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Corinthians: nel nome, la storia della squadra brasiliana che ha vinto il "derby (quasi) inglese" con il Chelsea

lunedì 17 dicembre 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba
SAN PAOLO (BRASILE) - Il titolo non stupisca. Com'è possibile parlare di derby inglese se il Corinthians, fresco vincitore del Mondiale per Club, è chiaramente una formazione brasiliana?
Possibile, possibile...se si risale alle origini del club di San Paolo, brasiliano di passaporto, inglese, più precisamente di Londra, d'ispirazione primordiale. 
E' storia comune e risaputa che molte squadre sudamericane hanno origini europee: senza spostarci dal fulcro San Paolo, il Palmeiras originariamente si chiamava Palestra Italia, società fondata nel 1914 da una colonia italiana dopo che vide giocare il Torino e la Pro Vercelli, in Brasile per un tournée. Ma se alcuni nomi hanno un richiamo semplice e diretto (per esempio il Botafogo prende nome dal'omonimo quartiere di Rio de Janeiro), più complesso è, apparentemente, scovare l'origine del Corinthians. 

il Corinthian FC
Bisogna tornare in dietro con le lancette, esattamente nel 1882, quando a Londra, Nicholas Lane Jackson, un segretario della Football Association particolarmente estroverso, decise di fondare il Corinthian F.C. in modo da poter contrastare il predominio del ramo calcistico scozzese. La scelta fu azzeccata: fino alla fine dell'800, la Nazionale dei tre leoni era costituita quasi interamente da atleti provenienti dal Corinthian F.C., mentre negli almanacchi storici figura anche nel 1904 una vittoria per 11-3 contro il Manchester United, peggior sconfitta di sempre per i Red Devils.
Così il prestigio della squadra col nome di Corinto, crebbe sempre più, tanto da essere emulata in giro per il mondo, in parte per via delle sue tournée, in parte in memoria del suo onore: in Australia (Corinthians Junior F.C.), in Irlanda (College Corinthians), nell'Isola di Mann (Corinthians Association Football Club), a Malta (Zejtun Corinthians), in Galles (Cardiff Corinthians), fino ad arrivare a Capo Verde (Corinthians São Vicente). In Svezia nel 1904, un torneo prese il suo nome (Corinthian Bowl), mentre due anni prima, una squadra spagnola abbandonò le strisce blu per passare alla divisa completamente bianca.

una delle prime foto del Corinthians, 1910
Anche in Brasile avvenne lo stesso: era il 30 agosto del 1910, quando alcuni operai di origine italiana, portoghese e spagnola, che avevano già in mente di fondare una squadra di calcio da contrapporre alle squadre d'élite della nobiltà dell'epoca, videro giocare appunto il Corinthian F.C.. Accomunati dagli stessi ideali e princìpi, la scelta fu immediata ed intuitiva: scartati alcuni appellativi patriottici, tipo Santos Dumont, in onore di un aviatore, scelsero il nome Sport Club Corinthians Paulista con maglietta color crema e pantaloncini neri.
 
Londra, San Paolo e nuovamente Londra, zona Chelsea: un incrocio lungo più di un secolo culminato con la conquista del secondo Mondiale per Club (il primo nel 2000). 
Oggi, a fine 2012, il club Timão ha adottato la maglietta bianca a causa dei continui lavaggi che scolorirono le antiche casacche color crema (leggenda?), il Corinthian F.C si è fuso con un’altra squadra, chiamandosi ora Corinthian-Casuals e militando nella Northern League Division One, ottavo campionato inglese e ricordate la squadra spagnola che nel 1902 ha scelto di vestire di bianco?
La sua casa è Madrid, il suo stadio è il Bernabeu.





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Calcio dell'altro mondo: Martin Palermo alla sua prima d'allenatore. Una squadra inglese vuole ritirarsi dal campionato.

martedì 4 dicembre 2012 0 commenti

L'esordio dell'ex terribile attaccante argentino sulla panchina del Godoy Cruz, ad una settimana dal sentito ritorno nel suo vecchio stadio. La bizzarra storia dell'Overthorpe Sports, la peggior squadra giovanile in Inghilterra che vuole ritirarsi per "manifesta inferiorità"

di Giovanni Sgobba
QUI ARGENTINA - T'oh chi si rivede. Via maglietta e pantaloncini, Martin Palermo ha iniziato una nuova avventura, quella di allenatore. Camicia bianca da dentro, jeans neri ed orecchino sul lobo sinistro per non snaturare i suoi 39 anni, l'ex attaccante del Boca Juniors ha fatto il suo esordio sulla panchina del Godoy Cruz, squadra che bazzica nelle zone medio basse del massimo campionato argentino.
A giudicare le immagini, non c'è una foto nella quale non resta in piedi per incoraggiare i suoi: difficile per uno come lui che ha vissuto spasmodicamente per il goal (236 reti con il Boca, miglior marcatore di sempre) sedersi su una panchina, soprattutto se il match termina a reti bianche. "Volevo saltare in campo io per sbloccare il risultato, ma quella storia è passata" ha detto il neo-tecnico dopo lo 0-0 contro il Quilmes. Storia passata, certo, ma per Martin Palermo il prossimo turno sarà una fitta al cuore perché la sua prima trasferta d'allenatore, è stata la sua casa da calciatore. Giochi di parole, passato e presente che si incrociano, un pubblico, quello della "Bombonera" che lo attende per celebrarlo: sabato il Godoy Cruz se la vedrà proprio contro il Boca Juniors, una serata dal forte contenuto emotivo. Infatti, oltre a "El Loco", il prossimo match sarà un intreccio di storie anche per Abbondanzieri e Rolando Schiavi. Il primo, ex Boca, ora è allenatore dei portieri del Godoy, mentre per Roalando Schiavi, giunto quasi a 40 anni, sarà la sua ultima partita con gli xeniezez: per lui pronto il posto di vice allenatore di Martin Palermo.

In bianco l'Overthorpe sconfitto 19-0 da Howden Clough 
QUI INGHILTERRA - Preparatevi perché i nomi non diranno nulla: ci troviamo a Dewsbury, paesino con poco meno di 60.000 abitanti, posto nella contea del West Yorkshire, centro-nord dell'Inghilterra. Assodate le coordinate, cerchiamo di inquadrare il campionato nel quale gioca la squadra, appunto, di Dewsbury, l'Overthorpe Sports, team giovanile lontano dai poli calcistici nazionali, che milita nella Division 4 della Huddersfield and Discrict Jr Football League. 
Il suo nome però, sconosciuto anche agli stessi inglesi, viene pian piano bisbigliato in questi giorni per un record assolutamente negativo: in otto gare sinora disputate, i ragazzi dell'Overthorpe Sports hanno ottenuto zero punti in otto incontri, incassando ben ottantacinque reti con sconfitte per 19a0 contro Howden Clough o 16a2 contro Wibsey e segnando solo otto reti, rappresentando, così, la peggior squadra giovanile oltremanica. 
Ironia a parte, per i dirigenti della squadra la situazione è critica: temono, infatti, che le pesanti sconfitte possano minare l'animo dei ragazzini under11 ed ancora acerbi e possano di conseguenza ripercuotersi negativamente sull'autostima. Da qui l'idra di chiedere alla lega una retrocessione anticipata nella serie inferiore in modo tale da confrontarsi con avversari più alla pari. E' lo stesso portavoce del club, Andrew Chatterton a confermarlo al Daily Express: "I nostri giocatori sono psicologicamente distrutti, abbiamo perciò bisogno di scendere di una serie per dar loro una possibilità. In caso contrario, non arriveremo a finire la stagione poiché per questi ragazzi ogni partita è diventata una tortura"
Insolita ma comprensibile iniziativa smorzata però sul nascere dal segretario della Lega, Eric Kershaw, il quale ha spiegato che “vincere o perdere fa parte del gioco”. Vallo a dire quando si perde per 19a0...



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La perla di Ibrahimovic fa il giro del mondo - Video

giovedì 15 novembre 2012 0 commenti


di Redazione
ROMA- Zlatan Ibrahimovic realizza un goal sensazionale nella partita tra la sua Svezia e l'Inghilterra terminata 4-2 per gli scandinavi. Al 90', il gigante ex Milan, si inventa una giocata più unica che rara, continuando così, a dimostrare al mondo, di essere uno dei migliori giocatori nel suo ruolo e al Milan, di riuscire a dare spettacolo anche lontano dai colori rossoneri. Il pallone d'oro, forse, non è così lontano e a pensarci bene, considerando che può fare reparto e vincere le partite da solo, lo meriterebbe. Messi è avvisato. Intanto, godetevi il super goal!




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Calcio dell'altro mondo: in Polonia il ministro dello Sport si dimette per lo stadio allagato, mentre in Brasile è bufera per la moviola in campo

giovedì 1 novembre 2012 0 commenti

il tocco di mano di Barcos al centro delle polemiche in Brasile
di Giovanni Sgobba
VARSAVIA- Difficile capire se siamo noi gli anormali o sono gli altri che sono fin troppo onesti. Fatto sta che Joanna Mucha, 36 anni, e ministro polacco dello Sport in carica dal novembre 2011, ha rassegnato le proprie dimissioni per quanto accaduto nella sfida di qualificazione mondiale tra Polonia ed Inghilterra.
I fatti. La gara, in programma lo scorso martedì 16 ottobre, fu rinviata al giorno dopo per la forte pioggia che aveva reso impraticabile lo stadio di Varsavia, creando disagi non solo alle due nazionali, ma anche allo staff che si trovò a rincorrere alcuni tifosi che erano entrati in campo per "divertirsi". (qui il video).
Il problema principale è che lo stadio Kazimierz Gorski, avveniristico stadio, gestito direttamente da una divisione del ministero, è attrezzato di una copertura rimovibile che però non è stata chiusa per tempo. Da qui numerose proteste per mancata prontezza nell'organizzazione che hanno portato alle successive dimissioni del ministro. 
Ad ogni modo il primo ministro Donald Tusk non ha accettato le dimissioni, sottolineando, tuttavia, che il ministero dello Sport dovrà prendere dei provvedimenti organizzativi e che potrebbe tornare sulla sua decisione se non li vedrà attivi entro fine anno. 


PORTO ALEGRE- Un altro, delicato, argomento che ci tocca da vicino, è quello della moviola in campo. La partita di Catania è alle spalle, ma in più di una circostanza è stata invocata come possibile ancora di salvezza per evitare discussioni del giorno dopo. Eppure in Brasile è successo il contrario, con lo stesso risultato: tante polemiche. Il Palmeiras, infatti, ha ufficialmente richiesto l’annullamento e la ripetizione della partita con l’Internacional, giocata sabato e terminata 2-1, perché il goal di Barcos, al 62′, (che sarebbe valso il 2-2 per il Palmeiras) sarebbe stato annullato grazie a un utilizzo improprio e non autorizzato della moviola in campo. 
Infatti, il giocatore effettivamente ha segnato con la mano, ma l’arbitro inizialmente convalida il tutto, salvo poi ritornare sui suoi passi, in quanto il quarto uomo avrebbe chiesto a giornalisti a bordo campo se le immagini in televisione evidenziassero un tocco di mano. Un utilizzo, dunque, non consentito della moviola in campo che ha alterato l'andamento e l'esito del match. 
Qui potete vedere tutta la sequenza.

Da noi cosa sarebbe successo?





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[VIDEO] Pazzo 5-7 tra Reading ed Arsenal. Non solo per i goal, ma anche per quello che hanno fatto Giroud e Coquelin...

mercoledì 31 ottobre 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba
READING- Pazzo calcio inglese!O meglio pazzi Reading ed Arsenal che nella prima parte degli ottavi di Coppa di Lega, danno vita ad un match assolutamente assurdo. Fuori da ogni schema logico, addio tattiche difensive (cosa che l'Arsenal solitamente comunque non ha) e via alla sagra del goal: 5-7 a favore dei Gunners, il risultato finale e padroni di casa che possono solo prendersela con se stessi, dopo esser stati sopra per 4-0. Poi la rimonta dei ragazzi di Wenger che fanno 4-4 al 95' con Walcott e poi ai supplementari, la squadra di Londra approfitta della delusione del Reading e completa una rimonta fuori dal tempo. Per la delusione anche dei tifosi dell'Arsenal che allo 0-4 avevano già abbandonato il Madeiskj Stadium.

Vi siete persi la partita?Ecco qui di seguito il video con i goal


                                     


Ma, come se non bastassero 12 goal a rendere fantascientifico questo match, è successo un esilarante episodio al termine dei 90' regolamentari. Con la convinzione che prevalessero i goal segnati in trasferta, Coquelin e Giroud, pensavano di aver vinto la partita (finita 4-4) e hanno lanciato la loro maglia ai propri supporter, salvo poi richiederla per continuare il match. Se non è da pazzi questo...

                                     



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Championship inglese: arrestato il tifoso del Leeds che ha colpito il portiere avversario. 21 anni e tanti precedenti: ecco chi è.

lunedì 22 ottobre 2012 0 commenti

Aaron Cawley dinanzi allo stadio del Leeds
di Giovanni Sgobba
SHEFFIELD- Ne avevamo parlato lo scroso weekend (qui l'articolo ed il video) e prontamente è arrivato l'arresto per il giovane tifoso che, nel turno di venerdì, ha colpito il portiere avversario dello Sheffield, Chirs Kirkland. 
Il suo nome è Aaron Cawley, ha 21 anni, tifa Leeds e nella sua breve vita ha collezionato già una lunga serie di reati legati al mondo del calcio. Nel 2007, infatti, appena 16enne, fu bandito da tutti gli stadi inglesi, divieto non preso in considerazione ed infranto per ben tre volte. Inoltre gli è stato proibito di viaggiare in treno durante le trasferte del Leeds e proprio un paio di giorni prima del derby di venerdì si è presentato in tribunale. 
Insomma una serie di precedenti che portano Kirkland a pensarla così: "Deve andare in galera e restarci a lungo. Temo che un giorno possano ammazzarci sul campo, se non puniamo in modo esemplare certi gesti. Per me è stato uno choc. I tifosi del Leeds mi hanno riempito di insulti osceni. Ma non avrei mai pensato ad un’aggressione".






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Championship inglese: tifoso entra in campo e colpisce il portiere avversario. Il video.

sabato 20 ottobre 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba
SHEFFIELD- Il calcio inglese si macchia di un folle episodio. A ben guardare, le premesse c'erano tutte, vista l'alta tensione che fa da contorno solitamente nel match tra Sheffield e Leeds, che si contendono il
derby dello Yorkshire, uno dei più accessi tra i confini britannici. Nell'anticipo di Championship (Serie B inglese), finito 1-1, è successo, infatti, l'inevitabile: al minuto 77 un gruppetto di tifosi del Leeds, al pareggio siglato da Torge, ha invaso il terreno di gioco per festeggiare il goal, ma uno di loro ha decisamente superato il limite e ha colpito con entrambe le mani il portiere dello Sheffield, Chris Kirkland per poi rientrare comodamente in tribuna accolto da boati di gloria. Non si sa ancora l'identità del tifoso, ma il suo nome rimarrà nascosto ancora per poco: la polizia sta visionando tutti i filmati dell’aggressione insieme con i due club ed anche il tabloid Mirror sta invitando a chi è in possesso di informazioni, di farsi avanti in forma anonima.

Duri, durissimi i commenti a fine partita. Il tecnico dello Sheffield, Dave Jones, ha così commentato: "I tifosi del Leeds sono dei vili animali. Dovrebbero essere banditi dagli stadi per tutte le trasferte", sottolineando anche la poca professionalità degli stessi giocatori del Leeds che a fine partita hanno applaudito gli stessi supporter.
Stessa reazione anche da parte del collega del Leeds, Neil Warnock, che ha affermato: "un’assoluta vergogna che mi imbarazza totalmente e non mi rende affatto orgoglioso di sedere sulla panchina del Leeds, perché anche se Kirkland è andato giù come un sacco di mattoni, nessuno è autorizzato a fare una cosa del genere".






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Oggi Inghilterra - San Marino, ricordando quel goal-record di Gualiteri che estromise gli inglesi dai Mondiali

venerdì 12 ottobre 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba
SAN MARINO- "End of the world": così intitolò il Daily Mail il 18 novembre del 1993, il giorno dopo la partita di qualificazioni per il Mondiale del 94' negli Stati Uniti che vide il San Marino affrontare l'Inghilterra che vantava giocatori del calibro di Davis Seaman, Paul Ince, David Platt, Ian Wright.
Un esito drammatico per i Three Lions che nonostante la vittoria per 7-1, non ottennero il pass perché scavalcati da Norvegia e Olanda. Il motivo?Il goal di Davide Gualtieri. L'equazione era semplice: l'Inghilterra doveva vincere con 7 goal di scarto e sperare in una non vittoria dell'Olanda in Polonia. Una impresa difficile, non impossibile, ma che assunse i contorni del dramma dopo appena una manciata di secondi.
Era il 17 novembre di 19 anni fa e al Dall'Ara di Bologna, l'attaccante della piccola nazione enclave, scrisse il suo nome nella storia delle qualificazioni mondiali, siglando la rete più veloce: gli bastarono 8,3 secondi con complicità del difensore Stuart Pierce, per essere ricordato come il castigatore degli inglese. Un goal talmente veloce che i fotografi non riuscirono ad immortalare l'evento a tal punto che i giornali, il giorno dopo, utilizzarono un fermo immagine preso dal video del match.
Come detto, la nazionale del Regno Unito riuscì comunque a vincere per 7-1, ma non riuscì a qualificarsi anche per via della contemporanea vittoria dell'Olanda per 3-1. Oltremanica venne vista come "la fine del mondo", una beffa per gli inventori del calcio che non riuscirono a capacitarsi di un fallimento così eclatante.
Il nome di Davide Gualtieri, ancora oggi, rievoca spiacevolissimi ricordi, ma per gli altri è divenuto un idolo come lui stesso ha raccontato al sito Uefa.com:  "A distanza di tempo mi accorgo di aver fatto davvero qualche cosa di importante. Un gol in poco piu’ di 8 secondi all’Inghilterra non capita sempre, forse è proprio per questo che ancora oggi anche i tifosi di altri paesi passano a trovarmi nel mio negozio di elettronica"

                                                      

                                                         Il video dello storico goal di Gualteri




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Supercoppe di Lega, vincono Juventus, City e Bayern.

lunedì 13 agosto 2012 0 commenti

di Claudio Santovito


BARI -L’ultimo weekend ha regalato forti emozioni calcistiche, nonostante la concomitanza con la fase finale dei giochi olimpici, in cui la medaglia d’oro per il calcio è stata assegnata al Messico, vincitore per 2 a 1 sul Brasile, mentre il bronzo se lo è aggiudicato la Corea, vincitrice per 2 a 0 sul Giappone.

Si sono giocate le Supercoppe nazionali di tre dei quattro tornei più importanti d’Europa, vale a dire Serie A, Bundesliga e Premier League.

A Pechino (per la prima volta con due arbitri di porta), la Juventus campione d’Italia (allenata temporaneamente da Carrera, vista la squalifica di Conte), ha battuto il Napoli, vincitore della Coppa Italia, per 4 a 2. Napoletani avanti con Cavani, subito raggiunti da un bel sinistro di Asamoah. Sul finire della prima frazione, delizioso colpo sotto di Pandev (su errore di Bonucci) e azzurri ancora avanti. Ripresa vivace e al 74’ l’arbitro concede un discusso penalty ai piemontesi che Vidal trasforma. Di lì in poi la gara si innervosisce: Zuniga rimedia un giallo evitabile che, in pieno recupero, si trasforma in rosso. Mazzarri si infuria e viene cacciato, così come, dieci minuti prima, era successo a Pandev, reo di aver detto qualcosa all’assistente. Nei supplementari, l’autorete di Maggio e il gol finale di Vucinic consegnano alla Juventus la quinta Supercoppa della sua storia, dopo quelle conquistate del 1995, 1997, 2002 e 2003.

Al Villa Park di Birmingham si è disputata la finale di Community Shield, la Supercoppa di Lega inglese, che ha visto confrontarsi il Manchester City di Mancini, vincitore della Premier League, e il Chelsea di Di Matteo, vincitore della FA Cup e della Champions League. I Citizens hanno battuto i Blues, che pure erano andati in vantaggio con Torres: ma sul finire del primo tempo, il rosso a Ivanovic ha complicato i piani del Chelsea, che ha subito la rimonta di Yaya Toure, Tevez e Nasri, prima di accorciare al minuto 80 con l’inutile rete di Bertrand. Per gli uomini di Mancini si tratta del quarto successo nella storia.

All’Allianz Arena di Monaco si è invece disputata la Supercoppa di Germania, giocata tra i campioni della Bundesliga del Borussia Dortmund e i campioni di Lega del Bayern Monaco. 
Hanno avuto la meglio i bavaresi, che si sono imposti per 2 a 1 grazie alle reti di Mandzukic e Muller. Per i giallo neri, l’inutile gol di Lewandowski. Si tratta del quarto titolo per il Bayern.





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Londra 2012: i gironi del torneo olimpico di calcio.

lunedì 23 luglio 2012 0 commenti

di Claudio Santovito

BARI - Quest'estate, dal 27 luglio al 12 agosto, a Londra si disputerà la 30esima olimpiade estiva, per la terza volta nella capitale del Regno Unito. All'interno della kermesse, ci sarà spazio per due tornei di calcio, uno maschile e uno femminile. Nella fattispecie, il torneo maschile si giocherà dal 25 luglio al 12 agosto nei seguenti stadi: Londra (Wembley Stadium), Manchester (Old Trafford), Cardiff (Millennium Stadium), Newcastle (St. James Park), Glasgow (Hampden Park), Coventry (Coventry Stadium).

Si contenderanno l'oro olimpico sedici nazionali, divise in quattro gruppi.

Gruppo A:
REGNO UNITO (paese ospitante)
SENEGAL (vincitore spareggio AFC-CAF contro l'Oman)
EMIRATI ARABI UNITI (torneo pre-olimpico AFC)
URUGUAY (campionato sudamericano di calcio Under-20)

Gruppo B:
MESSICO (torneo Pre-Olimpico CONCACAF)
COREA DEL SUD (torneo pre-olimpico AFC)
GABON (campionato africano di calcio Under-23)
SVIZZERA (europeo di calcio Under-21)

Gruppo C:
BRASILE (campionato sudamericano di calcio Under-20)
EGITTO (campionato africano di calcio Under-23)
BIELORUSSIA (europeo di calcio Under-21)
NUOVA ZELANDA (torneo Pre-Olimpico OFC).

Gruppo D:
SPAGNA (europeo di calcio Under-21)
GIAPPONE (torneo pre-olimpico AFC)
HONDURAS (torneo Pre-Olimpico CONCACAF)
MAROCCO (campionato africano di calcio Under-23).

La partita inagurale vedrà confrontarsi a Newcastle le nazionali di Messico e Corea del Sud; la finale si disputerà l'11 agosto al Wembley Stadium.

Dal momento che il Comitato Olimpico Internazionale non riconosce le singole federazioni regionali del Regno Unito (Galles, Inghilterra, Irlanda del Nord e Scozia), le rappresentative delle nazionali britanniche disputeranno il torneo sotto l'insegna del Regno Unito. A capitanare la nazionale del Regno Unito ci sarà il sempreverde Ryan Giggs. Nella selezione spagnola, invece, giocheranno Mata, Jordi Alba e Javi Martinez, freschi campioni d'Europa con la nazionale major. Thiago Silva, Juan, Neymar e Pato cercheranno di portare l'oro oltreoceano.





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Euro 2012: numeri, curiosità e statistiche finali.

lunedì 9 luglio 2012 0 commenti


di Claudio Santovito

BARI - È trascorsa poco più di una settimana dal trionfo della Spagna ai Campionati Europei di Calcio 2012, in cui la Roja ha messo a segno uno storico triplete, bissando il successo del 2008 in Austria e Svizzera e tornando a sollevare un trofeo a due anni dalla conquista del mondiale sudafricano.

Andiamo però a vedere qualche numero importante della manifestazione che si è appena conclusa.

Si sono disputate 31 partite in soli 24 giorni (questo ha suscitato polemiche per la mancanza di tempi di recupero nelle fasi ad eliminazione diretta) e sono state segnate 76 reti (media 2,45 a partita). Soltanto Inghilterra-Italia e Portogallo-Spagna (entrambe concluse ai rigori) sono terminate a reti bianche; la partita con più gol è stata Russia-Repubblica Ceca, con gli uomini di Advocaat vincitori per 4-1. I pareggi sono stati soltanto 7, a dimostrazione della grande voglia di vittoria di tutte le compagini.

La Spagna ha vantato il miglior attacco (12 reti) e la miglior difesa (un solo gol al passivo, segnato da Totò Di Natale); l’Eire di Trapattoni vanta invece il primato negativo di peggior attacco (una sola rete, peraltro segnata da un difensore, St. Leger) e di peggior difesa (9 reti subite).

Soltanto un’autorete a referto, quella siglata dall’inglese Glen Johnson in favore della Svezia. Quanto alla classifica cannonieri, ben sei calciatori si sono fermati a quota tre gol: Cristiano Ronaldo (Portogallo), Fernando Torres (Spagna), Mario Balotelli (Italia), Mario Mandžukic (Croazia), Alan Dzagoev (Russia), Mario Gomez (Germania): la scarpa d’oro, però, è andata allo spagnolo, così come il premio miglior giocatore del torneo è nelle mani di Andres Iniesta.

L’UEFA ha stilato una formazione virtuale dei 23 migliori calciatori del torneo, nella quale compaiono quattro italiani e ben nove spagnoli:

Portieri - Buffon (Italia), Casillas (Spagna), Neuer (Germania);
Difensori - Piquè (Spagna), Fabio Coentrao (Portogallo), Lahm (Germania), Pepe (Portogallo), Sergio Ramos (Spagna), Jordi Alba (Spagna).
Centrocampisti - De Rossi (Italia), Gerrard (Inghilterra), Xavi (Spagna), Iniesta (Spagna), Khedira (Germania), Sergio Busquets (Spagna), Ozil (Germania), Pirlo (Italia), Xabi Alonso (Spagna).
Attaccanti - Balotelli (Italia), Cesc Fabregas (Spagna), Cristiano Ronaldo (Portogallo), Ibrahimovic (Svezia), David Silva (Spagna).

In autunno la Nazionale azzurra inizierà il cammino per i mondiali di Brasile 2014, mentre la prossima estate, sempre in Brasile, sarà impegnata nella Confederations Cup.




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Euro 2012, ecco le semifinali: Portogallo-Spagna e Germania-Italia.

lunedì 25 giugno 2012 0 commenti

di Claudio Santovito

BARI - I quarti di finale del torneo continentale europeo non hanno lasciato spazio a colpi di scena. Come da pronostici, le semifinali saranno Portogallo-Spagna e Germania-Italia.

Gli uomini di Paulo Bento hanno eliminato la Repubblica Ceca grazie al gol di Cristiano Ronaldo, sempre più decisivo e desideroso di sfruttare l’europeo per insidiare Messi nella corsa al pallone d’oro. Dopo aver colpito due legni e aver mancato il gol con una mirabile rovesciata, il talento di Funchal ha infilato Cech nella ripresa grazie a un  perentorio stacco di testa su cui nulla ha potuto l’estremo difensore del Chelsea. I ceki, pur correndo molto, non si sono affacciati quasi mai dalle parti di Rui Patricio.

La Germania di Low si conferma una volta di più la favorita del torneo, liquidando la selezione ellenica con un 4 a 2 che non lascia scampo. Avanti con Lahm con un bel tiro a giro da fuori area, si sono fatti raggiungere a inizio ripresa da Samaras. Il pareggio è durato solo una manciata di minuti, poi ci ha pensato prima Khedira con un bel destro al volo, poi di testa il solito Klose (gol numero 64 in 120 presenze, Gerd Muller – 68 gol, record – sempre più vicino), infine Reus a porta vuota a chiudere il conto. 
Nel finale l’arbitro ha concesso un rigore ai greci per un mani di Boateng: il tiro dal dischetto è stato trasformato da Salpingidis.

La Spagna ha battuto due a zero la Francia di Blanc. Galletti irriconoscibili, incapaci di produrre la benché minima apprensione alla Seleccion. Nel primo tempo, Xabi Alonso ha capitalizzato un cross di Jordi Alba incrociando di testa e battendo Lloris. L’unico tiro in porta dei francesi porta la firma di Cabaye, su punizione, ma Casillas non si è scomposto e ha deviato in angolo. Possesso palla formidabile degli spagnoli, che al 91esimo hanno guadagnato un calcio di rigore che Xabi Alonso ha trasformato portando la Roja in semifinale contro il Portogallo.

L’Italia ha battuto meritatamente l’Inghilterra ma soltanto ai calci di rigore. I tempi regolamentari e supplementari, infatti, si sono conclusi a reti bianche, nonostante  le svariate occasioni degli uomini di Prandelli, i legni e le parate di Hart. Inghilterra pericolosa solo in tre occasioni, prima con Johnson (paratona di Buffon) e poi con Wellbeck e Rooney (entrambi oltre la traversa). Dal dischetto, fatali gli errori di Young (traversa) e Cole (Buffon blocca), ininfluente l’errore di Montolivo (fuori).

SEMIFINALI (27-28 giugno):
PORTOGALLO – SPAGNA
GERMANIA – ITALIA

FINALE (1 luglio)

Italia - Inghilterra ai tempi di Fantozzi

domenica 24 giugno 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba
BARI- Uno spezzone cult del cinema italiano ed anche una riproposizione di un modo di vivere il calcio nel perfetto stile nostrano. Quanti di noi si rispecchiano nel Ragionier Fantozzi durante la famosissima partita Inghilterra - Italia? Una preparazione accurata e scaramantica tra frittatona di cipolla, birra gelata ed ovviamente rutto libero. E quanti di noi si sono immedesimati nella suo "dramma" quando a pochi istanti dall'inizio del match, è costretto a raggiungere i suoi colleghi per vedere un film cecoslovacco?
Fantozzi rappresenta quell'essere italiano che nonostante tutto cerca disperatamente (e goffamente) di non perdersi un istante di una partita che (così la definisce il telecronista) "fa impallidire anche il ricordo di quella dei leggendari tempi supplementari di Italia-Germania in Messico". Ed ecco che, mentre guida, ascolta la telecronaca con una vecchia radiolina attaccata all'orecchio per poi fermarsi, rompere una finestra e domandare: "Chi ha fatto palo?" 
Poi durante la rassegna cinematografica, si vivono scene di follia e disperazione tra voci che si succedono con commenti improponibili: l'Italia che vince 20 a 0 e che aveva segnato addirittura Zoff da calcio d'angolo...
Tutto questo era Italia - Inghilterra ai tempi di Fantozzi, oggi come finirà?
Qui il video di Fantozzi durante la partita Italia-Inghilterra



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Euro 2012 Italia: Come te la cavi con l'Inglese?

sabato 23 giugno 2012 0 commenti

di Davide Colonna
CRACOVIA - Domani sera a Kiev, per l'Italia di Cesare Prandelli, quarto di finale da "dentro o fuori" contro gli Inglesi e se prima era concesso un passo falso, ora non si può più sbagliare. Chi perde è eliminato dall'Europeo e non c'è  più tempo per scelte tecniche errate o per inutili sentimentalismi che possono ulteriormente destabilizzare un ambiente che è già difettoso di suo. Se Balotelli, Cassano o Motta (solo per fare alcuni nomi importanti), non dimostrano di essere in forma, bisogna fare uno sforzo per lasciarli in panchina. Domani l'imperativo è vincere e per riuscirci, devono giocare i migliori del momento e non chi potrebbe solo astrattamente esserlo. Sfruttare anche gli altri convocati, che hanno motivazioni da vendere e nessuna preoccupazione di squalifica, potrebbe rivelarsi una buona mossa per scardinare l'esperto ma logoro undici di Hodgson e in fondo, se lo ha fatto la Germania,che è riuscita a passare in semifinale sostituendo l'intero reparto avanzato, perchè non potrebbe farlo anche l'Italia? La rosa azzurra, non è forse una delle poche ad avere "riserve di lusso" richiestissime anche all'estero?
Soffermandoci sui nostri avversari, l'Inghilterra, dovrebbe presentare il classico 4-4-2 all'Inglese, tutto fisico e zero estetica ad eccezione dell'eterno Gerrard ancora in grado di inventare e far scrivere il suo nome sul tabellone e del fenomeno Rooney che concretizza quasi tutte le occasioni create dai compagni. Che giocatore straordinario Wayne! Il bomber di razza, il pericolo numero uno per la nostra retroguardia che ricordiamoci è anche orfana di Giorgione Chiellini per infortunio. Da tenere d'occhio, il quasi scontato ingresso del "proiettile" Walcott nella ripresa che potrebbe metterci in grande difficoltà nel classico black out che ci accompagna nel secondo tempo dall'inizio del torneo ormai.
Per quanto ci riguarda, Prandelli, non ha ancora reso noto (come è giusto che sia) in che modo schiererà la sua Italia. La solita pretattica, lascia molto spazio all'immaginazione e ai desideri soprattutto dei tifosi che più di tutti si aspettano una squadra che diverta e imponga il suo gioco come quasi mai è successo nella sua storia.
Italia favorita? Non credo. Gli Inglesi non sono di certo degli sprovveduti e se si pensa che a vincere la Champions League è stato il Chelsea, c'è poco da stare tranquilli.    





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Euro 2012, fine primo turno: avanti l’Italia, fuori l’Olanda.

mercoledì 20 giugno 2012 0 commenti


di Claudio Santovito
BARI - Si è conclusa ieri la fase a gironi dell’Europeo 2012. Nel gruppo A la favorita Russia ha perso l’ultima partita contro la Grecia (gol di Karagounis) e ha detto addio alla manifestazione continentale; stessa sorte è capitata alla Polonia padrona di casa che, dopo due pareggi, ha dovuto arrendersi nell’ultima gara al gol del ceko Jiracek. La squadra di Bilek si è quindi classificata al primo posto del girone e incontrerà il Portogallo di Ronaldo, che ha battuto in rimonta l’Olanda di Sneijder e Robben: orange in vantaggio con un bel tiro a giro di Van der Vaart, si è vista rimontare da due splendidi gol del fuoriclasse di Madeira, che ha anche servito palloni invitanti ai suoi compagni che non sono riusciti a concretizzare in gol. Zero punti per la squadra di Van Marwijk, soltanto due anni fa finalista mondiale.

Nell’altra partita del gruppo B, la Germania continua il suo formidabile ruolino di marcia: tredicesima vittoria consecutiva, questa volta ai danni di un’onesta Danimarca, la cui unica colpa è stata quella di finire in un gruppo di fuoco. Tedeschi avanti con Podolski che capitalizza un tacco di Gomez, vengono raggiunti dal colpo di testa di Krohn-Dehli prima che il difensore Bender, a dieci minuti dal termine, regali vittoria, primato e qualificazione all’armata di Low, adesso più che mai favorita per il titolo.

Nel gruppo C l’Italia supera per 2 a 0 l’Irlanda di Trapattoni e Tardelli e, complice il successo per 1 a 0 della Spagna sulla Croazia, approda come seconda ai quarti di finale. Gli uomini di Prandelli sono apparsi più timorosi rispetto alle prime due uscite e, pur rischiando pochissimo dalle parti di Buffon, hanno faticato a imporre il ritmo. Ci ha pensato Cassano sul finire del primo tempo con una bella girata di testa, lui piccoletto in mezzo a tanti spilungoni. Nella ripresa la verve azzurra è aumentata, e gli inserimenti di Balotelli e Diamanti per Di Natale e Cassano hanno prodotto il capolavoro balistico di Super Mario che, in rovesciata, ha battuto Given. Risultato acquisito ma orecchie puntate su Croazia-Spagna, dove i campioni euro-mondiali hanno mantenuto il vantaggio grazie al gol di Jesus Navas e a qualche miracolo di Casillas.

Nel girone D cade a sorpresa la Francia contro la Svezia, già eliminata ma autrice di una bella prestazione, culminata dai gol di Ibrahimovic e Larsson. Galletti che comunque passano come secondi (incontreranno la Spagna), mentre l’avversario degli azzurri sarà l’Inghilterra, che ha battuto ed eliminato l’Ucraina di Shevchenko grazie al gol di Wayne Rooney (rientrato dopo la squalifica) e a una certa supremazia territoriale.

Programma dei quarti di finale (21-24 giugno):
REP.CECA – PORTOGALLO; SPAGNA – FRANCIA
GERMANIA – GRECIA; INGHILTERRA – ITALIA




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Il "Guardian" ripropone in vignetta la storia della Nazionale italiana...non senza qualche sbeffeggio

domenica 10 giugno 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba
LONDRA-  Il Guardian, popolare quotidiano britannico nato a Manchester nel 1821, in questi giorni sta diffondendo, tramite il suo sito online, una serie di simpatici video-vignette contenenti la storia delle varie nazionali europee. In particolar modo, il commentatore non risparmia alla nostra nazionale qualche frecciatina sul nostro "stile rilassato" (tale da farci arrivare in ritardo alla prima edizione del Mondiale), passando per la nostra sfacciata fortuna (aver vinto la semifinale contro l' URSS degli Europei del 1968 con il lancio della monetina), fino ai vari scandali per scommesse e illeciti vari.
Sarà solo fortuna? Di certo ai fondatori del football, capaci di vincere  nella loro gloriosa storia solo un trofeo (Mondiale 1966), non manca l'invidia...







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Euro 2012, gironi C e D: Italia con la Spagna, derby Francia-Inghilterra.

lunedì 4 giugno 2012 0 commenti


di Claudio Santovito

BARI -Ma veniamo al girone C, quello dei nostri azzurri, che dovranno vedersela con i campioni del mondo e d’Europa in carica della Spagna, con l’Irlanda di Trapattoni e con la Croazia, con la quale vanta un saldo negativo.

La prima partita dell’Italia sarà proprio contro le furie rosse; tutto il girone, come l’A, si giocherà in Polonia. Prandelli ha lasciato a casa Giuseppe Rossi (infortunato), Quagliarella, Matri, Pazzini e Osvaldo, puntando su una linea piuttosto “verde”, preferendo Balotelli, Giovinco, Borini, Cassano e Di Natale. In porta ha sacrificato Viviano, optando per il trio Buffon-De Sanctis-Sirigu, mentre la difesa è essenzialmente quella della Juve: fuori Ranocchia, ci sono Barzagli, Bonucci e Chiellini, cui vanno implementati Balzaretti, Abate, Ogbonna e Maggio, sperando di continuare con il ruolino di marcia che ha permesso alla nostra nazionale di vincere il gruppo C subendo – miglior difesa delle qualificazioni – solo due gol. A centrocampo, oltre ai soliti Pirlo, De Rossi, Marchisio, Motta e Montolivo, spazio a Nocerino, Diamanti e Giaccherini.

Gli spagnoli si presentano in partenza orfani di Puyol e David Villa infortunati, e di Bojan, Soldado e Thiago Alcantara per scelta tecnica. Ma la squadra di Del Bosque può contare veramente su un gruppo formidabile, dove anche chi sembra essere solo una riserva in realtà è un fuoriclasse. Xavi, Iniesta, Pique, Alonso, Cesc, Silva, Casillas, il meglio del Real e Barcellona non deluderanno, se implementati ai freschi campioni d’Europa del Chelsea Fernando Torres e Juan Mata. Gli spagnoli si sono qualificati primi nel gruppo I a punteggio pieno, costringendo la Repubblica Ceca agli spareggi.

 L’Irlanda guidata dal Trap è invece arrivata seconda nel gruppo B, staccata di due punti dalla Russia: ha perciò disputato lo spareggio, travolgendo l’Estonia. Stessa sorte è toccata alla Croazia, seconda nel gruppo con la Grecia e agli Europei grazie al successo negli spareggi contro la Turchia. 
Olic, Eduardo, Modric, Pranijc e Srna per la Croazia, Duff, Mc Geady e Keane per i verdi d’Irlanda i punti di forza di due compagini che fanno sicuramente del collettivo la loro forza. E il tandem Trapattoni-Tardelli, dal punto di vista tattico, non ha niente da invidiare a nessuno.

L’ultimo girone, che si giocherà in Ucraina come il B, vede protagonista l’esordiente Ucraina, qualificatasi di diritto in quando paese ospitante, la Svezia (miglior seconda delle qualificazioni), Francia e Inghilterra, vincitrici rispettivamente del gruppo D e G. Un girone che si presenta molto equilibrato, con la Svezia di Ibrahimovic pronta a sfruttare qualsiasi indecisione delle prime della classe, mentre l’Ucraina, capitanata dall’ormai trentacinquenne Shevchenko, potrà contare solo sul gruppo, sul fattore campo e su qualche buona giocata di Tymoshchuk e Milevsky. La Svezia, invece, oltre al fuoriclasse del Milan, ai affida agli interessanti Svensson e Rosemberg, oltre a una tradizione che la vede come una squadra difficile da superare e molto ben organizzata.

L’Inghilterra, orfana di Capello, Ferdinand, Crouch e di Lampard e Cahill in extremis, affidata all’ex Inter Roy Hodgson, tenterà di sfatare il tabù europeo secondo cui non si è mai affacciata nemmeno alla finale del torneo continentale. Terry, Gerrard, e Cole sono forse gli epigoni della Golden Generation ormai all’ultima chance, aggrappati più che mai ai gol di Wayne Rooney.

Infine la Francia di Blanc, che ha già operato il ricambio generazionale dopo il flop in Sudafrica, si affida ai vari Benzema, Menez, Ribery, Malouda, Mexes e Konscienly per i riportare i blues ai fasti dello storico treble tra il 1998 e il 2001 (Mondiale, Europeo e Confederations Cup). In attesa di ospitare il torneo tra quattro anni sulle rive della Senna, come ha deciso monsieur Platini.
La prima classificata del girone C affronterà nei quarti la seconda classificata del girone D e viceversa.





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Euro 2012: count-down iniziato. Curiosità del torneo.

martedì 22 maggio 2012 0 commenti


di Claudio Santovito
BARI- La XIV edizione dei campionati Europei di Calcio si terrà, per la prima volta nella storia, in Polonia e Ucraina, dall’8 giugno al 1 luglio prossimi. Sarà l’ultima edizione che vedrà confrontarsi, nella fase finale, sedici squadre. Dalla prossima, prevista nel 2016 in Francia, il presidente UEFA Platini allargherà le finaliste a 24. È la terza edizione organizzata in maniera congiunta da due paesi dopo Belgio-Olanda (2000) e Austria Svizzera (2008).

Polonia e Ucraina si sono assicurate l’organizzazione dopo aver battuto, all’ultima votazione, la candidatura congiunta di Croazia e Ungheria e quella dell’Italia, apparsa inizialmente favorita e, successivamente, compromessa, dopo la strumentalizzazione dei fatti di Catania. Non sono mancate, inoltre, anche ipotesi di corruzione.

Si giocherà in otto stadi, quattro in Polonia e quattro in Ucraina, per un totale di 31 partite. I quattro stadi in Polonia saranno il Narodowy, il Miejski, il PGE Arena Gdańsk e il Miejski, rispettivamente a Varsavia, Breslavia, Danzica e Poznań, mentre i quattro impianti ucraini saranno lo Stadio Olimpico di Kiev (che ospiterà la finalissima), la Donbas Arena di Doneck, il Metalist a Charkiv e l’Arena Lviv di Leopoli. Il pallone ufficiale del torneo sarà il Tango 12.

Quasi tutte le partecipanti hanno preso parte alla scorsa edizione: da rilevare l’esordio assoluto dell’Ucraina, il ritorno dell’Inghilterra e della Danimarca (assenti in Austria e Svizzera) e quello dell’Irlanda, che manca dall’edizione del 1988.

La nazionale che ha vinto più volte il trofeo è la Germania, con tre titoli (1972, 1980, 1996). Seguono a ruota Francia (1984 e 2000) e Spagna (1964 e 2008) con due. Urss, Italia, Cecoslovacchia, Olanda, Danimarca e Grecia vantano un titolo a testa. 

In particolar modo il ruolino dell’Italia non è particolarmente esaltante. Se ai campionati mondiali gli azzurri vantano ben quattro titoli, in Europa faticano a imporsi: si contano dieci presenze su quattordici edizioni, con un primo e un secondo posto. L’unica volta che la nostra nazionale ha trionfato è datata 1968, in casa, dopo che la semifinale con l’Urss era terminata in parità e l’arbitro ricorse al sorteggio per designare la finalista. Il capitano, Giacinto Facchetti, scelse “croce” e la nazionale raggiunse la finale, dove giocò due volte contro la Jugoslavia (la prima gara, finita in parità, fu ripetuta), battendola due a zero con reti di Riva e Anastasi. La sfortunata notte di Rotterdam e il golden gol di Trezeguet ricordano, invece, l’unico argento europeo dei nostri atleti, un risultato amaro maturato a pochi secondi dal fischio finale.

Infine, l’ultima curiosità: sarà un maiale a effettuare il pronostico delle partite, sulla falsa riga dell’operato di Paul, il polpo che in Sudafrica fece impazzire i bookmakers.




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La Nazionale inglese sarà affidata a Hodgson...ma non era meglio rispettare Capello?

martedì 1 maggio 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba
LONDRA- I rumors che si sono susseguiti in questi giorni, hanno un denominatore comune, che ora è diventato ufficiale: Roy Hodgson sarà il prossimo c.t. della Nazionale di calcio inglese. Una decisione che ha sorpreso, e non poco, chi invece era convinto che la Federcalcio inglese avrebbe nominato l'attuale allenatore del Tottenham Harry Redkanapp, il quale non riesce a celare un pò di delusione: "Non c'è problema. Mi congratulo con lui e gli auguro il meglio. Quanto a me, ho un ottimo lavoro al Tottenham e sono molto fortunato a stare in mezzo a ragazzi fantastici. Sono totalmente concentrato sul Tottenham perché vogliamo assolutamente tornare in Champions League"
Roy Hogdson, attualmente manager del West Bromwich Albion e particolarmente legato all'Italia per aver allenato Inter ed Udinese (di certo questo affetto non è del tutto corrisposto, vedi: cessione Roberto Carlos), succede proprio ad un italiano, Fabio Capello, che rassegnò le proprie dimissione dopo che la Federcalcio inglese decise di levare la fascia di capitano a Terry per presunte frasi razziste, senza interpellarlo.
Forse qualcuno si starà mangiando le mani: del resto il Chelsea che giocherà la finale di Champions League ed il Manchester City prossimo a vincere la Premier, dimostrano come il marchio "made in Italy" va forte sull'isola della Regina. Gli Europei sono ormai alle porte, riuscirà Hodgson a scacciare i rimpianti?














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