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Milan, si pensa già a giugno: occhi puntati in Brasile. Piace Lloris e possibile gradito ritorno

venerdì 23 novembre 2012 0 commenti

il 19enne Felipe Anderson
di Redazione
MILANO - La società rossonera sta guardando avanti, addirittura sta già pianificando la campagna-acquisti della prossima stagione. Come si legge sul Corriere dello sport sempre all'insegna della ricerca mirata di baby-boom, dal Brasile è giunta la conferma che il Milan è su Felipe Anderson, 19enne del Santos. Confidandosi su «Globo Esporte» Serginho, attuale capo degli osservatori rossoneri in Brasile, non ha smentito le indiscrezioni di qualche giorno fa. "Sì, è vero. Ci interessa Anderson. Continuiamo a tenerlo sotto osservazione per valutare la sua crescita - ha ammesso Serginho perché è un giocatore maturo e con grandi margini di crescita. Le sue caratteristiche interessano al Milan". Anderson è un centrocampista offensivo che è in grado anche di proporsi in fase d`attacco. Nell`ambito di questa trattativa che viene considerata molto interessante da parte del Milan considerata anche la giovane età di Felipe Anderson, si inserisce il discorso relativo a Robinho. Binho, come è noto, è affascinato dall'ipotesi di poter tornare proprio al Santos, la squadra che gli ha dato fiducia e l'ha lanciato nell'olimpo del calcio mondiale.

Kakà con la maglia del Real
Sempre a proposito dei campioni carioca che a Millanello e nel Milan hanno trovato sempre radici molto profonde, non bisogna mai sottovalutare la pista, attualmente un po` inariditasi, che potrebbe riportare a Kakà. L`ex-milanista sta affrontando la sua quarta stagione al Real Madrid sempre fra alti e bassi. La fiducia di Mourinho è a intermittenza, ma almeno le condizioni fisiche di Ricky sono buone, quasi ottimali. Non è detto che dovendo rilanciare il Milan anche dal punto di vista dell`immagine, Berlusconi non decida di ritentare l`assalto a Kakà nella prossima estate.


Lloris, portiere del Tottenham
Ad ogni modo il primo reparto sotto osservazione resta la difesa ed è su quella che si opererà sia nell’immediato che a più lunga scadenza. Il caso Abbiati è stato chiuso senza conseguenze dopo lo sfogo dell’ad a Napoli che era stato intercettato dalle telecamere mentre si lasciava andare a considerazioni da ultrà sul portiere ma che urga una soluzione differente per la prossima stagione è palese. Sia Abbiati che Amelia non possono dare garanzie anche per l’anno prossimo ed ecco quindi che è tornato di stretta attualità un nome già monitorato a lungo dal Milan in passato, quello del portiere francese Lloris.
L’allora numero uno del Lione, oggi al Tottenham, viene considerato la prima scelta da Galliani per il post-Abbiati. All’epoca non fu possibile acquistarlo anche perché alla fine si decise di dare ancora fiducia a Dida ma stavolta il Milan è intenzionato a tornare alla carica e a fare sul serio. Non che siano del tutto tramontate le altre candidature, con Consigli che in questo momento sembra in pole nei desideri e Perin che resta un obiettivo della società ma non a breve scadenza, ma per un Milan che vuol tornare protagonista in Italia e in Europa occorre un portiere esperto e dalla levatura internazionale. Nel solco di una tradizione che ha visto sempre eccellenti portieri in rossonero, Lloris sarebbe la soluzione ideale. Ieri Galliani ha visto in tv la gara del Tottenham contro la Lazio, in cui il portiere degli inglesi è stato decisivo nel salvare il risultato, e si è convinto una volta di più che sarebbe perfetto per il Milan.





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Milan: La mentalità non si compra

lunedì 27 agosto 2012 0 commenti

di Davide Colonna
MILANO - Un colpo di testa al 58' del doriano Costa, affonda a S.Siro la ormai "barchetta" Milan che, priva di fuoriclasse come potevano esserlo Ibra, Cassano e T.Silva, ormai passati alla corte di Ancelotti e Stramaccioni, stenta a creare un gioco convincente ma soprattutto vincente. Coi soli Robinho e Boateng muniti di piedi buoni e con un El Sharawy testardo e immaturo, c'è poco da fare contro l'organizzata difesa blucerchiata.
Dalla sua, la Sampdoria, seppur con una squadra composta da nomi di "seconda fascia" ma con un allenatore dalle idee chiare come Ciro Ferrara, riesce a mettere in difficoltà gli uomini di Allegri soprattutto nel primo tempo con pericolosi contropiede per poi chiudersi e conservare il risultato dopo l'acquisito vantaggio nella ripresa.
La fortuna, come si dice, aiuta i forti e il Milan evidentemente o alla fortuna non piace o forte non è. Due clamorosi legni nel secondo tempo, impediscono prima a Yepes e poi a Boateng di raggiungere il pareggio probabilmente meritato ma, nel complesso, i rossoneri, non hanno creato quanto ci si aspettava considerando il modesto avversario.
Osservando lo schema di mister Allegri, che sembra povero di idee e ordine e che non può più contare sui lanci lunghi per il tuttofare Ibrahimovic (anche se siamo ancora all'inizio), anche un eventuale inserimento di Kakà lascia spazio alle perplessità. Il brasiliano, anche se con un brillante passato a Milano, non gioca con continuità da molto tempo e inoltre, risulterebbe poco chiara la sua posizione nel modulo rossonero. Qualcuno tra Boateng, Robinho, Pato ed El Sharawy dovrà cedergli il posto e i conseguenti malumori, andranno a sommarsi ai problemi attuali. Vista la situazione, in casa Milan, non si può di certo stare "Allegri" e solo la pazienza potrà portare a buoni risultati futuri. I soli acquisti (se ci saranno) di Kakà e Diarra dal Real, potrebbero non bastare. Più che una squadra, c'è una intera mentalità da ricostruire e quella di sicuro non è sul mercato.      




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Milan dalle parole ai fatti: comunicato ufficiale su come disdire gli abbonamenti

lunedì 23 luglio 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba
MILANO- "L’A.C. Milan conferma la propria disponibilità a sciogliere i contratti di abbonamento alle gare casalinghe della prima squadra per la stagione sportiva 2012/2013 alle condizioni ed entro il termine specificati di seguito". Questa è la frase introduttiva del comunicato con il quale la società milanese conferma quanto trapelato nei giorni scorsi.
E' stata una decisione spinta dal malumore sorto attorno all'ambiente rossonero causato dalle cessioni di Thiago Silva ed Ibrahimovic, ma soprattutto dovuto all'assenza di dialogo tra i dirigenti ed il popolo rossonero che si è sentito ignorato e calpestato.
Col supporto del Codadons e dell'Antitrust, si era addirittura palesata la possibilità di una class-action: molti tifosi, infatti, avevano sottoscritto l'abbonamento allo stadio quando i due giocatori venduti al PSG erano ancora i testimonial della campagna abbonamenti (con Nocerino, Boateng e capitano Ambrosini), rappresentando a giudizio loro una pubblicità ingannevole.
Apparso sul sito del Milan e motivato da scelte di stile e di affetto verso i tifosi, il comunicato prosegue nel seguente modo: "L’A.C. Milan fermamente ribadisce che tale disponibilità è dettata sia da un’esigenza di stile, sia dall’amore della società verso i suoi sostenitori e prescinde da qualsiasi valutazione giuridica sulla richiesta formulata tra l’altro a mezzo stampa da un’associazione di consumatori; l’A.C. Milan, al contrario, ritiene che quella richiesta sia del tutto priva di fondamento, così come, più in generale, devono esser considerate tali le domande che abbiano ad oggetto lo scioglimento anticipato dei contratti di abbonamento quando motivate dalle scelte e dalle vicende di calcio-mercato. La facoltà di comunicare lo scioglimento del contratto è conferita a tutti i titolari di abbonamenti per le gare casalinghe del Campionato di Serie A 2012/2013 e/o dei “miniabbonamenti” per la fase a gironi della Champions League 2012/2013 che hanno sottoscritto il loro abbonamento fino al 18 luglio 2012".



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Milan: Sarà Matri il nuovo Ibra

giovedì 19 luglio 2012 0 commenti


di Davide Colonna
MILANO - Il Milan, dopo aver ceduto Zlatan Ibrahimovic al PSG, sembra aver trovato il sostituto in Alessandro Matri, attaccante in forza alla Juventus. Il procuratore di Matri, è stato avvistato nella sede di Via Turati per incontrarsi con l'a.d. rossonero Adriano Galliani. Il prezzo del cartellino del calciatore, si aggira sui 14 mln di euro e la Juve, in cerca di risorse per l'operazione Jovetic, è disposta a sacrificarlo. L'affare, dovrebbe concludersi già nella prossima settimana e a sbloccare il giro di attaccanti sul mercato, ci penserà Destro che oggi è atteso a Roma per la firma con la squadra allenata da Zeman. Per Matri, si tratterebbe di un ritorno al Milan dopo aver militato nelle giovanili.




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Silvio di nuovo in campo con Ibra e Thiago?

giovedì 12 luglio 2012 0 commenti

di Davide Colonna
MILANO - La fine della telenovela che vede protagonisti Thiago Silva e Ibrahimovic sembra tutt'altro che scontata e a tenere accesa l'ultima speranza dei tifosi rossoneri, potrebbe pensarci il loro presidente Silvio Berlusconi.
Il destino dei due giocatori del Milan, ormai dati a un passo dal traferimento al Psg di Ancelotti per la cifra di 65 mln di euro, è legato anche al futuro politico dell'ex Presidente del Consiglio che sembra intenzionato a ricandidarsi per le prossime elezioni.
Se Berlusconi dovesse decidere di entrare nuovamente in politica, dopo le voci di un suo ritiro, lo dovrà fare sia tenendo in considerazione le aspettative dei milioni di tifosi milanisti nel nostro paese che si sono sempre rivelati una buona fonte di voti per l'ex Premier e sia rifiutando i soldoni degli sceicchi nonostante i pesanti buchi di bilancio. La decisione, non è di certo delle più facili e potrebbe richiedere del tempo che a sua volta farebbe interrompere o slittare le operazioni di mercato.
L'acquisto di Ronaldinho, al tempo, si rivelò una mossa vincente a questo scopo ma al contrario, il privarsi di due pedine fondamentali come Thiago e Ibra, potrebbe portare a risultati negativi per la corsa a Palazzo Chigi.
Intanto, Il procuratore di Ibrahimovic, Raiola, è volato a Parigi per tentare di forzare la chiusura della trattativa. Lo svedese accetterebbe il trasferimento a Parigi ma solo per 14 mln a stagione mentre il brasiliano ha già accettato l'offerta.


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Il saluto tra le lacrime di Van Bommel al Milan

sabato 12 maggio 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba
MILANO- Sono giorni difficili, nostalgici, carichi di commozione quelli che si stanno vivendo a Milanello. Nel pomeriggio di oggi è arrivata, direttamente dal possente centrocampista olandese, la conferma del suo addio. Van Bommel saluta dopo appena un anno e mezzo, ma è stato uno degli artefici delle vittorie in Campionato e Supercoppa. Dopo essersi scontrati più volte come avversari in Champions League (Mark ha giocato con PSV, Barcellona e Bayern Monaco), il Milan nel gennaio dell'anno scorso l'ha contattato chiedendogli un prezioso aiuto: sulle sue robuste spalle si sono appoggiati i giocatori in momenti di difficoltà, ed anche i tifosi si sono sentiti più di una volta protetti con lui a vigilare a centrocampo.  E se a piangere è pure l'olandese, solitamente freddo ("cogito ergo sum" è stato il suo appellativo dato da Pellegatti) si intuisce : "Vado al Psv, poi voglio fare l'allenatore e magari un giorno tornerò". Non è un addio, ma un arrivederci...
Qui l'intervista carica di commozione dell'olandese.


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