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Calcio dell'altro mondo: in Germania il "rigore" costa 50mila euro (al tifoso). La Fluminense vince il campionato e rischia l'incidente aereo

venerdì 16 novembre 2012 0 commenti

Tifosi in campo tra Fortuna ed Hertha
di Giovanni Sgobba
DUSSELDORF- L'idea di immortalare un momento storico della squadra per la quale si fa il tifo, è un rito atavico che trova svariate sfaccettature. La più usuale, quando si vince un campionato o si conquista la promozione, è quella di portare a casa uno spicchio verde del terreno di gioco. Un cimelio, il personalissimo trofeo per il tifoso, solo che Andre P., tifoso del Fortuna Dusseldorf, è andato oltre, sradicando l'intera zolla del dischetto di rigore.
I FATTI. Lo scorso 15 maggio, il tifoso era entrato in campo, con altre centinaia, all'ultimo minuto dello spareggio-promozione con l’Hertha Berlino: molti erano convinti di aver sentito il fischio finale, da cui l’invasione per festeggiare il ritorno in Bundesliga dopo 15 anni. Ovviamente l’arbitro non aveva potuto far altro che sospendere momentaneamente la gara, con le squadre che si erano nascoste nello spogliatoio per 25 minuti. Calmata l'euforia, i due club erano rientrati sul terreno di gioco per concludere il match, ma oramai la frittata era stata fatta.
Paul Jager, tesoriere del Fortuna
L'Hertha, infatti, aveva fatto reclamo per poter ripetere la partita, ma dopo un processo, il giudice sportivo aveva confermato la promozione del Fortuna, punendo il club con una gara a porte chiuse (diventate due con metà spettatori) e 100 mila euro di multa. Da qui la pretesa che Andre P. paghi la metà della multa stessa: "Fra danni materiali e d’immagine, ci abbiamo rimesso un milione", ha detto la settimana scorsa il tesoriere Paul Jäger. "Non per questo, bensì per dare un esempio educativo, la società ha fatto causa al tifoso Andre P. chiedendo un risarcimento di 50 mila euro per il furto del dischetto del rigore".

Come è evidente non si tratta semplicemente di un danno pecuniario: al Fortuna non è piaciuto l’atteggiamento di Andre P. che ha trasformato quell'atto in un sistema per fare soldi. È diventato ricercatissimo dai media, rilasciando interviste a pagamento e diventando una parodia per uno spot di una carta di credito. Una mancanza di rispetto secondo la società, non per il tifoso che ha detto ai giornalisti: "Tutti sognano di avere un simile souvenir in casa. Sradicherò con le mie mani un altro pezzo di prato quando vinceremo la coppa o il campionato: dovrò stare attento soltanto che la partita sia finita veramente"

RIO DE JANEIRO- Miglior attacco con 59 marcature e miglior difesa con 29 reti incassate, +10 rispetto alla seconda in classifica, il Gremio, e con Fred, ex Lione, capocannoniere con 19 goal. Questi i numeri di una cavalcata trionfante: domenica, il Fluminense si è portato a casa con tre giornate d'anticipo il quarto titolo nazionale della sua storia, dopo aver centrato a maggio il 31esimo campionato carioca. 
Una stagione dominata con tanti protagonisti: dal già citato Fred, al portiere Cavalieri (passato in Italia nel 2010 a Cesena), passando per Deco (che però nelle ultime partite ha giocato poco, causa infortunio) fino ad arrivare a Thiago Neves. 
l'attaccante Fred portato in trionfo
Decisiva è stata la vittoria in trasferta per 2-3 contro il Palmeiras, con la rete decisiva, siglata da Fred, arrivata ad una manciata di minuti dal termine. I tifosi hanno atteso fino a tarda notte l'arrivo della squadra per festeggiare insieme ai giocatori la vittoria, ma ci sono stati attimi di paura sull'aereo che riportava la squadra a Rio:  l’aereo ha avuto un problema al carrello e il comandante ha chiesto che tutti i passeggeri si mettessero nella posizione di sicurezza per l’impatto. Dopo tre tentativi di atterraggio andati a vuoto, l'aereo è riuscito a toccare terra, mentre in pista erano stati inviati veicoli d'emergenza ed ambulanze. Nessuna conseguenza, comunque, per i giocatori che sono stati accolti da un vero e proprio bagno di folla.
Più che essere al settimo cielo dalla gioia, converrebbe rimanere con i piedi per terra...




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Germania: Dieter Muller, l'eroe dei 6 goal in una sola partita, lotta tra la vita e la morte

mercoledì 10 ottobre 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba
MAINTAL (GERMANIA)- Sono istanti drammatici quelli che sta vivendo il calcio tedesco per le sorti di Dieter Muller, in coma, dopo esser stato colpito da un infarto nella sua abitazione a Maintal.
Muller, 58enne, ed attuale presidente dell'Offenbach (squadra dove ha mosso i suoi primi passi calcistici) è stato immediatamente soccorso dalla compagna prima dell'arrivo dell'ambulanza e, prontamente rianimato, lotta ora tra la vita e la morte.
Ma chi è Dieter Muller? Il suo è un destino un po' beffardo, segnato da quel cognome così diffuso in Germania, ma reso celebre soprattutto da Gerd Muller, uno degli attaccanti più devastanti che memoria umana possa ricordare. Stesso cognome, stesso ruolo e soprattutto stessa capacità di segnare tanti, tantissimi goal, ma Dieter, 9 anni più giovane, è stato un po' l'ombra del cannoniere del Bayern di Monaco.
Cresciuto nelle giovanili dell'Offenbach, passa nel 1973 al Colonia, affermandosi definitivamente come grande attaccante. Nella squadra renana rimane fino al 1981 collezionando 248 presenze e 159 goal, vincendo 2 coppe nazionali, un campionato e nominato per due stagioni consecutive capocannoniere della Bundesliga (76'-77' con 34 goal e l'anno dopo con 24) e soprattutto vincendo, il 5 novembre del 1980, 0-4 contro il Barcellona al Camp Nou (ovviamente andò a segno).
Nella storia del calcio internazionale, tra immagini ingiallite e ricordi sbiaditi, c'è un posto, anzi un trono, per lui che dopo più di 30 anni, detiene ancora un record, ovvero quello di aver realizzato 6 reti in una sola partita. Era il 17 agosto del 1977, il Colonia giocò contro il Werder Brema e Müller trafisse gli avversari ai minuti 12' , 23', 32', 52', 73' e 85', con la partita che si chiuse poi col risultato di 7-2.
Ma è inutile cercare video d'antologia: quel giorno i cameramen decisero di scioperare. Altra beffa nel suo destino.
Ha avuto discreta fortuna anche con la maglia bianca della Germania Ovest: subentrato proprio al posto di Gerd (che smise di giocare con la nazionale nel 74'), Dieter collezionò solamente 12 presenze con ben 9 goal, tra i quali spicca (e questa volta è documentata dai video) una tripletta realizzata in semifinale contro i padroni di casa agli Europei del 76' in Jugoslavia.








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Bundeliga, settima giornata: prima sconfitta per l'Eintracht, ancora una beffa per il Dortmund. Chi fermerà il Bayern?

martedì 9 ottobre 2012 0 commenti

Arango sigla il primo dei 2 goal vittoria per il 'Gladbach
di Giovanni Sgobba
BERLINO- Il Bayern Monaco si riprende immediatamente dalla batosta subita in settimana in Champions League (uscito sconfitto dalla trasferta di Borisov per 3-1), ed inanella la settima vittoria consecutiva, questa volta con Ribery mattatore (doppietta) ai danni dell'Hoffenheim che ha potuto solamente limitare i danni. 21 punti con 21 goal fatti e solo 2 subiti: è aperta la sfida a chi riuscirà a rallentare la corsa dei bavaresi.
A ben guardare la classifica, alle spalle degli uomini di Heynckes, nessuno sembra in grado di opporre efficacia resistenza.
Il Borussia Dortmund, dopo aver vinto e rivinto in patria, in quest'avvio di stagione si sta focalizzando maggiormente sulla Champions League, come dimostra l'altalenante andamento di risultati tra campionato e coppa. I gialloneri, infatti, dopo il pareggio contro il Manchester City (stretto per quantità di mole di gioco e di occasioni create), si inceppano nuovamente in Bundesliga, pareggiando ad Hannover a meno di 5' dal termine (goal di Diouf), una partita che stavano conducendo grazie alla solita rete di Lewandowski. La squadra di Klopp si arena, pertanto, a 12 punti, -9 dalla vetta.
Non può tenere i ritmi del Bayern nemmeno l'Eintracht Francoforte: i rossoneri appena saliti dalla zweite liga, dopo un cammino senza soste, scivolano per la prima volta, ed era inevitabile, sul campo del "Borussia-Park", dove, il Moenchengladbach ha vinto per 2-0 con le reti di Arango (goal dalla trequarti campo) e di De Jong. Prima vittoria dopo 5 turni per i padroni di casa, mentre, nonostante la sconfitta, l'Eintracht rimane secondo a quota 16.
In fondo alla classifica, l'Ausburg "batte il primo colpo" stagionale, battendo per 3-1 il Werder Brema. Alla SGL Arena, i padroni di casa, sono andati a segno con Weren, Hein e Baier; il goal del momentaneo pareggio porta la firma di De Bruyne.
Spettacolare 2-2 tra Stoccarda e Bayer Leverkusen. Le squadre giocano poco e male, ma si affidano ai loro bomber: botta e risposta a suon di doppiette tra Ibisevic e Kiessling e per la squadra allenata da Bruno Labbadia finalmente prime realizzazioni tra le mura amiche.

I risultati della settima giornata:

-AUGSBURG - WERDER 3-1 [2' Werner (S), 19' De Bruyne (W), 32' Hain (A), 73' Baier (A)]
-BAYERN - HOFFENHEIM 2-0 [19' e 48' Ribery]
-SCHALKE - WOLFSBURG 3-0 [33' Farfan, 46' Afellay, 58' Neustadter]
-FRIBURGO - NORIMBERGA 3-0 [36' Makiadi, 92' rig. Caligiuri, 93' Terrazzino]
-MAINZ - FORTUNA DUSSELDORF 1-0 [85' Noveski]
-GREUTHER FURT - AMBURGO 0-1 [17' Heung-Min Son]
-BORUSSIA MONCHNGLADBACH - EINTRACHT 2-0 [9' Arango, 24' De Jong]
-STOCCARDA - BAYER LEVERKUSEN 2-2 [13' Kiessling (B), 18' rig. e 55' Ibisevic (S), 59' Kiessling (S)]
-HANNOVER - BORUSSIA DORTMUND 1-1 [26' Lewandowski (B), 86' Diouf (H)]




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Bundesliga, sesta giornata: il Bayern non perde un colpo. Rimonta Eintracht e Dortmund a forza 5

martedì 2 ottobre 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba
BERLINO- Che sia in trasferta o tra le mura amiche, non ci sono differenze per la capolista Bayern: sesto successo, questa volta sul campo del Werder Brema, maturato negli ultimi 10' di gara, chiara dimostrazione della forza anche mentale della squadra allenata da Heynkes, nonostante un primo tempo dai toni blandi. 2-0 il risultato finale con le reti di Luiz Gustavo e Mandzukic (al nono goal stagionale).
L'Eintracht di Francoforte, costretto a vincere per rimanere in scia dei bavaresi, soffre contro il Friburgo che passa clamorosamente in vantaggio al 50' con Kruse. Grande determinazione, però, degli uomini di Armin Veh, che rimontano per 2-1 con una doppietta di Meier (bellissimo il primo goal al volo). Distacco in vetta, dunque, invariato con l'Eintracht secondo a 2 lunghezze dal Bayern.
Si risolleva con una prestazione roboante il Borussia Dortmund che travolge il Mönchengladbach per 5-0. Doppietta per l'ex Reus e reti anche per Subotic, Gundogan e Blaszczykowski. I gialloneri si piazzono al terzo posto con 11 punti. Male invece il 'Gladbach, costretto, dopo l'eliminazione ai preliminari di Champions, ad annaspare al centro della classifica con appena 6 punti.
Ad 11 punti c'è lo Schalke che spreca una ghiotta occasione nell'anticipo del venerdì: sopra di 2 goal sul Fortuna Dusseldorf (splendida realizzazione di Huntelaar), i padroni di casa si risvegliano nella ripresa ed acciuffano il pareggio con la doppietta di Schahin. Ancora conferme, dunque, per la squadra di Dusseldorf, partita bene in questo inizio di stagione.
In coda pesante k.o. interno per il Wolfsburg del tecnico Felix Magath che esce sconfitto alla Volkswagen Arena per 0-2 contro il Mainz. In una sfida che vale attualmente la salvezza, gli ospiti si portano a casa i 3 punti grazie Dias e Szalai serviti da un grande Ivanschitz e scavalcano proprio i "lupi" in classifica, bloccati al terzultimo posto.

Highlights Fortuna Dusseldorf - Schalke 04 2-2

Borussia Dortmund - Borussia Monchengladbach 5-0

I risultati della sesta giornata:

Fortuna Dusseldorf-Schalke 2-2 [13' Huntelaar (S), 20' Matip (S), 47' e 77' Schanin]
Amburgo-Hannover 1-0 [20' Rudnevs (A)]
Bayer Leverkusen-Greuther Furth 2-0 [51', 62' Sam (BL)]
Hoffenheim-Augsburg 0-0
Norimberga-Stoccarda 0-2 [1' Ibisevic (S), 75' Harnik (S)]
Werder Brema-Bayern Monaco 0-2 [80' Luiz Gustavo (BM), 82' Mandzukic (BM)]
Borussia Dortmund-Borussia Monchengladbach 5-0 [35' Reus (BD), 40' Subotic (BD), 70' Reus (BD), 79' Gundogan (BD), 85' Blaszczykowski (BD)]
Eintracht Francoforte-Friburgo 2-1 [50' Kruse (F), 67' e 73' Meier (E)]
Wolfsburg-Mainz 0-2 [26' Dias, 37' Szalai]




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Il Borussia Dortmund apre una nuova era: l'allenamento è nel Footbonaut

domenica 30 settembre 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba
DORTMUND- Il Borussia Dortmund, che negli ultimi anni si è distinto per curare molto la crescita del settore giovanile, è destinato ad aprire una nuova era.. Il Borussia è, infatti, la prima società calcistica a testare un rivoluzionario metodo di allenamento: il Footbonaut.
In cosa consiste?Si tratta di una gabbia di 14 metri quadri dotata di quattro macchine spara-palloni poste sui lati della struttura. L'obiettivo, considerando lo stile di gioco della squadra tedesca, è quello migliorare la precisione e la velocità di esecuzione dei passaggi, sia di destro che di sinistro, e soprattutto la visione di gioco. Il calciatore, infatti, posto al centro, deve controllare la sfera e indirizzarla nei vari box che si illuminano (luce verde e poi gialla quando sta per scadere il tempo) in maniera casuale. Come è possibile vedere nel video, alla fine dell'allenamento, il calciatore potrà visualizzare tutte le statistiche per rendersi conto della sua precisione o meno.
Che sia rivoluzionaria o no, solo il tempo ce lo dirà...





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Qualificazioni Mondiali, seconda giornata: vincono tutte le grandi.

mercoledì 12 settembre 2012 0 commenti

di Claudio Santovito

BARI - La seconda giornata delle qualificazioni della zona UEFA per il mondiale Brasile 2014 ha visto trionfare tutte le “grandi”, a parte l’Inghilterra, fermata in casa dall’Ucraina.

Il gruppo 1 si presenta con un terzetto in testa, composto da Serbia, Belgio e Croazia, tutte appaiate a quota 4. È un gruppo molto equilibrato perché anche la Scozia (ferma a quota 2) vorrà dire la sua. Un punto per Macedonia e nessuno per il Galles.

Nel gruppo 2, quello dell’Italia, gli azzurri battono 2 a 0 Malta e raggiungono in testa al girone la Bulgaria: subito avanti con un gol di Destro, occorre arrivare in zona Cesarini per assistere al colpo di testa vincente di Peluso. Qualche fischio da parte del pubblico che si aspettava la goleada, ma quest’Italia è un cantiere aperto pieno di promesse e valide soluzioni. La Bulgaria sconfigge l’Armenia (Manolev) e si attesta a quota 4, mentre riposano Danimarca e Repubblica Ceca, ferme a un punto
.
Nel gruppo 3 la Germania è a punteggio pieno dopo due gare: ieri ha battuto l’Austria per 2 a 1 (Reus, Ozil su rigore e Junuzovic), mentre Svezia e Irlanda, che hanno riposato, sono ferme a quota 3.

Nel gruppo 4, Romania e Olanda conducono a pari punti (6) il raggruppamento che vede come inseguitrici Ungheria e Turchia a 3 punti ed Estonia e Andorra ancora ferme al palo. Ieri, poker rumeno contro l’Andorra (Torje, Lazar, Gaman e Maxim) e poker orange contro l’Ungheria (doppietta di Lens, Indi e Huntelaar, inframmezzato dal rigore ungaro di Dzsudzsák).

Nel gruppo 5, Svizzera al comando con 6 punti (ieri ha battuto l’Albania con reti di Shaqiri e Inler), seguita da Islanda, Norvegia, Cipro e Albania a quota 3, mentre la Slovenia, dopo due gare, è ancora ferma a quota 0.

Nel gruppo 6, Russia e Portogallo (entrambe a quota 6), sono già in fuga su Lussemburgo, Irlanda del Nord, Israele e Azerbaigian, tutte a quota 1. Poker russo in Israele grazie alla doppietta di Kerzakov e alle reti di Kokorin e Fajzulin), mentre il Portogallo stende 3 a 0 in casa l’Azerbaigian (Silvestre Varela, Helder Postiga e Bruno Alves).

Nel gruppo 7, la coppia di testa, a 6 punti, è composta da Bosnia Erzegovina e Grecia. In un girone molto equilibrato, seguono Slovacchia a quota 4, Lituania a quota 1 e ancora a secco di punti la Lettonia e il Liechtenstein.

Il gruppo 8 è quello di Polonia, Inghilterra e Montenegro, appaiate a quattro punti. Seguono l’Ucraina a quota 1 e le cenerentole San Marino e Moldavia a quota 0. Ieri, sei gol del Montenegro in casa del San Marino (Dordević, Zverotić e doppiette per Delibašić e Bećiraj), 2 a 0 della Polonia sulla Moldavia (Blaszczykowski e Wawrzyniak), mentre l’Inghilterra impatta in casa contro l’Ucraina (Lampard a tre minutidalla fine raddrizza la rete di Konoplijanka).

L’ultimo gruppo, l’unico composto da 5 squadre, vede la Francia in testa con 6 punti, seguita dalla Spagna (3 punti, ma una gara in meno) e Georgia, anch’essa a quota 3. Ancora a caccia del primo punto Finlandia e Bielorussia. Ieri, le Furie Rosse hanno faticato contro la Georgia, vincendo solo a quattro minuti dalla fine grazie al gol di Soldado, mentre i Galletti hanno liquidato la Bielorussa con un rotondo 3 a 1 (Capouet, Jallet e Ribery; accorcia Pucila).

Si qualificano le prime di ogni girone, le seconde accedono agli spareggi. Dal momento che vi è un girone con 5 squadre, le statistiche delle seconde classificate non conteggeranno i risultati ottenuti con l’ultima classificata nel rispettivo girone.





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Supercoppe di Lega, vincono Juventus, City e Bayern.

lunedì 13 agosto 2012 0 commenti

di Claudio Santovito


BARI -L’ultimo weekend ha regalato forti emozioni calcistiche, nonostante la concomitanza con la fase finale dei giochi olimpici, in cui la medaglia d’oro per il calcio è stata assegnata al Messico, vincitore per 2 a 1 sul Brasile, mentre il bronzo se lo è aggiudicato la Corea, vincitrice per 2 a 0 sul Giappone.

Si sono giocate le Supercoppe nazionali di tre dei quattro tornei più importanti d’Europa, vale a dire Serie A, Bundesliga e Premier League.

A Pechino (per la prima volta con due arbitri di porta), la Juventus campione d’Italia (allenata temporaneamente da Carrera, vista la squalifica di Conte), ha battuto il Napoli, vincitore della Coppa Italia, per 4 a 2. Napoletani avanti con Cavani, subito raggiunti da un bel sinistro di Asamoah. Sul finire della prima frazione, delizioso colpo sotto di Pandev (su errore di Bonucci) e azzurri ancora avanti. Ripresa vivace e al 74’ l’arbitro concede un discusso penalty ai piemontesi che Vidal trasforma. Di lì in poi la gara si innervosisce: Zuniga rimedia un giallo evitabile che, in pieno recupero, si trasforma in rosso. Mazzarri si infuria e viene cacciato, così come, dieci minuti prima, era successo a Pandev, reo di aver detto qualcosa all’assistente. Nei supplementari, l’autorete di Maggio e il gol finale di Vucinic consegnano alla Juventus la quinta Supercoppa della sua storia, dopo quelle conquistate del 1995, 1997, 2002 e 2003.

Al Villa Park di Birmingham si è disputata la finale di Community Shield, la Supercoppa di Lega inglese, che ha visto confrontarsi il Manchester City di Mancini, vincitore della Premier League, e il Chelsea di Di Matteo, vincitore della FA Cup e della Champions League. I Citizens hanno battuto i Blues, che pure erano andati in vantaggio con Torres: ma sul finire del primo tempo, il rosso a Ivanovic ha complicato i piani del Chelsea, che ha subito la rimonta di Yaya Toure, Tevez e Nasri, prima di accorciare al minuto 80 con l’inutile rete di Bertrand. Per gli uomini di Mancini si tratta del quarto successo nella storia.

All’Allianz Arena di Monaco si è invece disputata la Supercoppa di Germania, giocata tra i campioni della Bundesliga del Borussia Dortmund e i campioni di Lega del Bayern Monaco. 
Hanno avuto la meglio i bavaresi, che si sono imposti per 2 a 1 grazie alle reti di Mandzukic e Muller. Per i giallo neri, l’inutile gol di Lewandowski. Si tratta del quarto titolo per il Bayern.





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Post Europei, gli effetti: l'Italia entra in Top10 nel Ranking, mentre la Ryanair ci consiglia di "allearci" con gli spagnoli...

venerdì 6 luglio 2012 0 commenti

lo slogan apparso sulla homepage della Ryanair
di Giovanni Sgobba
BARI- Balzo in avanti per la Nazionale italiana nel Ranking Fifa dopo il brillante cammino che ha portato la squadra di Prandelli a giocarsi la finale con la Spagna. Infatti, grazie ai 215 punti ottenuti (miglior progresso tra le nazionali maggiori), l'Italia passa dalla dodicesima alla sesta posizione, rientrando di fatto nella Top10.
A guidare la classifica sono naturalmente sempre le Furie Rosse, che consolidano il primato, stabilendo un record storico: terzo successo consecutivo tra Euro2008, Mondiali 2010 ed ultimo Europeo.
Al secondo posto rimane la Germania che, nonostante lo scivolone proprio contro gli azzurri, può vantare di un discreto margine sulla terza (Uruguay). Avvenimento storico (anche se negativo) anche per il Brasile: da quando è stato introdotto il Ranking Fifa (1993), infatti, il Brasile era sempre rientrato nelle prime 10 posizioni confermando la sua tradizionale forza. Superato addirittura dalla Danimarca (decima) e con la Grecia che incalza, il Brasile è attualmente relegato in undicesima posizione, e con i prossimi Mondiali da ospitare, non è di certo un biglietto da visita incoraggiante.

Intanto continua l'eco post Europei: la Ryanair, nota compagnia di viaggi low-cost, sul proprio sito ha promosso un'offerta per i voli tra Italia e Spagna con un simpatico slogan, chiaramente alludendo alla recente e nefasta finale di calcio. "Se non puoi sconfiggere in nemico, fattelo amico", si legge sulla homepage. Della serie, "non tutti i mali vengono per nuocere"...
Ranking Fifa aggiornato al 4 luglio 2012







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Euro 2012, ecco le semifinali: Portogallo-Spagna e Germania-Italia.

lunedì 25 giugno 2012 0 commenti

di Claudio Santovito

BARI - I quarti di finale del torneo continentale europeo non hanno lasciato spazio a colpi di scena. Come da pronostici, le semifinali saranno Portogallo-Spagna e Germania-Italia.

Gli uomini di Paulo Bento hanno eliminato la Repubblica Ceca grazie al gol di Cristiano Ronaldo, sempre più decisivo e desideroso di sfruttare l’europeo per insidiare Messi nella corsa al pallone d’oro. Dopo aver colpito due legni e aver mancato il gol con una mirabile rovesciata, il talento di Funchal ha infilato Cech nella ripresa grazie a un  perentorio stacco di testa su cui nulla ha potuto l’estremo difensore del Chelsea. I ceki, pur correndo molto, non si sono affacciati quasi mai dalle parti di Rui Patricio.

La Germania di Low si conferma una volta di più la favorita del torneo, liquidando la selezione ellenica con un 4 a 2 che non lascia scampo. Avanti con Lahm con un bel tiro a giro da fuori area, si sono fatti raggiungere a inizio ripresa da Samaras. Il pareggio è durato solo una manciata di minuti, poi ci ha pensato prima Khedira con un bel destro al volo, poi di testa il solito Klose (gol numero 64 in 120 presenze, Gerd Muller – 68 gol, record – sempre più vicino), infine Reus a porta vuota a chiudere il conto. 
Nel finale l’arbitro ha concesso un rigore ai greci per un mani di Boateng: il tiro dal dischetto è stato trasformato da Salpingidis.

La Spagna ha battuto due a zero la Francia di Blanc. Galletti irriconoscibili, incapaci di produrre la benché minima apprensione alla Seleccion. Nel primo tempo, Xabi Alonso ha capitalizzato un cross di Jordi Alba incrociando di testa e battendo Lloris. L’unico tiro in porta dei francesi porta la firma di Cabaye, su punizione, ma Casillas non si è scomposto e ha deviato in angolo. Possesso palla formidabile degli spagnoli, che al 91esimo hanno guadagnato un calcio di rigore che Xabi Alonso ha trasformato portando la Roja in semifinale contro il Portogallo.

L’Italia ha battuto meritatamente l’Inghilterra ma soltanto ai calci di rigore. I tempi regolamentari e supplementari, infatti, si sono conclusi a reti bianche, nonostante  le svariate occasioni degli uomini di Prandelli, i legni e le parate di Hart. Inghilterra pericolosa solo in tre occasioni, prima con Johnson (paratona di Buffon) e poi con Wellbeck e Rooney (entrambi oltre la traversa). Dal dischetto, fatali gli errori di Young (traversa) e Cole (Buffon blocca), ininfluente l’errore di Montolivo (fuori).

SEMIFINALI (27-28 giugno):
PORTOGALLO – SPAGNA
GERMANIA – ITALIA

FINALE (1 luglio)

Euro2012, Gruppo B: Il vero biscotto è qui.

domenica 17 giugno 2012 0 commenti





di Massimo Lancianese
BARI- 17 Giugno-  Questa sera si giocheranno le ultime due sfide del gruppo B, denominato all'inizio del mondiale "il girone della morte".La situazione di classifica è abbastanza chiara: La Germania guida il girone con 6 punti, seguita da Danimarca e Portogallo a 3, e dall'Olanda a 0. Proprio l'Olanda è chiamata ad una prova d'orgoglio, per evitare di uscire da questo europeo in malo modo. Le prime due uscite degli orange sono state deludenti, mostrando una squadra distratta e con poche idee, lontana dall'efficienza mostrata due anni fa in Sudafrica. Di fronte si troveranno il Portogallo di Paulo Bento, giovane allenatore lusitano capace di dare un gioco armonioso alla sua squadra; la vittoria con la Danimarca ha dato fiducia ai lusitani, ma l'ostacolo olandese presenta insidie sicuramente maggiori. Molto dipenderà anche dal risultato dell'altra partita, Germania-Danimarca. I tedeschi sono quasi certi del passaggio del turno, mentre la Danimarca deve vincere per essere tranquilla. Tutto si giocherà sul filo dei secondi e dei gol e, come da titolo, la possibilità di un "biscotto" è molto alta anche in questo girone. Vi spiego perchè: la Germania è praticamente certa del passaggio del turno e, in caso di pareggio in Portogallo-Olanda, potrebbe ben favorire i cugini danesi, anche considerato gli incroci dei quarti di finale; infatti, sia la Repubblica Ceca che la Grecia sono avversari assolutamente abbordabili, quindi non mi stupirei se la Danimarca vincesse stasera. Certo, queste sono sempre ipotesi che lasciano il tempo che trovano, ma è bene considerare tutto. Un'altro possibile scenario si prospetterebbe in caso di contemporanea vittoria di Danimarca e Portogallo: in questo caso vi sarebbero 3 squadre a sei punti, e tutte a pari punti nella classifica avulsa; a questo punto entrerebbe in gioco la differenza reti, che deciderebbe le sorti del girone. Comunque vada, le vincenti di questo girone vanno considerate tra le favorite per la vittoria finale, quindi occhio al campo! Un ultimo pensiero voglio rivolgerlo all'ignobile strage di animali in atto in Ucraina: a quanto si sente la mattanza è ancora in corso, senza che nessuno faccia niente. Sarebbe auspicabile un intervento, seppur tardivo, dell'Uefa a riguardo; l'atteggiamento omertoso del massimo organo calcistico europeo non ha bisogno di commenti, ma speriamo ci sia un cambio di rotta da parte di Platini. Come sempre, buon calcio a tutti!







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Euro 2012, risultati prima giornata: bene Germania e Croazia, pari tra Spagna e Italia.

martedì 12 giugno 2012 0 commenti

di Claudio Santovito

 BARI- Si è conclusa ieri la prima giornata dell’Europeo, con l’esordio di tutte le nazionali. Nel girone A, la Russia è subito in fuga con la vittoria per 4-1 sulla Repubblica Ceca: i russi partono subito forte con Dzagoev e Shirokov. Ad inizio ripresa il ceko Pilar dimezza lo svantaggio, ma nel finale sono ancora gli uomini di Advocaat a trovare la via del gol ancora con Dzagoev e con una grandissima giocata di Pavliyuchenko. Nell’altra gara la Grecia ha imposto il pareggio per 1-1 ai padroni di casa della Polonia, sbagliando anche un rigore nel finale. Di Lewandowski e Salpingidis le reti.

Nel girone B, quello più combattuto, una sorprendente Danimarca, tatticamente impeccabile, stende l’Olanda di Sneijder e Robben di misura grazie a un bel sinistro di Krohn Dehli, che infila Stekelemburg sotto le gambe. Orange sottotono, possono recriminare per un palo di Robben, per due belle parate di Andersen e per un rigore non concesso nel finale per un mani in area. La Germania non tradisce e senza sforzo il Portogallo di Ronaldo con un bel colpo di testa di Mario Gomez, anche se viene salvata due volte dalla traversa sulle conclusioni di Pepe e Nani e, nel finale, Neuer compie una prodezza salva-risultato su Varela.

Nel girone C, i nostri azzurri hanno pareggiato la gara d’esordio contro i campioni in carica della Spagna, sempre imbattibile nel possesso palla ma imbrigliata dalle linee italiane. Monopolio del gioco in mano alle furie rosse, inframmezzato da efficaci folate azzurre, concretizzate al minuto 61 dall’acuto di Antonio Di Natale, subentrato a un impreciso Balotelli. Vantaggio che però è durato soltanto tre minuti, passati i quali Cesc Fabregas, sfruttando un’errata diagonale di Giaccherini, ha infilato Buffon. Nonostante un pressing accentuato e le occasioni capitate a Fernando Torres, gli uomini di Del Bosque si sono dovuti arrendere a una nazionale italiana molto compatta. 

L’altra partita del gruppo ha visto il netto successo della Croazia sull’Irlanda per 3 a 1: croati avanti con Mandzukic, poi raggiunti dal colpo di testa di Ledger. Ma nella ripresa la Croazia ha conquistato i tre punti grazie ai gol di Jelavic e ancora di Mandzukic, capocannoniere dell’europeo con Dzagoev (Russia) e Shevchenko (Ucraina).

Proprio l’ex bomber del Milan ha trascinato la sua nazionale, nella bolgia di Kiev, alla rimonta sulla Svezia: scandinavi avanti con un tocco sottorete di Ibrahimovic, ma il capitano ha ribaltato il risultato con una splendida doppietta di testa, che ha portato l’Ucraina in fuga nel suo girone, visto il pareggio pomeridiano tra Inghilterra e Francia. Due lampi a cavallo della mezz’ora: Lescott di testa affonda Lloris, dieci minuti dopo Nasri, con un bel tiro da fuori, batte un colpevole Hart. Ripresa animata dalla paura e nulla di fatto.

Nella prima giornata, soltanto Portogallo e Olanda non sono andate a segno: per loro, mercoledì, rispettivamente contro Danimarca e Germania, è già una finale.




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Euro 2012, gironi C e D: Italia con la Spagna, derby Francia-Inghilterra.

lunedì 4 giugno 2012 0 commenti


di Claudio Santovito

BARI -Ma veniamo al girone C, quello dei nostri azzurri, che dovranno vedersela con i campioni del mondo e d’Europa in carica della Spagna, con l’Irlanda di Trapattoni e con la Croazia, con la quale vanta un saldo negativo.

La prima partita dell’Italia sarà proprio contro le furie rosse; tutto il girone, come l’A, si giocherà in Polonia. Prandelli ha lasciato a casa Giuseppe Rossi (infortunato), Quagliarella, Matri, Pazzini e Osvaldo, puntando su una linea piuttosto “verde”, preferendo Balotelli, Giovinco, Borini, Cassano e Di Natale. In porta ha sacrificato Viviano, optando per il trio Buffon-De Sanctis-Sirigu, mentre la difesa è essenzialmente quella della Juve: fuori Ranocchia, ci sono Barzagli, Bonucci e Chiellini, cui vanno implementati Balzaretti, Abate, Ogbonna e Maggio, sperando di continuare con il ruolino di marcia che ha permesso alla nostra nazionale di vincere il gruppo C subendo – miglior difesa delle qualificazioni – solo due gol. A centrocampo, oltre ai soliti Pirlo, De Rossi, Marchisio, Motta e Montolivo, spazio a Nocerino, Diamanti e Giaccherini.

Gli spagnoli si presentano in partenza orfani di Puyol e David Villa infortunati, e di Bojan, Soldado e Thiago Alcantara per scelta tecnica. Ma la squadra di Del Bosque può contare veramente su un gruppo formidabile, dove anche chi sembra essere solo una riserva in realtà è un fuoriclasse. Xavi, Iniesta, Pique, Alonso, Cesc, Silva, Casillas, il meglio del Real e Barcellona non deluderanno, se implementati ai freschi campioni d’Europa del Chelsea Fernando Torres e Juan Mata. Gli spagnoli si sono qualificati primi nel gruppo I a punteggio pieno, costringendo la Repubblica Ceca agli spareggi.

 L’Irlanda guidata dal Trap è invece arrivata seconda nel gruppo B, staccata di due punti dalla Russia: ha perciò disputato lo spareggio, travolgendo l’Estonia. Stessa sorte è toccata alla Croazia, seconda nel gruppo con la Grecia e agli Europei grazie al successo negli spareggi contro la Turchia. 
Olic, Eduardo, Modric, Pranijc e Srna per la Croazia, Duff, Mc Geady e Keane per i verdi d’Irlanda i punti di forza di due compagini che fanno sicuramente del collettivo la loro forza. E il tandem Trapattoni-Tardelli, dal punto di vista tattico, non ha niente da invidiare a nessuno.

L’ultimo girone, che si giocherà in Ucraina come il B, vede protagonista l’esordiente Ucraina, qualificatasi di diritto in quando paese ospitante, la Svezia (miglior seconda delle qualificazioni), Francia e Inghilterra, vincitrici rispettivamente del gruppo D e G. Un girone che si presenta molto equilibrato, con la Svezia di Ibrahimovic pronta a sfruttare qualsiasi indecisione delle prime della classe, mentre l’Ucraina, capitanata dall’ormai trentacinquenne Shevchenko, potrà contare solo sul gruppo, sul fattore campo e su qualche buona giocata di Tymoshchuk e Milevsky. La Svezia, invece, oltre al fuoriclasse del Milan, ai affida agli interessanti Svensson e Rosemberg, oltre a una tradizione che la vede come una squadra difficile da superare e molto ben organizzata.

L’Inghilterra, orfana di Capello, Ferdinand, Crouch e di Lampard e Cahill in extremis, affidata all’ex Inter Roy Hodgson, tenterà di sfatare il tabù europeo secondo cui non si è mai affacciata nemmeno alla finale del torneo continentale. Terry, Gerrard, e Cole sono forse gli epigoni della Golden Generation ormai all’ultima chance, aggrappati più che mai ai gol di Wayne Rooney.

Infine la Francia di Blanc, che ha già operato il ricambio generazionale dopo il flop in Sudafrica, si affida ai vari Benzema, Menez, Ribery, Malouda, Mexes e Konscienly per i riportare i blues ai fasti dello storico treble tra il 1998 e il 2001 (Mondiale, Europeo e Confederations Cup). In attesa di ospitare il torneo tra quattro anni sulle rive della Senna, come ha deciso monsieur Platini.
La prima classificata del girone C affronterà nei quarti la seconda classificata del girone D e viceversa.





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Euro 2012: count-down iniziato. Curiosità del torneo.

martedì 22 maggio 2012 0 commenti


di Claudio Santovito
BARI- La XIV edizione dei campionati Europei di Calcio si terrà, per la prima volta nella storia, in Polonia e Ucraina, dall’8 giugno al 1 luglio prossimi. Sarà l’ultima edizione che vedrà confrontarsi, nella fase finale, sedici squadre. Dalla prossima, prevista nel 2016 in Francia, il presidente UEFA Platini allargherà le finaliste a 24. È la terza edizione organizzata in maniera congiunta da due paesi dopo Belgio-Olanda (2000) e Austria Svizzera (2008).

Polonia e Ucraina si sono assicurate l’organizzazione dopo aver battuto, all’ultima votazione, la candidatura congiunta di Croazia e Ungheria e quella dell’Italia, apparsa inizialmente favorita e, successivamente, compromessa, dopo la strumentalizzazione dei fatti di Catania. Non sono mancate, inoltre, anche ipotesi di corruzione.

Si giocherà in otto stadi, quattro in Polonia e quattro in Ucraina, per un totale di 31 partite. I quattro stadi in Polonia saranno il Narodowy, il Miejski, il PGE Arena Gdańsk e il Miejski, rispettivamente a Varsavia, Breslavia, Danzica e Poznań, mentre i quattro impianti ucraini saranno lo Stadio Olimpico di Kiev (che ospiterà la finalissima), la Donbas Arena di Doneck, il Metalist a Charkiv e l’Arena Lviv di Leopoli. Il pallone ufficiale del torneo sarà il Tango 12.

Quasi tutte le partecipanti hanno preso parte alla scorsa edizione: da rilevare l’esordio assoluto dell’Ucraina, il ritorno dell’Inghilterra e della Danimarca (assenti in Austria e Svizzera) e quello dell’Irlanda, che manca dall’edizione del 1988.

La nazionale che ha vinto più volte il trofeo è la Germania, con tre titoli (1972, 1980, 1996). Seguono a ruota Francia (1984 e 2000) e Spagna (1964 e 2008) con due. Urss, Italia, Cecoslovacchia, Olanda, Danimarca e Grecia vantano un titolo a testa. 

In particolar modo il ruolino dell’Italia non è particolarmente esaltante. Se ai campionati mondiali gli azzurri vantano ben quattro titoli, in Europa faticano a imporsi: si contano dieci presenze su quattordici edizioni, con un primo e un secondo posto. L’unica volta che la nostra nazionale ha trionfato è datata 1968, in casa, dopo che la semifinale con l’Urss era terminata in parità e l’arbitro ricorse al sorteggio per designare la finalista. Il capitano, Giacinto Facchetti, scelse “croce” e la nazionale raggiunse la finale, dove giocò due volte contro la Jugoslavia (la prima gara, finita in parità, fu ripetuta), battendola due a zero con reti di Riva e Anastasi. La sfortunata notte di Rotterdam e il golden gol di Trezeguet ricordano, invece, l’unico argento europeo dei nostri atleti, un risultato amaro maturato a pochi secondi dal fischio finale.

Infine, l’ultima curiosità: sarà un maiale a effettuare il pronostico delle partite, sulla falsa riga dell’operato di Paul, il polpo che in Sudafrica fece impazzire i bookmakers.




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Calcio internazionale. Farfan è sicuro: "Germania migliore dell'Italia"

giovedì 10 maggio 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba.
GELSENKIRCHEN- In una recente intervista rilasciata sul quotidiano tedesco "Sport Bild", Jefferson Farfan lo dice senza troppi giri di parole : la Bundesliga si avvia ad essere sempre più competitiva rispetto alla Serie A.
Il peruviano, nonostante quest'anno abbia segnato solo 4 goal in appena 18 presenze, non ha nessuna intenzione di cambiare aria (l'anno scorso era stato accostato alla Juventus). Ed è lui stesso a spiegare il perché: "La Juve e' un grande club, ma il calcio che si gioca in Italia e' differente, avrei dovuto riadattarmi. Avrebbe significato un cambiamento radicale per il mio modo di giocare." Ma non ci sono solo differenze di stile di gioco: "Non è stata una questione di denaro.-dice Farfan- Ho scelto di restare qui perché lo Schalke e' una squadra piu' attraente e in Italia gli stadi sono sempre vuoti".
Come dargli torto? La scelta di voler pubblicare questa dichiarazione non è casuale: dimostra come, ancora una volta, il modo di intendere il calcio ed il divertimento ad esso legato, in Germania sono in costante evoluzione, accrescendo sempre più la forbice con il nostro calcio. Essendo il calcio una delle principali cartine tornasole di una nazione, non si possono ignorare i dati che da esso ci giungono: giusto per capirci, lo Schalke 04, illustre squadra che vanta 7 campionati vinti, e può schierare giocatori quali Raul e Huntelaar, ha sede a Gelsenkirchen, città che conta poco più di 290.000 abitanti, più piccola di Bari per intenderci. Nonostante ciò ha uno stadio di sua proprietà, la Veltins-Arena con 61.000 posti, inaugurato nel 2001 ed un seguito di tifosi sparsi in tutta la Germania.
A voi le conclusioni...












Responsabile dei Servizi Sportivi: Mario Schena
 
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