Visualizzazione post con etichetta calciomercato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta calciomercato. Mostra tutti i post

Foggia: in attesa del Monospolis, arrivano i rinforzi

venerdì 7 dicembre 2012 0 commenti

I nuovi acquisti
Presentati i nuovi acquisti D’Ambrosio, Compierchio, Picascia e Famiano

di Mario Schena
FOGGIA - L’ultimo colpo di mercato, per ora, del Foggia è Pietro Famiano, proveniente dal Potenza, squadra ultima nel girone dei rossoneri, nella quale ha realizzato 4 reti in 11 gare. Famiano nato a Marcianise nell’83 ha trent’anni ed è un centrocampista d’esperienza. Alto un metro e settantacinque per settantadue chilogrammi di peso, ha militato anche nel Gubbio, nella Triestina, e nella Nocerina approdando nella stagione in corso al Città di Potenza. Già in settimana il Foggia ha presentato altri nuovi arrivati che si sono aggregati ed allenati sul sintetico di Ordona dove prima della ripresa del lavoro settimanale ci sono stati tre quarti d´ora di confronto all´interno dello spogliatoi per analizzare al meglio la figuraccia di Grottaglie e preparare, anche sul piano psicologico la prossima delicata gara interna contro il forte Monospolis. Sei gli assenti: Niang, La Porta, Maimone, La Torre, Leo e De Vivo tutti in odore di partenza. In campo, come già evidenziato, anche i nuovi arrivi Compierchio e D’Ambrosio quest’ultimo arrivato dall’Ischia. 
Pietro Famiano
 Oltre a loro si sono allenati con il gruppo Caputo classe ´93 e Carlucci classe´88 provenienti dall´Eccellenza. Caputo é un esterno di centrocampo e proviene dal Casarano, Carlucci è un difensore centrale mancino proveniente dal Mazzara. Nel ruolo di portiere si è aggregato al gruppo il giovane Monaco della Juniores. L´ingaggio dell´ala Compierchio e del centrocampista D´Ambrosio, ha aperto il mercato di un Foggia in crisi, che si interroga dopo la figuraccia di Grottaglie. Mercato che è continuato con l’arrivo del difensore Picascia proveniente, come D’Ambrosio, dall’Ischia e che lotterà per il posto attualmente occupato da Villani e ha chiuso la settimana con l’arrivo di Famiano. Partirà qualche giovane probabilmente saranno Tommaselli, Berardi, La Torre e Maimone oltre Leo e De Vivo ad andare via, ma ne arriveranno altri, esperti della categoria. Il portiere Mormile che domenica scorsa ha avuto un pomeriggio da dimenticare grazie alla papera che ha regalato il vantaggio al Grottaglie e il gesto inconsulto nei confronti di un avversario che è costato al Foggia un rigore e la sua espulsione è stato squalificato per tre turni con la motivazione: “per aver colpito con un pugno un calciatore avversario”. Sarà multato, ma il Foggia è orientato a non cederlo, è da vedere però se conserverà il posto da titolare. Sul fronte bianco verde la prossima è una settimana importante per il Monospolis atteso da una doppia trasferta in campionato e Coppa Italia rispettivamente per il derby di Foggia e la gara unica dei quarti sul terreno della Turris in programma mercoledì (12 dicembre). Il derby dello Zaccheria è un tuffo nel passato per i colori biancoverdi nella scia delle sfide degli anni Ottanta. Tutti a disposizione del tecnico De Luca ad eccezione di Strambelli alle prese con la contrattura rimediata nella gara di Taranto. Il Monospolis è quinto con ventisette punti a sette dalla vetta ed in zona play-off. Non è eccezionale il ruolino esterno del Monospolis che eccezion fatta per le due vittorie di Potenza e Ischia ha collezionato tre sconfitte e due pareggi. Il direttore sportivo Franco Sgrona ha concluso l’acquisto dell´attaccante del Nardò Nunzio Majella, classe 1986 che ieri si è allenato per la prima volta con i nuovi compagni. E’ un ulteriore rafforzamento che fa capire la chiara intenzione di puntare ai play-off, ha sottolineato il D.S. bianco verde, che sta cercando sul mercato anche un giovane portiere. Maiella ha segnato sei reti con i “neretini” compresa quella che ha determinato la sconfitta del Monospolis a Nardò.




Se questo articolo ti è piaciuto seguici su Facebook!









Calciomercato Inter: impossibile scambio Sneijder - Boateng. Probabile destinazione Premier League

venerdì 30 novembre 2012 0 commenti

di Redazione
MILANO - Sarà il tormentone di calciomercato dell’Inter il futuro di Sneijder. Nonostante l’apertura di Moratti, che ha cercato di smussare i toni polemici (anche per evitare accuse di mobbing) spiegando che il giocatore è fuori solo per scelta tecnica e che gli verrà dato il tempo necessario per riflettere sull’ipotesi di spalmare l’ingaggio, sembra sempre più una guerra fredda quella dell’olandese con il club nerazzuro. Il termine gelo rende bene l’idea di come siano ora i rapporti e la soluzione più probabile a questo punto sembra il divorzio. Ne è convinto anche il noto procuratore Dario Canovi. Sneijder è destinato a lasciare l'Inter, vuoi per la situazione che lo vede coinvolto vuoi perché forse il destino del calcio italiano è quello di diventare un esportatore. E' questo il pensiero espresso da Canovi, come si legge su Internews: “Qualcuno a gennaio andrà via, a cominciare da Sneijder, io credo che ormai il calcio italiano purtroppo, sia destinato ad esportare i calciatori importanti più che a importarli, e purtroppo è una previsione che si sta avverando e che è anche abbastanza facile". Canovi definisce poco plausibile l'idea di uno scambio tra l'olandese e Kevin-Prince Boateng col Milan: "Non credo che il Milan sia disposto a sobbarcarsi un salario da 6 milioni di euro, per gli stessi motivi per cui l’Inter sta cercando di spalmare l’ingaggio dell’olandese, e il Milan si ritroverebbe con gli stessi problemi dei cugini, in vista anche delle cessioni che il club di via Turati ha fatto per gli stessi motivi, l’ingaggio". 

Secondo il tabloid londinese Metro, il fantasista d continua invece ad essere un pallino dell'ex tecnico dei nerazzurri Roberto Mancini, che già in questi anni ha fatto due tentativi per portarlo al City. Stavolta l'Inter accoglierebbe a braccia aperte la proposta che arriva da Manchester: 15 milioni di sterline (18,5 milioni in euro) pronti ad entrare nelle casse. Voci che se appurate farebbero tutti contenti, ma che ad oggi non trovano riscontri concreti.








Se questo articolo ti è piaciuto seguici su Facebook!









Calciomercato Juventus: Ogbonna punta in alto, mentre Lichtsteiner non si muove da Torino

0 commenti

Angelo Ogbonna, difensore del Torino
di Redazione
TORINO - Angelo Ogbonna, si sa, è uno degli obiettivi della Juventus, sia pur con le cautele del caso visto che è il difensore dell'altra squadra di Torino . Al club bianconero piace e stando alle parole di Ogbonna lasciate a La Stampa, il “feeling” sembra essere ricambiato. In un’intervista, il giocatore si confessa ed ammette la sua ambizione ovvero quella di giocare in una squadra dal forte carisma e dalla grande storia: “Allora: io posso capire il tifoso, ma è difficile che un tifoso capisca me. Nel mondo il massimo è il Real Madrid: ti dà la gloria, gioca la Champions, ha i giocatori più forti. E' il massimo. E io a quello devo puntare. In Italia, adesso la Juve è il top. Attenzione, non significa che io voglia andare alla Juve, ma io non sono un tifoso. Sono un calciatore, un lavoratore. Serio, ambizioso, non venale. Da cittadino del mondo, voglio il massimo per la mia carriera. Il presente si chiama Torino e ne sono orgoglioso, ma so che a certi livelli qui sarà difficile arrivarci. Non esistono più le bandiere, sono le stesse società a non volerle. Per questo deciderò il mio futuro insieme con il presidente". Il derby (non solo quello sul campo) è già cominciato

Lichtsteiner
Intanto, prima che rischiasse di diventare un caso di calciomercato, il difensore Lichtsteiner, è voluto intervenire in prima persona per spiegare la sua verità, così dichiarando: "Ho giocato un po' meno, ma è normale. E’ vero che Alessio mi sostituì per evitarmi il secondo giallo, ma poi sono rimasto fuori per turn over. Non si può montare un caso ogni volta che uno va in panchina. Io sto alla Juve, questo so. Il mercato c`è sempre, chi hai soldi cerca i più forti, è normale. Quanti giocatori dovrebbero allora venire qui, se diamo retta alle voci? Io sto molto bene a Torino, e guadagno anche bene"



Se questo articolo ti è piaciuto seguici su Facebook!









Calciomercato Juventus. Piccola rivoluzione a gennaio: via Lucio e scambio Matri - Pazzini?

giovedì 29 novembre 2012 0 commenti

Lucio
di Redazione
TORINO - "Io voglio essere felice, e per esserlo devo giocare a calcio". Non usa mezzi giri di parole Lucio, che alla Bild, conferma di non sentirsi importante nel club di Torino. In verità dopo il clamore del suo passaggio dall'Inter agli storici rivali bianconeri, con tanto di frecciatina post-calciopoli contro la sua vecchia squadra, non c'è stato molto: la storia d'amore tra il centrale difensivo brasiliano e la Juventus potrebbe non è mai sbocciata, complici anche gli errori nelle partite in cui è stato impiegato. Nel prossimo calciomercato invernale, dunque, il giocatore potrebbe partire e tornare là dove si era consacrato come uno dei migliori calciatori nel suo ruolo, in Bundesliga. Del resto, come detto in apertura, Lucio fa poco per nascondere il suo malessere: "Certo che sto pensando al mio futuro. Le cose, nel calcio, si muovono in fretta e ora sono qui ma magari già a gennaio potrei essere altrove" ha confermato il giocatore brasiliano.

Matri
Inoltre sempre a gennaio la Juventus ed il Milan potrebbero lavorare sullo scambio Pazzini -Matri. Nelle ultime ore sta tornando di moda un nome già caldo in estate per il club rossonero: l’ex cagliaritano ha capito che in questo momento per Conte è la quarta scelta dopo Vucinic, Quagliarella e Giovinco. Solo Bendtner è sotto di lui nelle gerarchie del tecnico bianconero e dopo un avvio di stagione che prometteva qualcosina in più per Matri ora la panchina è diventata una regola e non un’eccezione. Anche per la Juventus il nome di Pazzini è tutt’altro che nuovo: in estate l’idea dello scambio con l’Inter portando in dote Quagliarella era concreta ma anche in quel caso l’affare non andò in porto. Inoltre a Conte piace la grinta di Pazzini ed avere in rosa un vero centravanti d’area è un’esigenza assoluta per i bianconeri.
Tutto può essere, bisogna aspettare gennaio.




Se questo articolo ti è piaciuto seguici su Facebook!









Calciomercato, De Rossi: sul romanista non solo City e PSG, ma anche un'italiana

sabato 24 novembre 2012 0 commenti

De Rossi con la Nazionale
di Redazione
ROMA - Per Daniele De Rossi si parla di un addio alla Roma da oltre un anno ma mai come in questo periodo il suo divorzio dalla squadra in cui è cresciuto sembra possibile. Piace ad Ancelotti che lo vedrebbe benissimo nel Psg, ma non solo a lui. Il rapporto complicato con Zeman, il ruolo in cui viene utilizzato, il ridimensionamento delle ambizioni della Roma sono tutti fattori che potrebbero portare De Rossi verso altri lidi. Indubbio che le destinazioni di Manchester ,sponda City dove Mancini lo accoglierebbe stendendo tappeti rossi al suo passaggio, e Parigi, dove verrebbe ricoperto d’oro, restano le più probabili, ma c'è il desiderio del giocatore di restare in Italia. Se davvero dovesse consumarsi il divorzio, De Rossi starebbe prima a sentire le offerte interne e, qualora la differenza di ingaggio non fosse eccessiva, potrebbe anche decidere di rifiutare i milioni di sceicchi e Paperoni. E qui si potrebbe inserire l’Inter che per ora sta alla finestra anche se Zeman continua a ripetere che problemi col giocatore non ce ne sono. Nella conferenza di vigilia della gara di Pescara, particolarmente sentita dal boemo che tornerà nella città dove è stato il re indiscusso l’anno scorso, l’allenatore giallorosso replica serafico a chi gli fa presente del gradimento di Ancelotti.
Zeman afferma: "Penso che De Rossi come giocatore sia stimato da tanti non solo da Ancelotti, ha fatto la carriera finora, è un Nazionale, penso possa servire a tanti. Però sta alla Roma. Non so chi ha messo in giro la voce che ci siano problemi tra me e De Rossi, sicuramente non io e penso nemmeno De Rossi. Io con lui non ho avuto problemi, poi il discorso di parlare tecnicamente o tatticamente sulla partita, penso che lo facciano tutti gli allenatori e non lo considerano un problema"




Se questo articolo ti è piaciuto seguici su Facebook!









Juventus, pronti i rinnovi a Marchisio e Vidal. Intanto Lewandowski tentenna sul rinnovo

venerdì 23 novembre 2012 0 commenti

Robert Lewandowski con la Polonia
di Redazione
TORINO - “Ha tempo fino a marzo del 2013 per discutere del contratto, siamo stanchi di parlare con i suoi procuratori”, questa l’ultima dichiarazione dei dirigenti del Borussia sulla faccenda-rinnovo con Lewandowski. Una frase che apre scenari interessanti per i club, e sono parecchi, interessati al giocatore. Se le parti non dovessero raggiungere l’accordo entro marzo, infatti, il Borussia potrebbe decidere di mettere in vendita il giocatore a giugno, in modo da evitare di perderlo alla metà del prezzo nel gennaio successivo o addirittura a parametro zero nel giugno 2014. Per comprare Lewandowski a giugno servirebbero quantomeno tra i 20 e i 25 milioni di euro, una cifra di sicuro importante, ma non eccessiva per il valore del giocatore. L’attaccante polacco piace ad Antonio Conte ed è entrato nel mirino della Juventus e rappresenta il giocatore che farebbe comodo alla Juventus di Conte, il top player inseguito durante tutta l’estate e oltre. La concorrenza per arrivare a lui è folta: Manchester United, City e, naturalmente, Real Madrid sono interessate, ma muoversi in anticipo potrebbe essere la mossa giusta per il club bianconero.


Marchisio e Vidal
Intanto sul fronte rinnovi arrivano segnali positivi: se per Buffon è praticamente fatto l’accordo che legherà il portiere della Nazionale per altre tre stagioni, fino al 2016, come ha rivelato lui stesso, ora Marotta è al lavoro per blindare altri due campioni che hanno fatto ingolosire i principali club europei. Ovvero Marchisio e Vidal che con Pirlo compongono un centrocampo tra i più invidiati in Europa. Se per l’ex milanista non ci sono rischi di “scippi” da parte dei Paperoni d’Europa, diverso il discorso per il cileno e per l’altro azzurro. Già nel corso dell’ultimo CdA il dg Marotta fu esplicito: “Abbiamo rifiutato un’offerta importante per Vidal, noi i nostri campioni li teniamo, non li vendiamo”. Sottile anche il riferimento al Milan, fresco vedovo dei suoi campionissimi Ibra e Thiago Silva. Non a caso proprio Vidal è sempre stato indicato come il top-player perfetto da Conte, cioè il giocatore arrivato a cifre ragionevoli e che pur senza essere costato 30 o 40 milioni ha reso come un fuoriclasse assoluto. Di certo c’è che sia ai vecchi ricchi d`Europa (Real, United) che a quelli nuovi (City, Psg) Vidal e Marchisio fanno gola. E quindi fidarsi bene ma non fidarsi è meglio, anche perché son rimasti pochi ormai i grandi campioni che fanno la differenza e che son rimasti a giocare in Italia.
Marotta dunque ha pronta la soluzione: una volta sistemato il contratto di Buffon toccherà ai due centrocampisti, cui verrà sottoposto un rinnovo fino al 2018, allungando di altre due stagioni l’accordo attuale che scade nel 2016. 





Se questo articolo ti è piaciuto seguici su Facebook!









Milan, si pensa già a giugno: occhi puntati in Brasile. Piace Lloris e possibile gradito ritorno

0 commenti

il 19enne Felipe Anderson
di Redazione
MILANO - La società rossonera sta guardando avanti, addirittura sta già pianificando la campagna-acquisti della prossima stagione. Come si legge sul Corriere dello sport sempre all'insegna della ricerca mirata di baby-boom, dal Brasile è giunta la conferma che il Milan è su Felipe Anderson, 19enne del Santos. Confidandosi su «Globo Esporte» Serginho, attuale capo degli osservatori rossoneri in Brasile, non ha smentito le indiscrezioni di qualche giorno fa. "Sì, è vero. Ci interessa Anderson. Continuiamo a tenerlo sotto osservazione per valutare la sua crescita - ha ammesso Serginho perché è un giocatore maturo e con grandi margini di crescita. Le sue caratteristiche interessano al Milan". Anderson è un centrocampista offensivo che è in grado anche di proporsi in fase d`attacco. Nell`ambito di questa trattativa che viene considerata molto interessante da parte del Milan considerata anche la giovane età di Felipe Anderson, si inserisce il discorso relativo a Robinho. Binho, come è noto, è affascinato dall'ipotesi di poter tornare proprio al Santos, la squadra che gli ha dato fiducia e l'ha lanciato nell'olimpo del calcio mondiale.

Kakà con la maglia del Real
Sempre a proposito dei campioni carioca che a Millanello e nel Milan hanno trovato sempre radici molto profonde, non bisogna mai sottovalutare la pista, attualmente un po` inariditasi, che potrebbe riportare a Kakà. L`ex-milanista sta affrontando la sua quarta stagione al Real Madrid sempre fra alti e bassi. La fiducia di Mourinho è a intermittenza, ma almeno le condizioni fisiche di Ricky sono buone, quasi ottimali. Non è detto che dovendo rilanciare il Milan anche dal punto di vista dell`immagine, Berlusconi non decida di ritentare l`assalto a Kakà nella prossima estate.


Lloris, portiere del Tottenham
Ad ogni modo il primo reparto sotto osservazione resta la difesa ed è su quella che si opererà sia nell’immediato che a più lunga scadenza. Il caso Abbiati è stato chiuso senza conseguenze dopo lo sfogo dell’ad a Napoli che era stato intercettato dalle telecamere mentre si lasciava andare a considerazioni da ultrà sul portiere ma che urga una soluzione differente per la prossima stagione è palese. Sia Abbiati che Amelia non possono dare garanzie anche per l’anno prossimo ed ecco quindi che è tornato di stretta attualità un nome già monitorato a lungo dal Milan in passato, quello del portiere francese Lloris.
L’allora numero uno del Lione, oggi al Tottenham, viene considerato la prima scelta da Galliani per il post-Abbiati. All’epoca non fu possibile acquistarlo anche perché alla fine si decise di dare ancora fiducia a Dida ma stavolta il Milan è intenzionato a tornare alla carica e a fare sul serio. Non che siano del tutto tramontate le altre candidature, con Consigli che in questo momento sembra in pole nei desideri e Perin che resta un obiettivo della società ma non a breve scadenza, ma per un Milan che vuol tornare protagonista in Italia e in Europa occorre un portiere esperto e dalla levatura internazionale. Nel solco di una tradizione che ha visto sempre eccellenti portieri in rossonero, Lloris sarebbe la soluzione ideale. Ieri Galliani ha visto in tv la gara del Tottenham contro la Lazio, in cui il portiere degli inglesi è stato decisivo nel salvare il risultato, e si è convinto una volta di più che sarebbe perfetto per il Milan.





Se questo articolo ti è piaciuto seguici su Facebook!









Milan: decima volta di fila agli ottavi. Pato che autogol! Così ti sei giocato l'affetto degli ultimi sostenitori

giovedì 22 novembre 2012 0 commenti

l'esultanza di El Shaarawy con Costant e Nocerino
di Giovanni Sgobba
BRUXELLES - Il leit-motiv della stagione rossonera è e sarà la sofferenza, questo è certo. Passeggiate trionfanti non ce ne saranno, ma almeno per oggi, i risultati hanno premiato la tenacia ed i colpi dei singoli dei ragazzi di Allegri. Decimo pass per gli ottavi strappato negli ultimi dieci anni di partecipazione alla Champions League (eccezion fatta per l'anno 2008-2009 quando il Milan disputò l'Europa League): Ancelotti a partire dalla stagione 2002-2003 tracciò la strada che i rossoneri avevano smarrito, poi, prima Leonardo e dopo Allegri, hanno consolidato il percorso senza però raggiungere la meta luccicante. 
Statistiche a parte, il risultato di ieri non serve solo ad aggiornare classifiche ed almanacchi: nonostante il cammino disastrato, compromesso da continui sbalzi  atmosferici e da rarissime schiarite, il Milan procede a testa bassa e a passo lento e riesce a conquistare l'accesso alle fasi successive con un turno di anticipo.


El Shaarawy al suo secondo goal in Champions
Ancora una volta Stephan El Shaarawy rappresenta il faro che sta permettendo al Milan di attraversare dignitosamente il buio di questa stagione; è lui che prende di petto le sfide e le accetta senza la paura di rischiare e di sbagliare, è lui che dimostra di dare sempre l'esempio non solo segnando, ma anche fornendo assist anche quando attorno a lui c'è un deserto. Sembra già lontana la doppietta di sabato scorso contro il Napoli che gli è valsa la vacanza ai Caraibi offerta da Ambrosini. Sembra una divertente gag, ma in questa scommessa risiede l'inattesa crescita esponenziale del piccolo talentino: il capitano del Milan si immaginava dieci realizzazioni a fine campionato, siamo a fine novembre ed El Shaarawy (raggruppando i goal con le Nazionali) ha messo già a referto 16 reti in 20 presenze, per essere più chiari media di 4 goal in 5 match disputati.  
Napoli come Bruxelles un dejà vù: De Sciglio (buona prestazione offensiva, distratto in difesa negli ultimi minuti) crossa in mezzo e il Faraone la butta dentro. Lo schema dei ventenni che aveva infilato il Napoli ha aperto le marcature rossonere anche contro l’Anderlecht, di fatto, risvegliando un Diavolo intorpidito come tante volte lo si è visto nei primi 45 giri di lancetta. 

la prodezza di Mexes
E, come spesso capita, nel secondo tempo si è vista un’altra squadra, un’altra grinta, un’altra voglia. Istantanea di questo cambiamento è la rovesciata splendida di Mexes: follia dettata dall'istinto, muscoli meno contratti dal risultato sbloccato e mente sgombra per crederci. Così dovrebbero giocare sempre gli uomini di Allegri e non solo quando, a risultato compromesso, ci si fionda avanti al grido "o la va, o la spacca". 



Tutti felici, dunque? Macché! Tanto per dar seguito ad una stagione così avara di sorrisi, anche quando dovrebbero tutti essere soddisfatti, arriva la voce fuori dal coro che questa volta però stona, e tanto. 
Pato, autore della rete della sicurezza dopo il 1-2 e i conseguente forcing dei padroni di casa, rovina clamorosamente l'atmosfera con parole che storpiano: "Io voglio giocare, ora viene qui il mio procuratore per valutare". 
Pato
Cosa c'è da valutare? Siamo certi che con suddetta affermazione anche i più romantici e incalliti tifosi, che a spada tratta hanno difeso il giocatore brasiliano, si siano sentiti delusi ed infastiditi. Davvero un giocatore quasi sempre rotto e che è nonostante tutto è stato tanto coccolato può richiedere simile pretesa? L'egoismo personale di chi si vuole tirare fuori da un problema collettivo, due reti in Champions e sbiadite prestazioni non possono essere un curriculum valido da presentare ad Allegri e così ad un mese dalla riapertura del calciomercato, il numero 9 si è voluto mettere in vendita. 
Tira aria di divorzio, ma Pato rischia di rimanere imprigionato a Milanello: si perché è impensabile che un giocatore fisicamente non integro e che alla spalle ha avuto 15 infortuni di media lunghezza, possa avere mercato. Aggiungeteci pure il dolore al muscolo della coscia sinistra (la stessa dell'ultimo infortunio) percepito a fine gara e capirete bene quanto è stata infelice la sparata del talento brasiliano. Beffardo se si ripensa a ciò che sarebbe potuto succedere un anno fa con il brasiliano al PSG e con Tevez in rossonero. "Sliding doors" di un percorso che oggi sembra una sconfitta amara per tutti, in primis per Pato. Riconoscenza...questa sconosciuta. 





Se questo articolo ti è piaciuto seguici su Facebook!









Calciomercato Inter: Alvarez in partenza. Argentina, Spagna o scambio con Walcott?

mercoledì 21 novembre 2012 0 commenti

Ricky Alvarez
di Redazione
MILANO - Ricky Alavarez, talento argentino mai sbocciato in nerazzurro, ma appetito da numerose squadre europee e sudamericane potrebbe partire. A gennaio molto probabilmente il fantasista nato a Buenos Aires lascerà Milano, e l'ultima idea riportata da fonti inglesi è quella di un possibile scambio con l'esterno dell'Arsenal Theo Walcott.
Piedi dolci ma lentezza esasperante, l'argentino si è mostrato inadatto al calcio italiano: Alvarez è un giocatore molto più adatto a campionati con caratteristiche diverse, quali quelli sudamericani, dov'è esploso, o la Liga. Non a caso dagli studi di SportItalia, Lorenzo Amoruso ha raccontato a proposito di un possibile ritorno in Argentina per Ricky Alvarez: "E' una situazione che si potrebbe sviluppare. L'Inter potrebbe cedere Ricky Alvarez al River Plate per arrivare ad un difensore, Pezzella". Altra pista finora battuta è stata quella dell'Espanyol, anche se Ramon Planes, direttore sportivo del club catalano, ha negato l'esistenza di un contatto con l'Inter per il prestito del calciatore a gennaio: "Certo, siamo rimasti soddisfatti dell'esperienza con Coutinho, e siamo contenti di avere ora tra noi Samuele Longo, ma ciò non significa che puntiamo a prendere tutti in prestito tutti i giocatori dell'Inter. Tutto è possibile, ma al momento non sono in corso trattative in merito". 
Theo Walcott

Tuttavia l'Inter, per la prossima riapertura del calciomercato, ha altre mire, sfruttando il desiderio di cambiare aria di Theo Walcott. Il 23enne giocatore non ha ancora rinnovato il proprio contratto con i Gunners, in scadenza nel giugno prossimo, per questo è probabile che a gennaio Walcott verrà messo sul mercato, proprio per poter recuperare qualcosa dalla sua cessione. L'Inter è da tempo sulle tracce del giocatore, che è sempre piaciuto moltissimo sia a Branca sia al Presidente Moratti e sta pensando ad uno scambio, alla pari, fra i due talenti. Ovviamente sulla carta i due giocatori non hanno lo stesso valore di mercato, ma bisogna considerare il fatto che Walcott, come detto, sarà libero da giugno, e dunque a gennaio non potrà essere valutato più di 3-4 milioni di euro.




Se questo articolo ti è piaciuto seguici su Facebook!









Calciomercato Juventus: Buffon chiama Balotelli. Pirlo rivela un vecchio accordo con il Chelsea

lunedì 19 novembre 2012 0 commenti

Buffon e Balotelli
di Redazione
TORINO- Il segnale preciso che a questa squadra i campioni servono. Ieri come oggi e come domani. In un’intervista alla Gazzetta dello sport il numero uno della Juve e della Nazionale parla di tutto, del suo futuro, del momento della squadra, della sfida col Chelsea e dell’attuale parco attaccanti. Si parte da quanto accaduto in estate. La Gazzetta chiede se ha mai creduto che arrivasse Van Persie: "Né illuso né ci speravo, non provavo sentimenti. Avendo molta fiducia nel lavoro fatto l`anno scorso e nella competenza della dirigenza, sapevo che non saremmo rimasti senza nessuno. Difatti alla fine è andata così: bene o male sono arrivati Sebastian (Giovinco), Bendtner, e sono rimasti Quagliarella, Vucinic, Matri. Si può dire tutto, ma non che i gol siano il problema di questa squadra, i numeri parlano chiaro. Poi, se qualcuno ogni tanto ha difficoltà con la prestazione, può capitare. Ho molta fiducia nel lavoro di questo gruppo, in quello del l`allenatore e nella qualità dei nostri attaccanti, che in qualsiasi momento possono farci vincere qualsiasi partita". In Nazionale ha conosciuto bene Balotelli, un consiglio glielo darebbe: "Di essere felice, perché alla fine un giocatore, come un uomo, dà il meglio quando fa delle scelte che gli fanno ritrovare entusiamo e serenità interiore. E la felicità per il suo lavoro. Se alla Juve sarebbe felice? Non lo so, questo dovreste chiederlo a lui. La Juve è un ambiente storicamente non facile, nel senso che ci sono delle linee guida ben precise, però è anche vero che Mario è sempre stato molto affabile e apprezzato dai suoi compagni, almeno come comportamenti in nazionale. Se venisse alla Juve entusiasta e voglioso di mettere a disposizione il talento che ha sarei contento. Mario è uno che farebbe felice ogni squadra, compagno, tifoso". Non è un quaraquaqua? "Ah, non lo so".

Pirlo contro il Chelsea
Intanto la gara con il Chelsea si avvicina e pochi giorni prima della gara decisiva per il suo futuro in Champions League, la Juventus scopre che il suo miglior giocatore, Andrea Pirlo, in passato è stato davvero vicino a vestire la maglia dei Blues. Lo rivela lo stesso Pirlo in una lunghissima intervista al Daily Mail, quotidiano britannico che ha deciso di tratteggiare un profilo del centrocampista bianconero, descritto come il pericolo numero uno per la squadra di Di Matteo nella gara di mercoledì. Pirlo ha parlato di tutto, delle sue origini, del suo amore per il calcio, degli ultimi Europei. 
Ma, soprattutto, ha spiegato di essere stato a un passo dal diventare un Blues. A volerlo a Londra era Carlo Ancelotti, che appena arrivato sulla panchina del Chelsea chiese a Roman Abramovich di portargli il regista con cui aveva vinto tutto in rossonero. “E’ stato il Milan a non lasciarmi andare” racconta Pirlo.” Avevo un rapporto molto forte con Ancelotti, così ero in contatto con lui quando arrivò al Chelsea e sono ancora in contatto con lui adesso che è al Paris Saint Germain. Avevo già iniziato le trattative con il Chelsea ma alla fine il Milan non mi lasciò andare. Perciò rimasi in rossonero. Certamente sarebbe stata un’esperienza diversa, che mi sarebbe piaciuta, soprattutto a 30 anni. Mi dissi: perché no? Ma sfortunatamente non si realizzò”. Alla domanda se ritenga che ci sia ancora una chance per lui di andare a giocare in Inghilterra, Pirlo risponde sorridendo: “Forse, chi lo sa? Non so cosa potrebbe accadere, nessuno lo sa. Ho ancora due anni di contratto con la Juventus, questo e il prossimo. Mi piace il calcio inglese, ci sono parecchie squadre molto forti. È un calcio aggressivo e sempre divertente da guardare. Non sarebbe un problema per me adattarmi a quel modo di giocare, perché nel corso della mia carriera ho giocato con molti giocatori con caratteristiche molto diverse”.



Se questo articolo ti è piaciuto seguici su Facebook!









Calciomercato Milan: per Pato in passato rifiutati 50mln. Balotelli in rossonero solo nel 2014?

sabato 17 novembre 2012 0 commenti

Pato
di Redazione
MILANO- “Pato è un grande campione che abbiamo sempre ritenuto incedibile, era il più incedibile della rosa, poi purtroppo negli ultimi due anni ha avuto molti problemi fisici ma l’ho visto in ripresa. Lui deve tornare a credere e ad avere fiducia in se stesso perché vogliamo rivedere il vecchio Pato. Ricordo che qualche anno fa una squadra spagnola offrì ben 50 milioni per lui”. Parola di Silvio Berlusconi che ha affrontato uno dei tantissimi temi nella visita, fuori dal contesto ordinario, tenuta venerdì a Milanello.
Tra questi soprattutto tanto calciomercato con un passo indietro sulla questione Thiago Silva - Ibrahimovic e con i tifosi che vogliono nuovi acquisti a gennaio: "C'è la possibilità di fare meglio di quello che abbiamo fatto. Abbiamo fatto 26 anni di grande Milan e siamo la squadra che ha vinto di più nel mondo. I grandi protagonisti degli ultimi anni hanno dovuto lasciare per un discorso anagrafico, mentre con le cessioni di Ibrahimovic e Thiago Silva al Psg risparmiamo 160 milioni in tre anni. In un momento così di crisi non potevamo rinunciare ad un’offerta del genere. Il Milan riparte ora puntando sui giovani. A gennaio vedremo se ci saranno delle cessioni da fare e se c’è qualche possibilità di acquistare. Il trio Bojan-Pato-El Shaarawy non è per niente male e sono molto giovani”

Balotelli e Mancini
Intanto Galliani, su input di Silvio Berlusconi, starebbe pensando a una tattica diversa per arrivare a Balotelli. Un piano a lungo termine, che prevede di prendere il giocatore del City nel 2014. A meno che, ovviamente, qualche club con maggiori disponibilità economiche non si muovesse prima su SuperMario. La volontà del Milan di applicare questa nuova strategia sarebbe supportata anche dalle parole di Mino Raiola, che, pur continuando a ripetere che tra Balotelli e Mancini non c’è alcuna guerra in atto e che il giocatore desidera restare al Manchester City, ha fatto capire che in un futuro non troppo lontano l’attaccante potrebbe tornare in Italia. "Vogliamo rimanere minimo ancora un anno e mezzo al City". Un anno e mezzo, il procuratore ha anche stabilito la data della possibile partenza, facendo ovviamente i calcoli in base al contratto che Balotelli ha attualmente con il City. L’accordo scade a giugno del 2015 e dalle parole di Raiola si capisce che SuperMario non ha alcuna intenzione di rinnovarlo. Di conseguenza, a giugno 2014 il suo prezzo inizierebbe a precipitare. E, allora, il Milan potrebbe approfittarne. Certo, si tratta di una data ancora lontana, forse troppo per un piano dettagliato. Ma considerati i protagonisti della faccenda nulla è da escludere. Al momento, il Milan continua a monitorare la situazione, in particolare l’evolversi dei rapporti tra Mancini e il giocatore, arrivati al punto più basso da quando i due lavorano insieme.





Se questo articolo ti è piaciuto seguici su Facebook!









L'Inter fa sul serio per Giuseppe Rossi. Scavalcata la concorrenza

venerdì 16 novembre 2012 0 commenti


di Redazione
ROMA-l’Inter è vicinissima a bruciare tutta la concorrenza su Giuseppe Rossi, l’attaccante indicato da Stramaccioni per la prossima stagione e che Moratti ha sempre stimato sin dai tempi in cui giocava al Parma. Sarebbe praticamente fatta, come pubblica Panorama, l’intesa tra l’attaccante italoamericano ed il club nerazzurro: la società è il giocatore avrebbero già trovato l’intesa sulla base di un contratto quadriennale a 3,5 milioni di euro a stagione, resta solo da trovare l’accordo con il Villarreal ma questo è l’aspetto meno complicato dell’operazione. Il primo step era infatti avere l’ok del giocatore che da mesi si stava guardando attorno per capire la miglior destinazione possibile. Su di lui c’era mezza serie A con il Milan in testa, seguito da Napoli e Fiorentina, e parecchie squadre sia della Liga che soprattutto della Premier inglese con l’Arsenal in pole. A far sì che l’Inter scavalcasse tutti non è stato tanto l’ingaggio, che ne farebbe comunque uno dei calciatori più pagati attualmente dopo il brusco taglio degli stipendi stabilito da Moratti con tanto di tetto, quanto la bontà del progetto.

A causa del gravissimo doppio infortunio al ginocchio che lo ha tenuto lontano dal campo per praticamente un intero anno, Rossi ha visto il prezzo del suo cartellino crollare clamorosamente. Decisiva, in questo, senso è stata anche la retrocessione del Villarreal nella Liga Adelante, la serie B spagnola, e la conseguente fuga dei pezzi pregiati del team amarillo. Tutti i giocatori migliori del Villarreal hanno preso il volo durante l’estate: da GonzaloRodriguez e Borja Valero, finiti alla Fiorentina, a Nilmar, volato all’Al-Rayyann in Qatar, daDe Guzman, trasferitosi allo Swansea, fino a Zapata, acquistato in estate proprio dai rossoneri per 4 milioni di euro, praticamente la metà del suo valore all’epoca del trasferimento dall’Udinese al Sottomarino Giallo. Rossi, attualmente, viene valutato meno di 10 milioni di euro, ma considerando che tornerà in campo solo a metà marzo è facile intuire che un ulteriore sconto è possibile. Insomma, con una cifra tra i 6 e gli 8 milioni l’affare si potrebbe chiudere.

Segnali verso l’Inter erano stati lanciati a ripetizione negli ultimi mesi. A ottobre, il giocatore dichiarava: “Chi non vorrebbe giocare nell’Inter? E’ una grande squadra, con grandi giocatori. Ma al momento non sto pensando a niente se non al ginocchio ed a recuperare. L’obiettivo è tornare in campo al più presto possibile. Ci vorranno i soliti 6-7 mesi. Spero di tornare il più presto possibile. Ora sto bene, sto migliorando. Sono passate quasi tre settimane dopo l’intervento, le cose stanno proseguendo bene”. Anche il suo procuratore, Federico Pastorello, pur senza mai sbilanciarsi aveva sempre avuto un occhio di riguardo per il club nerazzurro: “L'Inter è un'opzione possibile per Giuseppe Rossi. Per età e caratteristiche effettivamente può far comodo all'Inter e a tutti i top club italiani. Questa nuova Inter , con un nuovo progetto e un allenatore giovanissimo ma molto preparato, è una cosa che intriga e noi lasciamo le porte aperte. Anche Giuseppe apprezza il progetto nerazzurro- Le offerte che sono arrivate quest'estate non le abbiamo ritenute all'altezza di quelle che sono le aspettative. Vediamo cosa succede a gennaio, se arriverà l'offerta giusta si deciderà con il Villarreal”.

Sarebbe però già successo tutto o quasi, con Rossi promesso sposo nerazzurro. Il giocatore resterebbe in Spagna fino a giugno per riprendere la condizione fisica dopo un anno e mezzo di stop e dalla prossima stagione sarebbe pronto a far coppia con Milito nell’attacco interista.






Se questo articolo ti è piaciuto seguici su Facebook!









Emanuelson vede solo rossonero

0 commenti

di Redazione
MILANO - Una volta era il Paradiso di tutti i calciatori, il Milan. Oggi per portarci qualche campione sul calciomercato bisogna sudare e a volte manco basta. Ma il fascino del club rossonero resta e chi ancora fa parte di questa famiglia avverte l’orgoglio di vestire questa maglia. Come Emanuelson, ad esempio. Arrivato dall’Olanda con credenziali da laterale offensivo, il giocatore ha stentato i primi tempi ad affermarsi ma quando ha trovato la sua dimensione nel nuovo ruolo disegnatogli da Allegri è esploso in tutto il suo valore. All’Ajax faceva il terzino offensivo sulla fascia sinistra, oggi è un trequartista moderno e duttile, capace di adattarsi alle esigenze della squadra e soprattutto maturo per il calcio italiano. Nel Milan dalle porte girevoli, dove i titolarissimi sono pochi e l’alternanza è legge, è tra quelli che hanno giocato di più. In un’intervista alla Gazzetta dello sport il centrocampista parla del momento delicato della squadra alla vigilia della trasferta di Napoli e si dice convinto che presto si rivedrà un grande Milan. Al punto da non avere dubbi neanche sul suo futuro che continua a vedere a due colori, il rosso e il nero: "Questa situazione è provvisoria. Se c’è da restare a lungo al Milan, ci metto la firma. La maglia del Milan non potrà mai essere una maglia qualunque". 



Se questo articolo ti è piaciuto seguici su Facebook!









Milan: suggestivo ingresso dei cinesi in società, mentre per gennaio si pensa al centrocampo

giovedì 15 novembre 2012 0 commenti

il presidente dello Guangzohu, Liu Yongzhuo, e Lippi
di Redazione
ROMA- Cosa c'è dietro l’improvvisa frenata dei cinesi in merito all'acquisizione di quote del club nerazzurro? Un clamoroso cambio di rotta. Lo scrive il Corriere dello Sport che arriva ad ipotizzare uno scenario davvero suggestivo, con gli investitori cinesi che sarebbero pronti ad entrare nel club di Berlusconi e a portare anche Marcello Lippi, intermediario in questa situazione, come direttore tecnico. Una vera e propria rivoluzione che avrebbe immediate conseguenze anche sul calciomercato d’inverno. Dopo i problemi burocratici che ci sono stati con l’Inter, Liu Yongzhuo, patron del Guangzohu, sembra infatti intenzionato a rilevare un parte delle azioni della società di via Turati. A fare da intermediario in questa trattativa sarebbe appunto Marcello Lippi, ex ct dell’Italia e attuale allenatore della squadra cinese, che se l’affare dovesse andare in porto potrebbe entrare anche lui nel Milan come nuove direttore tecnico. Il primo contatto tra le due parti dovrebbe avvenire il 4 dicembre: dopo una visita a Milanello, gli investitori cinesi assisteranno al match di Champions League dei rossoneri contro lo Zenit di Spalletti a San Siro. Questa potrebbe essere l’occasione giusta per parlare dell’ingresso nel club di Silvio Berlusconi di Liu Yongzhuo, il cui patrimonio personale viene stimato intorno ai 2,7 miliardi di euro. Indubbiamente con una nuova liquidità e con l’ingresso di Lippi come supervisore, cambierebbe anche la disponibilità economica sul mercato e non sarebbe azzardato fare sogni in grande.

Matuzalem
Intanto rimanendo coi piedi per terra, si concentra sulla zona centrale l’attenzione del Milan sul calciomercato. Manca un regista di movimento, ovvero un giocatore dai piedi buoni che abbia anche dinamismo che consenta anche a Montolivo di spostarsi più avanti, senza rimanere bloccato a fare da mediano davanti alla difesa. L’idea di arricchire la rosa dei centrocampisti a gennaio frulla già da tempo nella testa di Galliani che sta monitorando diversi giocatori ma oltre ai talenti stranieri visionati da Braida nei suoi viaggi all’estero, si pensa anche a giocatori che già militano in serie A. Al mercato invernale, infatti, si cerca chi possa essere già pronto per inserirsi nei meccanismi della squadra e non chi invece avrebbe bisogno del necessario tempo di ambientamento. I giovani e le scommesse verrebbero presi con vista su giugno ma alla riapertura delle liste servono giocatori fatti e due sono i nomi in pole per il centrocampo. Il primo è quello di Francelino Matuzalem della Lazio, che è anche l’affare low cost cui si sta lavorando sotto traccia da tempo, l’altro è una vecchia fiamma ovvero Luca Cigarini. Su Matuzalem, da tempo in rotta con il club biancoceleste e che comunque non rientra nel progetto tecnico di Pektovic, si registra anche l’interesse del Palermo.



Se questo articolo ti è piaciuto seguici su Facebook!









Juventus: da pedina fondamentale a possibile partente. Lichtsteiner per Kolarov?

0 commenti

Lichtsteiner

di Redazione
ROMA- Il pessimo inizio di stagione di uno dei protagonisti indiscussi dell'ultima strepitosa annata della Juventus, potrebbe aprire la strada ad una clamorosa cessione: Lichtsteiner potrebbe essere venduto nel corso della sessione invernale di calciomercato di gennaio.
La Juventus ha ponderato a fondo questa decisione: Lichtsteiner, che gode di ottimo seguito soprattutto in Premier League ed in Germania, potrebbe portare nelle casse bianconere qualcosa come 10 milioni di euro. Inoltre, Antonio Conte ha già in casa i suoi possibili sostituti, con Isla ed Asamoah che potrebbero essere utilizzati sulla fascia destra come spesso accaduto anche quando i due calciatori militavano nell'Udinese in grado di interpretare quell'importantissimo ruolo di esterno destro, capace di abbinare una buona fase offensiva ad un'altrettanto solida fase difensiva.
Il malumore manifestato dallo svizzero in più di un occasione nel corso di questa stagione (exploit è stata la pessima figura nella gara contro l'Inter, sostituito dopo nemmeno un tempo), avrebbe spinto la dirigenza della Juventus a guardarsi attorno alla ricerca di possibili acquirenti interessati al terzino ex Lazio. 

Kolarov
In particolare, Lichtsteiner potrebbe finire in Premier League, dove si fa sempre più concreta la pista Manchester City. Mancini è un grande estimatore del difensore elvetico e a gennaio potrebbe sferrare l'assalto decisivo: sul piatto della bilancia potrebbe finirci Alexander Kolarov, vecchia conoscenza del calcio italiano e finito spesso nel mirino di alcune squadre di Serie A. Da due anni diviso tra panchina e campo, il serbo non è riuscito a lasciare il segno nei Citizens come fatto invece in maglia biancoceleste.

Sul giocatore svizzero, però, è fortissimo il pressing anche del Paris Saint Germain, che ricordiamo, è stato vicinissimo al suo acquisto già la scorsa estate, passaggio poi sfumato grazie alla resistenza della Juventus. Ora, però, la situazione è cambiata e potrebbero essere proprio i bianconeri a bussare nuovamente alla porta del club allenato da Ancelotti per proporre la cessione dello scontento difensore svizzero.







Se questo articolo ti è piaciuto seguici su Facebook!









Milan: la Nazionale conferma l'intesa tra Balotelli ed El Shaarawy. Ma prima bisogna vendere

0 commenti

El Shaarawy e Balotelli con la maglia azzurra
di Redazione

ROMA- L'amichevole di ieri tra Italia e Francia, negativa nel risultato, ha lanciato un'ulteriore ipotesi suggestiva: vedere la sponda di Balotelli per Montolivo e l’assist dell’ex viola per El Shaarawy che mette a segno il primo goal ha fatto pensare all'idea di vederli assieme con la casacca rossonera. Quando poi si è visto dialogare il Faraone con SuperMario con tanta naturalezza, come per esempio l'ottimo il passaggio di El Shaarawy per la traversa di Balotelli, si è avuta la certezza.

Balotelli al Milan si può? Oggi forse no, a gennaio chissà, a giugno perché no. Così ha affermato El Shaarawy nel post-partita:"Mi trovo bene con Mario, perché è un grande giocatore che sa metterti davanti alla porta, c’è un’ottima intesa. Uno come lui farebbe comodo a tutte le squadre anzi a tutti, perché è un talento, ha forza e tecnica. Noi due coppia azzurra del futuro? Lo spero, sto attraversando un buon momento e spero di continuare così".
Balotelli non ha voluto parlare invece, ma che stia vivendo un momento particolare al City è ormai chiaro a tutti. Nessuno in Inghilterra ha dimenticato quanto è successo sabato scorso. Dodici ore prima del fischio d'inizio di Manchester City-Tottenham, ovvero all'una di domenica notte, si è recato in un bar dove si teneva una festa. Non ha infranto nessuna regola dato che non era presente nella lista dei convocati, ma il gesto è stato comunque mal digerito dalla dirigenza, visto che, in caso di forfait all’ultimo momento di uno degli attaccanti titolari, Balotelli sarebbe dovuto andare in panchina. 


Robinho
Ma il Milan prima di acquistare ha bisogno di cedere. Un diktat della società che, però, questa volta potrebbe avere già a disposizione un giocatore da sacrificare senza far scoppiare una vera e propria rivolta tra i supporter già arrabbiati per l'andamento del team di Allegri. Robinho, infatti, pare ormai destinato a lasciare il Milan già a gennaio, con il Santos che è pronto ad investire circa 10 milioni di euro pur di riportare a casa il figliol prodigo. A lungo inseguito dal club dove è cresciuto calcisticamente, Robinho non ha mai nascosto la sua voglia di ritornare in Brasile ed il suo sogno, mai come quest'inverno, potrebbe finalmente avverarsi. Con il possibile ingresso di soldi freschi nelle casse rossonere, la dirigenza del Milan deve ora decidere come investire questi liquidi, e Balotelli potrebbe essere una soluzione di grande effetto per riaccendere la passione nei delusi tifosi rossoneri.






Se questo articolo ti è piaciuto seguici su Facebook!









Inter: si lavora per la cessione di Sneijder. Nel mirino Eriksen dell'Ajax

0 commenti

Wesley Sneijder
di Redazione
ROMA-Wesley Sneijder lontano dall'Inter. Queste sembrano essere le indiscrezioni uscite dalla sede nerazzurra dove, in questi giorni, i dirigenti i hanno tentato di proporre un rinnovo contrattuale all'olandese, con il trequartista che però non ha accettato di ridursi e di spalmare il proprio ingaggio. Secondo le ormai vigenti politiche societarie, il tetto ingaggi dev'essere ridimensionato e, dopo quanto fatto con Milito e gli altri big a disposizione di Stramaccioni, ora anche Sneijder dovrebbe decidere se accettare o meno la proposta di Moratti e, in caso contrario, per l'olandese si aprirebbero le porte della cessione.
Quindi non è solo un problema tattico: alla base degli screzi tra giocatore e staff tecnico, infatti, non ci sarebbe soltanto la difficoltà incontrata da Stramaccioni nel ritagliare un posto in campo per l'olandese, ma anche e soprattutto problematiche di stampo economico.
L'attuale tecnico nerazzurro, infatti, nonostante le ottime prestazioni registrate in concomitanza con l'assenza per infortunio di Sneijder (una coincidenza?), sarebbe pronto a cambiare nuovamente modulo per poter permettere al giocatore di entrare in campo con maggior frequenza ma, fino a quando l'olandese non accetterà di spalmare il suo ingaggio, il suo utilizzo potrebbe essere ridotto fino alla sempre più probabile cessione.
Intanto dalla Russia si intensificano le voci secondo le quali l'Anzhi si sarebbe messo alla caccia del trequartista. Eto'o sarebbe tentando di convincerlo ad accettare la faraonica proposta dell'Anzhi, pronto ad investire parecchi milioni di euro sull'olandese. Il prezzo di mercato del giocatore, ad oggi, si aggira tra i 15 ed i 20 milioni di euro, cifra che potrebbe essere subito reinvestita sul calciomercato dal presidente Massimo Moratti, che ha già individuato il perfetto sostituto dell'olandese nella rosa dell'Inter.


Christian Eriksen, centrocampista danese dell'Ajax

Il presidente dell'Inter Moratti sta intensificando i propri contatti con l'Ajax, tra l'altro squadra dove Sneijder è cresciuto calcisticamente, per avere informazioni circa la cessione di Eriksen, trequartista danese di soli 20 anni che ha già mostrato enormi doti, finendo nel mirino di numerosi top club europei. Il giocatore, infatti, continua a rifiutare le offerte di rinnovo propostegli dai Lancieri e, dopo le parole di De Boer, è stato proprio il giovane danese a confermare di voler lasciare l'Olanda per cimentarsi in una nuova e più ambiziosa avventura. Con l'affare Paulinho che fatica a concretizzarsi, la dirigenza nerazzurra potrebbe quindi tentare l'assalto ad Eriksen, anche se la sua cessione sembra essere più semplice durante la prossima estate: l'eventuale cessione di Sneijder già a gennaio spingerebbe però Moratti ad affrettare i tempi e a cercare di acquistare il giovane trequartista già durante la prossima sessione di calciomercato.




Se questo articolo ti è piaciuto seguici su Facebook!









Il Livorno subisce troppi goal?Spinelli pensa a Nesta

sabato 13 ottobre 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba
LIVORNO- Parafrasando uno spot di una nota marca di articoli sportivi di un decennio fa, Aldo Spinelli dopo la debacle interna contro lo Spezia, deve aver pensato: "Qui ci vuole Nesta!"
Diciamolo fin da subito che si tratta di una pazza idea per molteplici motivi: dall'ingaggio del giocatore, all'età, passando attraverso la reale utilità che potrebbe apportare alla squadra toscana. E' evidente che gli inghippi sono troppi.
Certo la difesa del Livorno, allo stato attuale con i suoi 15 goal subiti in appena 8 gare, farebbe infuriare persino Zeman che di difendere non ne conosce il reale significato, e per questo motivo, il presidente degli amaranto ammette il suo sogno: per rinforzare la difesa e per continuare la rincorsa verso la promozione in serie A, ci vuole un difensore di grande esperienza e carisma.
Realtà o semplice suggestione? Intervistato da Tuttomercatoweb.com, Spinelli confessa di crederci: "Spererei di riuscirci e anzi, se si potesse, lo vorrei prendere anche ora, ma la notizia che posso dare, adesso, è che la prima o la seconda settimana di gennaio faremo un'amichevole contro il Montreal a Livorno. Con Nesta avversario o compagno? Vediamo...vorrei averlo in rosa. Idea concreta? Sì, per ora non c'è niente, ma speriamo bene"
Ricordiamo, infatti, che l'ex difensore centrale del Milan, ha da poco iniziato una nuova avventura in Canada con i Montreal Impact, ma da ottobre a marzo il campionato canadese si fermerà e l'idea sarebbe quella di replicare la fortunata opzione tra il Milan e Beckam o tra l'Arsenal e Henry.
Staremo a vedere, intanto la maglia numero 13 (quella indossata da Nesta al Milan) nel Livorno non ha nessun padrone...





Se questo articolo ti è piaciuto seguici su Facebook!









Caso De Rossi: Lo cedono i tifosi?

mercoledì 10 ottobre 2012 0 commenti


di Davide Colonna
ROMA - Il primo successo della Roma, tra le mura amiche contro l'Atalanta, da essere motivo di orgoglio e ripresa per l'ambiente giallorosso, soprattutto dopo il brutto k.o. subito dalla Juventus, rischia di diventare un caso spinoso. L'esclusione dall'undici titolare di tre uomini simbolo come De Rossi, Osvaldo e Burdisso, ha sconvolto, oltre i protagonisti stessi, anche la tifoseria ed ora, l'allenatore Zeman, già criticato per i risultati che stentano ad arrivare, si trova in una posizione decisamente scomoda già provata e non migliorata dai suoi predecessori. Il tecnico boemo, però, a differenza di chi lo ha preceduto in panchina, è stato chiaro sin dall'inizio della sua avventura romana per quanto riguarda le gerarchie in squadra e ha mantenuto la parola. I nomi dietro la maglia non contano e chi gioca, deve meritarsi il posto ogni giorno. De Rossi e Osvaldo, più di Burdisso, hanno messo in dubbio i metodi dell'allenatore e chi non è disposto a sacrificare una goccia in più di sudore per la causa, è giusto che resti fuori. La decisione di Zeman, però, per quanto coraggiosa e contraria alle errate abitudini che si sono radicate nella capitale, ha dato i suoi frutti ed i tre punti, sono arrivati. Vittoria fortunosa o il mister ha trovato la soluzione ai problemi? Difficile dirlo. Una sola giornata di gloria, non può mettere in discussione l'importanza dei senatori ma, il problema, non è nuovo a Trigoria e magari, un po di dubbi sull'effettivo impegno dei giocatori possono sorgere. I capricci di De Rossi, il suo milionario rinnovo contrattuale, le dichiarazioni "altalenanti" di amore eterno alla società, possono esserne un esempio e, di giocatori che "tirano a campare", nessuno li vuole. Ci si aspetta maggior convinzione da parte di colui che, dopo Totti, rappresenta il cuore giallorosso. Discorso diverso per Osvaldo che, osannato dal pubblico e dalla critica, pensava di essere un intoccabile. Pensava male o evidentemente, non conosceva Zeman. Conoscenza che, invece, capitan Totti, aveva già e, sapendo cosa aspettarsi, ha deciso di abbassare la testa e dare l'esempio ai suoi compagni più giovani. L'idolo giallorosso, nonostante gli anni che passano, ha dimostrato di poter dare ancora il suo contributo.
Tornando a "capitan futuro", se vuole andar via da Roma è libero di farlo. Le offerte, da parte del City, sono arrivate in sede e la presidenza, sembra attendere soltanto il consenso della città prima di cederlo. Cari tifosi, ora la palla passa a voi ed un cambiamento, per quanto doloroso, per tornare ad essere campioni, potrebbe essere necessario. La Roma, prima di tutto.




Se questo articolo ti è piaciuto seguici su Facebook!









Cassano - Pazzini: L'affare che non c'è

sabato 29 settembre 2012 0 commenti

di Davide Colonna
BARI - Pazzini al Milan e Cassano all'Inter: Chi ha fatto l'affare? Secondo Carlo Regalia, presidente dell'A.DI.SE. (Associazione Italiana Direttori Sportivi) e dirigente di calcio (si ricordano i suoi anni splendidi come direttore generale del Bari), l'affare, non lo ha fatto nessuna delle due squadre. Durante la trasmissione Calcio e Mercato su SportItalia, Regalia ha tolto ogni dubbio sull'operazione di mercato affermando che, il vero affare, lo farà, chi riuscirà a riportare i due attaccanti nella stessa squadra, seguendo l'esempio della Sampdoria di Del Neri dove, Cassano e Pazzini, trascinarono i blucerchiati ai preliminari di Champions League e alla finale di Coppa Italia a suon di goal e assist.
Parole sagge e forse mai così vere, soprattutto se pronunciate da un dirigente così esperto che, nella sua lunga carriera calcistica, ha scoperto talenti come Zambrotta, Ventola, Perrotta e lo stesso Cassano. Erano i tempi della spettacolare marcatura all'Inter, che lanciò nel calcio che conta, il gioiello barese.
Da quando la coppia d'attacco si è sciolta due stagioni fa, Pazzini e Cassano, hanno perso molto del loro peso offensivo e sono stati protagonisti di annate sfortunate. Il barese, nel Milan, ha vinto uno scudetto ma, il popolo rossonero, sembra lo abbia eletto beniamino, più per i suoi siparietti che per le sue prestazioni. Nel momento di maggior forma, quando sembrava esser tornato ai livelli della Samp, l'inaspettato problema al cuore, lo ha tenuto fuori dai campi sei mesi. Forse, non rivedremo mai più il giocatore al massimo della forma. Pazzini, nelle fila dei cugini neroazzurri, è stato protagonista di continui alti e bassi. Le segnature, anche se inferiori di numero rispetto all'anno precedente, non sono mancate ma, anche lui, nel momento delle conferme, è stato escluso, non dal cuore ma, dal nuovo allenatore Gasperini.
La curiosità ora, sta nel capire come i due si comporteranno a casacche invertite. Cassano, non sta facendo male ma i 90 minuti li regge a stento e se Coutinho esplode, rischia di sedere spesso in panchina mentre Pazzini, dopo una fulminea tripletta, sembra essersi fermato anche a causa di un Milan sottotono e disorganizzato. Comunque andranno le cose, sappiamo con certezza che i due ragazzi, insieme rappresentano una delle coppie d'attacco più forti di sempre in Italia e la speranza di tutti, non solo di Regalia, è quella di rivederli con la stessa divisa e se sarà nuovamente quella doriana, come voci di mercato hanno fatto intendere, si vedrà.






Se questo articolo ti è piaciuto seguici su Facebook!














Responsabile dei Servizi Sportivi: Mario Schena
 
Calcio Online © 2017 | Designed by Studio Sciortino Bari per La Gazzetta Meridionale.it e Sport Online.
Calcio Online - Sport Magazine non registrato supplemento de La Gazzetta Meridionale.it | Direttore Responsabile Vito Ruccia - Vicedirettore: - Editore Proprietario: Studio Sciortino Bari | Spot by Aruba Media Marketing.
Per la vostra Pubblicità su questo Magazine Online contattare la GM SPOT inviando una E-mail a: commerciale@lagazzettameridionale.com o telefonando al 334/9835377.
Salvo accordi scritti le collaborazioni con la redazione di Calcio Online sono da considerarsi del tutto gratuite e non retribuite.