Europei Under 21 e Confederation Cup, trionfo Germania
Germania “Uber alles” sopra tutto e tutti. Lo squadrone tedesco non ha mai cali di tensione e di rendimento. Se si scorrono gli Almanacchi e le storie delle grandi competizioni internazionali, dai campionati Europei, ai Mondiali finendo alla Confederation Cup i teutonici sono sempre arrivati fino in fondo e molte volte hanno alzato la Coppa.
I numeri 10
Il Numero 10, il numero magico, sinonimo di classe estro e irriverente fantyasia. In Italia lo ha incarnato con grande signorilità Gianni Rivera che però non c'è da un pezzo, Maradona pure.
Il Grande Torino
Quest’anno è stato inaugurato lo staio “Filadelfia” distrutto e ricostruito quello che è stato il teatro delle gesta di una squadra indimenticabile: Il Grande Torino.
La Nazionale del Futuro
L’ultima bella figura l’abbiamo fatta in Germania nel 2006 vincendo il quarto titolo mondiale. Poi se non buio pesto si è vista poca luce.
Champions, dal 2018 è Superlega con Quattro italiane, nuovo format e nuovi orari
Dalla Champions League alla Superchampions. Il prossimo torneo sarà l’ultimo con il vecchio format. Una riforma pretesa dai grandi club. Troppo ampia la forbice tra le forti e le piccole, troppi i gruppi decisi prima di cominciare.
Euro 2012, gironi A e B: un gruppo equilibrato e uno “di ferro” .
Milan, partita che sa già di amarcord: Ciao Campioni
MILANO- Nonostante la vittoria scudetto sfumata e una stagione non proprio esaltante, il Milan, con i suoi tifosi, chiude in festa il suo campionato. San Siro si colora di un saluto, forse un arrivederci, rivolto a dei campioni senza tempo, o meglio, di un tempo ignoto. Nesta, Seedorf, Inzaghi, più che campioni, quasi anime di una squadra che ha padroneggiato in Europa e non solo nel corso di quest’ultimo decennio. Proprio Inzaghi, l’eterno Peter Pan del nostro calcio, alla veneranda età di 37 anni riesce a regalare e regalarsi emozioni incredibili. Subentrato nel secondo tempo, segna il gol partita nella sua ultima gara con la maglia del Milan, nonché la sua trecentesima da rossonero. In quel gol sono passati tutti gli anni in rossonero e, di conseguenza, tutti i successi. Un saluto ad un grande campione che ha lasciato insieme a due grandi del calcio non solo italiano, ma internazionale come Gattuso, Seedorf e Nesta. Sarà difficile sostituirli tutti se a loro si aggiungono gli addii di Van Bommel e Zambrotta, ma un ringiovanimento era obbligatorio.
Per quanto riguarda la partita in sé, il Milan ha saputo regalare la sua buona dose di ira e cardiopalma ai suoi tifosi facendosi beffare dal primo gol in campionato di Garcia. Novara in vantaggio e Milan pronto ad un’altra figuraccia, con la Juve che stravinceva a Torino. Meno male che nel secondo tempo la vecchia guardia rossonera si è svegliata per onorare la loro ultima partita in quello stadio, così è arrivato prima il Gol di Flamini e poi lo splendido gol di Inzaghi con Seedorf e Gattuso che sfornavano assist a ripetizione. Grandi campioni, a cui ovviamente si aggiunge Del Piero. Buon viaggio ragazzi, ci rincontreremo nelle pagine di amarcord.
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Il saluto tra le lacrime di Van Bommel al Milan
MILANO- Sono giorni difficili, nostalgici, carichi di commozione quelli che si stanno vivendo a Milanello. Nel pomeriggio di oggi è arrivata, direttamente dal possente centrocampista olandese, la conferma del suo addio. Van Bommel saluta dopo appena un anno e mezzo, ma è stato uno degli artefici delle vittorie in Campionato e Supercoppa. Dopo essersi scontrati più volte come avversari in Champions League (Mark ha giocato con PSV, Barcellona e Bayern Monaco), il Milan nel gennaio dell'anno scorso l'ha contattato chiedendogli un prezioso aiuto: sulle sue robuste spalle si sono appoggiati i giocatori in momenti di difficoltà, ed anche i tifosi si sono sentiti più di una volta protetti con lui a vigilare a centrocampo. E se a piangere è pure l'olandese, solitamente freddo ("cogito ergo sum" è stato il suo appellativo dato da Pellegatti) si intuisce : "Vado al Psv, poi voglio fare l'allenatore e magari un giorno tornerò". Non è un addio, ma un arrivederci...
Qui l'intervista carica di commozione dell'olandese.
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Responsabile dei Servizi Sportivi: Mario Schena
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Categorie Calcio
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