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Conte ironizza ma la colpa è sua

mercoledì 30 gennaio 2013 0 commenti

di Davide Colonna

TORINO - La Juventus, per la prima volta in un anno e mezzo, si ritrova a fare i conti con una crisi di risultati che con Antonio Conte in panchina, difficilmente si poteva ipotizzare ma, ironia della sorte, è proprio al tecnico pugliese che bisogna attribuire le colpe per una simile situazione.
Agli scarsi risultati nella seconda parte di stagione che, per fortuna dei bianconeri, ancora non hanno intaccato la vetta della classifica, si aggiunge l'eliminazione dalla Coppa Italia per mano della Lazio del bravo Petkovic. 
Conte, già squalificato per aver criticato platealmente e con termini non proprio da "Lord Inglese" l'arbitraggio in Juve-Genoa, ironizza anche sull'arbitraggio di Banti in Lazio-Juve. Davanti ai chiari rigori non concessi ai bianconeri (uno piuttosto netto su Vucinic), il tecnico definisce lo stesso montenegrino e Giovinco "tuffatori" e giudica impeccabile la direzione di gara. Atteggiamento che probabilmente infastidirà maggiormente la classe arbitrale italiana ma, Conte, forse, ancora non ha capito che è lui il vero colpevole di un ennesimo risultato negativo.
Ancora una volta, lo si attacca per la formazione schierata dal primo minuto. Certo, i vari Marchisio, Pirlo e Matri non nelle migliori condizioni, un po lo giustificano ma, evidentemente, Conte, non impara molto in fretta dai suoi errori. Il neo acquisto Peluso è un suo errore ma, perseverare nel renderlo ancora peggiore, lo rende quasi ridicolo. L'ex atalantino, già schierato come vice Chiellini contro la Sampdoria, dove ha praticamente regalato, con due disattenzioni, ad Icardi una doppietta da ricordare, si è reso responsabile anche contro i biancocelesti del gol del vantaggio di Gonzales dimenticandosi della marcatura. Federico Peluso, costato più di 5 mln, non è di certo un fuoriclasse ma, se dopo una intera stagione passata sulla fascia sinistra quasi come tornante tra le fila atalantine, viene schierato in difesa, è quasi logico attendersi delle prestazioni incolori. L'unica volta che il ragazzo è stato schierato nel suo ruolo preferito, ha segnato il gol del vantaggio nella partita di andata della settimana scorsa.
Altro errore da attribuire a Conte è l'acquisto di Giovinco. L'ex "formica atomica" mostra ancora una volta poca freddezza davanti alla porta e per ben due volte ieri sera, fallisce due occasioni clamorose davanti a Marchetti. La seconda, al 94', è costata la qualificazione alla finale. Qualche tifoso si diverte sui social network: "quei gol li avrebbe segnati anche Marotta". 
Solo due vittorie nelle ultime sette partite per i campioni d'Italia. Un dato allarmante che il tecnico deve prendere seriamente in considerazione. Magari qualche decisione degli arbitri non è stata corretta ma, una grande squadra deve saper vincere anche tra le difficoltà. 



Calcio a 5f: New Team Noci. Final Four di Coppa a Margherita di Savoia

venerdì 7 dicembre 2012 0 commenti

di Redazione
(fonte Ufficio Stampa New Team)
NOCI - Sarà il Palazzetto dello sport 'G. Piazzolla' di Margherita di Savoia ad ospitare la Final Four della Coppa Italia Regionale di Serie C 2012/13 di calcio a 5 femminile, che vede la New Team Noci fra le quattro finaliste. 
I sorteggi effettuati presso il Comitato Regionale Figc Puglia hanno assegnato al Salinis l'organizzazione della manifestazione e stabilito gli accoppiamenti delle gare. Mercoledì 19 dicembre sarà il giorno delle semifinali: alle 19:00 la New Team Noci affronterà il Don Tonino Bello Molfetta, attuale capolista del Girone A ed unica squadra a punteggio pieno di tutta la Serie C. Alle 21:00, la seconda semifinale tra Salinis ed Effe.Gi. Castellana Grotte. 
Venerdì 21 dicembre si disputeranno le finali: alle 19:00 la finale terzo/quarto posto che darà alla vincente la qualificazione per la Supercoppa Puglia ed alle 21:00 la finalissima. 
Intanto, in attesa di un appuntamento che in ogni caso segnerà la giovane storia della compagine biancoblu, le ragazze agli ordini di Anselmo Quiete hanno ripreso ad allenarsi dopo la brutta sconfitta di domenica scorsa a Castellana contro l'Effe.Gi. E stanno preparando la partita contro il Città di Taranto, sesta in classifica a due punti dalle nocesi e reduce dalla vittoria casalinga per 5-1 contro l'Ape Calcio Polignano. 
Il match si giocherà domenica 9 dicembre ad un insolito orario, le 9:30. Arbitrerà l'incontro Andrea Pontrandolfo della sezione di Bari. 









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Calcio a 5f: Real Statte in Coppa Italia. Battuto il Giovinazzo 9-2

lunedì 3 dicembre 2012 0 commenti

di Redazione
(fonte Ufficio Stampa Real Statte)
STATTE(TA) - Lo Statte centra il primo obiettivo stagionale e chiude il discorso qualificazione in coppa Italia. Ioniche qualificate grazie alla vittoria nel derby per 9-2 al Giovinazzo e vetta confermata in solitaria. Tripletta di Dalla Villa, doppietta di D'Ippolito e Nicoletti e gol di Bianco e Dipierro che regalano un sorriso ai circa 60 stattesi accorsi in terra barese in una giornata destinata al ricordo di Francesco Zaccaria e di tutti coloro che hanno perso una casa dopo il terribile tornado che ha colpito il territorio stattese. 

IL MATCH Lo Statte parte con Margarito, Convertino, D'Ippolito, Nicoletti e Dalla Villa. Al quarto minuto prima azione offensiva delle rossoblù con Dalla Villa che serve centralmente Nicoletti, tiro sul palo della 10 dell'Italcave. Pochi secondi dopo il vantaggio del Real : Convertino serve sul secondo palo Dalla Villa perfettamente appostata che realizza il primo gol. La capolista fa possesso palla, il Giovinazzo difende con ordina e prova a ripartire in contropiede. Al nono discesa sulla fascia di Convertino, scambio con Dalla Villa e passaggio sul secondo palo per Nicoletti, palla fuori. Al dodicesimo il pari del Giovinazzo: Bottalico se ne va sulla sinistra' vince un contrasto e insacca nell'angolino basso alla destra di Margarito. La reazione dello Statte è immediata e porta al vantaggio di Nicoletti dopo un'azione tutta sulla sinistra delle rossoblù e della stessa numero 10 dello Statte. Due minuti dopo Dalla Villa in piena area vede il suo tiro respinto da un braccio in maniera involontaria, sfera sui piedi di Nicoletti e palla fuori. Al diciottesimo il 3-1 Statte: da un fallo laterale scambio Nicoletti -Convertino e palla che finisce sui piedi di Dalla Villa, conclusione vincente per la giocatrice di un Real che porta a due i gol di vantaggio all'intervallo. 

Nella ripresa servono solo 9 secondi a Nicoletti per realizzare il 4-1 grazie a un'azione personale sulla destra con un tiro finito tra una selva di gambe e poi in rete. L'Italcave preme e al quinto si arriva sul 5-1: penetrazione in area di Dalla Villa respinta da Ciangiotta, sfera sui piedi di D'Ippolito che facile facile realizza. Al decimo ottimo schema su calcio d'angolo con Nicoletti che appoggia per Dalla Villa botta dell'Italo-brasiliana e tripletta personale. La reazione del Giovinazzo giunge al minuto 13 quando un rinvio di Ciangiotta trova Bottalico che di testa pizzica quel tanto che basta per mettere alle spalle di Margarito. Passano due minuti e Nicoletti, dalla destra, mette al centro per l'accorrente Dipierro che mette a segno il 7-2. Il finale di match è di marca Statte prima con un'azione tutta in verticale Dalla Villa - Nicoletti, cross arretrato per Bianco che gonfia la rete e poi sulla sirena palla recuperata da D'Ippolito che supera la metà campo e all'altezza del dischetto del tiro libero mette alle spalle di Loconsole da poco in campo così come il secondo portiere dell'Italcave Dalla Corte.

MARZELLA : 'PRIMO OBIETTIVO STAGIONALE CENTRATO'
Una vittoria importante quella di Giovinazzo che regala allo Statte il pass per la coppa Italia e permette di rimanere sola in vetta. Contento Tony Marzella a fine gara che così commenta il successo in terra barese. 
"Il primo obiettivo stagionale, ossia la qualificazione alle Final Eight di coppa Italia, è arrivata con due gare d'anticipo. Buona la prestazione odierna contro una squadra che nel primo tempo si é ben chiusa in difesa e ha puntato sulle ripartenze. Brave tutte le ragazze a ben interpretare il match e portare a casa questi tre punti che ci permettono di raggiungere le 9 vittorie consecutive in questa stagione e restare in vetta. Domenica prossima vincendo possiamo diventare campioni d'inverno, proveremo a centrare questo platonico titolo sempre con la voglia di crescere partita dopo partita".

TABELLINO

N. AT GIOVINAZZO- ITALCAVE REAL STATTE 2-9 (primo tempo 1-3)

MARCATRICI pt 4'24" Dalla Villa, 12' 26" Bottalico, 14'52" Nicoletti, 17'59" Dalla Villa; St 9" Nicoletti, 5'38" D'Ippolito, 9'42" Dalla Villa, 13' 21" Bottalico, 15'40" Dipierro, 16'10" Bianco, 20' D'Ippolito.

Giovinazzo: Ciangiotta, Bottalico, Misurelli, Anaclerio, Polacco, Messere, D'Angelico, Sollecito, De Palma, Sacchetti, Casadibari, Loconsole. All. Capursi

Italcave Real Statte: Margarito, Della Corte; Russo, Dipierro, Convertino, D'Ippolito, Nicoletti, Pedace, Bianco, Marangione, Dalla Villa, Castellano. All. Marzella 

Arbitri: Vanacore ( Castellamare di Stabia). Cafaro (Sala Consilina).
Ammonita: Polacco
Spettatori: 150 circa di cui una sessantina provenienti da Statte
Note: un minuto di raccoglimento in memoria di Francesco Zaccaria








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Coppa Italia Regionale di Serie C: New Team bagnata, New Team Qualificata!

giovedì 29 novembre 2012 0 commenti

Lavinia Di Meo
di Redazione
(fonte Ufficio Stampa New Team)
NOCI- La New Team Noci si qualifica per le Final Four di Coppa Italia Regionale di Serie C 2012/13 di calcio a 5 femminile, superando in trasferta per 8-1 lo Stone Five Martina, nella III giornata della II fase. 
Una partita disputata sotto una pioggia incessante su un campo ai limiti della praticabilità, in equilibrio per un quarto d'ora e poi dominata dalle nocesi, abili a sfruttare le pecche difensive delle padroni di casa, ma soprattutto la migliore forma atletica. 
Quiete ritrova Stefania Tutino, mentre tiene a riposo precauzionale Viviana Sportelli, comunque in panchina con le compagne. L'inizio è di marca nocese con Pontrelli a sfiorare per due volte il vantaggio, che, invece, arriva al 6' su calcio di rigore realizzato da Mansueto ed assegnato per un fallo di mani in area di Mele su azione di calcio d'angolo. Il campo è pesante, il lato delle panchine è una grande pozzanghera e le aree in alcuni punti non sono da meno: il gioco ne risente e gli errori aumentano. Al 12' lo Stone Five pareggia con Calabrese che approfitta di un errore della difesa della New Team sulla trequarti per battere Pedde. La New Team c'è, colpisce un palo con Di Meo ed al 23' torna in vantaggio, ancora con Mansueto, che ruba palla a Laneve, percorre in solitaria la metà campo avversaria e infila il pallone tra le gambe di Eletti in uscita. Lo Stone Five non reagisce e la New Team lo punisce: l'incrocio dei pali colpito da capitan Tinelli è il preludio al gol di Tutino, il palo di Mansueto quello all'1-4 di Di Meo, risultato sul quale si chiude il primo tempo. 
La ripresa inizia con un po' di ritardo per i problemi legati alla pioggia, ma la New Team si fa trovare pronta e in dieci minuti mette il punto sulla partita e chiude il discorso qualificazione con altri due gol di Mansueto, che fanno quattro personali, e due di Vania Sportelli. Al 40' è 1-8. L'intensità della partita cala, così come la pioggia, Quiete dà spazio a tutte le giocatrici a disposizione ed i restanti minuti, con la New Team più volte pericolosa, sono solo di attesa per festeggiare la qualificazione alla Final Four di Coppa Italia Regionale. 
La New Team affronterà in sede e data ancora da definire il Salinis, la Don Tonino Bello Molfetta e l'Effe.Gi. Castellana Grotte. 
Proprio l'Effe.Gi. sarà anche il prossimo avversario in campionato: la New Team sarà impegnata domenica pomeriggio alle 16:00 presso il Polivalente Tensostatico di Castellana Grotte. In palio c'è il primo posto in classifica di un campionato che dopo tanti anni non ha ancora un unico padrone. 

Coppa Italia Regionale Serie C femminile 2012/13 

II fase – III giornata 

Stone Five Martina – New Team Noci 1-8 [1-4] 

Stone Five Martina: Iurlaro, Eletti; Laneve, Giacovelli, Giudici, Calabrese, Mele, Di Gioia, Carrieri, Zingarelli. All.: Abbracciavento. 

New Team Noci: Pedde; Miccolis, Losavio, Tutino, Tinelli, Gigante, Sportelli Viviana, Mansueto, Di Meo, Sportelli Vania, Pontrelli, Pace. All.: Quiete. 


Reti: 6' Mansueto, 12' Calabrese (M), 23' Mansueto, 30' Tutino, 30'+1' Di Meo; 32' e 33' Mansueto, 38' e 40' Sportelli Vania. 

Ammonite: Mele; Di Meo. 

Espulse: nessuno. 

Falli: 2-2; 1-3. 






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Coppa Italia Promozione: La Sudest approda ai quarti: 3-0 al Melphicta

venerdì 16 novembre 2012 0 commenti

Lisco
di Redazione
(fonte Ufficio Stampa Sudest)
ADELFIA-Sotto una pioggia battente, la Sudest strappa il pass per i quarti di finale di Coppa Italia. Si gioca a porte chiuse al Comunale di Adelfia.D'Ermilio schiera Lisco e Nasca titolari mentre in porta parte titolare Nicola Fanelli. Indisponibili Colella e Giacomo De Giosa. Nel Melphicta, assente per infortunio Tridente. Liddi s'affida in attacco alla coppia Giovannielli - Murolo. In difesa dinanzi a Cilli operano Sigrisi, Sgherza, Cataldo e Signorile.Il primo tempo è condizionato dalla forte pioggia che rende il campo particolarmente viscido. Al 20' i dorati sbloccano su rigore per atterramento ai danni di Nasca con conseguente rosso a Badaoui. Dal dischetto, Mastrolonardo non fa rimpiangere Colella. I biancorossi ci provano con delle conclusioni dalla distanza. Al 38', Murolo chiede un calcio di rigore ma Lillo lo ammonisce per simulazione.Prima del break, le api sfiorano il raddoppio con Lisco, Blonda e con un gol annullato a Ricci per presunto fallo ai danni di Signorile.Nella ripresa, Fanelli sventa subito un'azione d'attacco molfettese. La Sudest preme in avanti alla ricerca del raddoppio che arriva puntualmente con un bolide dalla distanza di Lisco. Il Molfetta si disunisce e Fazio, De Giosa, Mastrolonardo, Salvati sfiorano solamente il tris con occasioni limpide dinanzi a Cilli.Nei minuti di recupero, Nasca indovina l'angolo del 3-0 finale.I dorati conquistano il passaggio del turno ai quarti di finale (si disputeranno a Gennaio). Con molta probabilità la Sudest dovrà vedersela col Celle di San Vito.

TABELLINI 


SUDEST F.C. - MELPHICTA CALCIO 3-0 

SUDEST F.C. (4-4-2): Fanelli; De Giosa D., Lettieri, Blonda, Ricci; Mastrolonardo, Amoruso (30' st Cramarossa), Lisco, Carrassi (17' st Fazio); Petaroscia (1' st Salvati), Nasca. A disp.: Girolamo, Belviso, Ceglie, Baldè. All.: D'Ermilio 

MELPHICTA CALCIO (4-4-2): Cilli; Sigrisi, Sgherza (17' st Leuci), Cataldo, Signorile; Sciancalepore, Badaoui, De Ceglia, Giovannielli; Roselli (25' st Piergiovanni), Murolo Do. (42' st Mele). A disp.: Spadavecchia, Pansini, Minervini, Murolo Da. All.: Liddi 

ARBITRO: Lillo di Brindisi coadiuvato da Giarratano e Bruni di Brindisi 

MARCATORI: 20' pt Mastrolonardo (S), 16' st Lisco (S), 50' st Nasca (S) 

NOTE: giornata fredda e piovosa, terreno in erba artificiale. Spettatori: a porte chiuse. Ammoniti:Sigrisi (M), Giovannielli (M), Murolo Do. (M). Espulsioni: al 19'pt Badaoui (M) per fallo da rigore.Recuperi: 2' pt; 5' st 

video-sintesi del match





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Calcio a 5 f, Coppa Italia Regionale: La New Team Noci non si ferma. 6-3 al Sirio

venerdì 2 novembre 2012 0 commenti

di Redazione
(fonte Ufficio Stampa New Team)
NOCI- Continua a vincere la New Team Noci, dopo l'esordio in campionato con vittoria per 4-2 contro il Real Grottaglie, superando in casa nella I giornata della II fase della Coppa Italia Regionale di Serie C femminile il Sirio con il risultato di 6-3. 

Una partita non facile che ha visto la New Team partire male, andare due volte in svantaggio, ma brava nel rimontare e poi vincere la partita. I limiti sono ancora nel gioco organizzato, nel quale spesso e volentieri sono le individualità a creare pericoli; un passo indietro la difesa, poco chiusa, che ha concesso tanti palloni centrali per i pivot ospiti; implacabile il contropiede, basti pensare che cinque gol degli undici segnati in Coppa sono frutto di ripartenza. 

Lungo l'elenco delle indisponibili in casa New Team: a Gigante e Pontrelli, si aggiungono Pace, per problemi di lavoro, e Viviana Sportelli, in panchina ma non utilizzabile. Quiete comincia la partita con l'inedito quintetto Signorile, Miccolis, Losavio, Di Meo, Vania Sportelli. Ritmi bassi, Sirio che attende dietro il centrocampo e New Team che fatica ad impostare il gioco, tre indizi di un inizio di partita da dimenticare e che al 7' vede la squadra ospite passare in vantaggio: Sergi vince un rimpallo sulla trequarti e con un bel diagonale dalla destra batte un immobile Signorile. I ritmi restano bassi, ma la partita prende vita e la New Team si affida a Di Meo per la risposta: prima Manfreda mette in angolo, poi la numero 9 biancoblu colpisce il palo. Qualche minuto dopo la traversa ferma Miccolis. Al 13' il pareggio: punizione per un fallo di mani al limite dell'area, Di Meo la trasforma in rete con una botta di destro che termina sotto l'incrocio dei pali alla sinistra di Manfreda. Le opportunità di sbloccare nuovamente la parità ci sono da una parte e dall'altra: Mansueto mette di testa a lato, Mele colpisce l'esterno della rete, Pedde (subentrata al 17' a Signorile colpita da un leggero malore) devia in angolo la punizione di Ottobre. Al 28' Manfreda si supera sul tiro di Tinelli, poi Miccolis mette fuori con la porta quasi vuota. Nel recupero il Sirio torna in vantaggio: una punizione da zona poco interessante diventa uno schema che porta Treglia ad appoggiare la palla in rete per l'1-2 con cui si conclude il primo tempo. 

La New Team comincia bene il secondo tempo ed al 33' è 2-2: rimessa laterale di Tinelli per Mansueto che tira, deviazione di un difensore ospite e palla che termina sui piedi di Vania Sportelli, abile nell'anticipare l'intervento di Manfreda. Il Sirio risponde cercando il suo pivot Mele, che prima è anticipato da Tinelli, poi non angola il tiro parato da Pedde. A metà tempo la New Team passa per la prima volta in vantaggio: Gravili si esibisce in un colpo di tacco sui propri dieci metri, Vania Sportelli intercetta e segna la sua doppietta personale, la seconda consecutiva dopo quella in campionato al Real Grottaglie. Il vantaggio regala sicurezza alle biancoblu: Mansueto viene atterrata in area e Di Meo trasforma il rigore con un tiro centrale, ma troppo forte per Manfreda, è il 48'. Poco più di un minuto dopo, in contropiede Tinelli fa 5-2 su assist di Di Meo e sull'azione successiva Mele approfitta dell'errore di Miccolis per accorciare le distanze. Al 52', ancora in contropiede, Tinelli fissa il risultato sul 6-3. Negli ultimi minuti ci provano Mele e Sergi da un lato e Di Meo e Miccolis dall'altro, ma il risultato non cambia. 

Tre punti fondamentali per la New Team, che ora dovrà sfidare lo Stone Five Martina ed attendere il risultato della partita tra quest'ultime ed il Sirio per conoscere il suo destino in Coppa. Ci sarà tempo per pensarci, perché domenica è di nuovo campionato, esordio casalingo contro il Futsal Fasano, che nella prima giornata ha battuto per 7-1 l'Ape Calcio Polignano. 

Di seguito le voci a fine partita dell'allenatore, Anselmo Quiete, e del capitano, Angelica Tinelli. Quiete: “all'inizio abbiamo interpretato male la partita, ma il punto è un altro: siamo una squadra che ha bisogno di allenarsi e la Coppa, che è sì bella da giocare, purtroppo ci toglie un allenamento settimanale. In più eravamo senza Pace e Viviana Sportelli, con Mansueto e Tinelli acciaccate. Il gioco verrà, ora ci accontentiamo di vincere e sono contento che le ragazze hanno mostrato quel carattere e quella determinazione che ci ha permesso di recuperare il doppio svantaggio”. Tinelli: “non eravamo nelle migliori condizioni, tra infortuni ed assenze. Dopo un avvio in sordina, nel quale siamo andate in svantaggio, siamo riuscite a sfondare e a creare tante occasioni che ci hanno consentito di vincere. Io non ero al massimo della forma fisica, ma ho dato tutto e sono soddisfatta di aver segnato la mia prima doppietta. Resta tanto da lavorare e non è facile visti gli impegni ravvicinati di campionato e Coppa”




Coppa Italia Regionale Serie C femminile 

II fase – I giornata 

New Team Noci - Sirio 6-3 [1-2] 

New Team Noci: Signorile, Pedde; Miccolis, Losavio, Tinelli, Natile, Sportelli Viviana, Mansueto, Di Meo, Sportelli Vania. All.: Quiete. 

Sirio: Riccardo, Manfreda; Scarcella, Gravili, Ottobre, Sergi, Mele, Treglia, Merola. All.: De Lorenzo. 

Arbitro: Antonio Dimundo [sez. Molfetta] 

Reti: 7' Sergi (S), 13' Di Meo, 30'+1' Treglia (S); 33' e 45' Sportelli Vania, 48' Di Meo, 49' Tinelli, 50' Mele (S), 52' Tinelli. 

Ammonite: nessuno. 

Espulse: nessuno. 

Falli: 2-1; 1-2. 


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Coppa Italia Promozione: Sudest, pari senza gol e verdetto rimandato al 15 Novembre

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Cramarossa
di Redazione
(fonte Ufficio Stampa Sudest)
MOLFETTA-Pari senza emozioni al Paolo Poli di Molfetta nella gara d'andata della seconda giornata del quadrangolare di Coppa Italia. Su un campo in pessime condizioni, si fatica a costruire gioco cosicché i portieri risulteranno inoperosi per gran parte del match.La sfida si combatte soprattutto a centrocampo con qualche lampo solo nella ripresa.D'Ermilio schiera un inedito undici iniziale con Fazio e De Giosa a centrocampo e Nasca e Colella sulle corsie a supporto di Belviso e Salvati.Nel Melphicta, mister Di Giovanni s'affida a Giovannielli in attacco affiancato da Rosselli. Parte dalla panchina Sigrisi.I primi 45' scorrono via senza particolari sussulti. Il colpo di testa di Salvati e la punizione di Nasca dalla distanza non creano difficoltà ad Amato.Nella ripresa, la Sudest aumenta il ritmo ma le conclusioni di Colella e Nasca non graffiano. I padroni di casa ci provano con i calci da fermo di Rosselli, ma Girolamo è attento.Al 35' giungono le due uniche occasioni degne di note. Prima Salvati addomestica di gran classe in piena area di rigore ma la girata termina di poco fuori, poi Leuci divora sotto porta su assist di Giovannielli. Termina dopo 4' di recupero. Il verdetto per l’accesso ai quarti è rimandato alla gara di ritorno del 15 Novembre. 


TABELLINI 

MELPHICTA CALCIO - SUDEST F.C. 0-0 


MELPHICTA CALCIO (4-4-2): Amato; Grieco, Iurlo, Sciancalepore, Cataldo; Tridente, Badaoui (5' st Leuci), De Ceglia, Giovannielli; Rosselli, Murolo. A disp.: Cilli, Sigrisi, Mininni, Piergiovanni, Di Pinto, Signorile. All.: Di Giovanni 

SUDEST F.C. (4-4-2): Girolamo; Blonda, Tisti, Clementini, Ricci; Fazio (25' st Petaroscia), Nasca, De Giosa G., Salvati (43' st Ceglie); Colella, Belviso (15' st De Giosa D.). A disp.: Fanelli, Lettieri, Amoruso, Cramarossa. All.: D'Ermilio 

ARBITRO: Binetti di Barletta coadiuvato da Gasparre e Belsanti di Bari 

NOTE: giornata primaverile, terreno in erba naturale. Spettatori: 50 circa. Ammoniti: Grieco (M), Sigrisi (dalla panchina) (M); Clementini (S), Ricci (S), Belviso (S). Recuperi: 0' pt; 4' st 


sintesi del match









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Coppa Italia LegaPro: Lecce - Martina Franca 2-1

giovedì 4 ottobre 2012 0 commenti

di Redazione
(fonte: Ufficio Stampa Martina Franca)
LECCE- Il Martina si ferma a un passo dall’impresa, cedendo di misura al ‘Via del Mare’ di Lecce ma strappando applausi con una squadra, oltretutto, totalmente rivista rispetto all’ultima, vincente, uscita contro l’Aversa. Il vantaggio dei locali da la sveglia ai biancoazzurri che con un eurogol di Provenzano ritrovano la parità e dominano la prima parte della ripresa rischiando anche di pervenire al vantaggio. Il tap-in vincente di Rosafio su punizione ficcante di Malcore mal gestita dal pur positivo Perina regala la vittoria al Lecce e l’onore delle armi a un Martina che, ancora una volta, dimostra di avere tanti ricambi di qualità e voglia di far bene. 
LA GARA. Primo tempo con un Lecce voglioso di sbloccare subito l’incontro e Martina timoroso e richiuso nella sua metà campo. Col passare dei minuti, però, i biancoazzurri entrano in partita e iniziano a rispondere alla mole di gioco creata dai leccesi. Malcore ci prova con una sgroppata di 50 metri ma viene stoppato al momento del tiro. Dall’altra parte Bruni è mobile e veloce. Due occasioni per Zappacosta attorno alla mezz’ora, a sottolineare l’innalzamento del ritmo dei locali, e il gol è nell’aria. Al 39’, infatti, arriva puntuale il vantaggio del Lecce. Sugli sviluppi di un corner battuto da Rosafio, Di Maio si libera al centro dell’area del suo diretto marcatore e buca Perina in uscita. Il gol subìto da ancor più la sveglia al Martina che dopo solo 3 minuti trova il pareggio con un eurogol di destro di Provenzano che scarica una bordata a mezza altezza dai trenta metri su cui l’estremo locale non può nulla. I biancoazzurri nella ripresa prendono il pallino del gioco, Memolla e Scarsella entrano in campo per Anaclerio e Provenzano. Al 13’ l’azione che potrebbe cambiare l’inerzia dell’incontro: lungo cross da centrocampo per Bruni che aggancia al limite dell’area, supera Gabrieli ma spara incredibilmente alto. Gol sbagliato, gol subìto, immeritatamente per quanto visto in campo. Fallo di Scarsella sulla tre quarti e punizione battuta da Malcore. Il fendente è respinto a mani aperte da Perina ma la palla arriva tra i piedi Rosafio che di prima intenzione trafigge l’estremo martinese sul suo palo. Il finale di tempo è di marca martinese con il nuovo entrato Ancora a tentare, assieme ai suoi compagni, un assalto a un Lecce abbastanza stanco. Il pressing però non da frutti e i biancoazzurri abbandonano la Coppa Italia di LegaPro con l’onore delle armi, mostrando ancora una volta la bontà di un gruppo ampio e con ottime scelte.
Mister Di Meo è molto soddisfatto a fine gara: ‘Ho visto bene tutti i miei ragazzi, sono davvero felice per come abbiamo affrontato la gara. Purtroppo alcuni elementi non hanno i 90 minuti nelle gambe, lo stesso Provenzano ha subìto una botta e mi ha chiesto il cambio. Sono sicuramente soddisfatto delle informazioni che ho acquisito anche se dispiace sempre perdere soprattutto dopo aver messo in campo una prestazione gagliarda per almeno tre quarti dell’incontro contro una formazione di blasone come il Lecce’.

LECCE (4-2-3-1): Gabrieli, Ferrario (15’st Pino), Legittimo, Tundo, Vinicius, Di Maio, Rosafio, Zappacosta, Foti (31’st Chiricò), Malcore, Di Mariano (24’st Guastamacchia). All. Lerda. A disp.: Bleve, Todisco, Palumbo, Gaetani.

MARTINA FRANCA (4-4-2): Perina, Crimaldi, Daleno, Bagaglini, Crescente, Provenzano (7’st Scarsella), Lattanzio, Fiorentino, Casalino (28’st Ancora), Anaclerio (10’st Memolla), Bruni. All. Di Meo. A disp.: Muscato, De Lucia, Gambuzza, D'Addato.


LECCE - MARTINA FRANCA 2-1

Reti: 39’pt Di Maio (L), 42’pt Provenzano (M), 20’st Rosafio (L).


Ammoniti: Fiorentino (M), Foti (L), Provenzano (M), Mariano (L), Chiricò (L), Pino (L), Daleno (M), Bagaglini (M). Espulsi: Nessuno. Angoli: 4-2. Recupero: 1’, 3’.

Note: Spettatori 2411 per un incasso di Euro 7325,00. Circa 50 i tifosi provenienti da Martina Franca.
Arbitro: Sig. Vincenzo Ripa di Nocera Inferiore. Assistenti: Sigg.ri Cinzia Carovigno di Potenza e Giuseppe Monetta di Salerno.






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Supercoppe di Lega, vincono Juventus, City e Bayern.

lunedì 13 agosto 2012 0 commenti

di Claudio Santovito


BARI -L’ultimo weekend ha regalato forti emozioni calcistiche, nonostante la concomitanza con la fase finale dei giochi olimpici, in cui la medaglia d’oro per il calcio è stata assegnata al Messico, vincitore per 2 a 1 sul Brasile, mentre il bronzo se lo è aggiudicato la Corea, vincitrice per 2 a 0 sul Giappone.

Si sono giocate le Supercoppe nazionali di tre dei quattro tornei più importanti d’Europa, vale a dire Serie A, Bundesliga e Premier League.

A Pechino (per la prima volta con due arbitri di porta), la Juventus campione d’Italia (allenata temporaneamente da Carrera, vista la squalifica di Conte), ha battuto il Napoli, vincitore della Coppa Italia, per 4 a 2. Napoletani avanti con Cavani, subito raggiunti da un bel sinistro di Asamoah. Sul finire della prima frazione, delizioso colpo sotto di Pandev (su errore di Bonucci) e azzurri ancora avanti. Ripresa vivace e al 74’ l’arbitro concede un discusso penalty ai piemontesi che Vidal trasforma. Di lì in poi la gara si innervosisce: Zuniga rimedia un giallo evitabile che, in pieno recupero, si trasforma in rosso. Mazzarri si infuria e viene cacciato, così come, dieci minuti prima, era successo a Pandev, reo di aver detto qualcosa all’assistente. Nei supplementari, l’autorete di Maggio e il gol finale di Vucinic consegnano alla Juventus la quinta Supercoppa della sua storia, dopo quelle conquistate del 1995, 1997, 2002 e 2003.

Al Villa Park di Birmingham si è disputata la finale di Community Shield, la Supercoppa di Lega inglese, che ha visto confrontarsi il Manchester City di Mancini, vincitore della Premier League, e il Chelsea di Di Matteo, vincitore della FA Cup e della Champions League. I Citizens hanno battuto i Blues, che pure erano andati in vantaggio con Torres: ma sul finire del primo tempo, il rosso a Ivanovic ha complicato i piani del Chelsea, che ha subito la rimonta di Yaya Toure, Tevez e Nasri, prima di accorciare al minuto 80 con l’inutile rete di Bertrand. Per gli uomini di Mancini si tratta del quarto successo nella storia.

All’Allianz Arena di Monaco si è invece disputata la Supercoppa di Germania, giocata tra i campioni della Bundesliga del Borussia Dortmund e i campioni di Lega del Bayern Monaco. 
Hanno avuto la meglio i bavaresi, che si sono imposti per 2 a 1 grazie alle reti di Mandzukic e Muller. Per i giallo neri, l’inutile gol di Lewandowski. Si tratta del quarto titolo per il Bayern.





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Il Napoli vincitore nella Finale di Coppa Italia?Allora gli studenti possono tardare all'esame

venerdì 18 maggio 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba
NAPOLI- Napoli si appresta a vivere con trepidazione l'attesissima finale di Coppa Italia contro la sua rivale di sempre, la Juventus. Una finale che Napoli non vive da anni e che per questo motivo assume un ulteriore fascino.
La situazione è talmente alle stelle che alcuni studenti della Facoltà di Giurisprudenza della Federico II, hanno esplicitamente richiesto la possibilità di sostenere l'esame qualche ora dopo l'orario precedentemente prefissato per poter (eventualmente) festeggiare qualche ora in più. Il docente, viste le elevate richieste, non ha potuto far altro che posticipare la seduta.
Questa la comunicazione: "I corsisti contemplati nell’elenco possono presentarsi al colloquio lunedì 21 maggio senza prenotazione alle ore 8 e 45. Per mail qualcuno di voi mi ha chiesto , qualora il Napoli vinca la sera prima, di poter arrivare più tardi. Ho detto, in tal caso, a chi proprio ne avesse necessita’ di presentarsi entro le 11. Chiunque pero’ pensi di fare più tardi mi deve mandare una mail entro sabato 19 maggio. Qualora foste un numero troppo elevato a voler arrivare più tardi naturalmente non potro’ accontentare nessuno e dovrete venire TUTTI alle ore 8 e 45. Scriverò un avviso domenica 20 maggio relativo ai tifosi più accaniti, che prego essere in numero ESIGUO".
Il calcio non ha davvero limiti...




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Serie A, ultimi verdetti: Udinese in Champions, Lecce in B.

lunedì 14 maggio 2012 0 commenti

di Claudio Santovito
BARI- Si è conclusa ieri la stagione 2011/2012 della Serie A Tim, che ha visto laurearsi campione, già da domenica scorsa, la Juventus di Conte. Ieri i bianconeri hanno battuto per 3 a 1 l’Atalanta di Colantuono con un gran sinistro di Marrone su sponda di Borriello, con un bel destro di Del Piero alla sua ultima gara in bianconero e con il rigore trasformato da Barzagli, subito dopo l’autorete di Lichtsteiner. Standing ovation per il numero 10, in una giornata che ha visto molti altri addii, specie a Milano, dove Gattuso, Inzaghi, Nesta, Zambrotta e Van Bommel si sono esibiti per l’ultima volta con i colori rossoneri.

Il Milan, ormai secondo e già in Champions, batte in rimonta il Novara, che era andato in vantaggio con un gol di Garcia. Nella ripresa, dopo numerosi tentativi di Seedorf, prima Flamini e poi Inzaghi “alla Inzaghi”, regalano gli ultimi tre punti agli uomini di Allegri.

L’Udinese, con un netto successo per 2 a 0 sul campo del Catania, conquista i preliminari di Champions: dopo un erroraccio di Di Natale, l’attaccante si fa perdonare con un bel colpo sotto. L’errore di Gomez dal dischetto impedisce agli etnei di pareggiare, e nella ripresa ci pensa Fabbrini a chiudere il conto.

Inutili perciò le vittorie del Napoli sul Siena (doppietta di Dossena inframmezzata dal gol di Destro) e della Lazio sull’Inter (Milito su rigore, poi rimonta laziale ad opera di Kozak, Candreva e Mauri a tempo scaduto). Tutte e tre le compagini accederanno all’Europa League: l’Inter è sicura dei preliminari, mentre se i partenopei batteranno la Juventus in Coppa Italia, lasceranno l’onere dei preliminari agli uomini di Reja.

  Il Lecce, sconfitto di misura a Verona, raggiunge il Cesena e il Novara in serie B. Chievo avanti con Vacek, Puggioni salva più volte i padroni di casa, rendendo vani gli attacchi generosi dei pugliesi, sconfortati anche dalle notizie che arrivavano da un Marassi deserto in cui il Genoa, grazie alle reti di Gilardino e Sculli, batte un Palermo inerme. 

Il Parma centra le settima vittoria consecutiva, battendo il Bologna nel derby dell’Emilia con un gol di testa di Biabiany. La Roma, sotto con il Cesena in virtù della rete di Del Nero, rimonta con Bojan, Lamela e De Rossi, prima dell’inutile gol di Santana.

Fiorentina e Cagliari non si fanno male in uno scialbo pareggio a reti bianche.




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5 Maggio. L'Inter come Napoleone: dalle polveri all'altare

sabato 5 maggio 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba
MILANO- Ci perdonino i cultori della letteratura italiana per questa impropria associazione, ma è impossibile non cercare analogie quando si pensa al 5 Maggio, data dal sapore agrodolce per i tifosi neroazzurri.
Il 5 Maggio 2002 è stata, e per molti ancora lo sarà, la disfatta più eclatante nella storia recente del calcio.
L'Inter, allora allenata dall'argentino Cuper, si prestava a giocare l'ultima gara contro la Lazio con un punto di vantaggio sulla Juventus e due sulla Roma terza e, nonostante il passo falso della penultima giornata (pareggio all'ultimo contro il Chievo), le ambizioni della squadra milanese erano altissime. La classifica, infatti, diceva: Inter 69, Juventus 68, Roma 67.
Se per i giallorossi le speranze erano ormai flebili, la Juventus impegnata sul campo dell'Udinese sperava in un regalo della Lazio. Allo stadio Olimpico l'ambiente era, però, ottimale per i nerazzurri considerando gli ottimi rapporti tra le due tifoserie e considerando che la Lazio non aveva alte ambizioni. Contemporaneamente dopo 10 minuti di gioco la Juventus aveva risolto la pratica con i gol di Trezeguet e di Del Piero, ma sembrava tutto vano quando al 24esimo Di Biagio riportò subito l'Inter nuovamente in vantaggio. Poi il black-out totale ed accadde l'imponderabile: dapprima arrivò la seconda rimonta laziale, poi addirittura nella ripresa i nerazzurri crollarono sotto i colpi di Simeone e Simone Inzaghi, fissando il risultato finale sul 4-2. Con la contemporanea vittoria della Roma, l'Inter finì addirittura terza, lasciando l'ambiente nerazzurro tra le lacrime (resteranno famose quelle di Ronaldo) e nello scoramento per un obiettivo inseguito 13 anni ed ancora una volta sfuggito. (Qui è possibile vedere il video con la radiocronaca di quella giornata)

Però nell'ode scritta da Alessandro Manzoni nel 1821, in occasione della morte di Napoleone Bonaparte in esilio sull'isola di Sant'Elena, c'è un passo alla lunga risultato profetico: "due volte nella polvere, due volte sull'altar". Per l'Inter, infatti, il 5 Maggio, questa volta era il 2010, rappresentò l'inizio di un momento positivamente storico, leggendario: proprio a Roma, vennero spazzate via le polveri e gli uomini di Mourinho conquistarono la Coppa Italia, l'antipasto che anticipò la vittoria in campionato (ottenuta il 16 Maggio a Siena), e soprattutto la vittoria in Champions League contro il Bayern di Monaco, il 22 Maggio a Madrid.
In un colpo solo, in meno di un mese, l'Inter ed i tifosi interisti ribaltarono decenni di sfottò, cancellarono anni in cui dovettero assistere alle vittorie degli altri. Il punto più alto dal quale guardare i secondi, l'altare celebrato da Manzoni, venne raggiunto proprio a partire da quel 5 Maggio: una data per molti beffarda, per altri l'inizio di una consacrazione.
(Qui il video delle tre vittorie storiche dell'Inter)









Napoli è in semifinale. Vince 2-0 contro l’Inter

giovedì 26 gennaio 2012 0 commenti


di Carmen Sergio.

BARI– Grande festa al San Paolo, il Napoli batte i nerazzurri e si qualifica alla semifinale di Coppa Italia. Partita combattuta soprattutto nel secondo tempo dove l’Inter ha cercato di dare il meglio di sé. Dopo un primo tempo abbastanza tranquillo senza grandi azioni, gli uomini di Mazzarri si portano in vantaggio con un rigore procurato da Thiago Motta e realizzato da Edinson Cavani (49’). Diverso, invece, è stato il rigore non segnalato da Celi per Milito che si becca il cartellino giallo più per un ripetuto comportamento scorretto che per aver fatto il gesto di gettare via il pallone in segno di rabbia.
L'Inter ha la sua occasione più nitida per pareggiare ma Alvarez non riesce a concludere l’azione. Gli azzurri stringono i denti e vivono col fiato sospeso le ultime fasi della gara, fino a quando, negli ultimi minuti, Cavani scappa in contropiede, supera Ranocchia con una finta e dopo aver superato anche il portiere nerazzurro, ecco il 2-0 che chiude definitivamente la gara.
Il Napoli in semifinale incontrerà il Siena.










Responsabile dei Servizi Sportivi: Mario Schena
 
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