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Calcio dell'altro mondo: Martin Palermo alla sua prima d'allenatore. Una squadra inglese vuole ritirarsi dal campionato.

martedì 4 dicembre 2012 0 commenti

L'esordio dell'ex terribile attaccante argentino sulla panchina del Godoy Cruz, ad una settimana dal sentito ritorno nel suo vecchio stadio. La bizzarra storia dell'Overthorpe Sports, la peggior squadra giovanile in Inghilterra che vuole ritirarsi per "manifesta inferiorità"

di Giovanni Sgobba
QUI ARGENTINA - T'oh chi si rivede. Via maglietta e pantaloncini, Martin Palermo ha iniziato una nuova avventura, quella di allenatore. Camicia bianca da dentro, jeans neri ed orecchino sul lobo sinistro per non snaturare i suoi 39 anni, l'ex attaccante del Boca Juniors ha fatto il suo esordio sulla panchina del Godoy Cruz, squadra che bazzica nelle zone medio basse del massimo campionato argentino.
A giudicare le immagini, non c'è una foto nella quale non resta in piedi per incoraggiare i suoi: difficile per uno come lui che ha vissuto spasmodicamente per il goal (236 reti con il Boca, miglior marcatore di sempre) sedersi su una panchina, soprattutto se il match termina a reti bianche. "Volevo saltare in campo io per sbloccare il risultato, ma quella storia è passata" ha detto il neo-tecnico dopo lo 0-0 contro il Quilmes. Storia passata, certo, ma per Martin Palermo il prossimo turno sarà una fitta al cuore perché la sua prima trasferta d'allenatore, è stata la sua casa da calciatore. Giochi di parole, passato e presente che si incrociano, un pubblico, quello della "Bombonera" che lo attende per celebrarlo: sabato il Godoy Cruz se la vedrà proprio contro il Boca Juniors, una serata dal forte contenuto emotivo. Infatti, oltre a "El Loco", il prossimo match sarà un intreccio di storie anche per Abbondanzieri e Rolando Schiavi. Il primo, ex Boca, ora è allenatore dei portieri del Godoy, mentre per Roalando Schiavi, giunto quasi a 40 anni, sarà la sua ultima partita con gli xeniezez: per lui pronto il posto di vice allenatore di Martin Palermo.

In bianco l'Overthorpe sconfitto 19-0 da Howden Clough 
QUI INGHILTERRA - Preparatevi perché i nomi non diranno nulla: ci troviamo a Dewsbury, paesino con poco meno di 60.000 abitanti, posto nella contea del West Yorkshire, centro-nord dell'Inghilterra. Assodate le coordinate, cerchiamo di inquadrare il campionato nel quale gioca la squadra, appunto, di Dewsbury, l'Overthorpe Sports, team giovanile lontano dai poli calcistici nazionali, che milita nella Division 4 della Huddersfield and Discrict Jr Football League. 
Il suo nome però, sconosciuto anche agli stessi inglesi, viene pian piano bisbigliato in questi giorni per un record assolutamente negativo: in otto gare sinora disputate, i ragazzi dell'Overthorpe Sports hanno ottenuto zero punti in otto incontri, incassando ben ottantacinque reti con sconfitte per 19a0 contro Howden Clough o 16a2 contro Wibsey e segnando solo otto reti, rappresentando, così, la peggior squadra giovanile oltremanica. 
Ironia a parte, per i dirigenti della squadra la situazione è critica: temono, infatti, che le pesanti sconfitte possano minare l'animo dei ragazzini under11 ed ancora acerbi e possano di conseguenza ripercuotersi negativamente sull'autostima. Da qui l'idra di chiedere alla lega una retrocessione anticipata nella serie inferiore in modo tale da confrontarsi con avversari più alla pari. E' lo stesso portavoce del club, Andrew Chatterton a confermarlo al Daily Express: "I nostri giocatori sono psicologicamente distrutti, abbiamo perciò bisogno di scendere di una serie per dar loro una possibilità. In caso contrario, non arriveremo a finire la stagione poiché per questi ragazzi ogni partita è diventata una tortura"
Insolita ma comprensibile iniziativa smorzata però sul nascere dal segretario della Lega, Eric Kershaw, il quale ha spiegato che “vincere o perdere fa parte del gioco”. Vallo a dire quando si perde per 19a0...



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Calciomercato Inter: Alvarez in partenza. Argentina, Spagna o scambio con Walcott?

mercoledì 21 novembre 2012 0 commenti

Ricky Alvarez
di Redazione
MILANO - Ricky Alavarez, talento argentino mai sbocciato in nerazzurro, ma appetito da numerose squadre europee e sudamericane potrebbe partire. A gennaio molto probabilmente il fantasista nato a Buenos Aires lascerà Milano, e l'ultima idea riportata da fonti inglesi è quella di un possibile scambio con l'esterno dell'Arsenal Theo Walcott.
Piedi dolci ma lentezza esasperante, l'argentino si è mostrato inadatto al calcio italiano: Alvarez è un giocatore molto più adatto a campionati con caratteristiche diverse, quali quelli sudamericani, dov'è esploso, o la Liga. Non a caso dagli studi di SportItalia, Lorenzo Amoruso ha raccontato a proposito di un possibile ritorno in Argentina per Ricky Alvarez: "E' una situazione che si potrebbe sviluppare. L'Inter potrebbe cedere Ricky Alvarez al River Plate per arrivare ad un difensore, Pezzella". Altra pista finora battuta è stata quella dell'Espanyol, anche se Ramon Planes, direttore sportivo del club catalano, ha negato l'esistenza di un contatto con l'Inter per il prestito del calciatore a gennaio: "Certo, siamo rimasti soddisfatti dell'esperienza con Coutinho, e siamo contenti di avere ora tra noi Samuele Longo, ma ciò non significa che puntiamo a prendere tutti in prestito tutti i giocatori dell'Inter. Tutto è possibile, ma al momento non sono in corso trattative in merito". 
Theo Walcott

Tuttavia l'Inter, per la prossima riapertura del calciomercato, ha altre mire, sfruttando il desiderio di cambiare aria di Theo Walcott. Il 23enne giocatore non ha ancora rinnovato il proprio contratto con i Gunners, in scadenza nel giugno prossimo, per questo è probabile che a gennaio Walcott verrà messo sul mercato, proprio per poter recuperare qualcosa dalla sua cessione. L'Inter è da tempo sulle tracce del giocatore, che è sempre piaciuto moltissimo sia a Branca sia al Presidente Moratti e sta pensando ad uno scambio, alla pari, fra i due talenti. Ovviamente sulla carta i due giocatori non hanno lo stesso valore di mercato, ma bisogna considerare il fatto che Walcott, come detto, sarà libero da giugno, e dunque a gennaio non potrà essere valutato più di 3-4 milioni di euro.




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Ranking Fifa, aggiornamento ottobre: Spagna in testa, Italia ottava.

martedì 16 ottobre 2012 0 commenti

di Claudio Santovito
BARI - La FIFA ha emesso la classifica mensile delle nazionali di calcio (ranking) relativa al mese di ottobre, che però non contempla gli ultimi risultati relativi alle qualificazioni mondiali 2014.
Sempre in testa la Spagna campione del Mondo e d’Europa in carica, che guida la classifica con 1611 punti, seguita dalla Germania, anch’essa saldamente al secondo posto.

Bene il Portogallo, terzo, e l’Argentina, quarta, che sale di ben tre posizioni rispetto allo scorso mese. A seguire, scendono di due posizioni a testa Inghilterra, Olanda, Uruguay e Italia, mentre la top ten è completata da Colombia (straordinario +13, forse grazie a Falcao!) e Grecia, con un + 1 rispetto a settembre.

Andando oltre, troviamo la Francia al tredicesimo posto e il Brasile al quattordicesimo. Non deve spaventare vedere i verdeoro così in basso: dal momento che ospiteranno i prossimi Campionati del Mondo, non disputano le qualificazioni, giocando solo partite amichevoli che hanno un peso meno rilevante rispetto alle sfide di qualificazione.
Il Cipro raggiunge la posizione numero 107, con un bel +28 rispetto allo scorso mese: in caduta libera il Lussemburgo, -36 rispetto a settembre.

Posizioni stabili nel ranking UEFA, con Spagna, Germania e Inghilterra a dividersi, rispettivamente, il podio. Al quarto posto troviamo l’Italia, che però è insidiata – per pochi punti – da Francia e Portogallo.

Prossimo aggiornamento 7 il novembre prossimo, che dopo le gare di stasera, riserverà sorpese.

RANKING FIFA (prime 10 posizioni)
1      Spagna        1611    0       
2      Germania     1459    0       
3      Portogallo    1259    1   
4      Argentina     1208    3   
5      Inghilterra     1196    -2   
6      Olanda         1141    2   
7      Uruguay       1140   -2       
8      Italia            1106    -2       
9      Colombia    1102    13   
10    Grecia         1029    1 

RANKING UEFA (prime sei posizioni)
1    Spagna        76.453
2    Inghilterra    72.249
3    Germania     66.614
4    Italia            54.647
5    Francia        52.166
6    Portogallo    52.001




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Uno striscione lungo quasi 8 km: passione da guinness per i tifosi del River Plate

martedì 9 ottobre 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba
BUENOS AIRES- L'onta della retrocessione dopo 110 anni di gloriosa storia, il dover giocare tutte le partite in casa della stagione passata di Primera B Nacional a porte chiuse a causa degli scontri tra tifosi e polizia, e poi la resurrezione, dopo un anno di purgatorio, trascinati dall'ex juventino David Trezeguet: questo è quello che hanno vissuto in appena due stagioni il River Plate ed i suoi tifosi, ed è facile intuire che, dopo gli ultimi brillanti successi (prima 0-4 contro l'Arsenal Sarandi, poi 5-0 contro il Godoy Cruz), l'euforia sia alle stelle.
Amore per quei colori bianco e rosso a tal punto da mettere su una bandiera destinata, sperano i tifosi, ad entrare nel Guinness World Record.
50.000 supporter della squadra di Buenos Aires hanno, infatti, sorretto una bandiera lunga quasi 8 km (7.829,74 m per l'esattezza) e larga 4,5 m e l'hanno trasportata dal quartiere Palermo, "barrio" di immigrati italiani ad inizio 900' dove sorgeva il primo stadio, fino al "El Monumental", voluto dal presidente Antonio Vespucio Liberti ad inizio anni 30'.
L'enorme bandiera è stata prima benedetta da un sacerdote e poi misurata da un notaio, il quale ha inviato i dati all'organizzazione del Guinness. Successivamente è stata portata in "processione" per quasi tre ore, facendo il giro della città tra gli occhi indiscreti e curiosi dei rivali storici del Boca Juniors.





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Calcio argentino: la genialità nel tocco di Lucas Viatri. Splendida rete dell'attaccante del Boca Juniors

martedì 22 maggio 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba
BUENOS AIRES- Istinto e genialità: questo ed altro c'è nella rete messa a segno da Lucas Viatri, giocatore del Boca Juniors. Il "puma" si dimostra subito decisivo al suo rientro in campo dopo più di 6 mesi di inattività, a causa della rottura dei legamenti del crociato sinistro che risale addirittura al 16 di ottobre.
Praticamente una stagione persa, ma non troppo tardi per deliziare gli amanti del calcio con un goal che lascia poco spazio alle parole. Il giocatore classe 87' riceve un pallone dalla sinistra, supera un avversario con un sombrero d'esterno (!?) ed concretizza con un destro al volo, sintesi di precisione e coordinazione.
Ma le parole non rendono: Qui lo spettacolare goal Lucas Viatri



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Trezeguet e l'intramontabile vizio del goal

sabato 21 gennaio 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba.
BARI- Il suo curriculum parla chiaro, anzi grida: quasi 250 goal in carriera, miglior realizzatore straniero nella storia della Juventus,  campione del mondo e d'Europa (suo il golden goal decisivo nel 2000) con la nazionale francese, e 12 realizzazioni nella sua breve esperienza nell'Hercules di Alicante, nel massimo campionato spagnolo.
David Trezeguet si presenta così: insomma, uno di quei predatori d'aria di rigore, di quelli che possono essere in ombra durante tutta la partita, ma la mettono dentro alla prima ed unica occasione disponibile. Vivono per il goal, come disse Emiliano Mondonico quando parlava di Inzaghi, stessa scuola filosofica del francese: "Non è Inzaghi ad essere innamorato del gol, è il gol ad essere innamorato di Inzaghi." Amichevole, campionato, mondiale, Champions' League, Italia, Spagna, Francia, Argentina, per loro non fa alcuna differenza.
Trezeguet non poteva presentarsi diversamente all'esordio davanti al suo nuovo pubblico del River Plate, storica squadra argentina, quest'anno sprofondata in seconda divisione.
Nel Torneos de Verano, simile alla nostra Coppa Italia, il River Plate che sfidava il Racing Club era in vantaggio per 1-0 e quando mancavano una ventina di minuti alla fine, l'allenatore Matias Almeyda (altra figura nota per il calcio italiano), ha deciso di mandare in campo proprio il calciatore transalpino.
Ancora una volta pochi palloni gli son serviti per realizzare il suo primo goal con la maglia dei Millonarios (realizzazione che poi si rivelerà decisiva fissando il punteggio finale sul 2-1) a dimostrazione che la volpe con su la maglia n. 17, perde il pelo, ma non il vizio.










Responsabile dei Servizi Sportivi: Mario Schena
 
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