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Belgio e Olanda fate largo a Zulte Waregem e Vitesse. Storie "fuori dall'ordinario" al successo

martedì 27 novembre 2012 0 commenti

i giocatori dello Zulte Waregem
di Giovanni Sgobba
BENELUX - Si potrebbe chiamare la "Rivoluzione del Benelux", quella che sta prendendo corpo nei massimi campionati di quello scorcio d'Europa tra papaveri, mulini, canali e patatine fritte. Cambia il vento in Jupiler League e la Eredivisie, o almeno inizia a muoversi qualcosa: si perché dopo importanti successi ottenuti in questo inizio di stagione, rispettivamente in Belgio ed Olanda,  non passano più inosservate. Stiamo parlando delle squadre Zulte Waregem e Vitesse. Chi pensava ad Anderlecht, Standard Liegi, PSV, Ajax o Twente, non rimanga deluso: i progetti delle due squadre, tra favole, rivincite e tante belle speranze, affascinano e sono vincenti.

QUI BELGIO - Lo Zulte Waregem è una piccola famiglia, ha le ambizioni di un adulto, ma sogna ancora come un ragazzino che non sa cosa aspettarsi dalla vita. Dopo il giro di boa in Belgio, a metà campionato, la squadra è seconda in classifica con 33 punti, solo a 4 lunghezze di distacco dal treno Anderlecht. Ma il 4-3-3 è davvero solido, gioca bene e subisce poco: solo 4 reti subite in trasferta come conferma lo 0-1 con cui hanno espugnato il difficile campo del Gent nell'ultimo turno. 
sfida a centrocampo tra Gent e Zulte Waregem
I successi di oggi però hanno radici profonde, quando ancora si giocava per diletto e passione. L'attuale club, infatti, è nato solo nel 2001 dalla fusione di VV Zultse e KSV Waregem. Piccola, ma tremenda, la squadra è diventata professionista nel 2005, e già l’anno successivo si è magicamente ritrovata a partecipare alla Coppa Uefa, dopo aver vinto la coppa nazionale, uscendo solo ai sedicesimi di finale contro il Newcastle: una grande impresa considerando che gli stipendi medi dei giocatori inglesi erano minimo il triplo delle risorse societarie del club belga. 
Il passato ed il presente hanno un comune denominatore: Francky Dury, 55 anni, ora allenatore a tempo pieno, ma commissario di polizia quando iniziò ad allenare lo VV Zultse (con il quale centrò 6 promozioni). Nel 2010, dopo nove stagioni, lasciò lo Zulte Waregem,  ma parafrasando Venditti "certi amori non finiscono fanno dei giri immensi e poi ritornano" e così ora sta guidando la squadra ed il tifo verso orizzonti inimmaginabili. A capo di questo progetto c'è Patrick Decuyper, uno che crede fermamente al nuovo che avanza, essendo titolare di una società attiva nel settore dei pannelli solari e che si augura, grazie ai suoi investimenti, di portare lo Zulte in alto. 
Dunque, un nido familiare che vuole aprirsi al mondo senza smarrire la sua identità, il posto migliore per crescere o ritrovarsi: come la storie di Thorgan Hazard, classe 1993, fratello minore della stella del Chelsea Eden, anche lui di proprietà Blues, il quale ha preferito il prestito in Belgio per maturare o come Frank Berrier, centrocampista 28enne, autore di 10 reti in campionato dopo stagioni passate a sfornare assist. Questa può essere la stagione della maturazione: sognare è bello, ma vincere da grandi lo è ancor di più.

l'attaccante del Vitesse, Bony lotta contro un giocatore del PSV
QUI OLANDA - La partita del 25 novembre era ed è stata la partita spartiacque. L'esito del match avrebbe inevitabilmente cambiato anche la trama di questo articolo, in bilico tra una pacca sulla spalla per l'onore di averci provato o elogi per una squadra che si fa spazio tra le grandi senza paura.
Domenica si è giocato l'atteso big match tra PSV e l'inatteso Vitesse, un ossimoro fino a qualche tempo fa, ma di fatto ora in lotta per il titolo. Numeri a confronto si sfidavano la squadra capolista che ha fatto meglio in casa (7 vittorie su 7, 29 goal fatti e solo 4 subiti) contro quella che ha espugnato tutti i campi sui quali ha messo piede (6 su 6 con 13 goal fatti ed una rete subita). 
La storia calcistica, che pende sempre dalla parte delle favole con l'happy ending, ha voluto che questo articolo potesse esaltare l'impresa del Vitesse, che ha ribaltato pronostici e partita vincendo per 1-2, dopo essere passata in svantaggio dopo 5' di gioco. 
Amara sconfitta per la squadra di Eindhoven che fuori dall'Europa League, si sente colpita nel morale e nell'orgoglio, non solo per la sconfitta a domicilio, ma anche per chi ha portato in alto la spada della rivincita. 
Il successo dei gialloneri, infatti,  ha il sapore della "vendetta sportiva" per Fred Rutten, tecnico del Vitesse, licenziato proprio dal PSV , che nonostante il record di 39 partite di imbattibilità, lo giudicò non idoneo a vincere un titolo dopo due terzi posti consecutivi.
Ora a due punti di distacco proprio dalla capolista, sogna lo sgambetto, affidandosi a due frecce preziose: Wilfried Bony, attaccante ivoriano capocannoniere con 15 realizzazioni, e Jonathan Reis, la più grande beffa per la squadra di Eindhoven. 
Jonathan Reis con la maglia del Vitesse
Nel 2007, infatti, proprio la squadra della Philips, lo prelevò dall’Atletico Mineiro aiutandolo ad adattarsi al calcio europeo e soprattutto a disintossicarsi da alcol e droga attraverso un percorso lungo e faticoso iniziato a metà 2010 dopo che il giocatore, trovato positivo alla cocaina sei mesi prima, era stato inizialmente licenziato dal club. Il club, allenato proprio da Rutten, gli ha dato una seconda possibilità, inserendolo in un percorso di riabilitazione psico-fisica. Ma il giocatore brasiliano senza riconoscenza non ha rinnovato il contratto, legandosi appunto col Vitesse. 
E nella sfida di domenica Reis ha segnato dapprima il goal del pareggio direttamente su punizione e poi ha confezionato l'assist per la rete di Bony. Il disegno divino malignamente perfetto. Storia di ossimori.





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Qualificazioni Mondiali, seconda giornata: vincono tutte le grandi.

mercoledì 12 settembre 2012 0 commenti

di Claudio Santovito

BARI - La seconda giornata delle qualificazioni della zona UEFA per il mondiale Brasile 2014 ha visto trionfare tutte le “grandi”, a parte l’Inghilterra, fermata in casa dall’Ucraina.

Il gruppo 1 si presenta con un terzetto in testa, composto da Serbia, Belgio e Croazia, tutte appaiate a quota 4. È un gruppo molto equilibrato perché anche la Scozia (ferma a quota 2) vorrà dire la sua. Un punto per Macedonia e nessuno per il Galles.

Nel gruppo 2, quello dell’Italia, gli azzurri battono 2 a 0 Malta e raggiungono in testa al girone la Bulgaria: subito avanti con un gol di Destro, occorre arrivare in zona Cesarini per assistere al colpo di testa vincente di Peluso. Qualche fischio da parte del pubblico che si aspettava la goleada, ma quest’Italia è un cantiere aperto pieno di promesse e valide soluzioni. La Bulgaria sconfigge l’Armenia (Manolev) e si attesta a quota 4, mentre riposano Danimarca e Repubblica Ceca, ferme a un punto
.
Nel gruppo 3 la Germania è a punteggio pieno dopo due gare: ieri ha battuto l’Austria per 2 a 1 (Reus, Ozil su rigore e Junuzovic), mentre Svezia e Irlanda, che hanno riposato, sono ferme a quota 3.

Nel gruppo 4, Romania e Olanda conducono a pari punti (6) il raggruppamento che vede come inseguitrici Ungheria e Turchia a 3 punti ed Estonia e Andorra ancora ferme al palo. Ieri, poker rumeno contro l’Andorra (Torje, Lazar, Gaman e Maxim) e poker orange contro l’Ungheria (doppietta di Lens, Indi e Huntelaar, inframmezzato dal rigore ungaro di Dzsudzsák).

Nel gruppo 5, Svizzera al comando con 6 punti (ieri ha battuto l’Albania con reti di Shaqiri e Inler), seguita da Islanda, Norvegia, Cipro e Albania a quota 3, mentre la Slovenia, dopo due gare, è ancora ferma a quota 0.

Nel gruppo 6, Russia e Portogallo (entrambe a quota 6), sono già in fuga su Lussemburgo, Irlanda del Nord, Israele e Azerbaigian, tutte a quota 1. Poker russo in Israele grazie alla doppietta di Kerzakov e alle reti di Kokorin e Fajzulin), mentre il Portogallo stende 3 a 0 in casa l’Azerbaigian (Silvestre Varela, Helder Postiga e Bruno Alves).

Nel gruppo 7, la coppia di testa, a 6 punti, è composta da Bosnia Erzegovina e Grecia. In un girone molto equilibrato, seguono Slovacchia a quota 4, Lituania a quota 1 e ancora a secco di punti la Lettonia e il Liechtenstein.

Il gruppo 8 è quello di Polonia, Inghilterra e Montenegro, appaiate a quattro punti. Seguono l’Ucraina a quota 1 e le cenerentole San Marino e Moldavia a quota 0. Ieri, sei gol del Montenegro in casa del San Marino (Dordević, Zverotić e doppiette per Delibašić e Bećiraj), 2 a 0 della Polonia sulla Moldavia (Blaszczykowski e Wawrzyniak), mentre l’Inghilterra impatta in casa contro l’Ucraina (Lampard a tre minutidalla fine raddrizza la rete di Konoplijanka).

L’ultimo gruppo, l’unico composto da 5 squadre, vede la Francia in testa con 6 punti, seguita dalla Spagna (3 punti, ma una gara in meno) e Georgia, anch’essa a quota 3. Ancora a caccia del primo punto Finlandia e Bielorussia. Ieri, le Furie Rosse hanno faticato contro la Georgia, vincendo solo a quattro minuti dalla fine grazie al gol di Soldado, mentre i Galletti hanno liquidato la Bielorussa con un rotondo 3 a 1 (Capouet, Jallet e Ribery; accorcia Pucila).

Si qualificano le prime di ogni girone, le seconde accedono agli spareggi. Dal momento che vi è un girone con 5 squadre, le statistiche delle seconde classificate non conteggeranno i risultati ottenuti con l’ultima classificata nel rispettivo girone.





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Euro 2012: numeri, curiosità e statistiche finali.

lunedì 9 luglio 2012 0 commenti


di Claudio Santovito

BARI - È trascorsa poco più di una settimana dal trionfo della Spagna ai Campionati Europei di Calcio 2012, in cui la Roja ha messo a segno uno storico triplete, bissando il successo del 2008 in Austria e Svizzera e tornando a sollevare un trofeo a due anni dalla conquista del mondiale sudafricano.

Andiamo però a vedere qualche numero importante della manifestazione che si è appena conclusa.

Si sono disputate 31 partite in soli 24 giorni (questo ha suscitato polemiche per la mancanza di tempi di recupero nelle fasi ad eliminazione diretta) e sono state segnate 76 reti (media 2,45 a partita). Soltanto Inghilterra-Italia e Portogallo-Spagna (entrambe concluse ai rigori) sono terminate a reti bianche; la partita con più gol è stata Russia-Repubblica Ceca, con gli uomini di Advocaat vincitori per 4-1. I pareggi sono stati soltanto 7, a dimostrazione della grande voglia di vittoria di tutte le compagini.

La Spagna ha vantato il miglior attacco (12 reti) e la miglior difesa (un solo gol al passivo, segnato da Totò Di Natale); l’Eire di Trapattoni vanta invece il primato negativo di peggior attacco (una sola rete, peraltro segnata da un difensore, St. Leger) e di peggior difesa (9 reti subite).

Soltanto un’autorete a referto, quella siglata dall’inglese Glen Johnson in favore della Svezia. Quanto alla classifica cannonieri, ben sei calciatori si sono fermati a quota tre gol: Cristiano Ronaldo (Portogallo), Fernando Torres (Spagna), Mario Balotelli (Italia), Mario Mandžukic (Croazia), Alan Dzagoev (Russia), Mario Gomez (Germania): la scarpa d’oro, però, è andata allo spagnolo, così come il premio miglior giocatore del torneo è nelle mani di Andres Iniesta.

L’UEFA ha stilato una formazione virtuale dei 23 migliori calciatori del torneo, nella quale compaiono quattro italiani e ben nove spagnoli:

Portieri - Buffon (Italia), Casillas (Spagna), Neuer (Germania);
Difensori - Piquè (Spagna), Fabio Coentrao (Portogallo), Lahm (Germania), Pepe (Portogallo), Sergio Ramos (Spagna), Jordi Alba (Spagna).
Centrocampisti - De Rossi (Italia), Gerrard (Inghilterra), Xavi (Spagna), Iniesta (Spagna), Khedira (Germania), Sergio Busquets (Spagna), Ozil (Germania), Pirlo (Italia), Xabi Alonso (Spagna).
Attaccanti - Balotelli (Italia), Cesc Fabregas (Spagna), Cristiano Ronaldo (Portogallo), Ibrahimovic (Svezia), David Silva (Spagna).

In autunno la Nazionale azzurra inizierà il cammino per i mondiali di Brasile 2014, mentre la prossima estate, sempre in Brasile, sarà impegnata nella Confederations Cup.




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Euro 2012, fine primo turno: avanti l’Italia, fuori l’Olanda.

mercoledì 20 giugno 2012 0 commenti


di Claudio Santovito
BARI - Si è conclusa ieri la fase a gironi dell’Europeo 2012. Nel gruppo A la favorita Russia ha perso l’ultima partita contro la Grecia (gol di Karagounis) e ha detto addio alla manifestazione continentale; stessa sorte è capitata alla Polonia padrona di casa che, dopo due pareggi, ha dovuto arrendersi nell’ultima gara al gol del ceko Jiracek. La squadra di Bilek si è quindi classificata al primo posto del girone e incontrerà il Portogallo di Ronaldo, che ha battuto in rimonta l’Olanda di Sneijder e Robben: orange in vantaggio con un bel tiro a giro di Van der Vaart, si è vista rimontare da due splendidi gol del fuoriclasse di Madeira, che ha anche servito palloni invitanti ai suoi compagni che non sono riusciti a concretizzare in gol. Zero punti per la squadra di Van Marwijk, soltanto due anni fa finalista mondiale.

Nell’altra partita del gruppo B, la Germania continua il suo formidabile ruolino di marcia: tredicesima vittoria consecutiva, questa volta ai danni di un’onesta Danimarca, la cui unica colpa è stata quella di finire in un gruppo di fuoco. Tedeschi avanti con Podolski che capitalizza un tacco di Gomez, vengono raggiunti dal colpo di testa di Krohn-Dehli prima che il difensore Bender, a dieci minuti dal termine, regali vittoria, primato e qualificazione all’armata di Low, adesso più che mai favorita per il titolo.

Nel gruppo C l’Italia supera per 2 a 0 l’Irlanda di Trapattoni e Tardelli e, complice il successo per 1 a 0 della Spagna sulla Croazia, approda come seconda ai quarti di finale. Gli uomini di Prandelli sono apparsi più timorosi rispetto alle prime due uscite e, pur rischiando pochissimo dalle parti di Buffon, hanno faticato a imporre il ritmo. Ci ha pensato Cassano sul finire del primo tempo con una bella girata di testa, lui piccoletto in mezzo a tanti spilungoni. Nella ripresa la verve azzurra è aumentata, e gli inserimenti di Balotelli e Diamanti per Di Natale e Cassano hanno prodotto il capolavoro balistico di Super Mario che, in rovesciata, ha battuto Given. Risultato acquisito ma orecchie puntate su Croazia-Spagna, dove i campioni euro-mondiali hanno mantenuto il vantaggio grazie al gol di Jesus Navas e a qualche miracolo di Casillas.

Nel girone D cade a sorpresa la Francia contro la Svezia, già eliminata ma autrice di una bella prestazione, culminata dai gol di Ibrahimovic e Larsson. Galletti che comunque passano come secondi (incontreranno la Spagna), mentre l’avversario degli azzurri sarà l’Inghilterra, che ha battuto ed eliminato l’Ucraina di Shevchenko grazie al gol di Wayne Rooney (rientrato dopo la squalifica) e a una certa supremazia territoriale.

Programma dei quarti di finale (21-24 giugno):
REP.CECA – PORTOGALLO; SPAGNA – FRANCIA
GERMANIA – GRECIA; INGHILTERRA – ITALIA




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Euro2012, Gruppo B: Il vero biscotto è qui.

domenica 17 giugno 2012 0 commenti





di Massimo Lancianese
BARI- 17 Giugno-  Questa sera si giocheranno le ultime due sfide del gruppo B, denominato all'inizio del mondiale "il girone della morte".La situazione di classifica è abbastanza chiara: La Germania guida il girone con 6 punti, seguita da Danimarca e Portogallo a 3, e dall'Olanda a 0. Proprio l'Olanda è chiamata ad una prova d'orgoglio, per evitare di uscire da questo europeo in malo modo. Le prime due uscite degli orange sono state deludenti, mostrando una squadra distratta e con poche idee, lontana dall'efficienza mostrata due anni fa in Sudafrica. Di fronte si troveranno il Portogallo di Paulo Bento, giovane allenatore lusitano capace di dare un gioco armonioso alla sua squadra; la vittoria con la Danimarca ha dato fiducia ai lusitani, ma l'ostacolo olandese presenta insidie sicuramente maggiori. Molto dipenderà anche dal risultato dell'altra partita, Germania-Danimarca. I tedeschi sono quasi certi del passaggio del turno, mentre la Danimarca deve vincere per essere tranquilla. Tutto si giocherà sul filo dei secondi e dei gol e, come da titolo, la possibilità di un "biscotto" è molto alta anche in questo girone. Vi spiego perchè: la Germania è praticamente certa del passaggio del turno e, in caso di pareggio in Portogallo-Olanda, potrebbe ben favorire i cugini danesi, anche considerato gli incroci dei quarti di finale; infatti, sia la Repubblica Ceca che la Grecia sono avversari assolutamente abbordabili, quindi non mi stupirei se la Danimarca vincesse stasera. Certo, queste sono sempre ipotesi che lasciano il tempo che trovano, ma è bene considerare tutto. Un'altro possibile scenario si prospetterebbe in caso di contemporanea vittoria di Danimarca e Portogallo: in questo caso vi sarebbero 3 squadre a sei punti, e tutte a pari punti nella classifica avulsa; a questo punto entrerebbe in gioco la differenza reti, che deciderebbe le sorti del girone. Comunque vada, le vincenti di questo girone vanno considerate tra le favorite per la vittoria finale, quindi occhio al campo! Un ultimo pensiero voglio rivolgerlo all'ignobile strage di animali in atto in Ucraina: a quanto si sente la mattanza è ancora in corso, senza che nessuno faccia niente. Sarebbe auspicabile un intervento, seppur tardivo, dell'Uefa a riguardo; l'atteggiamento omertoso del massimo organo calcistico europeo non ha bisogno di commenti, ma speriamo ci sia un cambio di rotta da parte di Platini. Come sempre, buon calcio a tutti!







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Euro 2012, seconda giornata: Olanda e Italia rischiano grosso, Germania vede i quarti.

sabato 16 giugno 2012 0 commenti

di Claudio Santovito

BARI - La seconda giornata del torneo continentale è stata all’insegna dei colpi di scena, dei gol e degli errori difensivi. La Russia, avanti con la Polonia grazie al solito gol di testa di Dzagoev, si è vista rimontare nella ripresa dai padroni di casa, grazie a un bel sinistro a giro di Blasczykowski, che ha riportato il risultato in parità e ha garantito la suspense del girone A, dove la Repubblica Ceca ha battuto di misura la nazionale greca. Ellenici freddati in soli sei minuti grazie al micidiale uno-due di Jiracek e Pilar, hanno dimezzato lo svantaggio solo nella ripresa con Gekas.


Nel girone B ancora un successo per 2 a 1 della Germania sull’Olanda. Tulipani sempre molto prodighi di conclusioni a rete, ma l’efficacia nell’attacco tedesco dell’asse Schweinsteiger-Mario Gomez non lascia scampo. Solo nella ripresa la squadra di Sneijder e Robben è pervenuta al gol grazie a un bel gesto tecnico di Van Persie. Adesso, per passare il turno, dovrà battere il Portogallo e sperare che nell’altra gara si configuri un risultato favorevole. Proprio tra Portogallo e Danimarca c’è stata una gara spettacolare, ricca di cambiamenti di fronte: lusitani due volte avanti con Pepe e Postiga e due volte raggiunti dalla doppietta di Bentner, fino a che Varela, al minuto 87, ha regalato i tre punti con un potente tiro.

L’Italia non riesce a battere la Croazia: dopo un primo tempo incoraggiante, culminato dalla splendida punizione-gol di Pirlo, gli azzurri si sono smarriti e hanno concesso la rimonta agli uomini di Bilic che, sfruttando un errore di Chiellini, hanno trovato la rete del pari grazie al destro sotto misura di Mandzukic (terza rete nel torneo), praticamente alla prima occasione seria. Ora l’Italia dovrà battere l’Irlanda e sperare in un risultato diverso dal pareggio tra Croazia e Spagna.
La Spagna, invece, si è scrollata di dosso la polvere dell’esordio e ha impallinato l’Irlanda di Trapattoni: subito avanti con una bella azione di Fernando Torres, lo show è continuato con David Silva, ancora Torres e Cesc Fabregas che, subentrato al numero 9, ha realizzato la sua seconda rete all’Europeo. Irlanda eliminata.

Anche la Svezia di Ibrahimovic ha fatto le valigie anzitempo: sotto di uno a zero con l’Inghilterra per un colpo di testa di Carrol, ha rimontato nella ripresa con la doppietta dell’ex Juve Mellberg. Ma l’ingresso in campo di Theo Walcott ha cambiato le carte in tavola: prima un suo tiro ha riportato la situazione in parità, poi la sua azione ha permesso a Welbeck di tacco di regalare i tre punti ai “Bianchi”.
Anche la Francia di Blanc, dopo che la partita è stata sospesa per una tempesta che si è abbattuta sullo stadio di Donetsz, è riuscita a ottenere i tre punti contro l’Ucraina di Shevchenko grazie alle reti di Menez e Cabaye. Francesi primi a pari punti con l’Inghilterra (4), segue l’Ucraina con tre.

 Da questo girone uscirà la possibile avversaria dell’Italia.





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Euro 2012, risultati prima giornata: bene Germania e Croazia, pari tra Spagna e Italia.

martedì 12 giugno 2012 0 commenti

di Claudio Santovito

 BARI- Si è conclusa ieri la prima giornata dell’Europeo, con l’esordio di tutte le nazionali. Nel girone A, la Russia è subito in fuga con la vittoria per 4-1 sulla Repubblica Ceca: i russi partono subito forte con Dzagoev e Shirokov. Ad inizio ripresa il ceko Pilar dimezza lo svantaggio, ma nel finale sono ancora gli uomini di Advocaat a trovare la via del gol ancora con Dzagoev e con una grandissima giocata di Pavliyuchenko. Nell’altra gara la Grecia ha imposto il pareggio per 1-1 ai padroni di casa della Polonia, sbagliando anche un rigore nel finale. Di Lewandowski e Salpingidis le reti.

Nel girone B, quello più combattuto, una sorprendente Danimarca, tatticamente impeccabile, stende l’Olanda di Sneijder e Robben di misura grazie a un bel sinistro di Krohn Dehli, che infila Stekelemburg sotto le gambe. Orange sottotono, possono recriminare per un palo di Robben, per due belle parate di Andersen e per un rigore non concesso nel finale per un mani in area. La Germania non tradisce e senza sforzo il Portogallo di Ronaldo con un bel colpo di testa di Mario Gomez, anche se viene salvata due volte dalla traversa sulle conclusioni di Pepe e Nani e, nel finale, Neuer compie una prodezza salva-risultato su Varela.

Nel girone C, i nostri azzurri hanno pareggiato la gara d’esordio contro i campioni in carica della Spagna, sempre imbattibile nel possesso palla ma imbrigliata dalle linee italiane. Monopolio del gioco in mano alle furie rosse, inframmezzato da efficaci folate azzurre, concretizzate al minuto 61 dall’acuto di Antonio Di Natale, subentrato a un impreciso Balotelli. Vantaggio che però è durato soltanto tre minuti, passati i quali Cesc Fabregas, sfruttando un’errata diagonale di Giaccherini, ha infilato Buffon. Nonostante un pressing accentuato e le occasioni capitate a Fernando Torres, gli uomini di Del Bosque si sono dovuti arrendere a una nazionale italiana molto compatta. 

L’altra partita del gruppo ha visto il netto successo della Croazia sull’Irlanda per 3 a 1: croati avanti con Mandzukic, poi raggiunti dal colpo di testa di Ledger. Ma nella ripresa la Croazia ha conquistato i tre punti grazie ai gol di Jelavic e ancora di Mandzukic, capocannoniere dell’europeo con Dzagoev (Russia) e Shevchenko (Ucraina).

Proprio l’ex bomber del Milan ha trascinato la sua nazionale, nella bolgia di Kiev, alla rimonta sulla Svezia: scandinavi avanti con un tocco sottorete di Ibrahimovic, ma il capitano ha ribaltato il risultato con una splendida doppietta di testa, che ha portato l’Ucraina in fuga nel suo girone, visto il pareggio pomeridiano tra Inghilterra e Francia. Due lampi a cavallo della mezz’ora: Lescott di testa affonda Lloris, dieci minuti dopo Nasri, con un bel tiro da fuori, batte un colpevole Hart. Ripresa animata dalla paura e nulla di fatto.

Nella prima giornata, soltanto Portogallo e Olanda non sono andate a segno: per loro, mercoledì, rispettivamente contro Danimarca e Germania, è già una finale.




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Euro2012: Sneijder nell'ultimo allenamento delizia tutti con un goal di tacco

domenica 10 giugno 2012 0 commenti



di Giovanni Sgobba
KIEV- L'Europeo è da poco iniziato e tra le contendenti principali figura anche l'Olanda.
Considerata una delle favorite alla vigilia, la squadra oranje può vantare numerosi talenti, non ultimo Wesley Sneijder. Il fantasista dell'Inter, a riprova delle sue enormi qualità, ha deliziato tutti nell'ultimo allenamento, mettendo a segno uno spettacolare goal al volo di tacco che ha lasciato pietrificato il portiere. Della serie: "se il buon giorno si vede dal mattino..."
Potete vedere qui lo spettacolare goal di Sneijder





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Euro 2012, gironi A e B: un gruppo equilibrato e uno “di ferro” .

martedì 29 maggio 2012 0 commenti


di Claudio Santovito
BARI - Il gruppo A di Euro 2012 è composto dai padroni di casa della Polonia, dalla Grecia, dalla Repubblica Ceca e dalla Russia. Le partite si disputeranno tutte in Polonia, così come quelle del girone C; la gara inaugurale del torneo vedrà di fronte Polonia e Grecia, campione a sorpresa nel 2004, che si è qualificata vincendo nel gruppo F ai danni della Croazia; la Polonia, invece, si è qualificata di diritto in quanto paese ospitante. 

La Grecia non presenta elementi di spicco rilevanti, si affida al gioco di squadra: ricordiamo l’ “italiano” Tzorvas (Palermo), il veterano Karagounis (ex Inter) e i bomber Gekas e Samaras.

La Polonia annovera tra le proprie fila calciatori militanti in campionati esteri: buono il portiere (Szczęsny dell’Arsenal, preferito a Boruc della Fiorentina), il centrocampista Jakub Blaszczykowski e il ventitreenne attaccante Robert Lewandovski, entrambi campioni di Germania con il Borussia Dortmund.

La Russia è arrivata prima nel suo girone di qualificazione superando l’Irlanda, mentre la Repubblica Ceca, seconda dietro la Spagna, è dovuta ricorrere agli spareggi, battendo nettamente il Montenegro di Vucinic. Tra i talenti cechi spiccano Cech, portiere del Chelsea, il capitano Rosicky, fantasista dell’Arsenal e Milan Baros, attaccante che milita nel Galatasaray a segno ben 32 volte con la sua nazionale. Della Repubblica Ceca si ricorda un solo successo, targato 1976, come Cecoslovacchia, così come della Russia, campione nel 1960 come Urss. Proprio la Russia, guidata da Advocaat, forte di alcune individualità quali il portiere Akinfeev e gli attaccanti Kerzhakov e Arshavin, freschi campioni con lo Zenit di Spalletti, può giocarsi la qualificazione assieme ai cechi.

Diverso è il discorso nel girone B che, come il D, si giocherà in Ucraina: tolta la cenerentola Danimarca (anche se la storia calcistica ci ha abituato a grosse sorprese, vedi 1992) di Kjaer (Roma), Agger, Bendtner ma orfana del portierone Sorensen e vincitrice del gruppo H ai danni di Portogallo e Norvegia, a disputarsi i due posti utili per i quarti di finale se la vedranno Germania, Portogallo e Olanda.
I tedeschi, tre volte campioni, finalisti della passata edizione e reduci da due terzi posti mondiali, vantano una rosa giovane e formidabile, composta da calciatori del calibro di Lahm, Ozil, Khedira, Podolski, Mertesaker e da una pattuglia d’attacco molto prolifica: oltre al “vecchio” Klose, spiccano Mario Gomez, Muller e la promessa Shurrle. Si è qualificata a punteggio pieno nel gruppo A, eliminando Turchia e Belgio: è favorita per la vittoria finale.

L’Olanda di Sneider, Robben, Van Persie, Stekelemburg e Huntelaar si presenta ai blocchi di partenza con delle individualità formidabili e forte del secondo posto mondiale nel torneo sudafricano, svanito a pochi minuti dai calci di rigore per mano, anzi, per piede di Iniesta. È perciò più che mai motivata a alzare per la seconda volta il trofeo continentale, dopo la vittoria del 1988. Nel gruppo di qualificazione ha costretto agli spareggi la Svezia di Ibrahimovic. 

Infine, il Portogallo di Cristiano Ronaldo, che ha faticato nel gruppo di qualificazione contro Danimarca e Norvegia e accede alla fase finale di Euro 2012 attraverso lo spareggio, in cui ha eliminato con un rotondo 6 a 2 la Bosnia di Dzeko. Oltre al fuoriclasse di Funchal, però, ci sono altre buone individualità, quali Joao Moutinho, Raul Meireles e Pepe. Non ci saranno Bosingwa del Chelsea e Nani dello United, ma ciò che manca davvero ai lusitani è un centravanti che garantisca gol e profondità. L’ultimo attaccante degno di nota è stato Pauleta, il miglior realizzatore portoghese della storia, davanti a calciatori del calibro di Eusebio e Figo. I portoghesi hanno sfiorato il trofeo solo una volta, nel 2004 in casa, perdendo la finale con la Grecia.

La prima classificata del girone A affronterà nei quarti la seconda classificata del girone B e viceversa.






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Calcio olandese: il giocatore retrocesso consolato da sua figlia...

mercoledì 16 maggio 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba
DOETINCHEM- Solitamente è il genitore che consola il proprio figlio per una sconfitta o per un partita andata male, ma questa volta i ruoli si sono invertiti!
E' successo al termine della sfida di ritorno tra De Graafshap e Den Bosch, che ha visto i padroni di casa salutare l'Eredivisie a causa del pareggio per 1-1 (dopo lo 0-0 all'andata). Nonostante avesse tutto il secondo tempo per trovare il goal vittoria, il De Graafshap ha confermato un pesante dato stagionale, essendo la squadra con il peggior rendimento in casa (appena 10 punti in 17 incontri). E così il capitano Rogier Meijer sconsolato ed amareggiato al centro del campo, viene raggiunto da sua figlia, che con la maglia del padre addosso, cerca di confortarlo per l'amara sentenza. Un gesto semplice, che rincuora il giocatore ed il pubblico lì presente.
Potete vedere qui il video



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