraziare la squadra stremata dalla stanchezza per il bel Campionato disputato. Domenica l’ultima a Frosinone, poi la palla passerà alla società per pianificare il prossimo torneo.


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Calcio. Il Foggia perde immeritatamente a Venezia

sabato 5 maggio 2018 0 commenti

Zambelli grande prova a Venezia (foto web) ndr
di Mario Schena

FOGGIA, 5 MAG. - Play-off ultima chiamata. A Venezia i rossoneri si giocavano l’ultima fisches per accedere agli spareggi per la serie A. Di fronte il Venezia di Pippo Inzaghi a quota sessantasei punti a due sole lunghezze dal Frosinone secondo in classifica e quindi sceso in campo con tutta la determinazione possibile per vincere e puntare alla promozione diretta. Ha vinto il Venezia, ma con tanta fortuna. Foggia padrone della gara per tutto il secondo tempo, punito su due calci piazzati e con il rimpianto di tre pali colpiti. Stroppa ha lasciato a casa cinque giocatori Leandro Greco, infortunatosi nella gara con lo Spezia, si è sottoposto ad esami diagnostico-strumentali che hanno evidenziato una lesione di primo grado all’adduttore lungo. 
Niente Venezia anche per Figliomeni, trauma al ginocchio sinistro su pregressa tendinite rotulea, Francesco Fedato, algia caviglia destra, Mathieu Duhamel, infiammazione tendine d’Achille, e Stefano Tarolli, infiammazione ginocchio destro. Il Foggia si è schierato con l’olandese Noppert tra i pali, difesa a tre composta da Tonucci, Camporese e Calabrersi a centrocampo Agnelli, Deli, Agazzi, Zambelli a destra e Kragl a sinistra, punte Mazzeo e Nicastro. Ha diretto Francesco Guccini della sezione di Albano Laziale, Guccini, al suo primo anno in CAN B, alla nona direzione con il Foggia Calcio. L’ultima risale a poco più di un mese fa in Foggia-Pro Vercelli, finita 2-1 per i rossoneri. Guccini è stato coadiuvato dal signor Damiano Margani di Latina e dal signor Mattia Scarpa di Reggio Emilia. Quarto assistente Riccardo Ros di Pordenone. Il Venezia parte subito testa bassa, ma dopo la sfuriata iniziale lascia il campo al Foggia che al dodicesimo se ne va in contropiede con Agnelli che si fa tutto il campo palla al piede prima di Zambelli sulla destra che opera un cross che non viene bloccato da Audero e la palla che rimbalza pericolosamente sulla linea davanti alla porta viene allontanata da Bruscagin che anticipa Mazzeo. 
Al diciottesimo c’è il tiro di Agnelli da fuori area che Audero respinge con qualche difficoltà. Foggia ancora pericoloso al venticinquesimo con una punizione dalla trequarti destra di Kragl e anticipo su Mazzeo di testa di un difensore arancioneroverde con la  palla che esce di un nulla finendo in calcio d´angolo. Due minuti dopo la mezzora Nicastro non riesce a mettere in rete di testa su Cross di Zambelli da destra. Al trentasettesimo Noppert esce a vuoto e favorisce la conclusione di Marsura a porta vuota, Camporese ci mette una pezza e salva respingendo di coscia la conclusione. Si pensa già all’intervallo quando un maldestro Tonucci si trascina giù Domizzi e per Guccini è calcio di rigore che Litteri trasforma egregiamente spiazzando l’estremo difensore rossonero. La ripresa è praticamente tutta ad appannaggio del Foggia che già al quinto si rende pericoloso mettendo in crisi la difesa del Venezia con un lancio lungo rimesso in mezzo da Camporese e spazzato affannosamente in angolo. Al settimo Deli si incunea centralmente e tira, ma Audero è attento e blocca in tuffo. Al nono il palo dice no ad Agazzi che colpisce al volo di tacco su un cross di Mazzeo. Un minuto dopo ancora una parata di Audero su una conclusione ravvicinata di Mazzeo. 
Al quarto d’ora il Foggia permette al Venezia di battere rapidamente un calcio di punizione e far pervenire con un cross dalla sinistra la palla a Geijo che da due passi dalla linea di porta si divora il gol mandando incredibilmente la sfera sulla traversa. Il Foggia ci crede, cerca il pari, ma innegabilmente si espone alle ripartenze dei lagunari permettendo a Geijo di servire Zigoni, che controlla e conclude spalle alla porta con un diagonale che Noppert allungandosi blocca in tuffo. Al trentatreesimo Tonucci prende palla e fa partire un bolide che si stampa sulla traversa della porta di Audero. A due minuti dal novantatreesimo è ancora pravo il portiere del Venezia che in tuffo anticipa Floriano sul perfetto traversone di Zambelli. Quattro i minuti di recupero al secondo dei quali il Foggia trova il meritato pareggio, grazie ad una azione insistita del Foggia, Agazzi crossa da destra, Camporese dalla linea di fondo rimette in mezzo per Tonucci che in girata al volo colpisce ancora una volta il palo, la palla finisce a Mazzeo che in rovesciata la mette in porta. 
Ormai la partita è finita e il pari anche se eccessivo per il Venezia poteva accontentare il Foggia, invece la beffa per i rossoneri arriva al novantaquattresimo quando il gioiellino Stulac, direttamente su calcio di punizione, piazza la palla all’incrocio dei pali alla sinistra di Noppert. Arriva il fischio finale che sancisce una sconfitta immeritata per il Foggia che al “Penzo” ha disputato una delle migliori partite della stagione.


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Calcio. Il Foggia batte lo Spezia e blinda la serie B

martedì 1 maggio 2018 0 commenti

Denis Tonucci autore del secondo gol del Foggia 
di Mario Schena


FOGGIA, 01 MAG. – Clima di fine stagione allo Zaccheria che, vista la concomitanza del ponte del primo maggio, non presenta il colpo d’occhio delle grandi occasioni. La sconfitta di Cittadella ha oltretutto spento ogni sogno di gloria per questa stagione anche se mister Stroppa non ci sta ad alzare bandiera bianca e confida nella remota speranza di agganciare il treno play-off pur sapendo che se il Cittadella aveva vinto due a zero nell’anticipo delle dodici e trenta ad Avellino. Fuori molti titolari storici, come Guarna, Camporese, Loiacono, Agnelli, Zambelli e Nicastro, in campo Noppert tra i pali difesa a tre composta da Tonucci, Martinelli e Gerbo centrocampo formato da Calabresi a destra, Kragl a sinistra Deli, Agazzi e Greco in mezzo al campo, punte Mazzeo e Floriano. 
Lo Spezia del tecnico Gallo ha dovuto rinunciare a Walter Lopez squalificatoJuande (lieve fastidio al ginocchio), Giuseppe Mastinu e Raffaele Palladino. E’ tornato De Col dopo la squalifica, schierato il gioiellino classe novantotto Giulio Maggiore ben sedici anni più giovane di Alberto Gilardino schierato in Panchina. Ha diretto il signor Antonio Di Martino della sezione di Teramo. Di Martino, al 2’ anno in CAN B, ha già diretto il Foggia in sei occasioni. La penultima volta nella finale di andata playoff di Lega Pro, Pisa-Foggia, terminata quattro a due a favore della formazione toscana, l’ultima questa stagione in Foggia-Avelino, finita due a uno per i rossoneri Di Martino è stato coadiuvato dal signor Francesco Fiore di Barletta e dal signor Giuseppe Opriomolla della sezione di Salerno, quarto uomo Aleandro Di Paolo di Avezzano. La partita, da non consegnare agli archivi del bel calcio, è finita due aq uno per il Foggia che nel finale di gara ha rischiato di pareggiare, ma anche di segnare almeno in tre occasioni. Fa caldo e in campo si sente tant’è che si giochicchia inizialmente al piccolo trotto.
Il Foggia fa possesso palla e a volte sbaglia consentendo due ripartenze che consentendo allo Spezia di provarci anche dalla lunga distanza. All’ottavo si scuotono i rossoneri e vanno al tiro con Deli, forte, ma fuori misura. Al diciottesimo la prima palla gol creata dal Foggia grazie a Deli che, in posizione centrale, se ne va a rete, entra in area e dopo una serie di slalom cerca il rasoterra chirurgico alla destra di Manfredini sbagliando di poco. Lo Spezia bada esclusivamente a difendersi ed il Foggia decide allora di provarci. Tiro di Floriano al ventitreesimo, di poco fuori e dopo un minuto ci prova Mazzeo concludendo centrale. E’ il preludio al gol che arriva al ventottesimo ad opera di Floriano bravo ad avventarsi sul secondo palo sull’assist rasoterra dalla destra di Agazzi. Rischia la frittata difensiva il Foggia un minuto dopo la mezzora quando Noppert e Martinelli non si intendono e mancano entrambi la sfera che giunge a Granoche che con la porta libera si fa incredibilmente anticipare da Greco che mette in angolo. La reazione dei liguri è impalpabile. Due minuti di recupero, più inutili che mai e tutti negli spogliatoi. Ripresa a ranghi invariati. 
Lo Spezia accelera la manovra in cerca del pari e colpisce il palo con un colo di testa di testa di Morra. Si allunga la squadra ligure e presta il fianco alle ripartenze del Foggia con al sesto Floriano calciare alla linea di fondo facendosi parare la conclusione.  Al decimo clamorosa palla gol per i rossoneri con Greco che si lancia in una galoppata solitaria verso la porta di Manfredini servendo al limite dell’area l’accorrente Calabresi che calcia incredibilmente su Manfredini in uscita sulla respinta Mazzeo ci prova in mezza rovesciata mancando la porta. Fuori Greco per un risentimento inguinale e dentro Agnelli. All’undicesimo Floriano se ne va nuovamente a rete, ma il suo rasoterra in diagonale manca la porta. Fuori anche Mazzeo e dentro Beretta. 
La partita vive di fiammate come quella che cade al minuto ventisei quando Deli infilatosi in profondità tenta il pallonetto su Manfredini che tocca appena la sfera evitando il raddoppio del Foggia. Al trentaseiesimo, Nicastro subentrato a Floriano batte fortissimo e Manfredini manda in calcio d’angolo. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina la palla viene crossata in area dove Tonucci emulo di Cristiano Ronaldo segna in mezza rovesciata un eurogol. Al quarantesimo lo Spezia accorcia grazie ad una uscita a vuoto di Noppert che consente a Marilungo di toccare il pallone sul secondo palo con forse l’ultimo tocco di Granoche che spinge definitivamente vin rete. Un minuto dopo ancora un rischio grandissimo per il Foggia salvato dal suo portiere sul colpo di testa di Granoche che Nopopert intercetta con un gran tuffo testa.al quarantaquattresimo incredibile gol fallito da Beretta che supera anche Manfredini in velocità, ma indirizza debolmente verso la porta consentendo il salvataggio sulla linea di un difensore ligure. 
Cinque i minuti di recupero concessi.al quarantaseiesimo ci prova Agazzi dal limite, ma il suo tiro di interno sinistro termina di poco a lato. Il gol dello Spezia manda in affanno il Foggia che però ha ancora la forza di andarsene in contropiede e mancando ancora il terzo gol e ancora con Beretta che supera ancora una volta Manfredini e questa volta colpisce in pieno il palo. Il tempo si chiude con una conclusione rasoterra di Kragl che sfiora il palo. Il Foggia è salvo a tutti gli effetti, non rischia, ammesso che fosse possibile, nemmeno i play-out.


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Calcio. Il Foggia perde a Cittadella e saluta i play-off

sabato 28 aprile 2018 0 commenti

il portiere del Foggia Noppert (foto web) ndr
di Mario Schena

FOGGIA,  28 APR. - Per il Cittadella ultimo baluardo dellla zona play-off la partita col Foggia, in caso di vittoria, avrebbe significato acquisire il diritto agli spareggi per la promozione in A quasi aritmeticamente in quanto i quattro punti di distacco dai rossoneri, immediati inseguitori dei veneti, sarebbero diventati sette. Di contro il Foggia aveva la ghiotta opportunità di portare ad una lunghezza la distanza dalla zona play-off. E’ finita tre a uno per il Cittadella che ha vinto e meritatamente contro un Foggia volenteroso e niente più. 
Il Cittadella è stato schierato dal suo tecnico Roberto Venturato con il 1-4-4-2, con il classico centrocampo a rombo. 
E’ stato, per il Foggia davvero un cliente difficile, che si è trovato di fronte una squadra decisamente in salute, che dopo un periodo di appannamento ha ritrovato forma e risultati per arrivare ai play off. Stroppa ci credeva e si è portato ventitré calciatori. Sono rimasti a casa, Oliver Kragl, affaticamento muscolare, Francesco Fedato, algia caviglia destra, Mathieu Duhamel, infiammazione tendine d’Achille, e Stefano Tarolli, infiammazione ginocchio destro. E si è schierato con Noppert, al suo esordio tra i pali, tra i pali, Loiacono, Camporese e Calabresi in difesa, a centrocampo Agazzi, Deli, Agnelli, Greco e Rubin, in attacco Mazzeo e Nicastro. Ha diretto Daniele Martinelli della sezione di Roma 2, Martinelli, al 3’ anno in CAN B, ha già diretto il Foggia in 4 occasioni. L'ultima gara arbitrata da Martinelli risale al 27 gennaio 2018, stagione corrente, Virtus Entella-Foggia: la squadra di Mister Stroppa vince grazie alle reti di Oliver Kragl e Fabio Mazzeo, a segnare il gol della bandiera, per la formazione di casa, è stato Andrea La Mantia. Martinelli è stato coadiuvato da Marco Chiocchi della sezione di Foligno e Oreste Muto della sezione di Torre Annunziata. 
Quarto uomo Davide Andreini della sezione di Forlì. Inizio brillante del Foggia che spinge subito alla ricerca del gol, ma il Cittadella resiste bene e comincia a farsi insidioso al nono con un tiro cross di Vido respinto corto da Noppert sui piedi di Schenetti che tira a colpo sicuro, bravissimo il portiere olandese nell’intercettare la sfera. Al tredicesimo risponde il Foggia con un cross di Rubin per Mazzeo che calcia al volo di destro incredibilmente fuori a porta vuota, ma il gioco era comunque fermo per fuorigioco della punta rossonera. Al trentaquattresimo Kouamè lancia in prtofondità Vido che tenta in caduta di battere Noppert che è però bravo a respingere. Al quarantunesimo è ancora pronto Noppert a chiudere la porta a Kouamè pronto a battere in rete. Quattro minuti dopo c’è ancora occasione gol per il Cittadella da una punizione dalla trequarti destra la palla giunge sulla testa di Salvi che, da ottima posizione, manda a lato. Tutti negli spogliatoi, termina a reti bianche il primo tempo. Ripresa con inizio spumeggiante delle due squadre e Cittadella in vantaggio dopo tre minuti grazie ad una papera collettiva tra Noppert e i suoi compagni di difesa che mancano tutti un pallone proveniente dalla sinistra che Kouamè sfiora e mette in rete. Il Foggia accusa il colpo, ma reagisce e sfiora il pari al quattordicesimo con Mazzeo che colpisce il palo alla sinistra di Alfonso. Al diciottesimo Floriano prende il posto di Nicastro e un minuto dopo il Foggia pareggia grazie a Deli che aggancia il pallone in area, rientra sul sinistro e tira sul palo opposto battendo Alfonso.  
La gioia del pari dura un minuto. Vido riesce a fare una sponda da terra. La palla finisce a Schenetti che la mette in porta di destro da posizione centrale quasi all´altezza del dischetto. Al ventiseiesimo Beretta prende il posto di Calabresi, costretto ad uscire per crampi. I cambi non sortiscono effetto ed il Cittadella trova il gol che chiude definitivamente la partita a trentesimo con il solito Kouamè, migliore dei suoi, che fornisce l’assist in profondità a Vido che, entra in area e da posizione angolatissima tira sul primo palo dove Noppert non si fa trovare decisamente prontoNon accade più nulla nonostante i cinque minuti di recupero e le squadre vanno sotto la doccia. Il Cittadella consolida la sua posizione nella griglia play-off, il Foggia probabilmente deve rimandare ogni sogno di gloria alla prossima stagione.

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Calcio. Derby in parità grazie a due regali

sabato 21 aprile 2018 0 commenti

Enrico Guarna portiere del Foggia (foto Foggia Calcio) ndr
Di Mario schena


Foggia 21 apr. - Si è disputato il derby di Puglia. Foggia si preparava per un appuntamento atteso da 21 anni. Tanto il tempo trascorso dall’ultimo derby di campionato. Era il 1997, quando nel Bari, che fu promosso in serie A, segnò un giovane talento di nome Nicola Ventola. Per il Foggia di Burgnich la pareggiò Colacone. Fu il derby in cui, nella ripresa dopo il gol del Bari, l'arbitro Collina dispose l'inversione di campo per interrompere il copioso lancio di oggetti dalla Sud verso il portiere barese Fontana. Niente tifo biancorosso, per disposizione della Prefettura e capienza dilatata di 1.780 posti in curva sud per deroga del Sindaco di e lo Zaccheria ha risposto alla grande dando la spinta e la carica alla squadra rossonera con il tutto esaurito. Nel Bari di Grosso che viaggia a corrente alternata non ci sono Liam Henderson squalificato e non disponibili Oikonomou, Morleo e Salzano si è schierato con il solito 4-3-3. Nel Foggia, unico assente Gerbo convalescente dall’intervento di appendicite. Stroppa lascia in panchina capitan Agnelli e l’ex Tonucci e ha mandato in campo schierando il suo canonico 3-5-2 Guarna in porta, difesa a tre con Calabresi, Camporese e Loiacono, centrocampo formato da Kragl a Sinistra e Zambelli a destra, play Greco, Deli ed Agazzi al suo fianco, punte Nicastro e Mazzeo. Ha diretto Daniele Chiffi, della sezione di Padova, al 5' anno in Can B, ha già diretto il Foggia in tre occasioni. Ultima gara diretta da Chiffi, in questa stagione, Foggia-Frosinone, del 28 dicembre 2017 finita due ad uno per gli ospiti. Chiffi è stato coadiuvato da Marco Bresmes della sezione di Bergamo e Mauro Galetto della sezione di Rovigo. Quarto uomo Ivano Pezzuto della sezione di Lecce. E’ finita in parità, uno a uno, grazie a due regali di Gyomber, difensore biancorosso e di Enrico Guarna portiere del Foggia. La cronaca. Il Bari inizialmente più propositivo si impossessa del controllo della gara e va alla conclusione un paio di volte con il bersaglio però mancato di molto. Fino all’undicesimo si giochicchia, poi il foggia si fa vedere dalle parti di Micai in maniera insidiosa con un scambio veloce tra Nicastro e Mazzeo su velo iniziale di Agazzi, bravo Micai ad anticipare il bomber rossonero. Il Foggia comincia a pressare con una certa veemenza e Zambelli dalla destra fa partire uno splendido assist sul quale non ci arrivano per un soffio tutt’e due le punte rossonere. Pressa io Foggia e Micai si salva d’istinto su Mazzeo. Al quattordicesimo ci prova Nicastro in acrobazia, ma la sfera termina fuori. Ci riprova al ventunesimo Nicastro, ma la sua bordata dal limite termina di poco a lato. Il Foggia attacca e il Bari lo soffre ed al ventunesimo un disperato tentativo di Gyomber di anticipare Mazzeo su traversone dalla destra si trasforma nel più classico degli autogol. Alla mezzora Guarna confeziona incredibilmente il pareggio del Bari servendo involontariamente Nenè che ringrazia il portiere rossonero dell’omaggio, avanza e piazza la sfera all’incrocio alla destra dell’estremo difensore rossonero. Una doccia fredda per il Foggia e per il pubblico che bersaglia il suo portiere con bordate di fischi. Il gioco si spegne e la partita diventa brutta, un minuto di recupero e tutti negli spogliatoi per l’intervallo. Secondo tempo decisamente giocato dalle due squadre con il freno a mano tirato. Poco gioco poca manovra, pochissime o nulle, almeno inizialmente le occasioni da gol, tranne quella per il Foggia sventata da Marrone che su traversone di Kragl dalla sinistra anticipa in area piccola Nicastro già proiettato in tuffo per schiacciare di testa in porta. Al ventiquattresimo dentro Agnelli e Beretta per Greco e Nicastro. Al trentacinquesimo Agnelli serve Mazzeo che da posizione decentrata tira forte ma centrale, Micai mette in angolo con un gran colpo di reni. Entra Tonucci al posto di Camporese. Fuori anche Galano per Cissè. Scivola verso il termine la gara e chiaramente prevale il timore di perdere sulla voglia di rischiare qualcosa per vincere la gara. Al quarantatreesimo Floro Flores, di testa, anticipa Guarna sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma mette fuori. Sei i minuti di recupero concessi soprattutto per il tempo perso per l’accensione di fumogeni ad inizio ripresa. Al quarantasettesimo Cissè conclude fuori da buona posizione facendo scattare in piedi tutta la sua panchina che già pregustava il gol. Non accade più nulla e francamente le due squadre hanno dato l’impressioni di volersi accontentare nei minuti finali. Restano invariate le posizioni. Foggia più salvo che mai, Bari che tira un sospiro di sollievo e resta in corsa per i play-off.


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Calcio. Foggia buon pari a Terni in attesa del derby

martedì 17 aprile 2018 0 commenti

Giovanni Stroppa allenatore del Foggia (foto web) ndr
di Mario Schena


FOGGIA, 17 APR. -Sette gare al termine del campionato. Ternana e Foggia di fronte al Liberati con opposti obiettivi, la salvezza per gli umbri, con la possibilità, in caso di vittoria di agganciare l’Ascoli sconfitto in casa dal Parma, il Foggia con l’obiettivo play-off distanti solo due punti. La squadra di De Canio sta attraversando un ottimo momento di forma ed era reduce da due vittorie con Cittadella e Novara fuori casa segnando ben otto reti, cinque delle quali solo al Cittadella. De Canio, sulla panchina dei rossoverdi da nove gare, subentrato a Pochesci e Mariani, deve rinunciare a Vitiello e Albadoro, infortunati ed a Favalli squalificato. Il Foggia anch’esso decisamente in salute ha affrontato la trasferta di Terni in uno stato di forma ottimale e conscio del bel gioco espresso nelle ultime gare, ad eccezione della disfatta interna contro la capolista Empoli. Sette gol in due gare e nessuna rete al passivo, questo il biglietto da visita dei “Satanelli” in cerca della nona vittoria esterna. 
Assenti tra i convocati Duhamel, Gerbo e Tarolli per infortunio. C’erano tutti i presupposti per assister ad una gara vivace e combattuta. Di fronte le due peggiori difese della serie B. Ha diretto Lorenzo Illuzzi di Molfetta “fischietto” al terzo anno in Can B. Sei i precedenti con la Ternana, nessuno con il Foggia. E’ stato coadiuvato da Michele Grossi di Frosinone e Andrea Tardino di Milano, quarto uomo Marco Acanfora di Castellammare di Stabia. E’ finita in parità due a due. Non è stata una partita spettacolo, ma il Foggia raggiunge quota cinquanta, brinda alla salvezza e resta a due punti dal sogno play-off. La cronaca. La Ternana vuole vincere e carica a testa bassa, ma è Kragl all’undicesimo ad impensierire Sala che vola in tuffo a mettere in angolo. Le squadre si annullano a centrocampo e gli spazi per far male sono pochi. Al ventiduesimo tira da fuori Mazzeo ma il tiro non è irresistibile ed è bloccato dall’estremo difensore umbro. Il Foggia fa possesso, ma non concretizza la Ternana chiude gli spazi e cerca di pungere in contropiede come al trentottesimo quando una ripartenza di Carretta si conclude con un tiro che, deviato da Calabrsi termina sul palo alla sinistra di Guarna. Dopo un minuto ci riprova Kragl, ma non è forte il suo tiro che Sala respinge in angolo sugli sviluppi del quale 
Calabresi di testa non riesce a segnare. Proprio al penultimo minuto però arriva il vantaggio dei padroni di casa grazie ad uno scatto di Caretta che salta Guarna in uscita e mette al centro dell’area dove Montaldo non può far altro che spingere la palla in porta. Un minuto di recupero e tutti negli spogliatoi. Squadre invariate ad inizio ripresa e Foggia che dopo quattro minuti raddrizza la partita con Beretta che riceve al limite dell’area la sponda di Mazzeo di incunea tra gli avversari e batte Sala piazzando la palla nell’angolo alla sinistra del portiere. Non ci sono altre fiammate fino al diciassettesimo quando Agnelli perde palla a centrocampo e consente a Tremolada di servire sulla sinistra Carretta che in area batte Guarna da posizione decentrata con un bel colpo sotto. Nel Foggia fuori Agnelli, Beretta e Zambelli e dentro Deli, Nicastro e Floriano che dà subito vivacità alla manovra e al trentanovesimo proprio dai piedi di Floriano la sfera giunge a Mazzeo tutto solo sulla sinistra dell’area che con un tiro a giro non grazia il portiere rossoverde. Cinque minuti di recupero, la Ternana si accontenta, il Foggia ci prova a vincerla la partita, ma non ci riesce. 
Triplice fischio e tutti sotto la doccia in attesa dei rispettivi derby che attendono Ternana e Foggia contro Perugia e Bari.
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Calcio. Il Foggia batte l'Ascoli e vede i play-off

venerdì 13 aprile 2018 0 commenti

Fabio Mazzeo quindicesimo gol realizzato (foto web) ndr
di Mario Schena


Foggia 13 apr. – Tre punti per la salvezza o per sognare? Poco importava, era fondamentale vincere. L’Ascoli da parte sua è sceso allo Zaccheria con la chiara intenzione di allungare la sua striscia positiva che nelle ultime quattro giornate l’ha visto vincere tre volte e pareggiare una gara. Cosmi sta plasmando il carattere della squadra anche se molti problemi non sono ancora risolti, numerose le assenze per infortunio tra i marchigiani. Stroppa ha confermato l’undici che ha “maramaldeggiato” a Cremona tranne capitan Agnelli che doveva scontare un turno di squalifica, al suo posto Deli. Tenuto ancora precauzionalmente in panchina Tonucci al suo posto riconfermato Calabresi, fuori anche Gerbo ancora convalescente dall’intervento per appendicite. Agazzi e Gigliotti gli ex rossoneri, Guarna l’ex dell’Ascoli in campo. Nutrita la rappresentanza dei tifosi bianconeri. Ha diretto Francesco Forneau della sezione di Roma 1, assistenti Dario Cecconi della sezione di Empoli e Luigi Lanotte della sesione di Barletta, quarto uomo Daniele De Santis della sezione di Lecce. Si è giocato alle diciannove e l’incasso ne ha risentito. Ha vinto e meritatamente il Foggia con un perentorio tre a zero concedendosi anche il lusso di sbagliare un calcio di rigore. Foggia padrone del campo sin dal primo minuto e al sesto si fa insidioso con una bella combinazione Mazzeo-Nicastro con conclusione di quest’ultimo sul fondo. Al decimo Kragl difende bene palla e dal linite dell’area fa partire un tiro a girio che, senza la deviazione di un difensore ascolano, si sarebbe spenta all’incrocio dei pali della porta di Agazzi. Due minuti Dopo prova il gol in prodezza con una mezza rovesciata Nicastro, ma non dà forza alla sfera. Martella il Foggia e al ventiquattresimo passa in vantaggio. Deli se ne va in dribbling verso l’area dell’Ascoli, opera un cross che serve Mazzeo in area, la punta rossonera mette la palla davanti alla porta dove si fionda Deli che mette in rete. Il Foggia giochicchia e l’Ascoli non ha né la forza né la qualità per rendersi pericoloso. A cinque minuti dalla fine del primo tempo ci prova Agazzi, quello rossonero, che conclude centrale consentendo la facile parata all’Agazzi bianconero. Dopo un minuto Buzzeccoli tira dal limite dell’area e manda di poco sulla traversa. Al quarantaquattresimo il Foggia raddoppia mettendo una serissima ipoteca sulla vittoria finale. L’azione la inizia Nicastro che serve Kragl, il tedesco fa partire uno dei suoi bolidi che l’estremo difensore bianconero non trattiene, ne nasce un batti e ribatti concluso in rete da Mazzeo. Il tempo di riprendere il gioco e tutti negli spogliatoi per l’intervallo. Ripresa con l’Ascoli che effettua un doppio cambio e sembra più votato alla manovra offensiva. Sfiora il gol al quinto, la squadra di Cosmi, con un colpo di testa di Monachello che Guarna mette in angolo con un colpo di reni. L’Ascoli protesta per la mancata concessione di un penalty per una trattenuta in area su Monachello e concede, al decimo minuto la ripartenza al Foggia che porta Kragl lanciato da Agazzi sul filo del fuorigioco a tu per tu con Agazzi che vistosi saltato stende la punta rossonera. Calcio di rigore e rosso per il portiere bianconero. Suo dischetto va Mazzeo che tira angolato, ma debole e consente a Lanni la deviazione in angolo, ma l’Ascoli non ha il tempo di esultare per il pericolo scampato che proprio sugli sviluppi del tiro dalla bandierina kragl serve Loiano sotto porta che mette in rete. Il gol taglia le gambe agli ospiti ed il Foggia cala il ritmo e gestisce il vantaggio. Duhamel e Beretta al posto di Nicastro e Mazzeo e poco dopo Scaglia per Greco. Proprio Duhamel serve una palla d’oro al minuto trentaquattro, al centro dell’area sulla quale Beretta non ci arriva per pochissimo. Nessun minuto di recupero e tutti a fare la doccia. Vince, ribadiamo, meritatamente il Foggia, ora discorso salvezza archiviato, è lecito alzare lo sguardo verso la parte alta della classifica.



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Calcio. Un Foggia da incorniciare batte la Cremonese

sabato 7 aprile 2018 0 commenti

Marco Zambelli suo il quarto gol (foto Foggia Calcio) ndr
di Mario Schena

FOGGIA,  7 APR. - Ottava vittoria in trasferta per il Foggia che asfalta la Cremonese con un poker di gol ipoteca la salvezza e lancia un timido sguardo alla zona play-off. Foggia a Cremona in cerca di punti salvezza. La squadra di Stroppa arrivava allo “Zini” con due punti di vantaggio sui padroni di casa vogliosi di riscattare un girone di ritorno finora disastroso che li ha visti vittoriosi solo con il Parma per poi successivamente infilare una serie di ben undici partite nelle quali la squadra lombarda non ha mai vinto, ottenendo solo sei pareggi e subendo sconfitte anche con squadre di bassa classifica come la Pro Vercelli, la Ternana e la Virtus Entella. Non vinceva in casa da cinque giornate ed anche contro i rossoneri la vittoria è rimandata. Trend opposto per il Foggia che nel girone di ritorno aveva già vinto sette volte ed è stato “corsaro” tre volte fuori casa con Entella, Palermo e Novara. Ha perso cinque volte, tre delle quali allo Zaccheria con Pescara, Brescia ed Empoli e non ha mai pareggiato.  
Fuori Tonucci per mal di schiena Stroppa ha schierato Guarna tra i pali, difesa a tre con Calabresi al debutto in maglia rossonera, Camporese e Loiacono, centrocampo formato da Agnelli, Zambelli, Agazzi, Kragl e Greco, punte Nicastro e Mazzeo.  Ha diretto Antonio Giua, della sezione di Olbia, Giua al suo primo anno in CAN B e ha già arbitrato gare del Foggia in sei occasioni.  L'ultimo incrocio tra Giua e il Foggia risale al 19 marzo 2017, Foggia-Lecce, finito tre a zero per i rossoneri. Giua è stato coadiuvato da Davide Imperiale di Genova e Pasquale Cangiano di Napoli. Quarto uomo Andrea Capone di Palermo. Primo tempo bruttino che si scuote al quindicesimo grazie all’uscita tardiva di Guarna ch consente a Perulli di colpire di testa mancando il gol di pochissimo, ma l’azione era viziata da fuorigioco. Trascorrono altri diciassette minuti di nulla e il Foggia passa in vantaggio con Kragl con Agazzi che tocca per Nicastro che spalle alla porta passa a Kragl che in corsa fa partire un diagonale che termina nell’angolo alla sinistra di Ujikani. Non passa un minuto che i rossoneri raddoppiano con Mazzeo che mette in rete sotto porta un assist di testa di Zambelli, che forse si aiuta con una spinta, su cross dalla sinistra di Kragl. Uno due micidiale che annichilisce la Cremonese che comunque sfiora il gol al quarantunesimo con Arini che con un tiro al volo scheggia il palo alla destra di Guarna. Un minuto dopo il Foggia rende corposo il vantaggio con il terzo gol di Nicastro bravo a ribadire in rete una ribattuta di Ujikani su una prima conclusione di Agnelli. Niente recupero e tutti negli spogliatoi. Nessun cambio per il Foggia ad inizio ripresa mentre i padroni di casa schierano Piccolo al posto di Perulli. 
La Cremonese cerca disperatamente di riaprire la gara, ma presta il fianco alle ripartenze del Foggia che non trova il quarto gol con Greco che non approfitta dell’uscita a vuoto di Ujikani. Cerca di trovare spazi utili la squadra di Tesser, ma lascia praterie al Foggia che va in gol al sedicesimo con Zambelli tutto solo in area e bravo a battere a volo su cross dalla sinistra di Kragl. Al Al ventiduesimo arriva anche il momento dell´esordio per Ramè che entra al posto di Greco. Al ventitreesimo Guarna blocca su Scappini, ben servito di testa da Camara ed a nove minuti dalla fine l’ultimo brivido lo dà Camara che va a botta sicura ma è provvidenziale la deviazione di Calabresi in angolo. Tre i minuti di recupero, ma non ci sono altre emozioni. Bella vittoria dei rossoneri che, nel girone di ritorno, dopo Parma e perugia si confermano la terza forza del Campionato.

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