Europei Under 21 e Confederation Cup, trionfo Germania
Germania “Uber alles” sopra tutto e tutti. Lo squadrone tedesco non ha mai cali di tensione e di rendimento. Se si scorrono gli Almanacchi e le storie delle grandi competizioni internazionali, dai campionati Europei, ai Mondiali finendo alla Confederation Cup i teutonici sono sempre arrivati fino in fondo e molte volte hanno alzato la Coppa.
Il Numero 10, il numero magico, sinonimo di classe estro e irriverente fantyasia. In Italia lo ha incarnato con grande signorilità Gianni Rivera che però non c'è da un pezzo, Maradona pure.
Quest’anno è stato inaugurato lo staio “Filadelfia” distrutto e ricostruito quello che è stato il teatro delle gesta di una squadra indimenticabile: Il Grande Torino.
Champions, dal 2018 è Superlega con Quattro italiane, nuovo format e nuovi orari
Dalla Champions League alla Superchampions. Il prossimo torneo sarà l’ultimo con il vecchio format. Una riforma pretesa dai grandi club. Troppo ampia la forbice tra le forti e le piccole, troppi i gruppi decisi prima di cominciare.
MILANO - La società rossonera sta guardando avanti, addirittura sta già pianificando la campagna-acquisti della prossima stagione. Come si legge sul Corriere dello sport sempre all'insegna della ricerca mirata di baby-boom, dal Brasile è giunta la conferma che il Milan è su Felipe Anderson, 19enne del Santos. Confidandosi su «Globo Esporte» Serginho, attuale capo degli osservatori rossoneri in Brasile, non ha smentito le indiscrezioni di qualche giorno fa. "Sì, è vero. Ci interessa Anderson. Continuiamo a tenerlo sotto osservazione per valutare la sua crescita - ha ammesso Serginho perché è un giocatore maturo e con grandi margini di crescita. Le sue caratteristiche interessano al Milan". Anderson è un centrocampista offensivo che è in grado anche di proporsi in fase d`attacco. Nell`ambito di questa trattativa che viene considerata molto interessante da parte del Milan considerata anche la giovane età di Felipe Anderson, si inserisce il discorso relativo a Robinho. Binho, come è noto, è affascinato dall'ipotesi di poter tornare proprio al Santos, la squadra che gli ha dato fiducia e l'ha lanciato nell'olimpo del calcio mondiale.
Kakà con la maglia del Real
Sempre a proposito dei campioni carioca che a Millanello e nel Milan hanno trovato sempre radici molto profonde, non bisogna mai sottovalutare la pista, attualmente un po` inariditasi, che potrebbe riportare a Kakà. L`ex-milanista sta affrontando la sua quarta stagione al Real Madrid sempre fra alti e bassi. La fiducia di Mourinho è a intermittenza, ma almeno le condizioni fisiche di Ricky sono buone, quasi ottimali. Non è detto che dovendo rilanciare il Milan anche dal punto di vista dell`immagine, Berlusconi non decida di ritentare l`assalto a Kakà nella prossima estate.
Lloris, portiere del Tottenham
Ad ogni modo il primo reparto sotto osservazione resta la difesa ed è su quella che si opererà sia nell’immediato che a più lunga scadenza. Il caso Abbiati è stato chiuso senza conseguenze dopo lo sfogo dell’ad a Napoli che era stato intercettato dalle telecamere mentre si lasciava andare a considerazioni da ultrà sul portiere ma che urga una soluzione differente per la prossima stagione è palese. Sia Abbiati che Amelia non possono dare garanzie anche per l’anno prossimo ed ecco quindi che è tornato di stretta attualità un nome già monitorato a lungo dal Milan in passato, quello del portiere francese Lloris.
L’allora numero uno del Lione, oggi al Tottenham, viene considerato la prima scelta da Galliani per il post-Abbiati. All’epoca non fu possibile acquistarlo anche perché alla fine si decise di dare ancora fiducia a Dida ma stavolta il Milan è intenzionato a tornare alla carica e a fare sul serio. Non che siano del tutto tramontate le altre candidature, con Consigli che in questo momento sembra in pole nei desideri e Perin che resta un obiettivo della società ma non a breve scadenza, ma per un Milan che vuol tornare protagonista in Italia e in Europa occorre un portiere esperto e dalla levatura internazionale. Nel solco di una tradizione che ha visto sempre eccellenti portieri in rossonero, Lloris sarebbe la soluzione ideale. Ieri Galliani ha visto in tv la gara del Tottenham contro la Lazio, in cui il portiere degli inglesi è stato decisivo nel salvare il risultato, e si è convinto una volta di più che sarebbe perfetto per il Milan.
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di Giovanni Sgobba MILANO- Riviviamo assieme alcune delle più emozionanti sfide tra Milan ed Inter che hanno caratterizzato l'ultimo decennio. 10 anni di grandi sfide, tra il Milan di Ancelotti, i derby di Champions, la rinascita dell'Inter con Mancini, e l'era di dominio con Mourinho fino ad arrivare alle ultime stracittadine. San Siro il teatro, moltissimi gli attori: Shevchenko, Crespo, Inzaghi, Milito, Cambiasso, Adriano, Dida, Ibrahimovic, Stankovic, Zanetti, Ronaldo, Kakà...chi sarà il prossimo protagonista?
-13 Maggio 2003. Inter- Milan 1-1 Champios League [Ritorno Semifinale] Marcatori: 46' pt Shevchenko, 38' st Martins Inter: Toldo; Cordoba, Materazzi, Cannavaro; J. Zanetti, Di Biagio (1' st Dalmat), C. Zanetti, Emre, Conceiçao; Recoba (1' st Martins), Crespo (26' st Kallon). Allenatore: Cuper
Milan: Abbiati; Costacurta, Nesta, Maldini, Kaladze; Gattuso, Pirlo (44 ' st Brocchi), Seedorf; Rui Costa (19' st Ambrosini); Shevchenko, Inzaghi (35' st Serginho). Allenatore: Ancelotti
-21 Febbraio 2004. Milan - Inter 3-2 Serie A Marcatori: al 15' pt Stankovic (I), al 40' pt C. Zanetti (I); all'11' st Tomasson (M), al 12' st Kakà (M), al 40' st Seedorf (M)
MIilan: Dida; Cafu (dal 25' st Pancaro), Nesta (dal 29' st Laursen), Costacurta, Kaladze; Gattuso, Pirlo, Seedorf; Kakà, Rui Costa (dal 1' st Tomasson); Shevchenko
Allenatore: Ancelotti
Inter: Toldo; Helveg, Adani, Cordoba; J. Zanetti, C. Zanetti, Farinos, Kily Gonzalez (dal 43' st Recoba); Stankovic (dal 25' st Karagounis); Vieri (dal 30' st Cruz), Adriano
Allenatore: Zaccheroni
-6 Aprile 2005. Milan - Inter 2-0 Champions League [Andata Quarti] Marcatori: 46' Stam (M), 76' Shevchenko (M)
-11 Dicembre 2005. Inter - Milan 3-2 Serie A Marcatori: 24' Adriano (I), 39' Shevchenko (M), 61' Martins (I), 85' Stam (M), 93' Adriano (I)
-28 Ottobre 2006. Milan - Inter 3-4 Serie A Marcatori: 17' Crespo (I), 22' Stankovic (I), 50' Ibrahimović (I), 53' Seedorf (M), 72' Materazzi (I), 79' Gilardino (M), 94' Kaká (M)
Milan: 1 Dida; 2 Cafu, 13 Nesta, 4 Kaladze, 18 Jankulovski (1' st 3 Maldini); 8 Gattuso, 21 Pirlo, 10 Seedorf, 23 Ambrosini (1' st 7 Oliveira); 9 Inzaghi (1' st 11 Gilardino), 22 Kakà Allenatore: Carlo Ancelotti
Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 2 Cordoba, 23 Materazzi, 11 Grosso (16' st 16 Burdisso); 5 Stankovic, 14 Vieira, 15 Dacourt (16' st 7 Figo), 4 Zanetti; 8 Ibrahimovic (38' st 25 Samuel), 18 Crespo Allenatore: Roberto Mancini
-11 Marzo 2007. Inter - Milan 2-1 Serie A
Marcatori: 40' Ronaldo (M), 56' Cruz (I), 76' Ibrahimović (I)
di Davide Colonna MILANO - Un colpo di testa al 58' del doriano Costa, affonda a S.Siro la ormai "barchetta" Milan che, priva di fuoriclasse come potevano esserlo Ibra, Cassano e T.Silva, ormai passati alla corte di Ancelotti e Stramaccioni, stenta a creare un gioco convincente ma soprattutto vincente. Coi soli Robinho e Boateng muniti di piedi buoni e con un El Sharawy testardo e immaturo, c'è poco da fare contro l'organizzata difesa blucerchiata.
Dalla sua, la Sampdoria, seppur con una squadra composta da nomi di "seconda fascia" ma con un allenatore dalle idee chiare come Ciro Ferrara, riesce a mettere in difficoltà gli uomini di Allegri soprattutto nel primo tempo con pericolosi contropiede per poi chiudersi e conservare il risultato dopo l'acquisito vantaggio nella ripresa.
La fortuna, come si dice, aiuta i forti e il Milan evidentemente o alla fortuna non piace o forte non è. Due clamorosi legni nel secondo tempo, impediscono prima a Yepes e poi a Boateng di raggiungere il pareggio probabilmente meritato ma, nel complesso, i rossoneri, non hanno creato quanto ci si aspettava considerando il modesto avversario.
Osservando lo schema di mister Allegri, che sembra povero di idee e ordine e che non può più contare sui lanci lunghi per il tuttofare Ibrahimovic (anche se siamo ancora all'inizio), anche un eventuale inserimento di Kakà lascia spazio alle perplessità. Il brasiliano, anche se con un brillante passato a Milano, non gioca con continuità da molto tempo e inoltre, risulterebbe poco chiara la sua posizione nel modulo rossonero. Qualcuno tra Boateng, Robinho, Pato ed El Sharawy dovrà cedergli il posto e i conseguenti malumori, andranno a sommarsi ai problemi attuali. Vista la situazione, in casa Milan, non si può di certo stare "Allegri" e solo la pazienza potrà portare a buoni risultati futuri. I soli acquisti (se ci saranno) di Kakà e Diarra dal Real, potrebbero non bastare. Più che una squadra, c'è una intera mentalità da ricostruire e quella di sicuro non è sul mercato.
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di Giovanni Sgobba MILANO- La partita perfetta: così venne definita la vittoria per 3-0 con cui il Milan schiantò il Manchester United ed ebbe accesso alla finale di Champions League (poi vinta per 2-1 contro il Liverpool).
E' la stagione di calciopoli, il Milan arranca in campionato, ma a sorpresa supera prima gli ottavi (con un goal di Kakà ai supplementari contro il Celtic), va oltre anche l'ostacolo Bayern, ma dinanzi alla squadra inglese i sogni di gloria sembravano finire lì.
Era il 2 maggio del 2007, e dopo la sconfitta per 3-2 all'Old Trafford, il Milan era chiamato a ribaltare il risultato: sarebbe servito, infatti, vincere la partita, con qualsiasi risultato anche se dinanzi ai Rossoneri c'erano i Red Devils di Ferguson, che poteva schierare C. Ronaldo, Rooney, Giggs, Scholes, Van Der Saar, Ferdinand, Vidic.
Ma il Milan di quell'anno fu trascinato da un sontuoso Kakà (la migliore stagione per il brasiliano che l'anno dopo ottenne il pallone d'oro), e da quella vecchia guardia che proprio dopo calciopoli si riunì e diede dimostrazione della sua forza.
Vinse il Milan 3-0 sotto una pioggia battente e tutto il mondo potette assistere alla partita perfetta
Il Tabellino:
Milan-Manchester Utd 3-0
10' pt Kakà, 30' pt Seedorf, 33' st Gilardino
Milan: Dida; Oddo, Nesta, Kaladze, Jankulovski; Gattuso (39' st Cafù), Pirlo, Ambrosini, Seedorf; Kakà (40' st Favalli); Inzaghi (20' st Gilardino).
All. Ancelotti
Manchester Utd: Van Der Sar; O'Shea (30'st Saha), Brown, Vidic, Heinze; Fletcher, Scholes, Carrick; C. Ronaldo, Giggs; Rooney.
All. Ferguson
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