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Euro 2012: numeri, curiosità e statistiche finali.

lunedì 9 luglio 2012 0 commenti


di Claudio Santovito

BARI - È trascorsa poco più di una settimana dal trionfo della Spagna ai Campionati Europei di Calcio 2012, in cui la Roja ha messo a segno uno storico triplete, bissando il successo del 2008 in Austria e Svizzera e tornando a sollevare un trofeo a due anni dalla conquista del mondiale sudafricano.

Andiamo però a vedere qualche numero importante della manifestazione che si è appena conclusa.

Si sono disputate 31 partite in soli 24 giorni (questo ha suscitato polemiche per la mancanza di tempi di recupero nelle fasi ad eliminazione diretta) e sono state segnate 76 reti (media 2,45 a partita). Soltanto Inghilterra-Italia e Portogallo-Spagna (entrambe concluse ai rigori) sono terminate a reti bianche; la partita con più gol è stata Russia-Repubblica Ceca, con gli uomini di Advocaat vincitori per 4-1. I pareggi sono stati soltanto 7, a dimostrazione della grande voglia di vittoria di tutte le compagini.

La Spagna ha vantato il miglior attacco (12 reti) e la miglior difesa (un solo gol al passivo, segnato da Totò Di Natale); l’Eire di Trapattoni vanta invece il primato negativo di peggior attacco (una sola rete, peraltro segnata da un difensore, St. Leger) e di peggior difesa (9 reti subite).

Soltanto un’autorete a referto, quella siglata dall’inglese Glen Johnson in favore della Svezia. Quanto alla classifica cannonieri, ben sei calciatori si sono fermati a quota tre gol: Cristiano Ronaldo (Portogallo), Fernando Torres (Spagna), Mario Balotelli (Italia), Mario Mandžukic (Croazia), Alan Dzagoev (Russia), Mario Gomez (Germania): la scarpa d’oro, però, è andata allo spagnolo, così come il premio miglior giocatore del torneo è nelle mani di Andres Iniesta.

L’UEFA ha stilato una formazione virtuale dei 23 migliori calciatori del torneo, nella quale compaiono quattro italiani e ben nove spagnoli:

Portieri - Buffon (Italia), Casillas (Spagna), Neuer (Germania);
Difensori - Piquè (Spagna), Fabio Coentrao (Portogallo), Lahm (Germania), Pepe (Portogallo), Sergio Ramos (Spagna), Jordi Alba (Spagna).
Centrocampisti - De Rossi (Italia), Gerrard (Inghilterra), Xavi (Spagna), Iniesta (Spagna), Khedira (Germania), Sergio Busquets (Spagna), Ozil (Germania), Pirlo (Italia), Xabi Alonso (Spagna).
Attaccanti - Balotelli (Italia), Cesc Fabregas (Spagna), Cristiano Ronaldo (Portogallo), Ibrahimovic (Svezia), David Silva (Spagna).

In autunno la Nazionale azzurra inizierà il cammino per i mondiali di Brasile 2014, mentre la prossima estate, sempre in Brasile, sarà impegnata nella Confederations Cup.




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Post Europei, gli effetti: l'Italia entra in Top10 nel Ranking, mentre la Ryanair ci consiglia di "allearci" con gli spagnoli...

venerdì 6 luglio 2012 0 commenti

lo slogan apparso sulla homepage della Ryanair
di Giovanni Sgobba
BARI- Balzo in avanti per la Nazionale italiana nel Ranking Fifa dopo il brillante cammino che ha portato la squadra di Prandelli a giocarsi la finale con la Spagna. Infatti, grazie ai 215 punti ottenuti (miglior progresso tra le nazionali maggiori), l'Italia passa dalla dodicesima alla sesta posizione, rientrando di fatto nella Top10.
A guidare la classifica sono naturalmente sempre le Furie Rosse, che consolidano il primato, stabilendo un record storico: terzo successo consecutivo tra Euro2008, Mondiali 2010 ed ultimo Europeo.
Al secondo posto rimane la Germania che, nonostante lo scivolone proprio contro gli azzurri, può vantare di un discreto margine sulla terza (Uruguay). Avvenimento storico (anche se negativo) anche per il Brasile: da quando è stato introdotto il Ranking Fifa (1993), infatti, il Brasile era sempre rientrato nelle prime 10 posizioni confermando la sua tradizionale forza. Superato addirittura dalla Danimarca (decima) e con la Grecia che incalza, il Brasile è attualmente relegato in undicesima posizione, e con i prossimi Mondiali da ospitare, non è di certo un biglietto da visita incoraggiante.

Intanto continua l'eco post Europei: la Ryanair, nota compagnia di viaggi low-cost, sul proprio sito ha promosso un'offerta per i voli tra Italia e Spagna con un simpatico slogan, chiaramente alludendo alla recente e nefasta finale di calcio. "Se non puoi sconfiggere in nemico, fattelo amico", si legge sulla homepage. Della serie, "non tutti i mali vengono per nuocere"...
Ranking Fifa aggiornato al 4 luglio 2012







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Disfatta Azzurra: Mourinho e Di Matteo insegnano

lunedì 2 luglio 2012 0 commenti


di Davide Colonna
CRACOVIA- Come si ferma il calcio spagnolo? Come si ferma il "tiki - taka"? Come si può neutralizzare il "marchio di fabbrica" del Barcellona di Guardiola e della Nazionale Spagnola di Del Bosque ormai simbolo del calcio di ultima generazione? Con quali mezzi si può arginare? Ecco le domande che si pongono molti tecnici prima di affrontare un simile incubo. La "ragnatela" di passaggi, il possesso palla esasperato, operato con pazienza, tecnica e soprattutto molta personalità che non permette agli avversari di toccare pallone anche per decine di minuti e che ti punisce quando ti distrai. Chi si trova davanti a squadre che attuano questa tipologia di calcio nel migliore dei modi, sa già che ha poche possibilità di uscirne vittorioso o comunque a testa alta.
Cesare Prandelli, ieri sera e comunque prima di affrontare la Spagna, sicuramente si sarà posto queste domande. Nella partita del girone, la prima del nostro cammino europeo, gli azzurri, riuscirono in parte a disinnescare il meccanismo spagnolo realizzando un pareggio insperato dopo esser passati addirittura in vantaggio ma, sembra che il punticino, non sia servito a tenere i piedi per terra. L'Italia, in realtà, riuscì anche a battere le "furie rosse" in amichevole a Bari qualche mese fa ma, un conto è la partita all'amicizia e un altro è la finale dell'europeo.
Il pareggio "inaugurale", probabilmente, è stata una gran botta di...fortuna e se si riguarda la partita, ci si rende conto che dopo un buon primo tempo e il pareggio spagnolo, le cose ci sono andate fin troppo bene anche grazie ai piedi storti di Torres che sfruttava nel peggiore dei modi le disattenzioni di un sacrificato De Rossi. Rispetto a quel giorno però, molte cose sono cambiate: le motivazioni ma anche la forma fisica di entrambe le squadre.
L'Italia di Prandelli, sarà ricordata per esser stata una delle più belle nazionali ma, anche in questo senso la storia ci insegna che anche chi gioca bene, contro le spagnole ha avuto la peggio o ha dovuto utilizzare altri metodi di gioco meno belli ma di sicuro non meno efficaci per avere la meglio.
Magari il nostro C.t. avrebbe dovuto prendere spunto da due tecnici che si son rivelati le "bestie nere" dei maestri del calcio attuale.
Josè Mourinho e Roberto Di Matteo che rispettivamente con Inter e Chelsea, sono riusciti ad eliminare il grandissimo Barcellona inventore del possesso palla ubriacante. I due allenatori, nelle loro occasioni, adottarono il "catenaccio" all'italiana per poi ripartire in contropiede e tramortire i catalani. L'Inter del triplete, arrivò a schierare Eto'o terzino lasciando il solo Milito avanti ma comunque dietro la linea del pallone mentre Di Matteo e il suo Chelsea, riuscirono a fare esteticamente peggio schierando quasi dieci giocatori in area di rigore ad eccezione di Drogba. Il comune denominatore in entrambe le situazioni però, non sta nello schema difensivo in se ma nel sacrificio di tutti gli uomini, attaccanti compresi, sacrificio che non si è riscontrato nell'Italia dove Balotelli e Cassano erano troppi isolati e troppo pigri per dare una mano ai compagni in fase di contenimento e Montolivo non mostrava di sicuro una autonomia polmonare alla Nocerino.
Analizzando ancora più nello specifico la ragnatela iberica, non solo nel contesto Nazionale ma anche in quello Barça, vediamo che in assenza di un grande finalizzatore (Villa ad esempio), il possesso palla risulta sterile. Spesso e volentieri, lo stesso Messi, non riusciva a sbloccare i risultati senza colpi di genio assoluti. Lionel è però argentino e a maggior ragione, non esistendone uno spagnolo, la tattica del catenaccio poteva risultare efficace anche ieri sera. Certo, avremmo sofferto ma, non avremmo probabilmente preso quattro gol e con un po di fortuna, avremmo anche potuto vincere..ai rigori.
Di sicuro, a tutti fa piacere vedere un bel calcio e l'Italia a tratti lo ha espresso ma, davanti a una netta inferiorità, bisogna mettere da parte la bellezza e considerare la concretezza. Mourinho e Di Matteo lo avevano capito e sono diventati degli eroi per i loro tifosi.
Gli azzurri, considerando anche le interviste pre partita, si sono presentati troppo sicuri, troppo poco umili davanti a un simile avversario che è sicuramente più forte anche della Germania e il K.o è meritato anche per questo.
Che ci serva da lezione per il futuro! La strada imboccata sembra quella giusta e con qualche accorgimento, saremo competitivi anche nei prossimi anni.


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Euro 2012, finale: Spagna campione d'Europa 2012!

0 commenti

di Claudio Santovito

BARI - Non ce l’ha fatta l’Italia di Prandelli a realizzare il sogno di conquistare l’Europeo. Nella finale di ieri, disputatasi allo stadio olimpico di Kiev, la Spagna campione uscente e campione del Mondo in carica ha battuto 4 a 0 gli azzurri, laureandosi campione per la seconda volta consecutiva (prima squadra a riuscirci) e realizzando uno storico e difficilmente battibile “triplete”: campionato europeo 2008, campionato del mondo 2010 e campionato europeo 2012.

Non c’è stata partita: azzurri subito in difficoltà sul piano fisico, ha pesato moltissimo la gara con la Germania e il trasferimento da Varsavia al ritiro e dal ritiro a Kiev. Praticamente la finalissima l’hanno preparata sull’aereo. Stanchi, doloranti e sfortunati: un risultato che lascia intendere una differenza abissale tra le due compagini che in realtà non è così netto.

Al quarto d’ora Chiellini non riesce a fermare Fabregas che dal fondo pesca la testa di David Silva che apre le marcature: il difensore della Juventus, stirato, uscirà per Balzaretti. Ci provano Cassano e Balotelli da fuori, ma quando non arrivano i difensori spagnoli ci pensa Iker Casillas. Sul finire del primo tempo, un triangolo Jordi Alba-Xavi-Jordi Alba porta gli spagnoli sul due a zero e la partita virtualmente si chiude.

Nella ripresa Prandelli lascia negli spogliatoi un dolorante Cassano per Di Natale che prova a impegnare subito l’estremo difensore spagnolo, invano. Cambio: Motta per Montolivo, cinque minuti e il centrale del PSG si stira. Fuori, Italia in dieci senza più sostituzioni: è notte fonda. Del Bosque dà Spazio a Torres, Mata e Pedro, ed è proprio la coppia del Chelsea a segnare gli ultimi due gol, con l’Italia fisicamente allo sbando. Bonucci con i crampi, Balzaretti su una gamba sola (colpo alla tibia).

Nel finale Sergio Ramos cerca la “manita” con un colpo di tacco sotto misura, ma Buffon (prima sconfitta stagionale tra i pali) salva l’onore.

Alla fine le lacrime degli azzurri e di quelle dei tantissimi tifosi scesi in piazza a sperare nel titolo cozzano contro le mani di Iker Casillas che, per la terza volta in quattro anni, alzano un trofeo prestigioso.

Appuntamento nel 2016, in casa della Francia.





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Euro 2012, la finalissima sarà Spagna-Italia.

venerdì 29 giugno 2012 0 commenti

di Claudio Santovito

BARI - La finalissima di Euro 2012 sarà un remake della gara d’esordio del girone C, tra Spagna e Italia, terminata in pareggio grazie ai gol di Di Natale e Cesc Fabregas. A distanza di soli ventuno giorni, le due nazionali si sfideranno a Kiev per il trofeo continentale.

I campioni euro-mondiali hanno sconfitto i rivali portoghesi soltanto alla lotteria dei rigori, dopo che i tempi regolamentari e supplementari si erano conclusi a reti bianche. Malgrado qualche tentativo più o meno pericoloso di Arbeloa, Iniesta e Ronaldo, la partita, molto simile a un derby Barcellona-Real, è stata piuttosto monotona, mostrando il timore di perdere a scapito della voglia di vincere.

Dagli undici metri la regola non scritta del “chi sbaglia per primo, passa” è stata riproposta nuovamente, dopo la sfida Inghilterra-Italia. Xabi Alonso e Joao Moutinho hanno esaltato rispettivamente Rui Patricio e Iker Casillas, poi Iniesta, Pepe, Piquè e Nani hanno trasformato i rispettivi penalty, prima del cucchiaio di Sergio Ramos e dell’errore di Bruno Alves. Il rigore decisivo lo ha messo a segno Cesc Fabregas con un colpo da biliardo. Inspiegabile la scelta di Paulo Bento di non far calciare subito Cristiano Ronaldo
.
Ieri l’Italia di Prandelli si è imposta contro la Germania: nonostante un avvio titubante (occasioni per Hummels e Kroos), gli azzurri sono stati bravi a rimanere concentrati e a sfruttare la prima indecisione della retroguardia tedesca: numero di Cassano e cross di sinistro, colpo di testa di Balotelli che anticipa Badstuber e batte Neuer. Reazione sterile della Germania, culminata con un bel tiro al sette di Khedira che Buffon devia in angolo. Sugli sviluppi del corner, contropiede azzurro con Montolivo che lancia Balotelli il quale, a tu per tu con Neuer, esplode un destro preciso e potente.

Ripresa con gli azzurri che tentano di arginare la verve tedesca, ma i rischi sono misurati. Allo scoccare del novantesimo, l’arbitro vede un fallo in area (probabilmente un mani di Balzaretti), Ozil trasforma ma ormai la finale è azzurra.

Raggiungendo la finale, l’Italia si qualifica anche per la Confederations Cup 2013 in Brasile. La competizione, infatti, mette di fronte otto squadre: i sei vincitori dei rispettivi tornei continentali, i campioni del Mondo e i padroni di casa che organizzano il Mondiale. Dal momento che la Spagna è campione del Mondo in carica, il posto destinato ai campioni d’Europa sarà riservato agli azzurri, anche in caso di successo spagnolo.




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Euro 2012, ecco le semifinali: Portogallo-Spagna e Germania-Italia.

lunedì 25 giugno 2012 0 commenti

di Claudio Santovito

BARI - I quarti di finale del torneo continentale europeo non hanno lasciato spazio a colpi di scena. Come da pronostici, le semifinali saranno Portogallo-Spagna e Germania-Italia.

Gli uomini di Paulo Bento hanno eliminato la Repubblica Ceca grazie al gol di Cristiano Ronaldo, sempre più decisivo e desideroso di sfruttare l’europeo per insidiare Messi nella corsa al pallone d’oro. Dopo aver colpito due legni e aver mancato il gol con una mirabile rovesciata, il talento di Funchal ha infilato Cech nella ripresa grazie a un  perentorio stacco di testa su cui nulla ha potuto l’estremo difensore del Chelsea. I ceki, pur correndo molto, non si sono affacciati quasi mai dalle parti di Rui Patricio.

La Germania di Low si conferma una volta di più la favorita del torneo, liquidando la selezione ellenica con un 4 a 2 che non lascia scampo. Avanti con Lahm con un bel tiro a giro da fuori area, si sono fatti raggiungere a inizio ripresa da Samaras. Il pareggio è durato solo una manciata di minuti, poi ci ha pensato prima Khedira con un bel destro al volo, poi di testa il solito Klose (gol numero 64 in 120 presenze, Gerd Muller – 68 gol, record – sempre più vicino), infine Reus a porta vuota a chiudere il conto. 
Nel finale l’arbitro ha concesso un rigore ai greci per un mani di Boateng: il tiro dal dischetto è stato trasformato da Salpingidis.

La Spagna ha battuto due a zero la Francia di Blanc. Galletti irriconoscibili, incapaci di produrre la benché minima apprensione alla Seleccion. Nel primo tempo, Xabi Alonso ha capitalizzato un cross di Jordi Alba incrociando di testa e battendo Lloris. L’unico tiro in porta dei francesi porta la firma di Cabaye, su punizione, ma Casillas non si è scomposto e ha deviato in angolo. Possesso palla formidabile degli spagnoli, che al 91esimo hanno guadagnato un calcio di rigore che Xabi Alonso ha trasformato portando la Roja in semifinale contro il Portogallo.

L’Italia ha battuto meritatamente l’Inghilterra ma soltanto ai calci di rigore. I tempi regolamentari e supplementari, infatti, si sono conclusi a reti bianche, nonostante  le svariate occasioni degli uomini di Prandelli, i legni e le parate di Hart. Inghilterra pericolosa solo in tre occasioni, prima con Johnson (paratona di Buffon) e poi con Wellbeck e Rooney (entrambi oltre la traversa). Dal dischetto, fatali gli errori di Young (traversa) e Cole (Buffon blocca), ininfluente l’errore di Montolivo (fuori).

SEMIFINALI (27-28 giugno):
PORTOGALLO – SPAGNA
GERMANIA – ITALIA

FINALE (1 luglio)

Italia - Inghilterra ai tempi di Fantozzi

domenica 24 giugno 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba
BARI- Uno spezzone cult del cinema italiano ed anche una riproposizione di un modo di vivere il calcio nel perfetto stile nostrano. Quanti di noi si rispecchiano nel Ragionier Fantozzi durante la famosissima partita Inghilterra - Italia? Una preparazione accurata e scaramantica tra frittatona di cipolla, birra gelata ed ovviamente rutto libero. E quanti di noi si sono immedesimati nella suo "dramma" quando a pochi istanti dall'inizio del match, è costretto a raggiungere i suoi colleghi per vedere un film cecoslovacco?
Fantozzi rappresenta quell'essere italiano che nonostante tutto cerca disperatamente (e goffamente) di non perdersi un istante di una partita che (così la definisce il telecronista) "fa impallidire anche il ricordo di quella dei leggendari tempi supplementari di Italia-Germania in Messico". Ed ecco che, mentre guida, ascolta la telecronaca con una vecchia radiolina attaccata all'orecchio per poi fermarsi, rompere una finestra e domandare: "Chi ha fatto palo?" 
Poi durante la rassegna cinematografica, si vivono scene di follia e disperazione tra voci che si succedono con commenti improponibili: l'Italia che vince 20 a 0 e che aveva segnato addirittura Zoff da calcio d'angolo...
Tutto questo era Italia - Inghilterra ai tempi di Fantozzi, oggi come finirà?
Qui il video di Fantozzi durante la partita Italia-Inghilterra



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Euro 2012 Italia: Come te la cavi con l'Inglese?

sabato 23 giugno 2012 0 commenti

di Davide Colonna
CRACOVIA - Domani sera a Kiev, per l'Italia di Cesare Prandelli, quarto di finale da "dentro o fuori" contro gli Inglesi e se prima era concesso un passo falso, ora non si può più sbagliare. Chi perde è eliminato dall'Europeo e non c'è  più tempo per scelte tecniche errate o per inutili sentimentalismi che possono ulteriormente destabilizzare un ambiente che è già difettoso di suo. Se Balotelli, Cassano o Motta (solo per fare alcuni nomi importanti), non dimostrano di essere in forma, bisogna fare uno sforzo per lasciarli in panchina. Domani l'imperativo è vincere e per riuscirci, devono giocare i migliori del momento e non chi potrebbe solo astrattamente esserlo. Sfruttare anche gli altri convocati, che hanno motivazioni da vendere e nessuna preoccupazione di squalifica, potrebbe rivelarsi una buona mossa per scardinare l'esperto ma logoro undici di Hodgson e in fondo, se lo ha fatto la Germania,che è riuscita a passare in semifinale sostituendo l'intero reparto avanzato, perchè non potrebbe farlo anche l'Italia? La rosa azzurra, non è forse una delle poche ad avere "riserve di lusso" richiestissime anche all'estero?
Soffermandoci sui nostri avversari, l'Inghilterra, dovrebbe presentare il classico 4-4-2 all'Inglese, tutto fisico e zero estetica ad eccezione dell'eterno Gerrard ancora in grado di inventare e far scrivere il suo nome sul tabellone e del fenomeno Rooney che concretizza quasi tutte le occasioni create dai compagni. Che giocatore straordinario Wayne! Il bomber di razza, il pericolo numero uno per la nostra retroguardia che ricordiamoci è anche orfana di Giorgione Chiellini per infortunio. Da tenere d'occhio, il quasi scontato ingresso del "proiettile" Walcott nella ripresa che potrebbe metterci in grande difficoltà nel classico black out che ci accompagna nel secondo tempo dall'inizio del torneo ormai.
Per quanto ci riguarda, Prandelli, non ha ancora reso noto (come è giusto che sia) in che modo schiererà la sua Italia. La solita pretattica, lascia molto spazio all'immaginazione e ai desideri soprattutto dei tifosi che più di tutti si aspettano una squadra che diverta e imponga il suo gioco come quasi mai è successo nella sua storia.
Italia favorita? Non credo. Gli Inglesi non sono di certo degli sprovveduti e se si pensa che a vincere la Champions League è stato il Chelsea, c'è poco da stare tranquilli.    





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Euro2012, Gruppo B: Il vero biscotto è qui.

domenica 17 giugno 2012 0 commenti





di Massimo Lancianese
BARI- 17 Giugno-  Questa sera si giocheranno le ultime due sfide del gruppo B, denominato all'inizio del mondiale "il girone della morte".La situazione di classifica è abbastanza chiara: La Germania guida il girone con 6 punti, seguita da Danimarca e Portogallo a 3, e dall'Olanda a 0. Proprio l'Olanda è chiamata ad una prova d'orgoglio, per evitare di uscire da questo europeo in malo modo. Le prime due uscite degli orange sono state deludenti, mostrando una squadra distratta e con poche idee, lontana dall'efficienza mostrata due anni fa in Sudafrica. Di fronte si troveranno il Portogallo di Paulo Bento, giovane allenatore lusitano capace di dare un gioco armonioso alla sua squadra; la vittoria con la Danimarca ha dato fiducia ai lusitani, ma l'ostacolo olandese presenta insidie sicuramente maggiori. Molto dipenderà anche dal risultato dell'altra partita, Germania-Danimarca. I tedeschi sono quasi certi del passaggio del turno, mentre la Danimarca deve vincere per essere tranquilla. Tutto si giocherà sul filo dei secondi e dei gol e, come da titolo, la possibilità di un "biscotto" è molto alta anche in questo girone. Vi spiego perchè: la Germania è praticamente certa del passaggio del turno e, in caso di pareggio in Portogallo-Olanda, potrebbe ben favorire i cugini danesi, anche considerato gli incroci dei quarti di finale; infatti, sia la Repubblica Ceca che la Grecia sono avversari assolutamente abbordabili, quindi non mi stupirei se la Danimarca vincesse stasera. Certo, queste sono sempre ipotesi che lasciano il tempo che trovano, ma è bene considerare tutto. Un'altro possibile scenario si prospetterebbe in caso di contemporanea vittoria di Danimarca e Portogallo: in questo caso vi sarebbero 3 squadre a sei punti, e tutte a pari punti nella classifica avulsa; a questo punto entrerebbe in gioco la differenza reti, che deciderebbe le sorti del girone. Comunque vada, le vincenti di questo girone vanno considerate tra le favorite per la vittoria finale, quindi occhio al campo! Un ultimo pensiero voglio rivolgerlo all'ignobile strage di animali in atto in Ucraina: a quanto si sente la mattanza è ancora in corso, senza che nessuno faccia niente. Sarebbe auspicabile un intervento, seppur tardivo, dell'Uefa a riguardo; l'atteggiamento omertoso del massimo organo calcistico europeo non ha bisogno di commenti, ma speriamo ci sia un cambio di rotta da parte di Platini. Come sempre, buon calcio a tutti!







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Euro 2012, seconda giornata: Olanda e Italia rischiano grosso, Germania vede i quarti.

sabato 16 giugno 2012 0 commenti

di Claudio Santovito

BARI - La seconda giornata del torneo continentale è stata all’insegna dei colpi di scena, dei gol e degli errori difensivi. La Russia, avanti con la Polonia grazie al solito gol di testa di Dzagoev, si è vista rimontare nella ripresa dai padroni di casa, grazie a un bel sinistro a giro di Blasczykowski, che ha riportato il risultato in parità e ha garantito la suspense del girone A, dove la Repubblica Ceca ha battuto di misura la nazionale greca. Ellenici freddati in soli sei minuti grazie al micidiale uno-due di Jiracek e Pilar, hanno dimezzato lo svantaggio solo nella ripresa con Gekas.


Nel girone B ancora un successo per 2 a 1 della Germania sull’Olanda. Tulipani sempre molto prodighi di conclusioni a rete, ma l’efficacia nell’attacco tedesco dell’asse Schweinsteiger-Mario Gomez non lascia scampo. Solo nella ripresa la squadra di Sneijder e Robben è pervenuta al gol grazie a un bel gesto tecnico di Van Persie. Adesso, per passare il turno, dovrà battere il Portogallo e sperare che nell’altra gara si configuri un risultato favorevole. Proprio tra Portogallo e Danimarca c’è stata una gara spettacolare, ricca di cambiamenti di fronte: lusitani due volte avanti con Pepe e Postiga e due volte raggiunti dalla doppietta di Bentner, fino a che Varela, al minuto 87, ha regalato i tre punti con un potente tiro.

L’Italia non riesce a battere la Croazia: dopo un primo tempo incoraggiante, culminato dalla splendida punizione-gol di Pirlo, gli azzurri si sono smarriti e hanno concesso la rimonta agli uomini di Bilic che, sfruttando un errore di Chiellini, hanno trovato la rete del pari grazie al destro sotto misura di Mandzukic (terza rete nel torneo), praticamente alla prima occasione seria. Ora l’Italia dovrà battere l’Irlanda e sperare in un risultato diverso dal pareggio tra Croazia e Spagna.
La Spagna, invece, si è scrollata di dosso la polvere dell’esordio e ha impallinato l’Irlanda di Trapattoni: subito avanti con una bella azione di Fernando Torres, lo show è continuato con David Silva, ancora Torres e Cesc Fabregas che, subentrato al numero 9, ha realizzato la sua seconda rete all’Europeo. Irlanda eliminata.

Anche la Svezia di Ibrahimovic ha fatto le valigie anzitempo: sotto di uno a zero con l’Inghilterra per un colpo di testa di Carrol, ha rimontato nella ripresa con la doppietta dell’ex Juve Mellberg. Ma l’ingresso in campo di Theo Walcott ha cambiato le carte in tavola: prima un suo tiro ha riportato la situazione in parità, poi la sua azione ha permesso a Welbeck di tacco di regalare i tre punti ai “Bianchi”.
Anche la Francia di Blanc, dopo che la partita è stata sospesa per una tempesta che si è abbattuta sullo stadio di Donetsz, è riuscita a ottenere i tre punti contro l’Ucraina di Shevchenko grazie alle reti di Menez e Cabaye. Francesi primi a pari punti con l’Inghilterra (4), segue l’Ucraina con tre.

 Da questo girone uscirà la possibile avversaria dell’Italia.





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Euro2012 "Non vorrei portare iella": epica gufata RAI in Danimarca - Portogallo

giovedì 14 giugno 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba
LVIV- Minuto 79, Cristiano Ronaldo davanti al portiere danese Andersen sciupa malamente il goal del possibile 3-1, risultato che avrebbe permesso alla squadra lusitana di gestire senza apprensione la fine del match.
Ma l'errore della stella del Real Madrid è di quelli che fanno rievocare la tradizionale legge del calcio: goal sbagliato, goal subito. A pensarla in questa maniera è anche il commentatore tecnico della RAI che proprio qualche istante dopo il grossolano errore afferma "Non vorrei portare iella", chiaro riferimento alla possibile rete del pareggio danese. Come è finita? Non appena terminata suddetta affermazione, l'attaccante Bendtner ha insaccato di testa la rete del 2-2 (la partita terminerà comunque 3-2 per i portoghesi con rete finale di Varela). Complimenti: una gufata in piena regola!
Ecco qui il video della gufata del commentatore RAI




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Euro 2012, risultati prima giornata: bene Germania e Croazia, pari tra Spagna e Italia.

martedì 12 giugno 2012 0 commenti

di Claudio Santovito

 BARI- Si è conclusa ieri la prima giornata dell’Europeo, con l’esordio di tutte le nazionali. Nel girone A, la Russia è subito in fuga con la vittoria per 4-1 sulla Repubblica Ceca: i russi partono subito forte con Dzagoev e Shirokov. Ad inizio ripresa il ceko Pilar dimezza lo svantaggio, ma nel finale sono ancora gli uomini di Advocaat a trovare la via del gol ancora con Dzagoev e con una grandissima giocata di Pavliyuchenko. Nell’altra gara la Grecia ha imposto il pareggio per 1-1 ai padroni di casa della Polonia, sbagliando anche un rigore nel finale. Di Lewandowski e Salpingidis le reti.

Nel girone B, quello più combattuto, una sorprendente Danimarca, tatticamente impeccabile, stende l’Olanda di Sneijder e Robben di misura grazie a un bel sinistro di Krohn Dehli, che infila Stekelemburg sotto le gambe. Orange sottotono, possono recriminare per un palo di Robben, per due belle parate di Andersen e per un rigore non concesso nel finale per un mani in area. La Germania non tradisce e senza sforzo il Portogallo di Ronaldo con un bel colpo di testa di Mario Gomez, anche se viene salvata due volte dalla traversa sulle conclusioni di Pepe e Nani e, nel finale, Neuer compie una prodezza salva-risultato su Varela.

Nel girone C, i nostri azzurri hanno pareggiato la gara d’esordio contro i campioni in carica della Spagna, sempre imbattibile nel possesso palla ma imbrigliata dalle linee italiane. Monopolio del gioco in mano alle furie rosse, inframmezzato da efficaci folate azzurre, concretizzate al minuto 61 dall’acuto di Antonio Di Natale, subentrato a un impreciso Balotelli. Vantaggio che però è durato soltanto tre minuti, passati i quali Cesc Fabregas, sfruttando un’errata diagonale di Giaccherini, ha infilato Buffon. Nonostante un pressing accentuato e le occasioni capitate a Fernando Torres, gli uomini di Del Bosque si sono dovuti arrendere a una nazionale italiana molto compatta. 

L’altra partita del gruppo ha visto il netto successo della Croazia sull’Irlanda per 3 a 1: croati avanti con Mandzukic, poi raggiunti dal colpo di testa di Ledger. Ma nella ripresa la Croazia ha conquistato i tre punti grazie ai gol di Jelavic e ancora di Mandzukic, capocannoniere dell’europeo con Dzagoev (Russia) e Shevchenko (Ucraina).

Proprio l’ex bomber del Milan ha trascinato la sua nazionale, nella bolgia di Kiev, alla rimonta sulla Svezia: scandinavi avanti con un tocco sottorete di Ibrahimovic, ma il capitano ha ribaltato il risultato con una splendida doppietta di testa, che ha portato l’Ucraina in fuga nel suo girone, visto il pareggio pomeridiano tra Inghilterra e Francia. Due lampi a cavallo della mezz’ora: Lescott di testa affonda Lloris, dieci minuti dopo Nasri, con un bel tiro da fuori, batte un colpevole Hart. Ripresa animata dalla paura e nulla di fatto.

Nella prima giornata, soltanto Portogallo e Olanda non sono andate a segno: per loro, mercoledì, rispettivamente contro Danimarca e Germania, è già una finale.




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Euro2012: Esordio Azzurro con tante incognite e poche scelte

domenica 10 giugno 2012 0 commenti


di Davide Colonna
DANZICA - Oggi alle 18,00, la Nazionale di Cesare Prandelli, fa il suo esordio nella competizione continentale contro l'avversario più duro di tutto il torneo, la Spagna di Del Bosque campione del Mondo e d'Europa in carica. Considerando i dubbi tattici e tecnici, soprattutto in difesa per l'infortunio di Barzagli, che costringerà il C.t. a schierare la difesa a tre sacrificando De Rossi nel reparto arretrato, un avversario "sulla carta" più abbordabile  sarebbe stato più gradito. Come si sa, però, per vincere un trofeo, prima o poi, bisogna battere tutti (o quasi) gli avversari, quindi morale alto e concentrazione devono essere all'ordine del giorno per l'undici azzurro.
I problemi però, oltre che in difesa (dove al fianco di De Rossi ci saranno Bonucci e l'acciaccato Chiellini), sorgono anche a centrocampo (schierato a cinque) dove, oltre a Pirlo, nessuno sembra avere i mezzi tecnici adeguati per contribuire a fare la partita e sugli esterni, specialmente a sinistra con Balzaretti, a prima vista, non sembriamo molto pericolosi. Ci si affiderà dunque alla corsa di Marchisio e alla stazza di T. Motta per mettere in difficoltà la elaborata manovra spagnola e alla velocità di Maggio per pungere in contropiede. In attacco, confermata la coppia "genio e sregolatezza" Cassano - Balotelli con in panchina l'atteso Giovinco in cerca della consacrazione a grandi livelli e il "bomber" dell'Udinese Di Natale.
La Spagna, invece, dovrebbe presentarsi in campo con un 4-5-1 tutto palleggio ad eccezione di Fabregas relegato in Panchina. Poco da dire sulle qualità a disposizione della "furie rosse" dove spiccano le stelle del Barcellona Xavi e Iniesta e la punta del Chelsea Fernando Torres a caccia di grandi prestazioni dopo quelle deludenti nel suo club.

I pronostici dicono Spagna ma, si spera in una reazione dell'Italia dopo le tre sberle prese dalla Russia la settimana scorsa in amichevole.
Le convocazioni del C.t. Prandelli, non permettono molta varietà nei moduli tattici e la scelta di sacrificare il carisma di De Rossi per la difesa, sembra obbligata a fronte della poca esperienza del giovane Ogbonna. Con il rientro di Barzagli (a qualificazione acquisita visti i tempi di recupero), le cose potrebbero cambiare in meglio ma, la tecnica lascia sempre a desiderare. Oggi, avrei provato a inserire Nocerino al posto di Motta, viste le sue ottime prestazioni in campionato e in Champions con il Milan, arricchite da parecchi gol e non escludo un suo ingresso nella ripresa; I suoi inserimenti con quelli di Marchisio, potrebbero rivelarsi una grande arma in più. Escluderei a prescidere Montolivo come trequartista e lo considererei solo come vice Pirlo. In attacco, la forma di Cassano e i comportamenti di Balotelli sono una incognita. Fantantonio, è l'unico che può dare fantasia e superiorità numerica al nostro gioco ma, non ha i novanta minuti nelle gambe e Balotelli, nonostante possa fare reparto da solo, ha il vizio di lasciare in dieci i compagni troppo spesso. Terrei d'occhio il talentuoso Borini che ha già dimostrato grandi colpi e tanto sacrificio in copertura. Il suo utilizzo in un 4-3-3 mi da buone sensazioni. Ma ci sarà tempo per le critiche! Forza ragazzi! 

Formazioni:

ITALIA - 3-5-2: Buffon, Chiellini, De Rossi, Bonucci; Balzaretti, T.Motta, Pirlo, Marchisio, Maggio; Cassano, Balotelli.

SPAGNA - 4-5-1: Casillas, Arbeloa, Piquè, Ramos, Jordi Alba; Alonso, Iniesta, Xavi, Busquets, Silva; Torres.





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Euro2012: Sneijder nell'ultimo allenamento delizia tutti con un goal di tacco

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di Giovanni Sgobba
KIEV- L'Europeo è da poco iniziato e tra le contendenti principali figura anche l'Olanda.
Considerata una delle favorite alla vigilia, la squadra oranje può vantare numerosi talenti, non ultimo Wesley Sneijder. Il fantasista dell'Inter, a riprova delle sue enormi qualità, ha deliziato tutti nell'ultimo allenamento, mettendo a segno uno spettacolare goal al volo di tacco che ha lasciato pietrificato il portiere. Della serie: "se il buon giorno si vede dal mattino..."
Potete vedere qui lo spettacolare goal di Sneijder





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Il "Guardian" ripropone in vignetta la storia della Nazionale italiana...non senza qualche sbeffeggio

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di Giovanni Sgobba
LONDRA-  Il Guardian, popolare quotidiano britannico nato a Manchester nel 1821, in questi giorni sta diffondendo, tramite il suo sito online, una serie di simpatici video-vignette contenenti la storia delle varie nazionali europee. In particolar modo, il commentatore non risparmia alla nostra nazionale qualche frecciatina sul nostro "stile rilassato" (tale da farci arrivare in ritardo alla prima edizione del Mondiale), passando per la nostra sfacciata fortuna (aver vinto la semifinale contro l' URSS degli Europei del 1968 con il lancio della monetina), fino ai vari scandali per scommesse e illeciti vari.
Sarà solo fortuna? Di certo ai fondatori del football, capaci di vincere  nella loro gloriosa storia solo un trofeo (Mondiale 1966), non manca l'invidia...







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Euro2012, Gruppo A. Russia - Repubblica Ceca 4-1. I russi fanno sul serio e si candidano come leader del gruppo

sabato 9 giugno 2012 0 commenti


di Giovanni Sgobba.
BRESLAVIA- Commento: I numeri questa volta non mentono, il risultato non è bugiardo. Il 4-1 con cui i russi hanno schiantato la Repubblica Ceca, ben testimonia la larga superiorità tra le due formazioni.
La Russia di Advocat si è dimostrata più squadra, ha sin da subito proposto il suo gioco avvolgente, lasciando ai cechi poche possibilità di controbattere. Un isolato Baros non ha potuto da solo reggere l'attacco della Repubblica Ceca, mentre dall'altro lato il doppio blocco formato da giocatori dello Zenit e del CSKA di Mosca, ha permesso di giocare praticamente a memoria. Protagonisti del match sono il giovane talento russo Dzagoev, autore di una doppietta ed Arshavin rigenerato dal prestito allo Zenit. Di Shirokov e di Pavlyuchenko le altre reti russe, il goal della bandiera ceca porta la firma di Pilar

I goal
Qui potete vedere i goal del match tra Polonia e Grecia

Il Tabellino
RUSSIA-REPUBBLICA CECA 4-1

Russia (4-3-3): Malafeev 6; Anyukov 6, Ignashevich 6, Berezutski 5,5, Zhirkov 5; Shirokov 6,5, Denisov 7, Zyryanov 6,5; Dzagoev 7,5 (40' st Kokorin sv), Kerzhakov 5,5 (28' st Pavlyuchenko 6,5), Arshavin 7. A disp.: Akinfeev, Shunin, Sharonov, Granat, Nababkin, Izmailov, Glushakov, Semshov, Pogrebnyak. All.: Advocaat 7.

Repubblica Ceca (4-2-3-1): Cech 5; Gebre Selassie 5,5, Sivok 5, Hubnik 5, Kadlec 5,5; Jiracek 6,5 (30' st Petrzela sv), Plasil 5,5; Rezek 5 (1' st Hubschmann 6), Rosicky 5, Pilar 5; Baros 4,5 (40' st Lafata sv). A disp.: Lastuvka, Drobny, Suchy, Limbersky, Rajtoral, Kolar, Darida, Necid, Pekhart. All.: Bilek 5.

Marcatori: 15' Dzagoev (R), 24' Shirokov (R), 7' st Pilar (C), 35' st Dzagoev (R), 38' st Pavlyuchenko (R)
Ammoniti: nessuno
Espulsi: nessuno





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Euro2012: la Cerimonia di apertura

0 commenti

di Giovanni Sgobba
VARSAVIA- Si è svolta allo Stadion Narodowy di Varsavia la cerimonia di apertura degli Europei di calcio di Polonia e Ucraina. Ad organizzare lo spettacolo e' la Filmmaster che ha tenuto gestito, tra le altre inaugurazioni, anche lo stadio di Torino e le olimpiadi invernali del capoluogo piemontese. La cerimonia di apertura, durata poco meno di un quarto d'ora, ha visto in campo 800 artisti provenienti da 63 Paesi che si sono esibiti in un spettacolo pirotecnico e pieno di colori.
Per chi si fosse perso l'evento, qui il video dell'inaugurazione degli Europei 2012



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Euro2012, Gruppo A: Polonia - Grecia 1-1. L'orgoglio ellenico rovina la festa dei padroni di casa

0 commenti

di Giovanni Sgobba
VARSAVIA- Commento: La partita inaugurale degli Europei si è rivelata subito avvincente con la Grecia che parzialmente rovina la festa dei padroni di casa polacchi. La Polonia, infatti, passata subito in vantaggio con la rete dell'attaccante del Borussia Dortmund Lewandowski, non riesce a far sua una vittoria che a fine primo tempo, complice anche l'espulsione di Papasthatopoulos, sembrava praticamente conquistata.
Invece la squadra ellenica, che nel primo ha costruito poco, si ricompatta nel seconda metà di gioco e dapprima trova il pareggio con Salpingidis e poi addirittura sfiora il colpaccio procurandosi un calcio di rigore per atterramento di Szczesny (espulso) proprio su Salpingidis. Dagli 11 metri si presenta il capitano Karagounis che si fa però ipnotizzare dal neo entrato Tyton.

I goal
Qui potete vedere i goal del match tra Polonia e Grecia


Il Tabellino
POLONIA-GRECIA 1-1

Polonia (4-2-3-1): Szczesny 4,5; Piszczek 6,5, Wasilevwski 5, Perquis 5,5, Boenisch 6; Polanski 5,5, Murawski 6; Blaszczykowki 6, Obraniak 6, Rybus 5,5 (25' st Tyton 7,5); Lewandowski 6,5. A disp.:Sandomierski, Tyton, Wojtkowiak, Kaminski, Wawrzyniak, Dudka, Matuszczyk, Mierzejewski, Wolski, Grosicki, Sobiech, Brozek. All.: Smuda 5,5.

Grecia (4-3-3): Chalkias 6; Torosidis 6,5, Papastathopoulos 5, A. Papadopoulos 5,5 (36' K.Papadopoulos 6,5), Holebas 6; Katsouranis 6, Maniatis 5,5, Karagounis 6; Ninis 5 (1' st Salpingidis 7,5), Gekas 5,5 (23' st Fortounis 6), Samaras 6. A disp.: Sifakis, Tzorvas, Tzavellas, Malezas, Makos, Fotakis, Fetfatzidis, Liberopoulos, Mitroglou. All.: Santos 6,5.
Marcatori: 17' Lewandowski (P); 5' st Salpingidis (G)

Ammoniti: Holebas (G), Karagounis (G)

Espulso: 44' Papasthatopoulos (G) per doppia ammonizione; 24' st Szczesny (P) per fallo su chiara occasione da gol
Karagounis si è fatto parare un rigore da Tyton al 26' st


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