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Calciomercato Milan: per Pato in passato rifiutati 50mln. Balotelli in rossonero solo nel 2014?

sabato 17 novembre 2012 0 commenti

Pato
di Redazione
MILANO- “Pato è un grande campione che abbiamo sempre ritenuto incedibile, era il più incedibile della rosa, poi purtroppo negli ultimi due anni ha avuto molti problemi fisici ma l’ho visto in ripresa. Lui deve tornare a credere e ad avere fiducia in se stesso perché vogliamo rivedere il vecchio Pato. Ricordo che qualche anno fa una squadra spagnola offrì ben 50 milioni per lui”. Parola di Silvio Berlusconi che ha affrontato uno dei tantissimi temi nella visita, fuori dal contesto ordinario, tenuta venerdì a Milanello.
Tra questi soprattutto tanto calciomercato con un passo indietro sulla questione Thiago Silva - Ibrahimovic e con i tifosi che vogliono nuovi acquisti a gennaio: "C'è la possibilità di fare meglio di quello che abbiamo fatto. Abbiamo fatto 26 anni di grande Milan e siamo la squadra che ha vinto di più nel mondo. I grandi protagonisti degli ultimi anni hanno dovuto lasciare per un discorso anagrafico, mentre con le cessioni di Ibrahimovic e Thiago Silva al Psg risparmiamo 160 milioni in tre anni. In un momento così di crisi non potevamo rinunciare ad un’offerta del genere. Il Milan riparte ora puntando sui giovani. A gennaio vedremo se ci saranno delle cessioni da fare e se c’è qualche possibilità di acquistare. Il trio Bojan-Pato-El Shaarawy non è per niente male e sono molto giovani”

Balotelli e Mancini
Intanto Galliani, su input di Silvio Berlusconi, starebbe pensando a una tattica diversa per arrivare a Balotelli. Un piano a lungo termine, che prevede di prendere il giocatore del City nel 2014. A meno che, ovviamente, qualche club con maggiori disponibilità economiche non si muovesse prima su SuperMario. La volontà del Milan di applicare questa nuova strategia sarebbe supportata anche dalle parole di Mino Raiola, che, pur continuando a ripetere che tra Balotelli e Mancini non c’è alcuna guerra in atto e che il giocatore desidera restare al Manchester City, ha fatto capire che in un futuro non troppo lontano l’attaccante potrebbe tornare in Italia. "Vogliamo rimanere minimo ancora un anno e mezzo al City". Un anno e mezzo, il procuratore ha anche stabilito la data della possibile partenza, facendo ovviamente i calcoli in base al contratto che Balotelli ha attualmente con il City. L’accordo scade a giugno del 2015 e dalle parole di Raiola si capisce che SuperMario non ha alcuna intenzione di rinnovarlo. Di conseguenza, a giugno 2014 il suo prezzo inizierebbe a precipitare. E, allora, il Milan potrebbe approfittarne. Certo, si tratta di una data ancora lontana, forse troppo per un piano dettagliato. Ma considerati i protagonisti della faccenda nulla è da escludere. Al momento, il Milan continua a monitorare la situazione, in particolare l’evolversi dei rapporti tra Mancini e il giocatore, arrivati al punto più basso da quando i due lavorano insieme.





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Milan dalle parole ai fatti: comunicato ufficiale su come disdire gli abbonamenti

lunedì 23 luglio 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba
MILANO- "L’A.C. Milan conferma la propria disponibilità a sciogliere i contratti di abbonamento alle gare casalinghe della prima squadra per la stagione sportiva 2012/2013 alle condizioni ed entro il termine specificati di seguito". Questa è la frase introduttiva del comunicato con il quale la società milanese conferma quanto trapelato nei giorni scorsi.
E' stata una decisione spinta dal malumore sorto attorno all'ambiente rossonero causato dalle cessioni di Thiago Silva ed Ibrahimovic, ma soprattutto dovuto all'assenza di dialogo tra i dirigenti ed il popolo rossonero che si è sentito ignorato e calpestato.
Col supporto del Codadons e dell'Antitrust, si era addirittura palesata la possibilità di una class-action: molti tifosi, infatti, avevano sottoscritto l'abbonamento allo stadio quando i due giocatori venduti al PSG erano ancora i testimonial della campagna abbonamenti (con Nocerino, Boateng e capitano Ambrosini), rappresentando a giudizio loro una pubblicità ingannevole.
Apparso sul sito del Milan e motivato da scelte di stile e di affetto verso i tifosi, il comunicato prosegue nel seguente modo: "L’A.C. Milan fermamente ribadisce che tale disponibilità è dettata sia da un’esigenza di stile, sia dall’amore della società verso i suoi sostenitori e prescinde da qualsiasi valutazione giuridica sulla richiesta formulata tra l’altro a mezzo stampa da un’associazione di consumatori; l’A.C. Milan, al contrario, ritiene che quella richiesta sia del tutto priva di fondamento, così come, più in generale, devono esser considerate tali le domande che abbiano ad oggetto lo scioglimento anticipato dei contratti di abbonamento quando motivate dalle scelte e dalle vicende di calcio-mercato. La facoltà di comunicare lo scioglimento del contratto è conferita a tutti i titolari di abbonamenti per le gare casalinghe del Campionato di Serie A 2012/2013 e/o dei “miniabbonamenti” per la fase a gironi della Champions League 2012/2013 che hanno sottoscritto il loro abbonamento fino al 18 luglio 2012".



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Londra 2012: i gironi del torneo olimpico di calcio.

0 commenti

di Claudio Santovito

BARI - Quest'estate, dal 27 luglio al 12 agosto, a Londra si disputerà la 30esima olimpiade estiva, per la terza volta nella capitale del Regno Unito. All'interno della kermesse, ci sarà spazio per due tornei di calcio, uno maschile e uno femminile. Nella fattispecie, il torneo maschile si giocherà dal 25 luglio al 12 agosto nei seguenti stadi: Londra (Wembley Stadium), Manchester (Old Trafford), Cardiff (Millennium Stadium), Newcastle (St. James Park), Glasgow (Hampden Park), Coventry (Coventry Stadium).

Si contenderanno l'oro olimpico sedici nazionali, divise in quattro gruppi.

Gruppo A:
REGNO UNITO (paese ospitante)
SENEGAL (vincitore spareggio AFC-CAF contro l'Oman)
EMIRATI ARABI UNITI (torneo pre-olimpico AFC)
URUGUAY (campionato sudamericano di calcio Under-20)

Gruppo B:
MESSICO (torneo Pre-Olimpico CONCACAF)
COREA DEL SUD (torneo pre-olimpico AFC)
GABON (campionato africano di calcio Under-23)
SVIZZERA (europeo di calcio Under-21)

Gruppo C:
BRASILE (campionato sudamericano di calcio Under-20)
EGITTO (campionato africano di calcio Under-23)
BIELORUSSIA (europeo di calcio Under-21)
NUOVA ZELANDA (torneo Pre-Olimpico OFC).

Gruppo D:
SPAGNA (europeo di calcio Under-21)
GIAPPONE (torneo pre-olimpico AFC)
HONDURAS (torneo Pre-Olimpico CONCACAF)
MAROCCO (campionato africano di calcio Under-23).

La partita inagurale vedrà confrontarsi a Newcastle le nazionali di Messico e Corea del Sud; la finale si disputerà l'11 agosto al Wembley Stadium.

Dal momento che il Comitato Olimpico Internazionale non riconosce le singole federazioni regionali del Regno Unito (Galles, Inghilterra, Irlanda del Nord e Scozia), le rappresentative delle nazionali britanniche disputeranno il torneo sotto l'insegna del Regno Unito. A capitanare la nazionale del Regno Unito ci sarà il sempreverde Ryan Giggs. Nella selezione spagnola, invece, giocheranno Mata, Jordi Alba e Javi Martinez, freschi campioni d'Europa con la nazionale major. Thiago Silva, Juan, Neymar e Pato cercheranno di portare l'oro oltreoceano.





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Quando Berlusconi sconvolse il mercato proprio come oggi lo stanno facendo sceicchi e russi...

venerdì 20 luglio 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba
MILANO- In una fase storica nella quale il calcio italiano si sta impoverendo sempre più, nella quale "paperoni" spendaccioni acquisiscono società e saccheggiano quasi illegalmente i giocatori più rappresentativi, questo titolo potrebbe risultare anacronistico. E mentre ci sentiamo sempre più irritati nei confronti di perfetti sconosciuti che investono nel calcio europeo forse senza nemmeno conoscerlo, in pochi ricordano che quando Berlusconi decise di scendere (non solo metaforicamente, visto le sue entrate in elicottero in pompa magna quando arrivava a Milanello) nel mondo del calcio, egli scosse gli equilibri del mercato nazionale ed internazionale, al pari di quanto stanno facendo in questi anni magnati russi o sceicchi provenienti dall'Oriente.

Il pensiero di Berlusconi, condito da una sua rivoluzionaria ed ambiziosa visione del calcio, era semplice: per poter competere, per riportare il Milan ai livelli alti in Italia, in Europa e nel mondo (parafrasando un'espressione a lui cara), bisognava investire, spendere soldi per poter acquistare i calciatori migliori, possibilmente impiantandoli in una struttura collaudata che poggiava su pilastri italiani (da Galli, Baresi, Costacurta, Tassotti e Maldini).

Già nel 1986, anno in cui rivelò la presidenza dall'allora presidente Farina, Berlusconi sbaragliò la concorrenza (la Juventus in quel caso) acquistando Donadoni, promettente giocatore dell'Atalanta, alla cifra disarmante di 10 miliardi di lire. Per rendere meglio l'idea basti pensare che il Napoli pagò Maradona (sottolineo Maradona), per prelevarlo dal Barcellona, quasi 14 miliardi di lire. Il Milan ne spese 10 solamente per una giovane promessa e tale bastò per far capire a tutti che l'aria stava cambiando. Ed anche drasticamente. Negli anni successivi, infatti, la nuova presidenza portò tra le file rossonere Ancelotti per quasi 6 mld, Gullit per 13 (nuovo record per il Milan), Van Basten per quasi 2, Borghi per 3,5 mld, Rijkaard per quasi 6 mld.

Un climax ascendente che non si interruppe, ma che anzi doveva ancora portare ai botti più clamorosi, più eclatanti. Nel 1992 la Serie A fece un passo decisivo verso l'era moderna: aprì le frontiere agli stranieri senza limiti, ovvero ogni squadra poteva tesserare quanti stranieri voleva, schierandone al massimo 3 in campo. Ed il Milan fu lungimirante anche in questa circostanza: Berlusconi acquistò i primi 2 classificati del Pallone d'Oro, Papin e Savicevic spendendo 24 miliardi di lire, bazzecole in confronto ai 18 miliardi spesi per Gianluigi Lentini, che rappresentò l'acquisto più costoso della storia. Fantacalcio.

Il Milan dominava in lungo ed in largo grazie anche alla bravura di Sacchi prima e di Capello poi, poteva permettersi il lusso del turnover (concetto inesistente nei primi anni 90'), e sembrava impossibile tenergli testa. Le altre formazioni, infatti, sia in Italia che in Europa, solo successivamente iniziarono ad aumentare i loro fondi per poter allargare le proprie rose.

Soprattutto, in quegli anni, il Milan tratteneva i campioni. Prima di vendere i vari Shevchenko, Kakà, Ibra o Thiago Silva per esigenze di bilancio, c'era un presidente che sconvolse il mercato, appunto perché di tasca sua copriva buchi e deficit senza limitare gli acquisti e le ambizioni della squadra.
Allora si chiamava Silvio Berlusconi, oggi si chiamano Roman Abramovich, Mansur, Al-Khelaifi, Al-Thani, ma in sostanza dov'è la differenza?











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