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Euro 2012, gironi A e B: un gruppo equilibrato e uno “di ferro” .

martedì 29 maggio 2012 0 commenti


di Claudio Santovito
BARI - Il gruppo A di Euro 2012 è composto dai padroni di casa della Polonia, dalla Grecia, dalla Repubblica Ceca e dalla Russia. Le partite si disputeranno tutte in Polonia, così come quelle del girone C; la gara inaugurale del torneo vedrà di fronte Polonia e Grecia, campione a sorpresa nel 2004, che si è qualificata vincendo nel gruppo F ai danni della Croazia; la Polonia, invece, si è qualificata di diritto in quanto paese ospitante. 

La Grecia non presenta elementi di spicco rilevanti, si affida al gioco di squadra: ricordiamo l’ “italiano” Tzorvas (Palermo), il veterano Karagounis (ex Inter) e i bomber Gekas e Samaras.

La Polonia annovera tra le proprie fila calciatori militanti in campionati esteri: buono il portiere (Szczęsny dell’Arsenal, preferito a Boruc della Fiorentina), il centrocampista Jakub Blaszczykowski e il ventitreenne attaccante Robert Lewandovski, entrambi campioni di Germania con il Borussia Dortmund.

La Russia è arrivata prima nel suo girone di qualificazione superando l’Irlanda, mentre la Repubblica Ceca, seconda dietro la Spagna, è dovuta ricorrere agli spareggi, battendo nettamente il Montenegro di Vucinic. Tra i talenti cechi spiccano Cech, portiere del Chelsea, il capitano Rosicky, fantasista dell’Arsenal e Milan Baros, attaccante che milita nel Galatasaray a segno ben 32 volte con la sua nazionale. Della Repubblica Ceca si ricorda un solo successo, targato 1976, come Cecoslovacchia, così come della Russia, campione nel 1960 come Urss. Proprio la Russia, guidata da Advocaat, forte di alcune individualità quali il portiere Akinfeev e gli attaccanti Kerzhakov e Arshavin, freschi campioni con lo Zenit di Spalletti, può giocarsi la qualificazione assieme ai cechi.

Diverso è il discorso nel girone B che, come il D, si giocherà in Ucraina: tolta la cenerentola Danimarca (anche se la storia calcistica ci ha abituato a grosse sorprese, vedi 1992) di Kjaer (Roma), Agger, Bendtner ma orfana del portierone Sorensen e vincitrice del gruppo H ai danni di Portogallo e Norvegia, a disputarsi i due posti utili per i quarti di finale se la vedranno Germania, Portogallo e Olanda.
I tedeschi, tre volte campioni, finalisti della passata edizione e reduci da due terzi posti mondiali, vantano una rosa giovane e formidabile, composta da calciatori del calibro di Lahm, Ozil, Khedira, Podolski, Mertesaker e da una pattuglia d’attacco molto prolifica: oltre al “vecchio” Klose, spiccano Mario Gomez, Muller e la promessa Shurrle. Si è qualificata a punteggio pieno nel gruppo A, eliminando Turchia e Belgio: è favorita per la vittoria finale.

L’Olanda di Sneider, Robben, Van Persie, Stekelemburg e Huntelaar si presenta ai blocchi di partenza con delle individualità formidabili e forte del secondo posto mondiale nel torneo sudafricano, svanito a pochi minuti dai calci di rigore per mano, anzi, per piede di Iniesta. È perciò più che mai motivata a alzare per la seconda volta il trofeo continentale, dopo la vittoria del 1988. Nel gruppo di qualificazione ha costretto agli spareggi la Svezia di Ibrahimovic. 

Infine, il Portogallo di Cristiano Ronaldo, che ha faticato nel gruppo di qualificazione contro Danimarca e Norvegia e accede alla fase finale di Euro 2012 attraverso lo spareggio, in cui ha eliminato con un rotondo 6 a 2 la Bosnia di Dzeko. Oltre al fuoriclasse di Funchal, però, ci sono altre buone individualità, quali Joao Moutinho, Raul Meireles e Pepe. Non ci saranno Bosingwa del Chelsea e Nani dello United, ma ciò che manca davvero ai lusitani è un centravanti che garantisca gol e profondità. L’ultimo attaccante degno di nota è stato Pauleta, il miglior realizzatore portoghese della storia, davanti a calciatori del calibro di Eusebio e Figo. I portoghesi hanno sfiorato il trofeo solo una volta, nel 2004 in casa, perdendo la finale con la Grecia.

La prima classificata del girone A affronterà nei quarti la seconda classificata del girone B e viceversa.






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Campionati esteri, la situazione in vista del rush finale.

lunedì 16 aprile 2012 0 commenti

di Claudio Santovito
BARI- Mentre il calcio italiano si ferma in segno di rispetto per Morosini, il venticinquenne centrocampista del Livorno tragicamente deceduto sul campo del Pescara sabato pomeriggio, all’estero i campionati sono proseguiti, rendendo omaggio allo sfortunato giocatore. Si è osservato un minuto di raccoglimento o si è giocato con il lutto al braccio.

In Spagna è sempre e solo sfida tra Real Madrid (85 punti) e Barcellona (81): le due squadre, impegnate questa settimana e la prossima nelle semifinali di Champions (rispettivamente contro Bayern Monaco e Chelsea), sabato 21 si sfideranno nel Clasico al Camp Nou, ultima occasione per i blaugrana di avvicinarsi sensibilmente ai madrileni, a quattro gare dal termine.

Ma sono i numeri delle due squadre a far paura: il distacco dei catalani dalla terza classificata si attesta sui 29 punti, la differenza reti a 72 gol. Ben 78 quella dei madrileni! E la classifica cannonieri? Dominata da Messi e Ronaldo con 41 reti a testa, mentre gli altri attaccanti più prolifici ne hanno “solo” 21 (Falcao e Higuain). Oltre a Gijon e Santander, rischia la retrocessione anche il Villareal.
La finale di Coppa del Re sarà disputata tra Athletic Bilbao e Barcellona.

In Francia il Montpellier guida la classifica, a sei gare dal termine, con 66 punti, due in più del PSG di Ancelotti che ieri si è fatto raggiungere nel finale sul campo dell’Auxerre, fanalino di coda. Il Lille, terzo a meno 7 dalla capolista, aspetta eventuali passi falsi.
Ieri sera, a Parigi, il Marsiglia di Dechamps ha battuto di misura il Lione ai supplementari, conquistando la terza coppa di lega consecutiva.

In Germania, il discorso scudetto è praticamente chiuso: a tre gare dal termine il Dortmund in testa con 8 punti sul Bayern Monaco, sconfitto nello scontro diretto la scorsa settimana. I bavaresi, però, potranno rifarsi nella finale di coppa di lega del 12 maggio prossimo, sempre contro il Borussia Dortmund. Colonia, Hertha Berlino e Kaiserslautern rischiano di retrocedere, mentre lo Schalke tiene la terza posizione.

In Inghilterra, la 34esima giornata si è disputata solo in parte, poiché si sono giocate le semifinali di FA Cup. Liverpool e Chelsea, dopo aver rallentato sensibilmente in campionato, si confronteranno nella finale. In Premier, invece, lo United viaggia a +5 sui rivali del City, l’Arsenal è saldamente al terzo posto (64 punti) e Tottenham e Newcastle, appaiati a 59, si giocano l’ultimo posto Champions.








Bundesliga: per il Borussia Dortmund allungo decisivo?

martedì 6 marzo 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba.
BARI-
Quello appena concluso, può essere il week end decisivo in Bundesliga per decidere chi taglierà per primo il traguardo. In una lotta serrata che vedeva ben quattro squadre in un fazzoletto di punti, ad uscirne vincitore è ancora una volta il Borussia di Dortmund, che approfitta delle contemporanee sconfitte delle altre per allungare in volata sul terzetto e di piazzarsi così a +7 sulla seconda posizione, occupata dai bavaresi del Bayern. La squadra di Monaco sta accusando un arresto inaspettato, proprio nel mese in cui si gioca buona parte della stagione tra campionato e Champions. Con soli 5 goal nelle ultime 5 partite, è uscita sconfitta dalla trasferta contro il Leverkusen con il risultato di 2-0, a conferma di un andamento troppo altalenante per poter puntare in alto. Stop lontano dalle mura amiche anche per la sorpresa Moenchengladbach, che si arrende in quel di Norimberga per 1-0, ma conserva il terzo posto grazie alla contemporanea sconfitta dello Shalke 04, la più distaccata del gruppo, la quale, dopo aver perso l'attaccante Huntelaar per un infortunio in Nazionale, inanella la terza sconfitta in 4 partite.

La giornata e anche la Bundes, quindi, si tinge di colori giallo e nero, quelli del Borussia che non ha tradito le attese, battendo per 2-1 il Mainz che pur aveva trovato il pareggio ad un quarto d'ora dal termine con Zidan (ex del Borussia), con le reti di Blaszczykowski e Kagawa. Con miglior attacco e difesa del campionato, Il team della Ranania allenato da Klopp si piazza a quota 55 punti, precedendo Bayern a 48 e Moenchengladbach a 47.









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