Europei Under 21 e Confederation Cup, trionfo Germania
Germania “Uber alles” sopra tutto e tutti. Lo squadrone tedesco non ha mai cali di tensione e di rendimento. Se si scorrono gli Almanacchi e le storie delle grandi competizioni internazionali, dai campionati Europei, ai Mondiali finendo alla Confederation Cup i teutonici sono sempre arrivati fino in fondo e molte volte hanno alzato la Coppa.
Il Numero 10, il numero magico, sinonimo di classe estro e irriverente fantyasia. In Italia lo ha incarnato con grande signorilità Gianni Rivera che però non c'è da un pezzo, Maradona pure.
Quest’anno è stato inaugurato lo staio “Filadelfia” distrutto e ricostruito quello che è stato il teatro delle gesta di una squadra indimenticabile: Il Grande Torino.
Champions, dal 2018 è Superlega con Quattro italiane, nuovo format e nuovi orari
Dalla Champions League alla Superchampions. Il prossimo torneo sarà l’ultimo con il vecchio format. Una riforma pretesa dai grandi club. Troppo ampia la forbice tra le forti e le piccole, troppi i gruppi decisi prima di cominciare.
PARIGI - La fine del girone d'andata si avvicina e, in Ligue 1, ancora non c'è un vero padrone. Anche la quattordicesima giornata, ha regalato sorprese ma soprattutto un ennesimo avvicendamento in vetta alla classifica. Dura appena un turno, infatti, la leadership del Lione che crolla sotto i colpi di Ben Yedder e Capoue nel 3-0 finale sul campo del "pazzo" Tolosa. Le sorprese però, non finiscono qui. Anche il Bordeaux cade e non riesce a godersi la seconda piazza. Il Montpellier, che sembra aver trovato, finalmente, un giusto equilibrio, manda k.o. i "girondini" per 1-0. Ayew gela il Lilla e regala, ad inizio ripresa, la vittoria al Marsiglia che torna a guardare tutti dall'alto anche se in compagnia del rinato Psg. I capitolini di Ancelotti, ritrovano Ibrahimovic e travolgono 4-0 il malcapitato Troyes. Il fuoriclasse svedese, in campo dopo due turni di assenza, confeziona due goal e due assist. Il Psg conferma la dipendenza dal suo leader ma può contare anche su un ottimo Lavezzi che sembra deciso a tornare ad alti livelli. A Parigi la vittoria mancava da tre domeniche. Colpaccio del St. Etienne nell'affascinante sfida col Valenciennes. Decide Hamouma (1-0).
In classifica, nove squadre in sei punti. Marsiglia e Psg si contendono il primo posto (26 p.) ma i biancocelesti hanno un match casalingo da recuperare con il Lione che occupa la seconda posizione assieme al St. Etienne (25 p.). Il Bordeaux resta a 24 punti. e precede Valenciennes, Tolosa e Rennes a quota 22 p. Il Lilla chiude la lista delle pretendenti al titolo con 20 p.
Ibrahimovic comanda ancora la classifica marcatori con 12 reti ma non allunga su Ben Yedder che con la doppietta sale a 9. Nel St. Etienne, Aubameyang resta fermo a 8.
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BARI - Nell'osservare il calcio affogare ed affondare in un mare di debiti, la categoria dei procuratori ha imparato a nuotare. Chi pensava che solo i calciatori potessero permettersi una vita da favola tra auto, donne e vizi di ogni genere, si sbagliava di grosso. Con il loro giro d'affari che supera i 3 mld di euro annui, i procuratori, possono godersi una vita altrettanto agiata (in termini economici si intende) e, a differenza dei loro assistiti che si limitano a calciare un pallone, il calcio lo comandano. I calciatori, che lo sanno benissimo, si affidano a loro quando ci sono da risolvere particolari "mal di pancia" specialmente contrattuali e le società, schiave degli interessi, non possono fare altro che stare al gioco. I numeri e le situazioni, soprattutto nel campionato italiano, sono allarmanti. La serie A, per quanto riguarda le commissioni pagate ai procuratori, è seconda solo alla Premier League che, con il solo Manchester City, può detenere primati inattaccabili. Al mero potere tradotto in soldoni, si allaccia la problematica strettamente "tecnica" degli atleti. Qualche panchina di troppo ed ecco che, con un volo lampo intercontinentale, si presenta il procuratore per chiarire il "malinteso tattico". Tempo una partita e l'ex panchinaro diventa titolare e candidato al pallone d'oro. Il calciatore giovane si presenta tardi agli allenamenti? Indovinate chi interviene? I casi più famosi sono quelli legati ad Ibrahimovic (il "mal di pancia", lo dobbiamo a lui) ma, i più recenti, sono quelli di Paul Pogba e Pato. Mino Raiola, l'italo -olandese ex pizzaiolo, agente del neo acquisto della Juventus, si è addirittura permesso di accusare l'allenatore Antonio Conte di incapacità nella gestione dei suoi calciatori per aver punito il ragazzo ritardatario e di minacciare alla dirigenza campione d'Italia, un cambio di maglia del suo assistito. Tutto questo è inaccettabile e rischia di ridurre in briciole tutto ciò che deriva dalla firma di un contratto che comporta diritti ma anche obblighi. Per fortuna, Pogba, ha saputo gestire la situazione in maniera più diplomatica e professionale dando ragione al suo mister. Purtroppo però, se questo sport va a rotoli ed è sempre più popolato da irresponsabili e "crestoni", la colpa è principalmente dei procuratori senza scrupoli che, recitando il ruolo di "padri acquisiti", riescono a plagiare le menti di molti talenti troppo immaturi per poter affrontare questo mondo da soli, arricchendosi sulle loro spalle.
Una piccola soluzione? Investire nei rispettivi vivai. Ridurre l'esigenza di rivolgersi al mercato, valutando i prodotti interni. La Germania, è un esempio anche in questo. Pochi i procuratori "paperoni" di origine tedesca e nessuno presente nella top 20. Non sarete mica sorpresi, vero?
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PARIGI - Il campionato francese è sempre più entusiasmante ed equilibrato. Il tredicesimo turno, non tradisce le aspettative ed anche in questo caso, le sorprese non mancano. Cominciamo dalla più clamorosa, ossia, la seconda sconfitta casalinga nelle ultime tre partite del Psg che, rimedia un solo punto su nove disponibili. La corazzata messa a disposizione di Ancelotti dai potentissimi sceicchi, non riesce proprio a rispettare il ruolo di squadra favorita per la vittoria finale e, davanti al pubblico amico sempre più deluso, rimedia una umiliante sconfitta dal Rennes che, in nove uomini dal 7' della ripresa (in dieci dalla metà del primo tempo), vince 1-2. Tifosi e proprietà infuriati e panchina già a rischio per il tecnico italiano che potrebbe essere sollevato dall'incarico già al prossimo risultato negativo sia in Champions che in Ligue 1. L'assenza di Ibrahimovic, pesa come un macigno sul gioco dei parigini che non sono trascinati nemmeno da grandi campioni come Lavezzi, T.Silva, Pastore e Nenè. Il Psg, però, sembra protetto da qualche potere divino perchè, l'altra sorpresa consiste nella sconfitta di una delle dirette concorrenti, il Marsiglia. Gli uomini di Baup, subiscono a Bordeaux, una sconfitta di misura (1-0) e mancano l'ennesima possibilità per allungare in classifica. Ora i "girondini", possono sognare in grande dopo una buona striscia di risultati positivi. Con le sconfitte di Psg e Marsiglia, ci si poteva aspettare anche lo stop per il Lione ma, coloro che hanno dominato per anni in un torneo mai troppo esaltato, non sbagliano e si prendono la vetta solitaria della classifica strapazzando 3-0 il Reims. St. Etienne e Valenciennes, accorciano un po il passo anche se non perdono rispettivamente con Evian e Montpellier (2-2 per l'ex squadra di Platini e 1-1 per la squadra rivelazione contro gli ormai ex campioni di Francia). Il Tolosa, ridimensiona i suoi traguardi stagionali con la sconfitta per 1-0 a Nizza mentre il Lilla, ne prende due a Lorient (2-0).
Classifica cortissima. Anche il Tolosa, nono in classifica, staccato di soli 6 punti, può ambire allo scudetto. Per ora, a comandare è il Lione (25 p.), seguito da Bordeaux (24 p.), Marsiglia e Psg (23 p.), Valenciennes, St.Etienne, Rennes (22 p.), Lilla (20 p.) e Tolosa (19 p.). Nelle retrovie, Troyes e Nancy sembrano spacciate. Il Montpellier dei pareggi, stringe i denti.
Non cambiano le prime tre posizioni tra i marcatori. Comanda sempre Ibrahimovic con 10 reti, seguito da Aubameyang con 8 gol e Ben Yedder con 7.
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MILANO-“Pato è un grande campione che abbiamo sempre ritenuto incedibile, era il più incedibile della rosa, poi purtroppo negli ultimi due anni ha avuto molti problemi fisici ma l’ho visto in ripresa. Lui deve tornare a credere e ad avere fiducia in se stesso perché vogliamo rivedere il vecchio Pato. Ricordo che qualche anno fa una squadra spagnola offrì ben 50 milioni per lui”. Parola di Silvio Berlusconi che ha affrontato uno dei tantissimi temi nella visita, fuori dal contesto ordinario, tenuta venerdì a Milanello.
Tra questi soprattutto tanto calciomercato con un passo indietro sulla questione Thiago Silva - Ibrahimovic e con i tifosi che vogliono nuovi acquisti a gennaio: "C'è la possibilità di fare meglio di quello che abbiamo fatto. Abbiamo fatto 26 anni di grande Milan e siamo la squadra che ha vinto di più nel mondo. I grandi protagonisti degli ultimi anni hanno dovuto lasciare per un discorso anagrafico, mentre con le cessioni di Ibrahimovic e Thiago Silva al Psg risparmiamo 160 milioni in tre anni. In un momento così di crisi non potevamo rinunciare ad un’offerta del genere. Il Milan riparte ora puntando sui giovani. A gennaio vedremo se ci saranno delle cessioni da fare e se c’è qualche possibilità di acquistare. Il trio Bojan-Pato-El Shaarawy non è per niente male e sono molto giovani”
Balotelli e Mancini
Intanto Galliani, su input di Silvio Berlusconi, starebbe pensando a una tattica diversa per arrivare a Balotelli. Un piano a lungo termine, che prevede di prendere il giocatore del City nel 2014. A meno che, ovviamente, qualche club con maggiori disponibilità economiche non si muovesse prima su SuperMario. La volontà del Milan di applicare questa nuova strategia sarebbe supportata anche dalle parole di Mino Raiola, che, pur continuando a ripetere che tra Balotelli e Mancini non c’è alcuna guerra in atto e che il giocatore desidera restare al Manchester City, ha fatto capire che in un futuro non troppo lontano l’attaccante potrebbe tornare in Italia. "Vogliamo rimanere minimo ancora un anno e mezzo al City". Un anno e mezzo, il procuratore ha anche stabilito la data della possibile partenza, facendo ovviamente i calcoli in base al contratto che Balotelli ha attualmente con il City. L’accordo scade a giugno del 2015 e dalle parole di Raiola si capisce che SuperMario non ha alcuna intenzione di rinnovarlo. Di conseguenza, a giugno 2014 il suo prezzo inizierebbe a precipitare. E, allora, il Milan potrebbe approfittarne. Certo, si tratta di una data ancora lontana, forse troppo per un piano dettagliato. Ma considerati i protagonisti della faccenda nulla è da escludere. Al momento, il Milan continua a monitorare la situazione, in particolare l’evolversi dei rapporti tra Mancini e il giocatore, arrivati al punto più basso da quando i due lavorano insieme.
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di Redazione ROMA- Zlatan Ibrahimovic realizza un goal sensazionale nella partita tra la sua Svezia e l'Inghilterra terminata 4-2 per gli scandinavi. Al 90', il gigante ex Milan, si inventa una giocata più unica che rara, continuando così, a dimostrare al mondo, di essere uno dei migliori giocatori nel suo ruolo e al Milan, di riuscire a dare spettacolo anche lontano dai colori rossoneri. Il pallone d'oro, forse, non è così lontano e a pensarci bene, considerando che può fare reparto e vincere le partite da solo, lo meriterebbe. Messi è avvisato. Intanto, godetevi il super goal!
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PARIGI - Nel dodicesimo turno di Ligue1, campionato dei nostri cugini francesi, il Marsiglia viene bloccato sul 2-2 dal Nizza e non sfrutta il turno favorevole per il sorpasso al Psg in classifica. I parigini allenati da Carlo Ancelotti, infatti, non vanno oltre l'1-1 sul l'ostico campo dei campioni in carica del Montpellier e portano a casa un solo punto nelle ultime due partite. Parlare di crisi, per i capitolini, può sembrare eccessivo ma, di sicuro, la mancanza di Ibrahimovic (assente per squalifica), pesa enormemente sulla qualità e sull'incisività del gioco messo su dal tecnico italiano. Si può parlare di occasione sprecata per l'aggancio in vetta, anche per l'altra big del campionato, il Lione, che impatta 1-1 nella non impossibile trasferta di Sochaux. Sempre nella zona alta della classifica, il Bordeaux umilia 0-4 il Lorient mentre il Valenciennes, ormai vera rivelazione, supera 2-3 anche il Bastia e comincia ad essere una seria pretendente al titolo seguendo le orme del Montpellier. Da segnalare, l'importante quanto brutto k.o interno dell'altra realtà Tolosa che cede in casa 2-4 all'Ajaccio e un altro incredibile successo del St. Etienne che sconfigge con un netto 2-0 il debole Troyes ed attacca la zona Champions.
Classifica cortissima, guidata ancora da Psg e Marsiglia (23 p.), seguite dal Lione (22 p.) e dal terzetto Bordeaux, St. Etienne, Valenciennes (21 p.). Possono ambire al sogno scudetto, anche il Lilla (20 p.) Tolosa e Rennes (19 p.). Bisogna ricordare che Marsiglia e Lione, hanno una gara in meno quindi, la testa della classifica, potrebbe avere presto un nuovo padrone.
Tra i marcatori, comanda ancora il gigante svedese ex Milan, Zlatan Ibrahimovic (Psg), fermo a 10 reti. Buona media gol anche per Aubameyang (St.Etienne), secondo con 8 centri e per il giovane talento Ben Yedder (Tolosa) 7 gol.
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PARIGI - Prima sconfitta stagionale del Psg di Carlo Ancelotti che, al "Parco dei Principi", deve arrendersi ad uno splendido Saint Etienne. La fortuna questa volta non assiste i parigini che passano in svantaggio con una autorete di Sakho, subiscono il raddoppio dal talentuoso Aubameyang ed accorciano al 90' con Hoarau. Giornata da dimenticare per il capocannoniere del torneo Ibrahimovic che viene espulso. Sconfitta meritata e figlia delle deludenti prestazioni delle scorse partite. Il Marsiglia ne approfitta e con una doppietta di Ayew, sbanca Ajaccio. I marsigliesi, con una partita da recuperare, raggiungono in vetta proprio il Psg. Il Lione, terza della classe, travolge con un netto 5-2 il malcapitato Bastia ed allunga sul pericoloso Tolosa che cede 1-0 a Bordeaux. Recupera terreno il sorprendente Valenciennes che, dopo lo stop subito la scorsa giornata, supera 3-1 lo Sochaux. Belhanda non basta al Montpellier per passare sul campo del Troyes ma campioni di Francia che collezionano un altro risultato utile alla salvezza.
Classifica di Ligue 1 cortissima. Comandano Marsiglia e Psg (22 p.), seguono Lione (21 p.), Tolosa (19 p.) e Valenciennes, S.Etienne, Bordeaux (18 p.). Montpellier (12 p.), può respirare.
Tra i marcatori, comanda ancora lo svedese del Psg Ibrahimovic con 10 reti. Seguono con 7, Ben Yedder (Tolosa) e Aubameyang (S.Etienne).
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di Giovanni Sgobba BARI - Riviviamo assieme alcune delle più emozionanti sfide tra Juventus ed Inter che hanno caratterizzato l'ultimo decennio. 10 anni di grandi sfide, tra la Juve di Lippi, quella di Capello, in mezzo la rinascita dell'Inter con Mancini, e l'era di dominio con Mourinho fino ad arrivare alle ultime sentite partite. Tante polemiche, veleni, dossier arbitrali e lo scandalo di Calciopoli, ma è sul campo che brillano le stelle: Cruz, Zanetti, Cambiasso, Ibrahimovic, Del Piero, Trezeguet, Camoranesi, Adriano, Toldo, Buffon, Nedved, Figo, Martins...chi sarà il prossimo protagonista?
JUVENTUS-INTER 1-1. 04 novembre 2007, Comunale di Torino
Marcatori 41’ pt Cruz, 33’ st Camoranesi
JUVENTUS:
Buffon; Grygera (33’ st Zebina), Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Palladino, Nocerino, Cristiano Zanetti, Nedved (16’ st Iaquinta); Del Piero (25’ st Camoranesi), Trezeguet.
Julio Cesar; Maicon (40' st Dacourt), Cordoba, Samuel, Chivu; Figo (17’ st Burdisso), Javier Zanetti, Cambiasso, Cesar; Ibrahimovic, Cruz (20’ st Suazo).
Panchina: Orlandoni, Maxwell, Solari, Crespo.
All. Mancini.
INTER-JUVENTUS 1-2. 22 marzo 2008, San Siro
Marcatori: Camoranesi (J) al 4', Trezeguet (J) al 18', Maniche (I) al 38' s.t.
JUVENTUS - INTER 2-1. 05 dicembre 2009, Comunale di Torino
Marcatori: Melo, Eto’o, Marchisio
JUVENTUS:
Buffon, Caceres, Cannavaro, Chiellini, Grosso, Sissoko, Felipe Melo, Marchisio (35′ st Poulsen), Diego (45′ st Grygera), Amauri, Del Piero (25′ st Camoranesi).
Julio Cesar, Zanetti, Lucio, Samuel (44′ st Materazzi), Chivu, Muntari (14′ st Balotelli), Cambiasso (33′ st Mancini), Motta, Stankovic, Eto’o, Milito.
Riviviamo assieme alcune delle più emozionanti sfide tra Juventus ed Inter che hanno caratterizzato l'ultimo decennio. 10 anni di grandi sfide, tra la Juve di Lippi, quella di Capello, in mezzo la rinascita dell'Inter con Mancini, e l'era di dominio con Mourinho fino ad arrivare alle ultime sentite partite. Tante polemiche, veleni, dossier arbitrali e lo scandalo di Calciopoli, ma è sul campo che brillano le stelle: Cruz, Zanetti, Cambiasso, Ibrahimovic, Del Piero, Trezeguet, Camoranesi, Adriano, Toldo, Buffon, Nedved, Figo, Martins...chi sarà il prossimo protagonista?
INTER- JUVENTUS 1-1. Sabato 19 ottobre 2002, San Siro.
Marcatori: Del Piero (J) su rig. al 44', Vieri C. (I) al 50' st
INTER
[3-4-1-2]Toldo, Córdoba I., Materazzi, Cannavaro F., Zanetti J., Almeyda, Emre, Di Biagio, Coco, Recoba, Morfeo, Vieri C., Crespo.
Panchina: Fontana A., Adani, Pasquale, Vivas,Okan
Allenatore: Cúper H.R.
JUVENTUS
[4-3-1-2]Buffon, Thuram, Ferrara C., Iuliano, Birindelli, Zambrotta, Camoranesi, Tudor, Conte A., Davids, Nedvěd, Del Piero, Salas, Zalayeta,
Panchina: Chimenti, Fresi, Baiocco, Di Vaio
Allenatore:Lippi M.
JUVENTUS - INTER 3-0. Domenica 02 marzo 2003, Delle Alpi
Marcatori: Guglielminpietro (I) aut. al 4', Nedvěd (J) al 34' pt; Camoranesi (J) al 38' st
Panchina: Fontana A., Coco, Gamarra, Pasquale, Di Biagio, Sérgio Conçeicão
Allenatore: Hector Cuper
JUVENTUS - INTER 1-3. 29 novembre 2003, Delle Alpi.
Marcatori: 12' pt Cruz, 24' st Cruz, 29' st Martins, 44' st Montero
JUVENTUS
Buffon; Thuram, Legrottaglie, Montero, Birindelli; Camoranesi (1' st Di Vaio), Tacchinardi, Appiah (25' st Conte); Nedved (27' st Miccoli); Del Piero, Trezeguet.
Panchina: Chimenti, Ferrara, Tudor, Davids.
Allenatore: Lippi
INTER
Toldo; Cordoba, Adani, Gamarra; J.Zanetti, C.Zanetti, Almeyda, Pasquale (44' st Brechet); Van der Meyde (12' st Emre), Cruz (36' st Recoba sv), Martins.
Marcatori: 6' Martins, 25' aut. Kily Gonzales, 45' Vieri, 2' st Stankovic, 47' st Di Vaio.
INTER
Fontana; Cordoba, Materazzi, Gamarra; Javier Zanetti, Cristiano Zanetti, Farinos (10' st Almeyda), Kily Gonzales (37' st Helveg); Stankovic (24' st Karagounis), Martins, Vieri.
Panchina: Cordaz, Cannavaro, Cruz, Adriano.
All. Zaccheroni.
JUVENTUS
Buffon; Birindelli, Legrottaglie, Montero, Zambrotta; Camoranesi (27' st Conte), Tacchinardi, Tudor, Appiah (1' st Maresca); Trezeguet, Miccoli (11' st Di Vaio).
Panchina: Mirante, Iuliano, Pessotto, Chiumiento.
All. Lippi.
INTER-JUVENTUS 2-2. 28 novembre 2004, San Siro
Marcatori: Zalayeta (J) all'8' s.t, Ibrahimovic (J), su rigore, al 21' s.t., Vieri (I) al 34' s.t., Adriano (I) al 40' s.t.
INTER (4-4-2)
Toldo; J.Zanetti, Cordoba, Mihajlovic; Favalli (Ze Maria dal 1' s.t.); Van der Meyde (Recoba dal 22' s.t.), Stankovic, Cambiasso, Davids (Vieri dal 22' s.t.); Martins, Adriano.
PARIGI - Mentre il "Mistral" porta via con se il big match del decimo turno tra Marsiglia e Lione, Ibrahimovic abbatte il Nancy con l'ennesima rete stagionale e porta il suo Psg in testa alla classifica con una partita in più rispetto alle dirette concorrenti. Soffrono i parigini e, nel primo tempo, rischiano di andare sotto in più di una occasione ma, la dura legge del bomber svedese, vige anche al "Marcel Picot". Tornano a far parlare bene di se e a guadagnare punti preziosi nella lotta per non retrocedere, i campioni del Montpellier, vittoriosi 3-1 in casa col Nizza. Stesso risultato per Tolosa che piega il Brest con il solito Ben Yedder, Capoue e Regattin e Bastia che infligge un inaspettato stop al più blasonato Bordeaux. Festival del gol nel 4-4 tra Lorient ed Ajaccio (in gol anche Adrian Mutu). Valenciennes perde il passo a Lilla (2-1).
In classifica il Psg (22 p.) balza in vetta da solo ma con una partita in più rispetto al Marsiglia (19 p.). Sfrutta il rinvio del match di Marsiglia anche il Tolosa (19 p.) che scavalca momentaneamente al terzo posto il Lione (18 p.); perde punti preziosi il Bordeaux che occupa la quinta posizione a braccetto con Valenciennes, St.Etienne, Lorient e Reims (15 p.). Montpellier sale a quota 11 p. ma il secondo rinvio tra Sochaux ed Evian, che interessa il fondo classifica, non tranquillizza i detentori del titolo.
Tra i marcatori, Ibrahimovic, già in doppia cifra con 10 reti, è seguito da vicino dal cannoniere del Tolosa Ben Yedder a quota 7 centri.
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PARIGI - Un gol di Gameiro nella ripresa, permette al Psg di battere un ostinato Reims e di agganciare il Marsiglia in vetta alla classifica di Ligue 1. I parigini, infatti, nonostante un gioco lento e prevedibile, un Ibrahimovic poco lucido e l'assenza del faro Verratti, approfittano della sconfitta per 1-0 della squadra allenata da Baup sul campo del Troyes ma, devono ringraziare anche il loro portiere Sirigu, che nel primo tempo, respinge un calcio di rigore di Diego. Sempre in ottica scudetto, importantissimo successo del Lione sul Brest grazie al solito Gomis che fredda Thebaux al 12° min della ripresa e del Tolosa che travolge 0-4 l'Evian. Scorpacciata di goals anche nel 6-1 tra Valenciennes e Lorient mentre il Bordeaux, non va oltre l'1-1 col Lilla. Ancora un incredibile sconfitta per il Montpellier (2-1) a Rennes. Ora i campioni di Francia, devono seriamente lottare per non retrocedere. L'ultima piazza occupata da Nancy e Troyes, dista solo tre punti ed il bel gioco stenta ad arrivare.In classifica, il Psg ed il Marsiglia, si contendono il primato (19 p.), seguono Lione (18 p.), Tolosa (16 p.), Valenciennes e Bordeaux (15 p.).Tra i marcatori, ancora al comando Ibrahimovic con 9 reti. Il gigante svedese, precede Ben Yedder del Tolosa fermo a 6.
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di Davide Colonna MARSIGLIA - Finisce 2-2 il match più atteso dell'ottavo turno di Ligue1 tra la capolista Marsiglia e la corazzata Psg. Partita altamente spettacolare tra le prime due della classe e, analizzando la giornata precedente, le sorprese non sono mancate. Il Marsiglia, nonostante il primato in classifica, non godeva dei favori del pronostico per due motivi: la sonora sconfitta subita dal Valenciennes per 4-1 ed un organico, sulla carta, tecnicamente inferiore rispetto a quello dei parigini che, a loro volta, venivano da una striscia positivissima di risultati. Basta un tempo, per mettere in chiaro che, le due formazioni, lotteranno alla pari fino alla fine del torneo e che, una vera favorita, non c'è. Il Marsiglia, non avrà grandi campioni in rosa come quelli a disposizione di Ancelotti ma, il gioco ed il collettivo, sono di sicuro a vantaggio della squadra allenata da Baup. Marsigliesi in vantaggio con Gignac al 18' ma, ci pensa il solito Ibrahimovic con una doppietta in tre minuti (23' e 25') a rendere il match ancora più interessante e a far piangere i suoi ormai ex tifosi rossoneri, distrutti dopo la sconfitta nel derby. Gignac al 32', ristabilisce il risultato di parità sia tra le due società che con Ibra. Con questa doppietta, l'ex milanista, raggiunge quota nove reti in sette presenze.
Pareggiano anche Lione (1-1) sul difficile campo del Lorient e Bordeaux (sempre 1-1) in trasferta contro il Brest. Da segnalare, ancora un incredibile crollo casalingo dei campioni di Francia del Montpellier che, subiscono un 2-3 dall'Evian che lascia senza parole. Ormai è caduta libera verso la seconda divisione e ci si aspetta una rapida ripresa da una squadra che, rappresenta il suo paese anche in Champions League.
Con questi pareggi in vetta, non cambia la classifica: Marsiglia (19 p.), Psg (16 p.), Lione (15 p.), Bordeaux, Lorient e Reims (14 p.). Montpellier in brutte acque con soli 8 punti.
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Massimo Lancianese
lunedì 8 ottobre 2012
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Di Massimo Lancianese BARCELLONA - Chiunque abbia visto il derby di ieri sera avrà notato l'abissale differenza tra la partita di ieri e alcuni derby che San Siro ha avuto modo di ospitare in passato. La pochezza della stracittadina milanese è stata senz'altro amplificata dalla quasi contemporaneità di una sfida che, al momento, rappresenta il massimo, calcisticamente parlando, sia a livello tecnico che di emozioni: "El Clasico" Barcellona-Real Madrid. Mentre la sfida tra le due spuntate squadre milanesi arrancava tra passaggi sbagliati ed errori grossolani (sia dei giocatori che dell'arbitro), a Barcellona si scriveva un'altra, esaltante pagina della sfida per eccellenza degli ultimi anni. E per di più, la gara del Camp Nou è stata decisa dalle prodezze dei due giocatori attualmente più forti al mondo, Messi e C.Ronaldo, quasi a voler infierire sulla penuria di giocatori tecnici del nostro campionato. Per la cronaca, la sfida si è conclusa due a due, con due reti a testa di CR7 e della pulce. La partita è stata più che godibile, aiutata anche dall'atmosfera stupenda che ormai si respira ogni qual volta queste due squadre si incontrano. E il Derby invece? L'attesa per questa partita non è stata così febbrile, depressa da due squadre incapaci, al momento, di far infiammare gli stadi a suon di giocate sensazionali. D'altronde, la situazione attuale è questa: le big del calcio italiano sono oggettivamente inferiori alle altre squadre europee e a parer mio non solo a livello di giocatori. Le polemiche arbitrali post-derby dimostrano proprio questo: si pensa più a contestare le decisioni dell'arbitro piuttosto che fare mea culpa e lavorare sui limiti tecnico-tattici del nostro calcio. Sarebbe bello vedere un derby, o anche un'altra grande classica del nostro campionato, giocata a viso aperto, col solo scopo di far divertire il pubblico. Inter e Milan al momento non riescono ad offrire più di questo. Dico "riescono" perchè potrebbero fare sicuramente meglio. Purtroppo la necessità di fare punti, o comunque di non perdere, frena le squadre italiane, frena il loro gioco e la loro voglia di attaccare, il tutto a discapito dello spettacolo. A parte la Juventus e in qualche misura Lazio e Fiorentina offrono un gioco brillante e offensivo, per il resto poco e niente. Ed è un peccato, perchè il nostro calcio si merita di meglio. In tutto questo, ieri si è giocata anche Marsiglia - Paris Saint Germain, con Ibrahimovic mattatore con una doppietta, anche se inutile dato il pareggio per 2 a 2. Facile buttarsi giù e pensare che anche in Francia si divertano di più, grazie a grandi giocatori: non penso sia così ma sostengo che lo spettacolo lo fanno una miriade di fattori, non solo i grandi giocatori. Milan e Inter stanno lavorando su bilanci e per assicurare un futuro alle rispettive società: giustissimo, ma non è una scusante ad un gioco lento e deficitario. Speriamo che nel girone di ritorno lo spettacolo sia migliore.
Buon calcio a tutti!
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di Giovanni Sgobba MILANO- Riviviamo assieme alcune delle più emozionanti sfide tra Milan ed Inter che hanno caratterizzato l'ultimo decennio. 10 anni di grandi sfide, tra il Milan di Ancelotti, i derby di Champions, la rinascita dell'Inter con Mancini, e l'era di dominio con Mourinho fino ad arrivare alle ultime stracittadine. San Siro il teatro, moltissimi gli attori: Shevchenko, Crespo, Inzaghi, Milito, Cambiasso, Adriano, Dida, Ibrahimovic, Stankovic, Zanetti, Ronaldo, Kakà...chi sarà il prossimo protagonista?
-28 Settembre 2008. Milan - Inter 1-0 Serie A Marcatori: 36' Ronaldinho
Milan: Abbiati; Zambrotta, Maldini, Kaladze, Jankulovski; Gattuso (Bonera dal 43' s.t.), Seedorf, Ambrosini; Kakà, Ronaldinho (Shevchenko dal 39' s.t.); Pato (Flamini dal 28' st)
Allenatore: Ancelotti
Inter: Julio Cesar; Maicon, Burdisso, Materazzi (Cruz dal 14' s. t.), Chivu; Vieira (Stankovic dal 35' s.t.), Cambiasso, Zanetti; Mancini (Adriano dal 14' st), Ibrahimovic, Quaresma.
Allenatore: Mourinho.
-29 Agosto 2009. Milan - Inter 0-4 Serie A Marcatori: 29' Thiago Motta, 36' Milito rig., 46' Maicon, 22' st Stankovic
Marcatori: 1' e 17' st Pato (M), 45' st Cassano (M, rig.)
Milan: Abbiati; Abate, Nesta, T. Silva, Zambrotta; Gattuso (6' st Flamini), Seedorf, van Bommel; Boateng, Pato (38' st Emanuelson), Robinho (35' st Cassano)
Allenatore: Allegri
Inter: Julio Cesar; Maicon, Ranocchia, Chivu, J. Zanetti; T. Motta, Cambiasso (25' st Stankovic); Pandev (10' st Cordoba), Sneijder, Eto'o; Pazzini (18' st Milito).
Allenatore: Leonardo
-6 Agosto 2011. Milan - Inter 2-1 Supercoppa Italiana
di Giovanni Sgobba MILANO- Riviviamo assieme alcune delle più emozionanti sfide tra Milan ed Inter che hanno caratterizzato l'ultimo decennio. 10 anni di grandi sfide, tra il Milan di Ancelotti, i derby di Champions, la rinascita dell'Inter con Mancini, e l'era di dominio con Mourinho fino ad arrivare alle ultime stracittadine. San Siro il teatro, moltissimi gli attori: Shevchenko, Crespo, Inzaghi, Milito, Cambiasso, Adriano, Dida, Ibrahimovic, Stankovic, Zanetti, Ronaldo, Kakà...chi sarà il prossimo protagonista?
-13 Maggio 2003. Inter- Milan 1-1 Champios League [Ritorno Semifinale] Marcatori: 46' pt Shevchenko, 38' st Martins Inter: Toldo; Cordoba, Materazzi, Cannavaro; J. Zanetti, Di Biagio (1' st Dalmat), C. Zanetti, Emre, Conceiçao; Recoba (1' st Martins), Crespo (26' st Kallon). Allenatore: Cuper
Milan: Abbiati; Costacurta, Nesta, Maldini, Kaladze; Gattuso, Pirlo (44 ' st Brocchi), Seedorf; Rui Costa (19' st Ambrosini); Shevchenko, Inzaghi (35' st Serginho). Allenatore: Ancelotti
-21 Febbraio 2004. Milan - Inter 3-2 Serie A Marcatori: al 15' pt Stankovic (I), al 40' pt C. Zanetti (I); all'11' st Tomasson (M), al 12' st Kakà (M), al 40' st Seedorf (M)
MIilan: Dida; Cafu (dal 25' st Pancaro), Nesta (dal 29' st Laursen), Costacurta, Kaladze; Gattuso, Pirlo, Seedorf; Kakà, Rui Costa (dal 1' st Tomasson); Shevchenko
Allenatore: Ancelotti
Inter: Toldo; Helveg, Adani, Cordoba; J. Zanetti, C. Zanetti, Farinos, Kily Gonzalez (dal 43' st Recoba); Stankovic (dal 25' st Karagounis); Vieri (dal 30' st Cruz), Adriano
Allenatore: Zaccheroni
-6 Aprile 2005. Milan - Inter 2-0 Champions League [Andata Quarti] Marcatori: 46' Stam (M), 76' Shevchenko (M)
-11 Dicembre 2005. Inter - Milan 3-2 Serie A Marcatori: 24' Adriano (I), 39' Shevchenko (M), 61' Martins (I), 85' Stam (M), 93' Adriano (I)
-28 Ottobre 2006. Milan - Inter 3-4 Serie A Marcatori: 17' Crespo (I), 22' Stankovic (I), 50' Ibrahimović (I), 53' Seedorf (M), 72' Materazzi (I), 79' Gilardino (M), 94' Kaká (M)
Milan: 1 Dida; 2 Cafu, 13 Nesta, 4 Kaladze, 18 Jankulovski (1' st 3 Maldini); 8 Gattuso, 21 Pirlo, 10 Seedorf, 23 Ambrosini (1' st 7 Oliveira); 9 Inzaghi (1' st 11 Gilardino), 22 Kakà Allenatore: Carlo Ancelotti
Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 2 Cordoba, 23 Materazzi, 11 Grosso (16' st 16 Burdisso); 5 Stankovic, 14 Vieira, 15 Dacourt (16' st 7 Figo), 4 Zanetti; 8 Ibrahimovic (38' st 25 Samuel), 18 Crespo Allenatore: Roberto Mancini
-11 Marzo 2007. Inter - Milan 2-1 Serie A
Marcatori: 40' Ronaldo (M), 56' Cruz (I), 76' Ibrahimović (I)
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