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Calciomercato Inter: impossibile scambio Sneijder - Boateng. Probabile destinazione Premier League

venerdì 30 novembre 2012 0 commenti

di Redazione
MILANO - Sarà il tormentone di calciomercato dell’Inter il futuro di Sneijder. Nonostante l’apertura di Moratti, che ha cercato di smussare i toni polemici (anche per evitare accuse di mobbing) spiegando che il giocatore è fuori solo per scelta tecnica e che gli verrà dato il tempo necessario per riflettere sull’ipotesi di spalmare l’ingaggio, sembra sempre più una guerra fredda quella dell’olandese con il club nerazzuro. Il termine gelo rende bene l’idea di come siano ora i rapporti e la soluzione più probabile a questo punto sembra il divorzio. Ne è convinto anche il noto procuratore Dario Canovi. Sneijder è destinato a lasciare l'Inter, vuoi per la situazione che lo vede coinvolto vuoi perché forse il destino del calcio italiano è quello di diventare un esportatore. E' questo il pensiero espresso da Canovi, come si legge su Internews: “Qualcuno a gennaio andrà via, a cominciare da Sneijder, io credo che ormai il calcio italiano purtroppo, sia destinato ad esportare i calciatori importanti più che a importarli, e purtroppo è una previsione che si sta avverando e che è anche abbastanza facile". Canovi definisce poco plausibile l'idea di uno scambio tra l'olandese e Kevin-Prince Boateng col Milan: "Non credo che il Milan sia disposto a sobbarcarsi un salario da 6 milioni di euro, per gli stessi motivi per cui l’Inter sta cercando di spalmare l’ingaggio dell’olandese, e il Milan si ritroverebbe con gli stessi problemi dei cugini, in vista anche delle cessioni che il club di via Turati ha fatto per gli stessi motivi, l’ingaggio". 

Secondo il tabloid londinese Metro, il fantasista d continua invece ad essere un pallino dell'ex tecnico dei nerazzurri Roberto Mancini, che già in questi anni ha fatto due tentativi per portarlo al City. Stavolta l'Inter accoglierebbe a braccia aperte la proposta che arriva da Manchester: 15 milioni di sterline (18,5 milioni in euro) pronti ad entrare nelle casse. Voci che se appurate farebbero tutti contenti, ma che ad oggi non trovano riscontri concreti.








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Calciomercato, De Rossi: sul romanista non solo City e PSG, ma anche un'italiana

sabato 24 novembre 2012 0 commenti

De Rossi con la Nazionale
di Redazione
ROMA - Per Daniele De Rossi si parla di un addio alla Roma da oltre un anno ma mai come in questo periodo il suo divorzio dalla squadra in cui è cresciuto sembra possibile. Piace ad Ancelotti che lo vedrebbe benissimo nel Psg, ma non solo a lui. Il rapporto complicato con Zeman, il ruolo in cui viene utilizzato, il ridimensionamento delle ambizioni della Roma sono tutti fattori che potrebbero portare De Rossi verso altri lidi. Indubbio che le destinazioni di Manchester ,sponda City dove Mancini lo accoglierebbe stendendo tappeti rossi al suo passaggio, e Parigi, dove verrebbe ricoperto d’oro, restano le più probabili, ma c'è il desiderio del giocatore di restare in Italia. Se davvero dovesse consumarsi il divorzio, De Rossi starebbe prima a sentire le offerte interne e, qualora la differenza di ingaggio non fosse eccessiva, potrebbe anche decidere di rifiutare i milioni di sceicchi e Paperoni. E qui si potrebbe inserire l’Inter che per ora sta alla finestra anche se Zeman continua a ripetere che problemi col giocatore non ce ne sono. Nella conferenza di vigilia della gara di Pescara, particolarmente sentita dal boemo che tornerà nella città dove è stato il re indiscusso l’anno scorso, l’allenatore giallorosso replica serafico a chi gli fa presente del gradimento di Ancelotti.
Zeman afferma: "Penso che De Rossi come giocatore sia stimato da tanti non solo da Ancelotti, ha fatto la carriera finora, è un Nazionale, penso possa servire a tanti. Però sta alla Roma. Non so chi ha messo in giro la voce che ci siano problemi tra me e De Rossi, sicuramente non io e penso nemmeno De Rossi. Io con lui non ho avuto problemi, poi il discorso di parlare tecnicamente o tatticamente sulla partita, penso che lo facciano tutti gli allenatori e non lo considerano un problema"




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Premier League- Riassunto 7° giornata

martedì 9 ottobre 2012 0 commenti


Di Massimo Lancianese
Londra - Anche la settima giornata di Premier League è ormai in archivio, con i giocatori dei "tre leoni" già con la testa agli impegni con la nazionale. Non ci sono state grosse sorprese, in quanto tutte le squadre di vertice hanno vinto la propria partita, soffrendo poco o niente. Il Chelsea capolista ha schiantato con un perentorio 4 a 1 un Norwich in piena crisi di gioco e di idee. Mattatore ancora una volta Hazard, autore di un bellissimo goal e di un assist per Ivanovic. Le inseguitrici non sono state da meno: il City ha battuto per 3 a 0 il Sunderland con un goal del solito Aguero, uno di Kolarov (grande periodo di forma per l'ex laziale) e sigillo finale del redivivo Milner; lo United, dal canto suo, era atteso da una prova sulla carta più dura, ovvero la trasferta al St. James Park ospite del Newcastle. La prova dei Magpies è stata, però, deludente e lo United ha vinto facile, nonostante nessun goal da parte della coppia Van Persie-Rooney: ci hanno pensato Evra, Evans e Cleverley (bellissimo goal il suo), tanto basta per mantenere i Red Devils in scia. Vincono anche il Tottenham (2 a 0 ad un'Aston Villa in crisi nera) e l'Arsenal, con i Gunners che hanno sofferto molto per piegare la resistenza del West Ham. Gli Hammers hanno giocato alla loro maniera, molto ordinata e attenta, e solo un goal di Walcott ha permesso agli uomini di Wenger di operare il sorpasso. Il risultato finale è stato di 3 a 1 per l'Arsenal, che mette tre punti in cascina e accoglie il primo goal di Giroud (era ora!).
Per quanto concerne le altre partite, ci sono stati ben tre 2-2 (Wigan-Everton, Southampton-Fulham e Swansea-Reading) che non smuovono molto la classifica, la vittoria del West Bromich Albion contro un QPR in crisi d'identità, e lo 0-0 tra Liverpool e Stoke City ad Anfield. E quest'ultimo risultato, purtroppo, non è più una sorpresa. Adesso ci sarà la pausa per le nazionali, con l'Inghilterra impegnata contro San Marino (12 ottobre) in casa e in trasferta contro la Polonia (16 ottobre).
La Premier tornerà il 20 ottobre con un interessantissimo Tottenham-Chelsea!
Buon calcio a tutti!

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Champions League, 1a giornata: Sorpresa Malaga, conferma PSG. Spettacolo al Bernabeu

mercoledì 19 settembre 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba
BARI- Risultati e commenti:

GRUPPO A
PSG - Dinamo Kiev 4-1. Quattro reti su cinque portano le firme di giocatori passati per l'Italia. Quando il PSG si è portato sul 2-0 con le reti di Ibrahimovic (su rigore) e di Thiago Silva (al debutto) su calcio d'angolo, tra gli spalti di San Siro sono aumentati i rimpianti ed anche un po' di beffa nel vedere, invece, una squadra che ha difficoltà nel segnare. I parigini che sembrano aver superato le difficoltà di inizio stagione, con la complicità di una Dinamo troppo contratta, arrotondano il risultato con le reti di Alex e di Pastore (ex Palermo). In mezzo, per gli ospiti, il goal di Miguel Veloso, meteora nel Genoa. Ottima prestazione anche di Verratti,

Dinamo Zagabria - Porto 0-2. Importanti tre punti esterni per i portoghesi, che si giocano verosimilmente la qualificazione con la Dinamo Kiev. A Zagabria ad aprire le marcature, sul finire della prima frazione, è il capitano argentino Lucho Gonzalez, abile con un guizzo a sfruttare un errore del portiere. I padroni di casa si svegliano nella ripresa, sfiorando il pareggio, seppur in maniera fortuita. Chiude i conti Defour a pochi minuti dalla fine.


GRUPPO B

Olympiakos - Schalke 04 1-2. 
Vittorie in trasferta nei due match del gruppo B. I tedeschi, che si sono visti annullare ingiustamente una rete di Papadopoulos, passano in vantaggio a fine prime tempo con il difensore Howedes. Nella ripresa, l'Olympiakos, che sembrava aver raddrizzato la partita con Abdoun al 57', crolla definitivamente qualche minuto dopo con la rete di Huntelaar (lo stesso olandese fallirà un penalty qualche istante dopo).

Montpellier - Arsenal 1-2. Dura praticamente 45' la sfida tra i campioni francesi e gli uomini di Wenger. Botta e risposta nel giro di 20': aprono le marcature i transalpini con la trasformazione su dischetto (discutibile rigore) di Belhanda. Poi terribile uno-due dell'Arsenal che ribalta il risultato con le reti di Podolski e poi Gervinho.


GRUPPO C

Milan - Anderlecht 0-0.
Unica sfida del martedì a terminare a reti bianche, ulteriore dimostrazione di uno stato negativo per i rossoneri, incapaci di trafiggere i pali protetti dal portiere Proto. Possesso palla per molti tratti a favore della squadra belga, ma buone occasioni nel primo tempo per il Milan con Emanuelson e poi Flamini. Nella ripresa esce (stizzito) Boateng, anarchico ed abulico, per far posto ad El Sharaawy che scuote i rossoneri, ma non basta per sbloccare la partita.

Malaga - Zenit 3-0. Senza dubbio la sorpresa della serata, per meriti degli spagnoli e per demeriti degli uomini di Spalletti, largamente spaesati. Dopo 14 minuti, infatti, il Malaga si era portato sul 2-0 grazie ad Isco ed all'argentino Javier Saviola, apparentemente rigenerato da questa nuova avventura. Lo Zenit prova con Hulk a riaprire i giochi, ma è lo stesso Isco a fissare il 3-0 nel secondo tempo con un bellissimo destro all'incrocio.


GRUPPO D

Real Madrid - Manchester City 3-2. 
Da molti considerata come l'anticipo della prossima finale, sembrerebbe deludere le aspettative fino al 70'.
Il primo tempo è Cristiano Ronaldo contro Joe Hart, con il portiere inglese che ne esce vincitore. Gioca meglio il Real Madrid, ma davanti alla porta Higuain non sembra in serata, sciupando ottime occasioni. Poi al 70' la partita si stappa: doccia fredda per le Merengues con il goal di Edin Dzeko. Sette minuti dopo, Marcelo riporta in equilibrio la sfida, ma è ancora il City di Mancini ad illudersi con la rete all'85' di Koralov (tiro-cross che sorprende Casillas). Erano già pronti titoli negativi per Mourinho, deludente in campionato, ma ecco che esplode tutto l'orgoglio dei padroni di casa che ribaltano il destino prima con Benzema e poi proprio con Cristiano Ronaldo.

Borussia Dortmund - Ajax 1-0. Meno spettacolo e tanto equilibrio nell'altra sfida del girone D. Dopo la deludente avventura dell'anno passato, i gialloneri campioni tedeschi sperano di contendere un posto al Real o al Manchester City, ma ci vogliono praticamente tutti i 90' per sbloccare una partita insidiosa. Sbaglia un calcio di rigore Hummels, ma poi ci pensa Lewandowski a siglare l'1-0 definitivo.





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Ferguson abbraccia Van Persie: Accordo con i Red Devils

giovedì 16 agosto 2012 0 commenti

LONDRA - "Confermiamo l'accordo per il trasferimento al Manchester United di Robin van Persie. Il giocatore volerà a Manchester venerdì per le visite mediche".

Con questo comunicato, pubblicato dall'Arsenal sul suo sito ufficiale, poi confermato sul sito dello United, si chiude definitivamente la porta in faccia a ogni speranza per la Juventus e altro club per acquistare il gioiello olandese dei "Gunners". La cifra del trasferimento non è ancora stata resa nota ma, lo sarà probabilmente dopo il superamento delle visite mediche da parte del calciatore.
Van Persie, da tempo accostato alla Juventus e al Manchester City dopo il suo mancato rinnovo con l'Arsenal, finisce alla corte di Alex Ferguson che si è sempre dichiarato un forte estimatore del forte attaccante.




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Supercoppe di Lega, vincono Juventus, City e Bayern.

lunedì 13 agosto 2012 0 commenti

di Claudio Santovito


BARI -L’ultimo weekend ha regalato forti emozioni calcistiche, nonostante la concomitanza con la fase finale dei giochi olimpici, in cui la medaglia d’oro per il calcio è stata assegnata al Messico, vincitore per 2 a 1 sul Brasile, mentre il bronzo se lo è aggiudicato la Corea, vincitrice per 2 a 0 sul Giappone.

Si sono giocate le Supercoppe nazionali di tre dei quattro tornei più importanti d’Europa, vale a dire Serie A, Bundesliga e Premier League.

A Pechino (per la prima volta con due arbitri di porta), la Juventus campione d’Italia (allenata temporaneamente da Carrera, vista la squalifica di Conte), ha battuto il Napoli, vincitore della Coppa Italia, per 4 a 2. Napoletani avanti con Cavani, subito raggiunti da un bel sinistro di Asamoah. Sul finire della prima frazione, delizioso colpo sotto di Pandev (su errore di Bonucci) e azzurri ancora avanti. Ripresa vivace e al 74’ l’arbitro concede un discusso penalty ai piemontesi che Vidal trasforma. Di lì in poi la gara si innervosisce: Zuniga rimedia un giallo evitabile che, in pieno recupero, si trasforma in rosso. Mazzarri si infuria e viene cacciato, così come, dieci minuti prima, era successo a Pandev, reo di aver detto qualcosa all’assistente. Nei supplementari, l’autorete di Maggio e il gol finale di Vucinic consegnano alla Juventus la quinta Supercoppa della sua storia, dopo quelle conquistate del 1995, 1997, 2002 e 2003.

Al Villa Park di Birmingham si è disputata la finale di Community Shield, la Supercoppa di Lega inglese, che ha visto confrontarsi il Manchester City di Mancini, vincitore della Premier League, e il Chelsea di Di Matteo, vincitore della FA Cup e della Champions League. I Citizens hanno battuto i Blues, che pure erano andati in vantaggio con Torres: ma sul finire del primo tempo, il rosso a Ivanovic ha complicato i piani del Chelsea, che ha subito la rimonta di Yaya Toure, Tevez e Nasri, prima di accorciare al minuto 80 con l’inutile rete di Bertrand. Per gli uomini di Mancini si tratta del quarto successo nella storia.

All’Allianz Arena di Monaco si è invece disputata la Supercoppa di Germania, giocata tra i campioni della Bundesliga del Borussia Dortmund e i campioni di Lega del Bayern Monaco. 
Hanno avuto la meglio i bavaresi, che si sono imposti per 2 a 1 grazie alle reti di Mandzukic e Muller. Per i giallo neri, l’inutile gol di Lewandowski. Si tratta del quarto titolo per il Bayern.





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Bale: Accordo con il Barcellona

venerdì 11 maggio 2012 0 commenti

di Davide Colonna
LONDRA - Il fortissimo terzino del Tottenham Gareth Bale, seguito in passato anche da Milan e Juventus, sembra abbia raggiunto un accordo con il Barcellona per il suo trasferimento in Spagna la prossima stagione. Al Club Inglese, il Barcellona, che sarà sotto la guida di Tito Vilanova, verserà circa 40 mln di euro mentre al calciatore andranno 5 mln all'anno per 5 anni. In Spagna, la notizia della firma è data per certa e il Gallese, raggiungerà i suoi nuovi compagni dopo le olimpiadi di Londra. Si attende l'annuncio a giorni. Battuta la concorrenza di Chelsea e Manchester City.









Premier League: il City stende lo United, passo decisivo verso la vittoria

martedì 1 maggio 2012 0 commenti

L'esultanza di Kompany
di Giovanni Sgobba
MANCHESTER-
  Commento: Era da 44 anni che il Manchester City non arrivava così vicino alla conquista del titolo nazionale: l'ultima volta il sogno di trionfare si avverò, ma fino ad adesso, è rimasta l'ultima gioia. Da ieri, però, si buon ben dire che le gerarchie, nel distretto di Manchester e nell'Inghilterra tutta, sono cambiate: il City, sfruttando il tifo casalingo dell'Etihad Stadium, aveva quanto meno l'obbligo di provare a vincere il derby numero 163 della storia, per riacciuffare i cugini in testa alla classifica. Ma gli uomini di Mancini, oltre al tanto impegno, centrano anche la vittoria (per 1-0) che vuol dire testa della classifica a 83 punti (come il Manchester), ma vantaggio decisivo per la differenza reti, (+61 contro +53) e dominio anche negli scontri diretti (6-1 ed 1-0).
A realizzare il goal pesantissimo della vittoria è stato Kompany, che, con un perfetto colpo di testa, si rivendica delle critiche piovute dopo l'espulsione nella sfida di FA Cup (unica vittoria United in questa stagione) e sblocca, ad una manciata di secondi dalla fine del primo tempo, un match chiuso, serrato dalla tanta tensione. Ed era facile prevederlo: i Red Devils senza Vidic, Anderson ed Owen (di cui oramai ci siamo fatti l'abitudine), avevano tutti gli interessi a giocare a ritmi bassi, cercando di contenere le folate avversarie (si spiega così la scelta di Ferguson di schierare a centrocampo Scholes, Park, Giggs e non i più offensivi Valencia e Young), per provare a portare a casa un pareggio preziosissimo. Dall'altro lato i Citizens nel primo tempo hanno dimostrato di avere il classico "braccino corto del tennista", tanto era il timore di fallire questo match-ball potenzialmente letale. Ma nel match da non sbagliare i ragazzi di Mancini si scrollano di dosso paure vecchie più di 40 anni e mettono alle corde gli avversari con grinta e dinamismo, marchi di fabbrica di giocatori quali Yaya Tourè, De Jong, Clichy e Zabaleta, i migliori in campo.
A meno due giornate, dunque, dalla chiusura dei giochi, Manchester si tinge di azzurro e per gli spalti dello stadio risuonano cori intonati sulla canzone Blue Moon, con tifosi illustri, quali Liam Gallagher e Maradona. 
Mancano due giornate, la storia è prossima ad essere riscritta, come testimonia la tensione di Alex Ferguson, che per un momento perde l'aplomb da sir discutendo con il tecnico Mancini, consapevole di essersi fatto sfuggire il campionato e Newcaslte e QPR permettendo, dopo 44 anni, la Premier League cambierà sede, cambierà bacheca, ma non città. 

Le pagelle dei protagonisti:
Kompany: da essere la causa della sconfitta del City in FA Cup, ad artefice possibile e probabile della vittoria in Premier League. Giganteggia in mezzo alla difesa e neutralizza Rooney lasciato da solo. Voto: 8
Clichy e Zabaleta: la dimostrazione di come dovrebbero giocare i terzini moderni. Tanta grinta, frantumano chilometri senza andare mai in riserva d'ossigeno, pressano ed annullano Jones ed Evra, ed in attacco non perdono la lucidità creando sempre potenziali occasioni. Voto: 7.5
Yaya Tourè: Senza dubbio l'uomo più prezioso della compagine. Ha dato un'impronta vincente e letale alla squadra, direttamente ereditata dal Barcellona. E' devastante in mezzo al campo: lotta e corre per 3. Voto: 8.5

Nani: Si dimostra croce e delizia per i Red Devils, come sempre. Puoi essere il migliore in campo e la partita successiva il peggiore. Ci si aspettava molto da lui, dalla sua fantasia imprevedibile. Questa volta è sceso in campo il suo gemello più scarso. Voto: 4.5
Scholes e Giggs: il primo si era ritirato, salvo poi fare dietrofront; il secondo, nonostante gli anni ed i capelli brizzolati, insegna ancora calcio. L'età e le vecchie lotte prendono il sopravvento nel secondo tempo, ma sono sempre gli ultimi a mollare. Voto: 6
Jones: decisamente fuori partita. Clichy gli passa davanti e lui riesce a malapena a vederlo con l'autovelox. Completamente spaesato, dopo l'ammonizione non si riprende. Voto: 5

Qui la lite tra Mancini e Ferguson










Premier League preview. Derby di Manchester: fuori i secondi

sabato 28 aprile 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba
MANCHESTER- Commento: E' arrivata la resa dei conti. Le due sponde di Manchester hanno cerchiato in rosso il giorno lunedì 30 aprile, il monday night dove andrà in scena l'attesissima sfida tra City e United. Con un finale thriller degno del miglior sceneggiatore in circolazione, a tre giornate dal termine della Premier League, di fatto questo match incoronerà il prossimo trionfatore. Il City di Mancini che insegue 3 punti indietro, avrà il roboante vantaggio di giocare in casa, all'Etihad Stadium, che scommettiamo sarà tutto bianco e celeste, mentre i Red Devils bramano vendetta per l'oltraggioso passivo della sfida di andata (clamoroso e storico 1-6), anche se più consapevolmente firmerebbero anche per un pareggio che potrebbe risolvere spinose questioni.


Come arrivano le due squadre: Sfogliando le pagine dell'ultimo mese, è chiaro che il City può ancora dire la sua per meriti dei rivali cugini, incapaci di mantenere un vantaggio di 8 punti. Infatti, dopo il pareggio 3-3 in casa contro il Sunderland e la sconfitta contro l'Arsenal, il City aveva praticamente rinunciato alla rincorsa. Lo stesso Mancini alla vigilia della sfida contro i Gunners aveva annunciato che se i suoi ragazzi non avessero vinto, i giochi si sarebbero chiusi. E poi che è successo? Stranamente Ferguson, allenatore di vecchio pelo, non è riuscito a tener concentrati i giocatori che scivolano clamorosamente su due bucce di banana: sconfitta con il Wigan che lotta per rimanere nella massima serie e soprattutto 4-4 in casa contro un Everton già salvo che ha recuperato 2 goal negli ultimi minuti di partita. E non dimentichiamoci di Tevez, ex United poco amato, prima patata bollente per Mancini, ora fattore indispensabile in questa rincorsa.


I numeri ed i precedenti: L'ago della bilancia pende, seppur lievemente, per la sponda azzurra di Manchester. Miglior attacco e miglior difesa per il City (87 goal fatti e 27 subiti rispetto agli 86 e 32 dello United) e soprattutto squadra ancora imbattuta in casa, forte di 16 vittorie ed un solo pareggio. Ma lo United non sta a guardare e gioca la carta delle 12 vittorie (nessuno ha fatto meglio) lontano dall'Old Trafford e il precedente che può far sorridere: l'aver già vinto quest'anno all'Etihad Stadium per 3 a 2 in un match di FA Cup.

Come recita questo trailer: Di che colore si tingerà Manchester? Blu o rosso?Nel Monday night avremo l'attesa risposta.









Cavani tra Juve e City

lunedì 23 aprile 2012 0 commenti

di Davide Colonna
TORINO - Commento:
Insistenti voci di mercato, darebbero Edinson Cavani, centravanti del Napoli, in trattativa con la Juventus e il Manchester City di Roberto Mancini. Il procuratore dell'uruguaiano Claudio Anellucci, non ha smentito l'interesse delle due società e il possibile trasferimento del suo assistito anche in caso di qualificazione in Champions. Qualche settimana fa, lo stesso presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, nonostante la forte rivalità calcistica, definì la Juve "gemellata" dei partenopei. La valutazione di Cavani, si aggira intorno ai 35 mln di euro e data la cifra elevata, in caso di trasferimento a Torino, la Juve cederebbe Matri e Bonucci più conguaglio per ottenere il cartellino del forte attaccante, mentre il City, offirebbe solo soldi. Cavani sarebbe il tanto atteso Top Player alla corte di Antonio Conte e andrebbe a risolvere i fastidiosi problemi nel reparto avanzato bianconero. Nel caso in cui fosse il City a spuntarla, sarà con ogni probabilità Edin Dzeko, in rottura con Mancini, a trasferirsi in bianconero con un anno di ritardo. I tifosi della Juve sperano nel buon esito delle trattative.












Responsabile dei Servizi Sportivi: Mario Schena
 
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