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Europei 2016. Grandi Azzurri

martedì 14 giugno 2016 0 commenti

Il gol di Giaccherini. (foto) ndr.

di Rocco Ventrella

LIONE (FRA), 14 GIU. - Partita inaugurale della nostra nazionale allenata da Antonio Conte, termina con una bella vittoria per 2-0, contro la rivelazione Belgio, squadra ricca di talenti. Partita giocata all'italiana con contropiedi micidiali, segna per primo Giaccherini, spettacolare il passaggio da circa 40 metri di Bonucci, migliore in campo,stop da cineteca e gran tiro e gol.In finale di partita segna anche Pellè, su sviluppo di contropiede. Gli azzurri hanno disputato una partita saggia,ottima tenuta fisica, con una difesa imperforabile,team compatto, unito, li vogliamo cosi,senza nessuna paura.Forza Italia.




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Foggia tra "azzurro" e nuovi acquisti

giovedì 22 novembre 2012 0 commenti

Marco Cassandro
di Mario Schena 
FOGGIA -Il giovane talento rossonero Marco Cassandro (classe 94) è stato convocato dal Commissario Tecnico della rappresentativa serie D, Giancarlo Magrini per il raduno che si terrà a Coverciano dal 26 al 28 novembre prossimi. Intanto la Società rossonera visto il ritardo pesante dalla vetta di ben 11 punti medita le strategie di mercato per la finestra invernale. Il Direttore Sportivo Beppe Di Bari
sull´eventualità che tra una settimana arrivi Salgado per allenarsi coi rossoneri, ha rilasciato dichiarazioni che confermano un certo scollamento tra area tecnica e dirigenti: 10 giorni fa mister Padalino, sempre a proposito dell’arrivo di Salgado, lo definì “solo chiacchiere”, contestualmente i vice presidenti Lo Campo e Amodeo non esclusero che il cileno si aggreghi alla squadra. Di Bari continua a ritenere l’arrivo della forte punta non fattibile. Ha sottolineato che il Foggia ha bisogno di gente di categoria e motivata, a posto fisicamente e abituata a lottare e chi chiede di allenarsi con il club deve parlarne con lui e l´allenatore». Nel frattempo Antonio Compierchio, 22 anni, è il primo rinforzo del Foggia nella finestra invernale del mercato: si allena già coi rossoneri e sarà tesserato il 3 dicembre. Si tratta di un ritorno per l´attaccante di Candela, proveniente dal Vieste (Eccellenza) e che ha fatto la trafila nelle giovanili del Foggia con l’esordio in C1 nel 2008, a soli 17 anni, lanciato dall´allora tecnico Galderisi. Nessun provvedimento da parte del Giudice Sportivo per quanto concerne i tesserati del Foggia, mentre dovrebbero rientrare capitan Agnelli, Quinto, Tommaselli e Ferrante per aver scontato le squalifiche Per quanto concerne il prossimo avversario del Foggia, il Nardò, pare ci siano novità per quanto concerne la situazione societaria. Nei prossimi giorni la trattativa tra il gruppo imprenditoriale rappresentato da Leonardo Ranieri e il sindaco, Marcello Risi, potrebbe arrivare a una stretta finale. Il gruppo è deciso a voler rilevare le quote azionarie della società granata, ma ciò potrebbe comportare del tempo. Motivo per cui Ranieri e soci potrebbero entrare dapprima come sponsor, per garantire il regolare svolgimento del campionato, e poi rilevare il club a fine campionato.Intanto la squadra è tornata a lavorare in vista della gara di domenica a Foggia, in cui dovrebbe esserci Nunzio Majella. Sul fronte mercato, il ds Antonio Martano, ha confermato l’arrivo dell’attaccante ex Sheffield e Apoel Nicosia, Michele Di Piedi. Nei prossimi giorni si dovrebbe aggregare anche un esterno di centrocampo under. 






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Qualificazioni Mondiali, seconda giornata: vincono tutte le grandi.

mercoledì 12 settembre 2012 0 commenti

di Claudio Santovito

BARI - La seconda giornata delle qualificazioni della zona UEFA per il mondiale Brasile 2014 ha visto trionfare tutte le “grandi”, a parte l’Inghilterra, fermata in casa dall’Ucraina.

Il gruppo 1 si presenta con un terzetto in testa, composto da Serbia, Belgio e Croazia, tutte appaiate a quota 4. È un gruppo molto equilibrato perché anche la Scozia (ferma a quota 2) vorrà dire la sua. Un punto per Macedonia e nessuno per il Galles.

Nel gruppo 2, quello dell’Italia, gli azzurri battono 2 a 0 Malta e raggiungono in testa al girone la Bulgaria: subito avanti con un gol di Destro, occorre arrivare in zona Cesarini per assistere al colpo di testa vincente di Peluso. Qualche fischio da parte del pubblico che si aspettava la goleada, ma quest’Italia è un cantiere aperto pieno di promesse e valide soluzioni. La Bulgaria sconfigge l’Armenia (Manolev) e si attesta a quota 4, mentre riposano Danimarca e Repubblica Ceca, ferme a un punto
.
Nel gruppo 3 la Germania è a punteggio pieno dopo due gare: ieri ha battuto l’Austria per 2 a 1 (Reus, Ozil su rigore e Junuzovic), mentre Svezia e Irlanda, che hanno riposato, sono ferme a quota 3.

Nel gruppo 4, Romania e Olanda conducono a pari punti (6) il raggruppamento che vede come inseguitrici Ungheria e Turchia a 3 punti ed Estonia e Andorra ancora ferme al palo. Ieri, poker rumeno contro l’Andorra (Torje, Lazar, Gaman e Maxim) e poker orange contro l’Ungheria (doppietta di Lens, Indi e Huntelaar, inframmezzato dal rigore ungaro di Dzsudzsák).

Nel gruppo 5, Svizzera al comando con 6 punti (ieri ha battuto l’Albania con reti di Shaqiri e Inler), seguita da Islanda, Norvegia, Cipro e Albania a quota 3, mentre la Slovenia, dopo due gare, è ancora ferma a quota 0.

Nel gruppo 6, Russia e Portogallo (entrambe a quota 6), sono già in fuga su Lussemburgo, Irlanda del Nord, Israele e Azerbaigian, tutte a quota 1. Poker russo in Israele grazie alla doppietta di Kerzakov e alle reti di Kokorin e Fajzulin), mentre il Portogallo stende 3 a 0 in casa l’Azerbaigian (Silvestre Varela, Helder Postiga e Bruno Alves).

Nel gruppo 7, la coppia di testa, a 6 punti, è composta da Bosnia Erzegovina e Grecia. In un girone molto equilibrato, seguono Slovacchia a quota 4, Lituania a quota 1 e ancora a secco di punti la Lettonia e il Liechtenstein.

Il gruppo 8 è quello di Polonia, Inghilterra e Montenegro, appaiate a quattro punti. Seguono l’Ucraina a quota 1 e le cenerentole San Marino e Moldavia a quota 0. Ieri, sei gol del Montenegro in casa del San Marino (Dordević, Zverotić e doppiette per Delibašić e Bećiraj), 2 a 0 della Polonia sulla Moldavia (Blaszczykowski e Wawrzyniak), mentre l’Inghilterra impatta in casa contro l’Ucraina (Lampard a tre minutidalla fine raddrizza la rete di Konoplijanka).

L’ultimo gruppo, l’unico composto da 5 squadre, vede la Francia in testa con 6 punti, seguita dalla Spagna (3 punti, ma una gara in meno) e Georgia, anch’essa a quota 3. Ancora a caccia del primo punto Finlandia e Bielorussia. Ieri, le Furie Rosse hanno faticato contro la Georgia, vincendo solo a quattro minuti dalla fine grazie al gol di Soldado, mentre i Galletti hanno liquidato la Bielorussa con un rotondo 3 a 1 (Capouet, Jallet e Ribery; accorcia Pucila).

Si qualificano le prime di ogni girone, le seconde accedono agli spareggi. Dal momento che vi è un girone con 5 squadre, le statistiche delle seconde classificate non conteggeranno i risultati ottenuti con l’ultima classificata nel rispettivo girone.





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L'incubo degli sceicchi ha meno di 21 anni

venerdì 7 settembre 2012 0 commenti

di Davide Colonna
LECCE - Chi pensa che l'Italia del calcio sia in crisi, dovrà ricredersi. Il futuro azzurro è promettente, ha meno di 21 anni e non è nemmeno così lontano. L'U-21 allenata da Devis Mangia, ora tecnico degli azzurrini dopo la controversa esperienza sulla panchina del Palermo, umilia il modesto Liechtenstein 7-0 e mantiene la leadership nel suo girone qualificandosi così ai playoff degli Europei che si terranno in Israele il prossimo anno.
Con la qualificazione in tasca, si può iniziare a sognare e ad azzardare i primi paragoni con le mitiche squadre di Cesare Maldini e Marco Tardelli che insieme hanno portato in bacheca il trofeo continentale per ben 4 volte nelle 5 edizioni svoltesi dal 1992 al 2000 e hanno fornito grandi campioni alla nazionale maggiore. La rosa a disposizione del tecnico di Cernusco Sul Naviglio, è piena di talenti e ha tutte le carte il regola per riportare il titolo nel bel paese che manca dal 2004. Inoltre, non bisogna sottovalutare che molti giocatori di questa selezione, hanno già assaporato la convocazione da parte di Prandelli e il posto da titolare nei rispettivi clubs. El Shaarawy, De Sciglio e Marrone, sono pedine fondamentali di Juve e Milan senza dimenticare Insigne che, ormai tra le prime scelte di Mazzarri nel Napoli per sostituire Lavezzi, con ogni probabilità sarà convocato regolarmente anche da Prandelli nella nazionale che conta. A Sofia, per le qualificazioni mondiali, l'attaccante napoletano, infatti, ci sarà.
Al di là delle floride prospettive in chiave azzurra, la presenza di così tanti giovani dai piedi buoni, può rappresentare una valida soluzione per sopravvivere alla crisi che ha colpito anche il calcio nostrano. I nostri clubs, che da sempre hanno preferito percorrere la strade che portano ai campioni stranieri affermati, pagandoli fior di milioni, possono dirottare i propri investimenti su questi ragazzi che crescono a decine in stile cantera spagnola, risparmiando così, pesanti perdite al bilancio e tentare di tenere testa alle società in mano agli sceicchi che comandano il mercato con i loro infiniti capitali. Erano anni che in Italia, non crescevano così tanti talenti dal futuro quasi assicurato e mai in un momento di grande difficoltà come quello attuale. Il suggerimento, che ci viene spontaneo, è quello di sfruttare al meglio questo flusso a dir poco "miracoloso" e di iniziare a creare una nuova mentalità più "nazionalista" e lontana dalle vecchie abitudini che spesso e volentieri ci hanno portato a vedere l'erba del vicino sempre più verde. Quasi sicuramente, non avremo i nuovi Totti, Del Piero o Maldini ma, con un po di pazienza e amore in più verso i nostri settori giovanili, arriveranno anche quelli.









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Italia, ecco i 25 convocati da Prandelli: si riparte dai giovani e da chi ha voglia di riscattarsi

lunedì 3 settembre 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba
CONVERCIANO - Il c.t. Prandelli ha ufficialmente diramato la lista dei primi 25 giocatori che rappresenteranno il  nuovo corso per le qualificazioni in vista del prossimo Mondiale di Brasile 2014.
In preparazione per il doppio impegno, il 7 settembre a Sofia contro la Bulgaria e l'11 settembre a Modena contro Malta, il commissario azzurro ha fatto delle valutazione seguendo le indicazioni offertegli da questi primi 180' di campionato. Molte le conferme rispetto all'ultimo Europeo, inevitabile l'assenza di Antonio Cassano ancora in ritardo di condizione (solo 50' nella partita di ieri contro la Roma).Ma il c.t. precisa: "Non è scomparso dal panorama azzurro, ma lui stesso ha detto che è al 50-60% e ora non ho tempo per recuperare i giocatori. All'Europeo mi poteva dare continuità, ora deve ritrovare la forma fisica"
Si pensava ad una convocazione anche per il giovane terzino del Milan De Sciglio (classe 92'), ma al contrario l'ex allenatore della Fiorentina ha ripescato Mattia Cassani, proveniente proprio dalle file viola. Conferme anche per Ogbonna in difesa, mentre a centrocampo convocazione anche per Giaccherini nonostante stia trovando poco spazio nelle Juventus. Dopo aver fatto grandi cose nel Pescara di Zeman, Lorenzo Insigne e Marco Verratti si ritroveranno per la prima volta a giocare nuovamente assieme: prima chiamata nella squadra maggiore, infatti, anche per la nuova punta del Napoli che ha fin da subito dimostrato di essere già pronto per la Serie A e per le prossime sfide.
Ritorni anche per Destro e Osvaldo, il duo della Roma che ieri ha sbancato San Siro e per Pazzini che, dopo essere sprofondato nel dimenticatoio dapprima dell'Inter e poi della Nazionale, con la tripletta rifilata al Bologna, dimostra di aver ritrovato convinzione. Elogi e conferme, infine, anche per Giovinco, dopo la brillante prestazione contro l'Udinese. Su di lui Prandelli ha detto: "Abbiamo sempre creduto in lui, gli mancava solo continuità di gioco".

Questo l'elenco dei convocati:

Portieri: Buffon (Juventus), De Sanctis (Napoli), Sirigu (Paris St. Germain), Viviano (Fiorentina);
Difensori: Astori (Cagliari), Balzaretti (Roma), Barzagli (Juventus), Bonucci (Juventus), Cassani (Fiorentina), Maggio (Napoli), Ogbonna (Torino);
Centrocampisti: De Rossi (Roma), Diamanti (Bologna), Giaccherini (Juventus), Marchisio (Juventus), Nocerino (Milan), Pirlo (Juventus), Poli (Sampdoria), Verratti (Paris St. Germain);
Attaccanti: Borini (Liverpool), Destro (Roma), Giovinco (Juventus), Insigne (Napoli), Osvaldo (Roma), Pazzini (Milan).

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Euro 2012: numeri, curiosità e statistiche finali.

lunedì 9 luglio 2012 0 commenti


di Claudio Santovito

BARI - È trascorsa poco più di una settimana dal trionfo della Spagna ai Campionati Europei di Calcio 2012, in cui la Roja ha messo a segno uno storico triplete, bissando il successo del 2008 in Austria e Svizzera e tornando a sollevare un trofeo a due anni dalla conquista del mondiale sudafricano.

Andiamo però a vedere qualche numero importante della manifestazione che si è appena conclusa.

Si sono disputate 31 partite in soli 24 giorni (questo ha suscitato polemiche per la mancanza di tempi di recupero nelle fasi ad eliminazione diretta) e sono state segnate 76 reti (media 2,45 a partita). Soltanto Inghilterra-Italia e Portogallo-Spagna (entrambe concluse ai rigori) sono terminate a reti bianche; la partita con più gol è stata Russia-Repubblica Ceca, con gli uomini di Advocaat vincitori per 4-1. I pareggi sono stati soltanto 7, a dimostrazione della grande voglia di vittoria di tutte le compagini.

La Spagna ha vantato il miglior attacco (12 reti) e la miglior difesa (un solo gol al passivo, segnato da Totò Di Natale); l’Eire di Trapattoni vanta invece il primato negativo di peggior attacco (una sola rete, peraltro segnata da un difensore, St. Leger) e di peggior difesa (9 reti subite).

Soltanto un’autorete a referto, quella siglata dall’inglese Glen Johnson in favore della Svezia. Quanto alla classifica cannonieri, ben sei calciatori si sono fermati a quota tre gol: Cristiano Ronaldo (Portogallo), Fernando Torres (Spagna), Mario Balotelli (Italia), Mario Mandžukic (Croazia), Alan Dzagoev (Russia), Mario Gomez (Germania): la scarpa d’oro, però, è andata allo spagnolo, così come il premio miglior giocatore del torneo è nelle mani di Andres Iniesta.

L’UEFA ha stilato una formazione virtuale dei 23 migliori calciatori del torneo, nella quale compaiono quattro italiani e ben nove spagnoli:

Portieri - Buffon (Italia), Casillas (Spagna), Neuer (Germania);
Difensori - Piquè (Spagna), Fabio Coentrao (Portogallo), Lahm (Germania), Pepe (Portogallo), Sergio Ramos (Spagna), Jordi Alba (Spagna).
Centrocampisti - De Rossi (Italia), Gerrard (Inghilterra), Xavi (Spagna), Iniesta (Spagna), Khedira (Germania), Sergio Busquets (Spagna), Ozil (Germania), Pirlo (Italia), Xabi Alonso (Spagna).
Attaccanti - Balotelli (Italia), Cesc Fabregas (Spagna), Cristiano Ronaldo (Portogallo), Ibrahimovic (Svezia), David Silva (Spagna).

In autunno la Nazionale azzurra inizierà il cammino per i mondiali di Brasile 2014, mentre la prossima estate, sempre in Brasile, sarà impegnata nella Confederations Cup.




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Euro 2012, finale: Spagna campione d'Europa 2012!

lunedì 2 luglio 2012 0 commenti

di Claudio Santovito

BARI - Non ce l’ha fatta l’Italia di Prandelli a realizzare il sogno di conquistare l’Europeo. Nella finale di ieri, disputatasi allo stadio olimpico di Kiev, la Spagna campione uscente e campione del Mondo in carica ha battuto 4 a 0 gli azzurri, laureandosi campione per la seconda volta consecutiva (prima squadra a riuscirci) e realizzando uno storico e difficilmente battibile “triplete”: campionato europeo 2008, campionato del mondo 2010 e campionato europeo 2012.

Non c’è stata partita: azzurri subito in difficoltà sul piano fisico, ha pesato moltissimo la gara con la Germania e il trasferimento da Varsavia al ritiro e dal ritiro a Kiev. Praticamente la finalissima l’hanno preparata sull’aereo. Stanchi, doloranti e sfortunati: un risultato che lascia intendere una differenza abissale tra le due compagini che in realtà non è così netto.

Al quarto d’ora Chiellini non riesce a fermare Fabregas che dal fondo pesca la testa di David Silva che apre le marcature: il difensore della Juventus, stirato, uscirà per Balzaretti. Ci provano Cassano e Balotelli da fuori, ma quando non arrivano i difensori spagnoli ci pensa Iker Casillas. Sul finire del primo tempo, un triangolo Jordi Alba-Xavi-Jordi Alba porta gli spagnoli sul due a zero e la partita virtualmente si chiude.

Nella ripresa Prandelli lascia negli spogliatoi un dolorante Cassano per Di Natale che prova a impegnare subito l’estremo difensore spagnolo, invano. Cambio: Motta per Montolivo, cinque minuti e il centrale del PSG si stira. Fuori, Italia in dieci senza più sostituzioni: è notte fonda. Del Bosque dà Spazio a Torres, Mata e Pedro, ed è proprio la coppia del Chelsea a segnare gli ultimi due gol, con l’Italia fisicamente allo sbando. Bonucci con i crampi, Balzaretti su una gamba sola (colpo alla tibia).

Nel finale Sergio Ramos cerca la “manita” con un colpo di tacco sotto misura, ma Buffon (prima sconfitta stagionale tra i pali) salva l’onore.

Alla fine le lacrime degli azzurri e di quelle dei tantissimi tifosi scesi in piazza a sperare nel titolo cozzano contro le mani di Iker Casillas che, per la terza volta in quattro anni, alzano un trofeo prestigioso.

Appuntamento nel 2016, in casa della Francia.





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Euro 2012, la finalissima sarà Spagna-Italia.

venerdì 29 giugno 2012 0 commenti

di Claudio Santovito

BARI - La finalissima di Euro 2012 sarà un remake della gara d’esordio del girone C, tra Spagna e Italia, terminata in pareggio grazie ai gol di Di Natale e Cesc Fabregas. A distanza di soli ventuno giorni, le due nazionali si sfideranno a Kiev per il trofeo continentale.

I campioni euro-mondiali hanno sconfitto i rivali portoghesi soltanto alla lotteria dei rigori, dopo che i tempi regolamentari e supplementari si erano conclusi a reti bianche. Malgrado qualche tentativo più o meno pericoloso di Arbeloa, Iniesta e Ronaldo, la partita, molto simile a un derby Barcellona-Real, è stata piuttosto monotona, mostrando il timore di perdere a scapito della voglia di vincere.

Dagli undici metri la regola non scritta del “chi sbaglia per primo, passa” è stata riproposta nuovamente, dopo la sfida Inghilterra-Italia. Xabi Alonso e Joao Moutinho hanno esaltato rispettivamente Rui Patricio e Iker Casillas, poi Iniesta, Pepe, Piquè e Nani hanno trasformato i rispettivi penalty, prima del cucchiaio di Sergio Ramos e dell’errore di Bruno Alves. Il rigore decisivo lo ha messo a segno Cesc Fabregas con un colpo da biliardo. Inspiegabile la scelta di Paulo Bento di non far calciare subito Cristiano Ronaldo
.
Ieri l’Italia di Prandelli si è imposta contro la Germania: nonostante un avvio titubante (occasioni per Hummels e Kroos), gli azzurri sono stati bravi a rimanere concentrati e a sfruttare la prima indecisione della retroguardia tedesca: numero di Cassano e cross di sinistro, colpo di testa di Balotelli che anticipa Badstuber e batte Neuer. Reazione sterile della Germania, culminata con un bel tiro al sette di Khedira che Buffon devia in angolo. Sugli sviluppi del corner, contropiede azzurro con Montolivo che lancia Balotelli il quale, a tu per tu con Neuer, esplode un destro preciso e potente.

Ripresa con gli azzurri che tentano di arginare la verve tedesca, ma i rischi sono misurati. Allo scoccare del novantesimo, l’arbitro vede un fallo in area (probabilmente un mani di Balzaretti), Ozil trasforma ma ormai la finale è azzurra.

Raggiungendo la finale, l’Italia si qualifica anche per la Confederations Cup 2013 in Brasile. La competizione, infatti, mette di fronte otto squadre: i sei vincitori dei rispettivi tornei continentali, i campioni del Mondo e i padroni di casa che organizzano il Mondiale. Dal momento che la Spagna è campione del Mondo in carica, il posto destinato ai campioni d’Europa sarà riservato agli azzurri, anche in caso di successo spagnolo.




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Euro 2012, ecco le semifinali: Portogallo-Spagna e Germania-Italia.

lunedì 25 giugno 2012 0 commenti

di Claudio Santovito

BARI - I quarti di finale del torneo continentale europeo non hanno lasciato spazio a colpi di scena. Come da pronostici, le semifinali saranno Portogallo-Spagna e Germania-Italia.

Gli uomini di Paulo Bento hanno eliminato la Repubblica Ceca grazie al gol di Cristiano Ronaldo, sempre più decisivo e desideroso di sfruttare l’europeo per insidiare Messi nella corsa al pallone d’oro. Dopo aver colpito due legni e aver mancato il gol con una mirabile rovesciata, il talento di Funchal ha infilato Cech nella ripresa grazie a un  perentorio stacco di testa su cui nulla ha potuto l’estremo difensore del Chelsea. I ceki, pur correndo molto, non si sono affacciati quasi mai dalle parti di Rui Patricio.

La Germania di Low si conferma una volta di più la favorita del torneo, liquidando la selezione ellenica con un 4 a 2 che non lascia scampo. Avanti con Lahm con un bel tiro a giro da fuori area, si sono fatti raggiungere a inizio ripresa da Samaras. Il pareggio è durato solo una manciata di minuti, poi ci ha pensato prima Khedira con un bel destro al volo, poi di testa il solito Klose (gol numero 64 in 120 presenze, Gerd Muller – 68 gol, record – sempre più vicino), infine Reus a porta vuota a chiudere il conto. 
Nel finale l’arbitro ha concesso un rigore ai greci per un mani di Boateng: il tiro dal dischetto è stato trasformato da Salpingidis.

La Spagna ha battuto due a zero la Francia di Blanc. Galletti irriconoscibili, incapaci di produrre la benché minima apprensione alla Seleccion. Nel primo tempo, Xabi Alonso ha capitalizzato un cross di Jordi Alba incrociando di testa e battendo Lloris. L’unico tiro in porta dei francesi porta la firma di Cabaye, su punizione, ma Casillas non si è scomposto e ha deviato in angolo. Possesso palla formidabile degli spagnoli, che al 91esimo hanno guadagnato un calcio di rigore che Xabi Alonso ha trasformato portando la Roja in semifinale contro il Portogallo.

L’Italia ha battuto meritatamente l’Inghilterra ma soltanto ai calci di rigore. I tempi regolamentari e supplementari, infatti, si sono conclusi a reti bianche, nonostante  le svariate occasioni degli uomini di Prandelli, i legni e le parate di Hart. Inghilterra pericolosa solo in tre occasioni, prima con Johnson (paratona di Buffon) e poi con Wellbeck e Rooney (entrambi oltre la traversa). Dal dischetto, fatali gli errori di Young (traversa) e Cole (Buffon blocca), ininfluente l’errore di Montolivo (fuori).

SEMIFINALI (27-28 giugno):
PORTOGALLO – SPAGNA
GERMANIA – ITALIA

FINALE (1 luglio)

Euro 2012, fine primo turno: avanti l’Italia, fuori l’Olanda.

mercoledì 20 giugno 2012 0 commenti


di Claudio Santovito
BARI - Si è conclusa ieri la fase a gironi dell’Europeo 2012. Nel gruppo A la favorita Russia ha perso l’ultima partita contro la Grecia (gol di Karagounis) e ha detto addio alla manifestazione continentale; stessa sorte è capitata alla Polonia padrona di casa che, dopo due pareggi, ha dovuto arrendersi nell’ultima gara al gol del ceko Jiracek. La squadra di Bilek si è quindi classificata al primo posto del girone e incontrerà il Portogallo di Ronaldo, che ha battuto in rimonta l’Olanda di Sneijder e Robben: orange in vantaggio con un bel tiro a giro di Van der Vaart, si è vista rimontare da due splendidi gol del fuoriclasse di Madeira, che ha anche servito palloni invitanti ai suoi compagni che non sono riusciti a concretizzare in gol. Zero punti per la squadra di Van Marwijk, soltanto due anni fa finalista mondiale.

Nell’altra partita del gruppo B, la Germania continua il suo formidabile ruolino di marcia: tredicesima vittoria consecutiva, questa volta ai danni di un’onesta Danimarca, la cui unica colpa è stata quella di finire in un gruppo di fuoco. Tedeschi avanti con Podolski che capitalizza un tacco di Gomez, vengono raggiunti dal colpo di testa di Krohn-Dehli prima che il difensore Bender, a dieci minuti dal termine, regali vittoria, primato e qualificazione all’armata di Low, adesso più che mai favorita per il titolo.

Nel gruppo C l’Italia supera per 2 a 0 l’Irlanda di Trapattoni e Tardelli e, complice il successo per 1 a 0 della Spagna sulla Croazia, approda come seconda ai quarti di finale. Gli uomini di Prandelli sono apparsi più timorosi rispetto alle prime due uscite e, pur rischiando pochissimo dalle parti di Buffon, hanno faticato a imporre il ritmo. Ci ha pensato Cassano sul finire del primo tempo con una bella girata di testa, lui piccoletto in mezzo a tanti spilungoni. Nella ripresa la verve azzurra è aumentata, e gli inserimenti di Balotelli e Diamanti per Di Natale e Cassano hanno prodotto il capolavoro balistico di Super Mario che, in rovesciata, ha battuto Given. Risultato acquisito ma orecchie puntate su Croazia-Spagna, dove i campioni euro-mondiali hanno mantenuto il vantaggio grazie al gol di Jesus Navas e a qualche miracolo di Casillas.

Nel girone D cade a sorpresa la Francia contro la Svezia, già eliminata ma autrice di una bella prestazione, culminata dai gol di Ibrahimovic e Larsson. Galletti che comunque passano come secondi (incontreranno la Spagna), mentre l’avversario degli azzurri sarà l’Inghilterra, che ha battuto ed eliminato l’Ucraina di Shevchenko grazie al gol di Wayne Rooney (rientrato dopo la squalifica) e a una certa supremazia territoriale.

Programma dei quarti di finale (21-24 giugno):
REP.CECA – PORTOGALLO; SPAGNA – FRANCIA
GERMANIA – GRECIA; INGHILTERRA – ITALIA




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Euro 2012, seconda giornata: Olanda e Italia rischiano grosso, Germania vede i quarti.

sabato 16 giugno 2012 0 commenti

di Claudio Santovito

BARI - La seconda giornata del torneo continentale è stata all’insegna dei colpi di scena, dei gol e degli errori difensivi. La Russia, avanti con la Polonia grazie al solito gol di testa di Dzagoev, si è vista rimontare nella ripresa dai padroni di casa, grazie a un bel sinistro a giro di Blasczykowski, che ha riportato il risultato in parità e ha garantito la suspense del girone A, dove la Repubblica Ceca ha battuto di misura la nazionale greca. Ellenici freddati in soli sei minuti grazie al micidiale uno-due di Jiracek e Pilar, hanno dimezzato lo svantaggio solo nella ripresa con Gekas.


Nel girone B ancora un successo per 2 a 1 della Germania sull’Olanda. Tulipani sempre molto prodighi di conclusioni a rete, ma l’efficacia nell’attacco tedesco dell’asse Schweinsteiger-Mario Gomez non lascia scampo. Solo nella ripresa la squadra di Sneijder e Robben è pervenuta al gol grazie a un bel gesto tecnico di Van Persie. Adesso, per passare il turno, dovrà battere il Portogallo e sperare che nell’altra gara si configuri un risultato favorevole. Proprio tra Portogallo e Danimarca c’è stata una gara spettacolare, ricca di cambiamenti di fronte: lusitani due volte avanti con Pepe e Postiga e due volte raggiunti dalla doppietta di Bentner, fino a che Varela, al minuto 87, ha regalato i tre punti con un potente tiro.

L’Italia non riesce a battere la Croazia: dopo un primo tempo incoraggiante, culminato dalla splendida punizione-gol di Pirlo, gli azzurri si sono smarriti e hanno concesso la rimonta agli uomini di Bilic che, sfruttando un errore di Chiellini, hanno trovato la rete del pari grazie al destro sotto misura di Mandzukic (terza rete nel torneo), praticamente alla prima occasione seria. Ora l’Italia dovrà battere l’Irlanda e sperare in un risultato diverso dal pareggio tra Croazia e Spagna.
La Spagna, invece, si è scrollata di dosso la polvere dell’esordio e ha impallinato l’Irlanda di Trapattoni: subito avanti con una bella azione di Fernando Torres, lo show è continuato con David Silva, ancora Torres e Cesc Fabregas che, subentrato al numero 9, ha realizzato la sua seconda rete all’Europeo. Irlanda eliminata.

Anche la Svezia di Ibrahimovic ha fatto le valigie anzitempo: sotto di uno a zero con l’Inghilterra per un colpo di testa di Carrol, ha rimontato nella ripresa con la doppietta dell’ex Juve Mellberg. Ma l’ingresso in campo di Theo Walcott ha cambiato le carte in tavola: prima un suo tiro ha riportato la situazione in parità, poi la sua azione ha permesso a Welbeck di tacco di regalare i tre punti ai “Bianchi”.
Anche la Francia di Blanc, dopo che la partita è stata sospesa per una tempesta che si è abbattuta sullo stadio di Donetsz, è riuscita a ottenere i tre punti contro l’Ucraina di Shevchenko grazie alle reti di Menez e Cabaye. Francesi primi a pari punti con l’Inghilterra (4), segue l’Ucraina con tre.

 Da questo girone uscirà la possibile avversaria dell’Italia.





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Euro 2012, risultati prima giornata: bene Germania e Croazia, pari tra Spagna e Italia.

martedì 12 giugno 2012 0 commenti

di Claudio Santovito

 BARI- Si è conclusa ieri la prima giornata dell’Europeo, con l’esordio di tutte le nazionali. Nel girone A, la Russia è subito in fuga con la vittoria per 4-1 sulla Repubblica Ceca: i russi partono subito forte con Dzagoev e Shirokov. Ad inizio ripresa il ceko Pilar dimezza lo svantaggio, ma nel finale sono ancora gli uomini di Advocaat a trovare la via del gol ancora con Dzagoev e con una grandissima giocata di Pavliyuchenko. Nell’altra gara la Grecia ha imposto il pareggio per 1-1 ai padroni di casa della Polonia, sbagliando anche un rigore nel finale. Di Lewandowski e Salpingidis le reti.

Nel girone B, quello più combattuto, una sorprendente Danimarca, tatticamente impeccabile, stende l’Olanda di Sneijder e Robben di misura grazie a un bel sinistro di Krohn Dehli, che infila Stekelemburg sotto le gambe. Orange sottotono, possono recriminare per un palo di Robben, per due belle parate di Andersen e per un rigore non concesso nel finale per un mani in area. La Germania non tradisce e senza sforzo il Portogallo di Ronaldo con un bel colpo di testa di Mario Gomez, anche se viene salvata due volte dalla traversa sulle conclusioni di Pepe e Nani e, nel finale, Neuer compie una prodezza salva-risultato su Varela.

Nel girone C, i nostri azzurri hanno pareggiato la gara d’esordio contro i campioni in carica della Spagna, sempre imbattibile nel possesso palla ma imbrigliata dalle linee italiane. Monopolio del gioco in mano alle furie rosse, inframmezzato da efficaci folate azzurre, concretizzate al minuto 61 dall’acuto di Antonio Di Natale, subentrato a un impreciso Balotelli. Vantaggio che però è durato soltanto tre minuti, passati i quali Cesc Fabregas, sfruttando un’errata diagonale di Giaccherini, ha infilato Buffon. Nonostante un pressing accentuato e le occasioni capitate a Fernando Torres, gli uomini di Del Bosque si sono dovuti arrendere a una nazionale italiana molto compatta. 

L’altra partita del gruppo ha visto il netto successo della Croazia sull’Irlanda per 3 a 1: croati avanti con Mandzukic, poi raggiunti dal colpo di testa di Ledger. Ma nella ripresa la Croazia ha conquistato i tre punti grazie ai gol di Jelavic e ancora di Mandzukic, capocannoniere dell’europeo con Dzagoev (Russia) e Shevchenko (Ucraina).

Proprio l’ex bomber del Milan ha trascinato la sua nazionale, nella bolgia di Kiev, alla rimonta sulla Svezia: scandinavi avanti con un tocco sottorete di Ibrahimovic, ma il capitano ha ribaltato il risultato con una splendida doppietta di testa, che ha portato l’Ucraina in fuga nel suo girone, visto il pareggio pomeridiano tra Inghilterra e Francia. Due lampi a cavallo della mezz’ora: Lescott di testa affonda Lloris, dieci minuti dopo Nasri, con un bel tiro da fuori, batte un colpevole Hart. Ripresa animata dalla paura e nulla di fatto.

Nella prima giornata, soltanto Portogallo e Olanda non sono andate a segno: per loro, mercoledì, rispettivamente contro Danimarca e Germania, è già una finale.




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Il "Guardian" ripropone in vignetta la storia della Nazionale italiana...non senza qualche sbeffeggio

domenica 10 giugno 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba
LONDRA-  Il Guardian, popolare quotidiano britannico nato a Manchester nel 1821, in questi giorni sta diffondendo, tramite il suo sito online, una serie di simpatici video-vignette contenenti la storia delle varie nazionali europee. In particolar modo, il commentatore non risparmia alla nostra nazionale qualche frecciatina sul nostro "stile rilassato" (tale da farci arrivare in ritardo alla prima edizione del Mondiale), passando per la nostra sfacciata fortuna (aver vinto la semifinale contro l' URSS degli Europei del 1968 con il lancio della monetina), fino ai vari scandali per scommesse e illeciti vari.
Sarà solo fortuna? Di certo ai fondatori del football, capaci di vincere  nella loro gloriosa storia solo un trofeo (Mondiale 1966), non manca l'invidia...







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Nazionale: Come nel 2006?

mercoledì 6 giugno 2012 0 commenti



di Davide Colonna
BARI - I presupposti ci sono tutti. Come nel 2006, la nazionale italiana, si ritrova a fare i conti con le problematiche di illecito sportivo. Al tempo, erano i fatti di "calciopoli" ad essere al centro della bufera mediatica, mentre oggi, sono le scommesse dei calciatori che coinvolgono la maggior parte delle società di B, Lega Pro e qualcuna di serie A a tenere banco.
Sei anni fa, lo scandalo, che sembrava dover distruggere la spedizione e le aspettative mondiali in
Germania, fu quasi scacciato via e quasi messo in secondo piano (Juve a parte) dal trionfo di Berlino. Oggi cosa accadrà? Si ripeterà lo stesso e incredibile scenario?
In attesa dei primi riscontri ufficiali sul campo, c'è chi ci scherza su e ripropone le stesse offerte commerciali ai consumatori sulla vittoria o meno della squadra di Prandelli. Non si sa mai...
Una cosa è certa. La situazione, anche se ancora tutta da scoprire, appare molto più grave rispetto alla precedente e ci porta all'ennesima figuraccia in Europa e non solo dal punto di vista calcistico. In Italia, scommettiamo anche la nostra morale e spesso e volentieri, la perdiamo.
Calciatori strapagati che non sanno come spendere tempo e danaro? Chi può dirlo ma, di sicuro, sappiamo che i soldi hanno acquisito una importanza tale da deviare la passione stessa del calciatore per il suo sport, tanto da spingerlo, sin da inizio carriera, a scegliere destinazioni ad alto guadagno tipo Russia, Cina o Emirati Arabi a discapito di panorami più competitivi e più ricchi di trofei che di banconote.
Magari, anche questa è una delle cause che hanno determinato l'abbassamento del tasso tecnico del nostro calcio e dei nostri calciatori e anche questa causa, ci porta ad essere pessimisti sul destino degli Azzurri all'Europeo.
Dopo il pesante K.o.contro la Russia, anche se si tratta solo di una amichevole, una convizione si fa sempre più forte: nella rosa di mister Prandelli, il vizio, ha più talento dei piedi. Forse, questa volta, non saremo così fortunati come in passato e un girone di ferro, ci attende.
   
   





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