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Ranking Fifa, aggiornamento ottobre: Spagna in testa, Italia ottava.

martedì 16 ottobre 2012 0 commenti

di Claudio Santovito
BARI - La FIFA ha emesso la classifica mensile delle nazionali di calcio (ranking) relativa al mese di ottobre, che però non contempla gli ultimi risultati relativi alle qualificazioni mondiali 2014.
Sempre in testa la Spagna campione del Mondo e d’Europa in carica, che guida la classifica con 1611 punti, seguita dalla Germania, anch’essa saldamente al secondo posto.

Bene il Portogallo, terzo, e l’Argentina, quarta, che sale di ben tre posizioni rispetto allo scorso mese. A seguire, scendono di due posizioni a testa Inghilterra, Olanda, Uruguay e Italia, mentre la top ten è completata da Colombia (straordinario +13, forse grazie a Falcao!) e Grecia, con un + 1 rispetto a settembre.

Andando oltre, troviamo la Francia al tredicesimo posto e il Brasile al quattordicesimo. Non deve spaventare vedere i verdeoro così in basso: dal momento che ospiteranno i prossimi Campionati del Mondo, non disputano le qualificazioni, giocando solo partite amichevoli che hanno un peso meno rilevante rispetto alle sfide di qualificazione.
Il Cipro raggiunge la posizione numero 107, con un bel +28 rispetto allo scorso mese: in caduta libera il Lussemburgo, -36 rispetto a settembre.

Posizioni stabili nel ranking UEFA, con Spagna, Germania e Inghilterra a dividersi, rispettivamente, il podio. Al quarto posto troviamo l’Italia, che però è insidiata – per pochi punti – da Francia e Portogallo.

Prossimo aggiornamento 7 il novembre prossimo, che dopo le gare di stasera, riserverà sorpese.

RANKING FIFA (prime 10 posizioni)
1      Spagna        1611    0       
2      Germania     1459    0       
3      Portogallo    1259    1   
4      Argentina     1208    3   
5      Inghilterra     1196    -2   
6      Olanda         1141    2   
7      Uruguay       1140   -2       
8      Italia            1106    -2       
9      Colombia    1102    13   
10    Grecia         1029    1 

RANKING UEFA (prime sei posizioni)
1    Spagna        76.453
2    Inghilterra    72.249
3    Germania     66.614
4    Italia            54.647
5    Francia        52.166
6    Portogallo    52.001




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L'incubo degli sceicchi ha meno di 21 anni

venerdì 7 settembre 2012 0 commenti

di Davide Colonna
LECCE - Chi pensa che l'Italia del calcio sia in crisi, dovrà ricredersi. Il futuro azzurro è promettente, ha meno di 21 anni e non è nemmeno così lontano. L'U-21 allenata da Devis Mangia, ora tecnico degli azzurrini dopo la controversa esperienza sulla panchina del Palermo, umilia il modesto Liechtenstein 7-0 e mantiene la leadership nel suo girone qualificandosi così ai playoff degli Europei che si terranno in Israele il prossimo anno.
Con la qualificazione in tasca, si può iniziare a sognare e ad azzardare i primi paragoni con le mitiche squadre di Cesare Maldini e Marco Tardelli che insieme hanno portato in bacheca il trofeo continentale per ben 4 volte nelle 5 edizioni svoltesi dal 1992 al 2000 e hanno fornito grandi campioni alla nazionale maggiore. La rosa a disposizione del tecnico di Cernusco Sul Naviglio, è piena di talenti e ha tutte le carte il regola per riportare il titolo nel bel paese che manca dal 2004. Inoltre, non bisogna sottovalutare che molti giocatori di questa selezione, hanno già assaporato la convocazione da parte di Prandelli e il posto da titolare nei rispettivi clubs. El Shaarawy, De Sciglio e Marrone, sono pedine fondamentali di Juve e Milan senza dimenticare Insigne che, ormai tra le prime scelte di Mazzarri nel Napoli per sostituire Lavezzi, con ogni probabilità sarà convocato regolarmente anche da Prandelli nella nazionale che conta. A Sofia, per le qualificazioni mondiali, l'attaccante napoletano, infatti, ci sarà.
Al di là delle floride prospettive in chiave azzurra, la presenza di così tanti giovani dai piedi buoni, può rappresentare una valida soluzione per sopravvivere alla crisi che ha colpito anche il calcio nostrano. I nostri clubs, che da sempre hanno preferito percorrere la strade che portano ai campioni stranieri affermati, pagandoli fior di milioni, possono dirottare i propri investimenti su questi ragazzi che crescono a decine in stile cantera spagnola, risparmiando così, pesanti perdite al bilancio e tentare di tenere testa alle società in mano agli sceicchi che comandano il mercato con i loro infiniti capitali. Erano anni che in Italia, non crescevano così tanti talenti dal futuro quasi assicurato e mai in un momento di grande difficoltà come quello attuale. Il suggerimento, che ci viene spontaneo, è quello di sfruttare al meglio questo flusso a dir poco "miracoloso" e di iniziare a creare una nuova mentalità più "nazionalista" e lontana dalle vecchie abitudini che spesso e volentieri ci hanno portato a vedere l'erba del vicino sempre più verde. Quasi sicuramente, non avremo i nuovi Totti, Del Piero o Maldini ma, con un po di pazienza e amore in più verso i nostri settori giovanili, arriveranno anche quelli.









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Spagna, generaciòn de oro: campione d’Europa under 19.

lunedì 16 luglio 2012 0 commenti


di Claudio Santovito

BARI - La Spagna under 19, la rojita, si è aggiudicata il 60esimo campionato europeo di categoria in Estonia: è il nono titolo per la nazionale iberica che agguanta l’Inghilterra in testa alla classifica iridata.

Si tratta del secondo titolo consecutivo, il sesto nelle ultime dieci edizioni a cui si aggiungono 4 secondi posti e 6 terzi. Sono numeri impressionanti quelli della Spagna, che investe moltissimo nelle canteras (le nostre primavere o vivai): tutte le nazionali giocano con il medesimo schema, così che i calciatori, una volta giunti nella Seleccion (la nazionale maggiore), sanno esattamente come comportarsi tatticamente.

Questa grande programmazione giustifica e legittima i risultati della nazionale major: due europei consecutivi inframmezzati da un mondiale, al quale vanno aggiunti i due trofei consecutivi dell’under 17 (2007 e 2008) e l’under 21 tre volte campione, l’ultima nel 2011. In definitiva, la nazionale di calcio spagnola è attualmente campione del mondo in carica, campione d’Europa in carica, campione d’Europa under 21 e 19 in carica. Sette trofei in quattro anni. 

La selezione guidata da Lopetegui, ex portiere di Real e Barca, ha potuto contare sul bomber Jesè Rodriguez (fa parte della cantera del Real), autore di cinque reti e pichichi (capocannoniere) del torneo: ha marcato il gol decisivo nella finale contro la Grecia e ha firmato una tripletta contro il Portogallo, oltre al gol nella gara inaugurale.

Per sferrare l’attacco alla decima Champions del Real Madrid e alla quarta personale, Mourinho potrà contare anche su questa giovane promessa.









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Euro 2012: numeri, curiosità e statistiche finali.

lunedì 9 luglio 2012 0 commenti


di Claudio Santovito

BARI - È trascorsa poco più di una settimana dal trionfo della Spagna ai Campionati Europei di Calcio 2012, in cui la Roja ha messo a segno uno storico triplete, bissando il successo del 2008 in Austria e Svizzera e tornando a sollevare un trofeo a due anni dalla conquista del mondiale sudafricano.

Andiamo però a vedere qualche numero importante della manifestazione che si è appena conclusa.

Si sono disputate 31 partite in soli 24 giorni (questo ha suscitato polemiche per la mancanza di tempi di recupero nelle fasi ad eliminazione diretta) e sono state segnate 76 reti (media 2,45 a partita). Soltanto Inghilterra-Italia e Portogallo-Spagna (entrambe concluse ai rigori) sono terminate a reti bianche; la partita con più gol è stata Russia-Repubblica Ceca, con gli uomini di Advocaat vincitori per 4-1. I pareggi sono stati soltanto 7, a dimostrazione della grande voglia di vittoria di tutte le compagini.

La Spagna ha vantato il miglior attacco (12 reti) e la miglior difesa (un solo gol al passivo, segnato da Totò Di Natale); l’Eire di Trapattoni vanta invece il primato negativo di peggior attacco (una sola rete, peraltro segnata da un difensore, St. Leger) e di peggior difesa (9 reti subite).

Soltanto un’autorete a referto, quella siglata dall’inglese Glen Johnson in favore della Svezia. Quanto alla classifica cannonieri, ben sei calciatori si sono fermati a quota tre gol: Cristiano Ronaldo (Portogallo), Fernando Torres (Spagna), Mario Balotelli (Italia), Mario Mandžukic (Croazia), Alan Dzagoev (Russia), Mario Gomez (Germania): la scarpa d’oro, però, è andata allo spagnolo, così come il premio miglior giocatore del torneo è nelle mani di Andres Iniesta.

L’UEFA ha stilato una formazione virtuale dei 23 migliori calciatori del torneo, nella quale compaiono quattro italiani e ben nove spagnoli:

Portieri - Buffon (Italia), Casillas (Spagna), Neuer (Germania);
Difensori - Piquè (Spagna), Fabio Coentrao (Portogallo), Lahm (Germania), Pepe (Portogallo), Sergio Ramos (Spagna), Jordi Alba (Spagna).
Centrocampisti - De Rossi (Italia), Gerrard (Inghilterra), Xavi (Spagna), Iniesta (Spagna), Khedira (Germania), Sergio Busquets (Spagna), Ozil (Germania), Pirlo (Italia), Xabi Alonso (Spagna).
Attaccanti - Balotelli (Italia), Cesc Fabregas (Spagna), Cristiano Ronaldo (Portogallo), Ibrahimovic (Svezia), David Silva (Spagna).

In autunno la Nazionale azzurra inizierà il cammino per i mondiali di Brasile 2014, mentre la prossima estate, sempre in Brasile, sarà impegnata nella Confederations Cup.




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Post Europei, gli effetti: l'Italia entra in Top10 nel Ranking, mentre la Ryanair ci consiglia di "allearci" con gli spagnoli...

venerdì 6 luglio 2012 0 commenti

lo slogan apparso sulla homepage della Ryanair
di Giovanni Sgobba
BARI- Balzo in avanti per la Nazionale italiana nel Ranking Fifa dopo il brillante cammino che ha portato la squadra di Prandelli a giocarsi la finale con la Spagna. Infatti, grazie ai 215 punti ottenuti (miglior progresso tra le nazionali maggiori), l'Italia passa dalla dodicesima alla sesta posizione, rientrando di fatto nella Top10.
A guidare la classifica sono naturalmente sempre le Furie Rosse, che consolidano il primato, stabilendo un record storico: terzo successo consecutivo tra Euro2008, Mondiali 2010 ed ultimo Europeo.
Al secondo posto rimane la Germania che, nonostante lo scivolone proprio contro gli azzurri, può vantare di un discreto margine sulla terza (Uruguay). Avvenimento storico (anche se negativo) anche per il Brasile: da quando è stato introdotto il Ranking Fifa (1993), infatti, il Brasile era sempre rientrato nelle prime 10 posizioni confermando la sua tradizionale forza. Superato addirittura dalla Danimarca (decima) e con la Grecia che incalza, il Brasile è attualmente relegato in undicesima posizione, e con i prossimi Mondiali da ospitare, non è di certo un biglietto da visita incoraggiante.

Intanto continua l'eco post Europei: la Ryanair, nota compagnia di viaggi low-cost, sul proprio sito ha promosso un'offerta per i voli tra Italia e Spagna con un simpatico slogan, chiaramente alludendo alla recente e nefasta finale di calcio. "Se non puoi sconfiggere in nemico, fattelo amico", si legge sulla homepage. Della serie, "non tutti i mali vengono per nuocere"...
Ranking Fifa aggiornato al 4 luglio 2012







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Euro 2012, finale: Spagna campione d'Europa 2012!

lunedì 2 luglio 2012 0 commenti

di Claudio Santovito

BARI - Non ce l’ha fatta l’Italia di Prandelli a realizzare il sogno di conquistare l’Europeo. Nella finale di ieri, disputatasi allo stadio olimpico di Kiev, la Spagna campione uscente e campione del Mondo in carica ha battuto 4 a 0 gli azzurri, laureandosi campione per la seconda volta consecutiva (prima squadra a riuscirci) e realizzando uno storico e difficilmente battibile “triplete”: campionato europeo 2008, campionato del mondo 2010 e campionato europeo 2012.

Non c’è stata partita: azzurri subito in difficoltà sul piano fisico, ha pesato moltissimo la gara con la Germania e il trasferimento da Varsavia al ritiro e dal ritiro a Kiev. Praticamente la finalissima l’hanno preparata sull’aereo. Stanchi, doloranti e sfortunati: un risultato che lascia intendere una differenza abissale tra le due compagini che in realtà non è così netto.

Al quarto d’ora Chiellini non riesce a fermare Fabregas che dal fondo pesca la testa di David Silva che apre le marcature: il difensore della Juventus, stirato, uscirà per Balzaretti. Ci provano Cassano e Balotelli da fuori, ma quando non arrivano i difensori spagnoli ci pensa Iker Casillas. Sul finire del primo tempo, un triangolo Jordi Alba-Xavi-Jordi Alba porta gli spagnoli sul due a zero e la partita virtualmente si chiude.

Nella ripresa Prandelli lascia negli spogliatoi un dolorante Cassano per Di Natale che prova a impegnare subito l’estremo difensore spagnolo, invano. Cambio: Motta per Montolivo, cinque minuti e il centrale del PSG si stira. Fuori, Italia in dieci senza più sostituzioni: è notte fonda. Del Bosque dà Spazio a Torres, Mata e Pedro, ed è proprio la coppia del Chelsea a segnare gli ultimi due gol, con l’Italia fisicamente allo sbando. Bonucci con i crampi, Balzaretti su una gamba sola (colpo alla tibia).

Nel finale Sergio Ramos cerca la “manita” con un colpo di tacco sotto misura, ma Buffon (prima sconfitta stagionale tra i pali) salva l’onore.

Alla fine le lacrime degli azzurri e di quelle dei tantissimi tifosi scesi in piazza a sperare nel titolo cozzano contro le mani di Iker Casillas che, per la terza volta in quattro anni, alzano un trofeo prestigioso.

Appuntamento nel 2016, in casa della Francia.





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Euro 2012, ecco le semifinali: Portogallo-Spagna e Germania-Italia.

lunedì 25 giugno 2012 0 commenti

di Claudio Santovito

BARI - I quarti di finale del torneo continentale europeo non hanno lasciato spazio a colpi di scena. Come da pronostici, le semifinali saranno Portogallo-Spagna e Germania-Italia.

Gli uomini di Paulo Bento hanno eliminato la Repubblica Ceca grazie al gol di Cristiano Ronaldo, sempre più decisivo e desideroso di sfruttare l’europeo per insidiare Messi nella corsa al pallone d’oro. Dopo aver colpito due legni e aver mancato il gol con una mirabile rovesciata, il talento di Funchal ha infilato Cech nella ripresa grazie a un  perentorio stacco di testa su cui nulla ha potuto l’estremo difensore del Chelsea. I ceki, pur correndo molto, non si sono affacciati quasi mai dalle parti di Rui Patricio.

La Germania di Low si conferma una volta di più la favorita del torneo, liquidando la selezione ellenica con un 4 a 2 che non lascia scampo. Avanti con Lahm con un bel tiro a giro da fuori area, si sono fatti raggiungere a inizio ripresa da Samaras. Il pareggio è durato solo una manciata di minuti, poi ci ha pensato prima Khedira con un bel destro al volo, poi di testa il solito Klose (gol numero 64 in 120 presenze, Gerd Muller – 68 gol, record – sempre più vicino), infine Reus a porta vuota a chiudere il conto. 
Nel finale l’arbitro ha concesso un rigore ai greci per un mani di Boateng: il tiro dal dischetto è stato trasformato da Salpingidis.

La Spagna ha battuto due a zero la Francia di Blanc. Galletti irriconoscibili, incapaci di produrre la benché minima apprensione alla Seleccion. Nel primo tempo, Xabi Alonso ha capitalizzato un cross di Jordi Alba incrociando di testa e battendo Lloris. L’unico tiro in porta dei francesi porta la firma di Cabaye, su punizione, ma Casillas non si è scomposto e ha deviato in angolo. Possesso palla formidabile degli spagnoli, che al 91esimo hanno guadagnato un calcio di rigore che Xabi Alonso ha trasformato portando la Roja in semifinale contro il Portogallo.

L’Italia ha battuto meritatamente l’Inghilterra ma soltanto ai calci di rigore. I tempi regolamentari e supplementari, infatti, si sono conclusi a reti bianche, nonostante  le svariate occasioni degli uomini di Prandelli, i legni e le parate di Hart. Inghilterra pericolosa solo in tre occasioni, prima con Johnson (paratona di Buffon) e poi con Wellbeck e Rooney (entrambi oltre la traversa). Dal dischetto, fatali gli errori di Young (traversa) e Cole (Buffon blocca), ininfluente l’errore di Montolivo (fuori).

SEMIFINALI (27-28 giugno):
PORTOGALLO – SPAGNA
GERMANIA – ITALIA

FINALE (1 luglio)

Italia - Inghilterra ai tempi di Fantozzi

domenica 24 giugno 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba
BARI- Uno spezzone cult del cinema italiano ed anche una riproposizione di un modo di vivere il calcio nel perfetto stile nostrano. Quanti di noi si rispecchiano nel Ragionier Fantozzi durante la famosissima partita Inghilterra - Italia? Una preparazione accurata e scaramantica tra frittatona di cipolla, birra gelata ed ovviamente rutto libero. E quanti di noi si sono immedesimati nella suo "dramma" quando a pochi istanti dall'inizio del match, è costretto a raggiungere i suoi colleghi per vedere un film cecoslovacco?
Fantozzi rappresenta quell'essere italiano che nonostante tutto cerca disperatamente (e goffamente) di non perdersi un istante di una partita che (così la definisce il telecronista) "fa impallidire anche il ricordo di quella dei leggendari tempi supplementari di Italia-Germania in Messico". Ed ecco che, mentre guida, ascolta la telecronaca con una vecchia radiolina attaccata all'orecchio per poi fermarsi, rompere una finestra e domandare: "Chi ha fatto palo?" 
Poi durante la rassegna cinematografica, si vivono scene di follia e disperazione tra voci che si succedono con commenti improponibili: l'Italia che vince 20 a 0 e che aveva segnato addirittura Zoff da calcio d'angolo...
Tutto questo era Italia - Inghilterra ai tempi di Fantozzi, oggi come finirà?
Qui il video di Fantozzi durante la partita Italia-Inghilterra



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Euro 2012, seconda giornata: Olanda e Italia rischiano grosso, Germania vede i quarti.

sabato 16 giugno 2012 0 commenti

di Claudio Santovito

BARI - La seconda giornata del torneo continentale è stata all’insegna dei colpi di scena, dei gol e degli errori difensivi. La Russia, avanti con la Polonia grazie al solito gol di testa di Dzagoev, si è vista rimontare nella ripresa dai padroni di casa, grazie a un bel sinistro a giro di Blasczykowski, che ha riportato il risultato in parità e ha garantito la suspense del girone A, dove la Repubblica Ceca ha battuto di misura la nazionale greca. Ellenici freddati in soli sei minuti grazie al micidiale uno-due di Jiracek e Pilar, hanno dimezzato lo svantaggio solo nella ripresa con Gekas.


Nel girone B ancora un successo per 2 a 1 della Germania sull’Olanda. Tulipani sempre molto prodighi di conclusioni a rete, ma l’efficacia nell’attacco tedesco dell’asse Schweinsteiger-Mario Gomez non lascia scampo. Solo nella ripresa la squadra di Sneijder e Robben è pervenuta al gol grazie a un bel gesto tecnico di Van Persie. Adesso, per passare il turno, dovrà battere il Portogallo e sperare che nell’altra gara si configuri un risultato favorevole. Proprio tra Portogallo e Danimarca c’è stata una gara spettacolare, ricca di cambiamenti di fronte: lusitani due volte avanti con Pepe e Postiga e due volte raggiunti dalla doppietta di Bentner, fino a che Varela, al minuto 87, ha regalato i tre punti con un potente tiro.

L’Italia non riesce a battere la Croazia: dopo un primo tempo incoraggiante, culminato dalla splendida punizione-gol di Pirlo, gli azzurri si sono smarriti e hanno concesso la rimonta agli uomini di Bilic che, sfruttando un errore di Chiellini, hanno trovato la rete del pari grazie al destro sotto misura di Mandzukic (terza rete nel torneo), praticamente alla prima occasione seria. Ora l’Italia dovrà battere l’Irlanda e sperare in un risultato diverso dal pareggio tra Croazia e Spagna.
La Spagna, invece, si è scrollata di dosso la polvere dell’esordio e ha impallinato l’Irlanda di Trapattoni: subito avanti con una bella azione di Fernando Torres, lo show è continuato con David Silva, ancora Torres e Cesc Fabregas che, subentrato al numero 9, ha realizzato la sua seconda rete all’Europeo. Irlanda eliminata.

Anche la Svezia di Ibrahimovic ha fatto le valigie anzitempo: sotto di uno a zero con l’Inghilterra per un colpo di testa di Carrol, ha rimontato nella ripresa con la doppietta dell’ex Juve Mellberg. Ma l’ingresso in campo di Theo Walcott ha cambiato le carte in tavola: prima un suo tiro ha riportato la situazione in parità, poi la sua azione ha permesso a Welbeck di tacco di regalare i tre punti ai “Bianchi”.
Anche la Francia di Blanc, dopo che la partita è stata sospesa per una tempesta che si è abbattuta sullo stadio di Donetsz, è riuscita a ottenere i tre punti contro l’Ucraina di Shevchenko grazie alle reti di Menez e Cabaye. Francesi primi a pari punti con l’Inghilterra (4), segue l’Ucraina con tre.

 Da questo girone uscirà la possibile avversaria dell’Italia.





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Euro2012 "Non vorrei portare iella": epica gufata RAI in Danimarca - Portogallo

giovedì 14 giugno 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba
LVIV- Minuto 79, Cristiano Ronaldo davanti al portiere danese Andersen sciupa malamente il goal del possibile 3-1, risultato che avrebbe permesso alla squadra lusitana di gestire senza apprensione la fine del match.
Ma l'errore della stella del Real Madrid è di quelli che fanno rievocare la tradizionale legge del calcio: goal sbagliato, goal subito. A pensarla in questa maniera è anche il commentatore tecnico della RAI che proprio qualche istante dopo il grossolano errore afferma "Non vorrei portare iella", chiaro riferimento alla possibile rete del pareggio danese. Come è finita? Non appena terminata suddetta affermazione, l'attaccante Bendtner ha insaccato di testa la rete del 2-2 (la partita terminerà comunque 3-2 per i portoghesi con rete finale di Varela). Complimenti: una gufata in piena regola!
Ecco qui il video della gufata del commentatore RAI




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Euro 2012, risultati prima giornata: bene Germania e Croazia, pari tra Spagna e Italia.

martedì 12 giugno 2012 0 commenti

di Claudio Santovito

 BARI- Si è conclusa ieri la prima giornata dell’Europeo, con l’esordio di tutte le nazionali. Nel girone A, la Russia è subito in fuga con la vittoria per 4-1 sulla Repubblica Ceca: i russi partono subito forte con Dzagoev e Shirokov. Ad inizio ripresa il ceko Pilar dimezza lo svantaggio, ma nel finale sono ancora gli uomini di Advocaat a trovare la via del gol ancora con Dzagoev e con una grandissima giocata di Pavliyuchenko. Nell’altra gara la Grecia ha imposto il pareggio per 1-1 ai padroni di casa della Polonia, sbagliando anche un rigore nel finale. Di Lewandowski e Salpingidis le reti.

Nel girone B, quello più combattuto, una sorprendente Danimarca, tatticamente impeccabile, stende l’Olanda di Sneijder e Robben di misura grazie a un bel sinistro di Krohn Dehli, che infila Stekelemburg sotto le gambe. Orange sottotono, possono recriminare per un palo di Robben, per due belle parate di Andersen e per un rigore non concesso nel finale per un mani in area. La Germania non tradisce e senza sforzo il Portogallo di Ronaldo con un bel colpo di testa di Mario Gomez, anche se viene salvata due volte dalla traversa sulle conclusioni di Pepe e Nani e, nel finale, Neuer compie una prodezza salva-risultato su Varela.

Nel girone C, i nostri azzurri hanno pareggiato la gara d’esordio contro i campioni in carica della Spagna, sempre imbattibile nel possesso palla ma imbrigliata dalle linee italiane. Monopolio del gioco in mano alle furie rosse, inframmezzato da efficaci folate azzurre, concretizzate al minuto 61 dall’acuto di Antonio Di Natale, subentrato a un impreciso Balotelli. Vantaggio che però è durato soltanto tre minuti, passati i quali Cesc Fabregas, sfruttando un’errata diagonale di Giaccherini, ha infilato Buffon. Nonostante un pressing accentuato e le occasioni capitate a Fernando Torres, gli uomini di Del Bosque si sono dovuti arrendere a una nazionale italiana molto compatta. 

L’altra partita del gruppo ha visto il netto successo della Croazia sull’Irlanda per 3 a 1: croati avanti con Mandzukic, poi raggiunti dal colpo di testa di Ledger. Ma nella ripresa la Croazia ha conquistato i tre punti grazie ai gol di Jelavic e ancora di Mandzukic, capocannoniere dell’europeo con Dzagoev (Russia) e Shevchenko (Ucraina).

Proprio l’ex bomber del Milan ha trascinato la sua nazionale, nella bolgia di Kiev, alla rimonta sulla Svezia: scandinavi avanti con un tocco sottorete di Ibrahimovic, ma il capitano ha ribaltato il risultato con una splendida doppietta di testa, che ha portato l’Ucraina in fuga nel suo girone, visto il pareggio pomeridiano tra Inghilterra e Francia. Due lampi a cavallo della mezz’ora: Lescott di testa affonda Lloris, dieci minuti dopo Nasri, con un bel tiro da fuori, batte un colpevole Hart. Ripresa animata dalla paura e nulla di fatto.

Nella prima giornata, soltanto Portogallo e Olanda non sono andate a segno: per loro, mercoledì, rispettivamente contro Danimarca e Germania, è già una finale.




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Euro2012: Esordio Azzurro con tante incognite e poche scelte

domenica 10 giugno 2012 0 commenti


di Davide Colonna
DANZICA - Oggi alle 18,00, la Nazionale di Cesare Prandelli, fa il suo esordio nella competizione continentale contro l'avversario più duro di tutto il torneo, la Spagna di Del Bosque campione del Mondo e d'Europa in carica. Considerando i dubbi tattici e tecnici, soprattutto in difesa per l'infortunio di Barzagli, che costringerà il C.t. a schierare la difesa a tre sacrificando De Rossi nel reparto arretrato, un avversario "sulla carta" più abbordabile  sarebbe stato più gradito. Come si sa, però, per vincere un trofeo, prima o poi, bisogna battere tutti (o quasi) gli avversari, quindi morale alto e concentrazione devono essere all'ordine del giorno per l'undici azzurro.
I problemi però, oltre che in difesa (dove al fianco di De Rossi ci saranno Bonucci e l'acciaccato Chiellini), sorgono anche a centrocampo (schierato a cinque) dove, oltre a Pirlo, nessuno sembra avere i mezzi tecnici adeguati per contribuire a fare la partita e sugli esterni, specialmente a sinistra con Balzaretti, a prima vista, non sembriamo molto pericolosi. Ci si affiderà dunque alla corsa di Marchisio e alla stazza di T. Motta per mettere in difficoltà la elaborata manovra spagnola e alla velocità di Maggio per pungere in contropiede. In attacco, confermata la coppia "genio e sregolatezza" Cassano - Balotelli con in panchina l'atteso Giovinco in cerca della consacrazione a grandi livelli e il "bomber" dell'Udinese Di Natale.
La Spagna, invece, dovrebbe presentarsi in campo con un 4-5-1 tutto palleggio ad eccezione di Fabregas relegato in Panchina. Poco da dire sulle qualità a disposizione della "furie rosse" dove spiccano le stelle del Barcellona Xavi e Iniesta e la punta del Chelsea Fernando Torres a caccia di grandi prestazioni dopo quelle deludenti nel suo club.

I pronostici dicono Spagna ma, si spera in una reazione dell'Italia dopo le tre sberle prese dalla Russia la settimana scorsa in amichevole.
Le convocazioni del C.t. Prandelli, non permettono molta varietà nei moduli tattici e la scelta di sacrificare il carisma di De Rossi per la difesa, sembra obbligata a fronte della poca esperienza del giovane Ogbonna. Con il rientro di Barzagli (a qualificazione acquisita visti i tempi di recupero), le cose potrebbero cambiare in meglio ma, la tecnica lascia sempre a desiderare. Oggi, avrei provato a inserire Nocerino al posto di Motta, viste le sue ottime prestazioni in campionato e in Champions con il Milan, arricchite da parecchi gol e non escludo un suo ingresso nella ripresa; I suoi inserimenti con quelli di Marchisio, potrebbero rivelarsi una grande arma in più. Escluderei a prescidere Montolivo come trequartista e lo considererei solo come vice Pirlo. In attacco, la forma di Cassano e i comportamenti di Balotelli sono una incognita. Fantantonio, è l'unico che può dare fantasia e superiorità numerica al nostro gioco ma, non ha i novanta minuti nelle gambe e Balotelli, nonostante possa fare reparto da solo, ha il vizio di lasciare in dieci i compagni troppo spesso. Terrei d'occhio il talentuoso Borini che ha già dimostrato grandi colpi e tanto sacrificio in copertura. Il suo utilizzo in un 4-3-3 mi da buone sensazioni. Ma ci sarà tempo per le critiche! Forza ragazzi! 

Formazioni:

ITALIA - 3-5-2: Buffon, Chiellini, De Rossi, Bonucci; Balzaretti, T.Motta, Pirlo, Marchisio, Maggio; Cassano, Balotelli.

SPAGNA - 4-5-1: Casillas, Arbeloa, Piquè, Ramos, Jordi Alba; Alonso, Iniesta, Xavi, Busquets, Silva; Torres.





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Euro2012: Sneijder nell'ultimo allenamento delizia tutti con un goal di tacco

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di Giovanni Sgobba
KIEV- L'Europeo è da poco iniziato e tra le contendenti principali figura anche l'Olanda.
Considerata una delle favorite alla vigilia, la squadra oranje può vantare numerosi talenti, non ultimo Wesley Sneijder. Il fantasista dell'Inter, a riprova delle sue enormi qualità, ha deliziato tutti nell'ultimo allenamento, mettendo a segno uno spettacolare goal al volo di tacco che ha lasciato pietrificato il portiere. Della serie: "se il buon giorno si vede dal mattino..."
Potete vedere qui lo spettacolare goal di Sneijder





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Il "Guardian" ripropone in vignetta la storia della Nazionale italiana...non senza qualche sbeffeggio

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di Giovanni Sgobba
LONDRA-  Il Guardian, popolare quotidiano britannico nato a Manchester nel 1821, in questi giorni sta diffondendo, tramite il suo sito online, una serie di simpatici video-vignette contenenti la storia delle varie nazionali europee. In particolar modo, il commentatore non risparmia alla nostra nazionale qualche frecciatina sul nostro "stile rilassato" (tale da farci arrivare in ritardo alla prima edizione del Mondiale), passando per la nostra sfacciata fortuna (aver vinto la semifinale contro l' URSS degli Europei del 1968 con il lancio della monetina), fino ai vari scandali per scommesse e illeciti vari.
Sarà solo fortuna? Di certo ai fondatori del football, capaci di vincere  nella loro gloriosa storia solo un trofeo (Mondiale 1966), non manca l'invidia...







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Euro2012, Gruppo A. Russia - Repubblica Ceca 4-1. I russi fanno sul serio e si candidano come leader del gruppo

sabato 9 giugno 2012 0 commenti


di Giovanni Sgobba.
BRESLAVIA- Commento: I numeri questa volta non mentono, il risultato non è bugiardo. Il 4-1 con cui i russi hanno schiantato la Repubblica Ceca, ben testimonia la larga superiorità tra le due formazioni.
La Russia di Advocat si è dimostrata più squadra, ha sin da subito proposto il suo gioco avvolgente, lasciando ai cechi poche possibilità di controbattere. Un isolato Baros non ha potuto da solo reggere l'attacco della Repubblica Ceca, mentre dall'altro lato il doppio blocco formato da giocatori dello Zenit e del CSKA di Mosca, ha permesso di giocare praticamente a memoria. Protagonisti del match sono il giovane talento russo Dzagoev, autore di una doppietta ed Arshavin rigenerato dal prestito allo Zenit. Di Shirokov e di Pavlyuchenko le altre reti russe, il goal della bandiera ceca porta la firma di Pilar

I goal
Qui potete vedere i goal del match tra Polonia e Grecia

Il Tabellino
RUSSIA-REPUBBLICA CECA 4-1

Russia (4-3-3): Malafeev 6; Anyukov 6, Ignashevich 6, Berezutski 5,5, Zhirkov 5; Shirokov 6,5, Denisov 7, Zyryanov 6,5; Dzagoev 7,5 (40' st Kokorin sv), Kerzhakov 5,5 (28' st Pavlyuchenko 6,5), Arshavin 7. A disp.: Akinfeev, Shunin, Sharonov, Granat, Nababkin, Izmailov, Glushakov, Semshov, Pogrebnyak. All.: Advocaat 7.

Repubblica Ceca (4-2-3-1): Cech 5; Gebre Selassie 5,5, Sivok 5, Hubnik 5, Kadlec 5,5; Jiracek 6,5 (30' st Petrzela sv), Plasil 5,5; Rezek 5 (1' st Hubschmann 6), Rosicky 5, Pilar 5; Baros 4,5 (40' st Lafata sv). A disp.: Lastuvka, Drobny, Suchy, Limbersky, Rajtoral, Kolar, Darida, Necid, Pekhart. All.: Bilek 5.

Marcatori: 15' Dzagoev (R), 24' Shirokov (R), 7' st Pilar (C), 35' st Dzagoev (R), 38' st Pavlyuchenko (R)
Ammoniti: nessuno
Espulsi: nessuno





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Euro2012: la Cerimonia di apertura

0 commenti

di Giovanni Sgobba
VARSAVIA- Si è svolta allo Stadion Narodowy di Varsavia la cerimonia di apertura degli Europei di calcio di Polonia e Ucraina. Ad organizzare lo spettacolo e' la Filmmaster che ha tenuto gestito, tra le altre inaugurazioni, anche lo stadio di Torino e le olimpiadi invernali del capoluogo piemontese. La cerimonia di apertura, durata poco meno di un quarto d'ora, ha visto in campo 800 artisti provenienti da 63 Paesi che si sono esibiti in un spettacolo pirotecnico e pieno di colori.
Per chi si fosse perso l'evento, qui il video dell'inaugurazione degli Europei 2012



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Nazionale: Come nel 2006?

mercoledì 6 giugno 2012 0 commenti



di Davide Colonna
BARI - I presupposti ci sono tutti. Come nel 2006, la nazionale italiana, si ritrova a fare i conti con le problematiche di illecito sportivo. Al tempo, erano i fatti di "calciopoli" ad essere al centro della bufera mediatica, mentre oggi, sono le scommesse dei calciatori che coinvolgono la maggior parte delle società di B, Lega Pro e qualcuna di serie A a tenere banco.
Sei anni fa, lo scandalo, che sembrava dover distruggere la spedizione e le aspettative mondiali in
Germania, fu quasi scacciato via e quasi messo in secondo piano (Juve a parte) dal trionfo di Berlino. Oggi cosa accadrà? Si ripeterà lo stesso e incredibile scenario?
In attesa dei primi riscontri ufficiali sul campo, c'è chi ci scherza su e ripropone le stesse offerte commerciali ai consumatori sulla vittoria o meno della squadra di Prandelli. Non si sa mai...
Una cosa è certa. La situazione, anche se ancora tutta da scoprire, appare molto più grave rispetto alla precedente e ci porta all'ennesima figuraccia in Europa e non solo dal punto di vista calcistico. In Italia, scommettiamo anche la nostra morale e spesso e volentieri, la perdiamo.
Calciatori strapagati che non sanno come spendere tempo e danaro? Chi può dirlo ma, di sicuro, sappiamo che i soldi hanno acquisito una importanza tale da deviare la passione stessa del calciatore per il suo sport, tanto da spingerlo, sin da inizio carriera, a scegliere destinazioni ad alto guadagno tipo Russia, Cina o Emirati Arabi a discapito di panorami più competitivi e più ricchi di trofei che di banconote.
Magari, anche questa è una delle cause che hanno determinato l'abbassamento del tasso tecnico del nostro calcio e dei nostri calciatori e anche questa causa, ci porta ad essere pessimisti sul destino degli Azzurri all'Europeo.
Dopo il pesante K.o.contro la Russia, anche se si tratta solo di una amichevole, una convizione si fa sempre più forte: nella rosa di mister Prandelli, il vizio, ha più talento dei piedi. Forse, questa volta, non saremo così fortunati come in passato e un girone di ferro, ci attende.
   
   





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Euro 2012, gironi A e B: un gruppo equilibrato e uno “di ferro” .

martedì 29 maggio 2012 0 commenti


di Claudio Santovito
BARI - Il gruppo A di Euro 2012 è composto dai padroni di casa della Polonia, dalla Grecia, dalla Repubblica Ceca e dalla Russia. Le partite si disputeranno tutte in Polonia, così come quelle del girone C; la gara inaugurale del torneo vedrà di fronte Polonia e Grecia, campione a sorpresa nel 2004, che si è qualificata vincendo nel gruppo F ai danni della Croazia; la Polonia, invece, si è qualificata di diritto in quanto paese ospitante. 

La Grecia non presenta elementi di spicco rilevanti, si affida al gioco di squadra: ricordiamo l’ “italiano” Tzorvas (Palermo), il veterano Karagounis (ex Inter) e i bomber Gekas e Samaras.

La Polonia annovera tra le proprie fila calciatori militanti in campionati esteri: buono il portiere (Szczęsny dell’Arsenal, preferito a Boruc della Fiorentina), il centrocampista Jakub Blaszczykowski e il ventitreenne attaccante Robert Lewandovski, entrambi campioni di Germania con il Borussia Dortmund.

La Russia è arrivata prima nel suo girone di qualificazione superando l’Irlanda, mentre la Repubblica Ceca, seconda dietro la Spagna, è dovuta ricorrere agli spareggi, battendo nettamente il Montenegro di Vucinic. Tra i talenti cechi spiccano Cech, portiere del Chelsea, il capitano Rosicky, fantasista dell’Arsenal e Milan Baros, attaccante che milita nel Galatasaray a segno ben 32 volte con la sua nazionale. Della Repubblica Ceca si ricorda un solo successo, targato 1976, come Cecoslovacchia, così come della Russia, campione nel 1960 come Urss. Proprio la Russia, guidata da Advocaat, forte di alcune individualità quali il portiere Akinfeev e gli attaccanti Kerzhakov e Arshavin, freschi campioni con lo Zenit di Spalletti, può giocarsi la qualificazione assieme ai cechi.

Diverso è il discorso nel girone B che, come il D, si giocherà in Ucraina: tolta la cenerentola Danimarca (anche se la storia calcistica ci ha abituato a grosse sorprese, vedi 1992) di Kjaer (Roma), Agger, Bendtner ma orfana del portierone Sorensen e vincitrice del gruppo H ai danni di Portogallo e Norvegia, a disputarsi i due posti utili per i quarti di finale se la vedranno Germania, Portogallo e Olanda.
I tedeschi, tre volte campioni, finalisti della passata edizione e reduci da due terzi posti mondiali, vantano una rosa giovane e formidabile, composta da calciatori del calibro di Lahm, Ozil, Khedira, Podolski, Mertesaker e da una pattuglia d’attacco molto prolifica: oltre al “vecchio” Klose, spiccano Mario Gomez, Muller e la promessa Shurrle. Si è qualificata a punteggio pieno nel gruppo A, eliminando Turchia e Belgio: è favorita per la vittoria finale.

L’Olanda di Sneider, Robben, Van Persie, Stekelemburg e Huntelaar si presenta ai blocchi di partenza con delle individualità formidabili e forte del secondo posto mondiale nel torneo sudafricano, svanito a pochi minuti dai calci di rigore per mano, anzi, per piede di Iniesta. È perciò più che mai motivata a alzare per la seconda volta il trofeo continentale, dopo la vittoria del 1988. Nel gruppo di qualificazione ha costretto agli spareggi la Svezia di Ibrahimovic. 

Infine, il Portogallo di Cristiano Ronaldo, che ha faticato nel gruppo di qualificazione contro Danimarca e Norvegia e accede alla fase finale di Euro 2012 attraverso lo spareggio, in cui ha eliminato con un rotondo 6 a 2 la Bosnia di Dzeko. Oltre al fuoriclasse di Funchal, però, ci sono altre buone individualità, quali Joao Moutinho, Raul Meireles e Pepe. Non ci saranno Bosingwa del Chelsea e Nani dello United, ma ciò che manca davvero ai lusitani è un centravanti che garantisca gol e profondità. L’ultimo attaccante degno di nota è stato Pauleta, il miglior realizzatore portoghese della storia, davanti a calciatori del calibro di Eusebio e Figo. I portoghesi hanno sfiorato il trofeo solo una volta, nel 2004 in casa, perdendo la finale con la Grecia.

La prima classificata del girone A affronterà nei quarti la seconda classificata del girone B e viceversa.






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Euro 2012: count-down iniziato. Curiosità del torneo.

martedì 22 maggio 2012 0 commenti


di Claudio Santovito
BARI- La XIV edizione dei campionati Europei di Calcio si terrà, per la prima volta nella storia, in Polonia e Ucraina, dall’8 giugno al 1 luglio prossimi. Sarà l’ultima edizione che vedrà confrontarsi, nella fase finale, sedici squadre. Dalla prossima, prevista nel 2016 in Francia, il presidente UEFA Platini allargherà le finaliste a 24. È la terza edizione organizzata in maniera congiunta da due paesi dopo Belgio-Olanda (2000) e Austria Svizzera (2008).

Polonia e Ucraina si sono assicurate l’organizzazione dopo aver battuto, all’ultima votazione, la candidatura congiunta di Croazia e Ungheria e quella dell’Italia, apparsa inizialmente favorita e, successivamente, compromessa, dopo la strumentalizzazione dei fatti di Catania. Non sono mancate, inoltre, anche ipotesi di corruzione.

Si giocherà in otto stadi, quattro in Polonia e quattro in Ucraina, per un totale di 31 partite. I quattro stadi in Polonia saranno il Narodowy, il Miejski, il PGE Arena Gdańsk e il Miejski, rispettivamente a Varsavia, Breslavia, Danzica e Poznań, mentre i quattro impianti ucraini saranno lo Stadio Olimpico di Kiev (che ospiterà la finalissima), la Donbas Arena di Doneck, il Metalist a Charkiv e l’Arena Lviv di Leopoli. Il pallone ufficiale del torneo sarà il Tango 12.

Quasi tutte le partecipanti hanno preso parte alla scorsa edizione: da rilevare l’esordio assoluto dell’Ucraina, il ritorno dell’Inghilterra e della Danimarca (assenti in Austria e Svizzera) e quello dell’Irlanda, che manca dall’edizione del 1988.

La nazionale che ha vinto più volte il trofeo è la Germania, con tre titoli (1972, 1980, 1996). Seguono a ruota Francia (1984 e 2000) e Spagna (1964 e 2008) con due. Urss, Italia, Cecoslovacchia, Olanda, Danimarca e Grecia vantano un titolo a testa. 

In particolar modo il ruolino dell’Italia non è particolarmente esaltante. Se ai campionati mondiali gli azzurri vantano ben quattro titoli, in Europa faticano a imporsi: si contano dieci presenze su quattordici edizioni, con un primo e un secondo posto. L’unica volta che la nostra nazionale ha trionfato è datata 1968, in casa, dopo che la semifinale con l’Urss era terminata in parità e l’arbitro ricorse al sorteggio per designare la finalista. Il capitano, Giacinto Facchetti, scelse “croce” e la nazionale raggiunse la finale, dove giocò due volte contro la Jugoslavia (la prima gara, finita in parità, fu ripetuta), battendola due a zero con reti di Riva e Anastasi. La sfortunata notte di Rotterdam e il golden gol di Trezeguet ricordano, invece, l’unico argento europeo dei nostri atleti, un risultato amaro maturato a pochi secondi dal fischio finale.

Infine, l’ultima curiosità: sarà un maiale a effettuare il pronostico delle partite, sulla falsa riga dell’operato di Paul, il polpo che in Sudafrica fece impazzire i bookmakers.




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La Nazionale inglese sarà affidata a Hodgson...ma non era meglio rispettare Capello?

martedì 1 maggio 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba
LONDRA- I rumors che si sono susseguiti in questi giorni, hanno un denominatore comune, che ora è diventato ufficiale: Roy Hodgson sarà il prossimo c.t. della Nazionale di calcio inglese. Una decisione che ha sorpreso, e non poco, chi invece era convinto che la Federcalcio inglese avrebbe nominato l'attuale allenatore del Tottenham Harry Redkanapp, il quale non riesce a celare un pò di delusione: "Non c'è problema. Mi congratulo con lui e gli auguro il meglio. Quanto a me, ho un ottimo lavoro al Tottenham e sono molto fortunato a stare in mezzo a ragazzi fantastici. Sono totalmente concentrato sul Tottenham perché vogliamo assolutamente tornare in Champions League"
Roy Hogdson, attualmente manager del West Bromwich Albion e particolarmente legato all'Italia per aver allenato Inter ed Udinese (di certo questo affetto non è del tutto corrisposto, vedi: cessione Roberto Carlos), succede proprio ad un italiano, Fabio Capello, che rassegnò le proprie dimissione dopo che la Federcalcio inglese decise di levare la fascia di capitano a Terry per presunte frasi razziste, senza interpellarlo.
Forse qualcuno si starà mangiando le mani: del resto il Chelsea che giocherà la finale di Champions League ed il Manchester City prossimo a vincere la Premier, dimostrano come il marchio "made in Italy" va forte sull'isola della Regina. Gli Europei sono ormai alle porte, riuscirà Hodgson a scacciare i rimpianti?














Responsabile dei Servizi Sportivi: Mario Schena
 
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