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Rabbia Napoli ma la Juve merita: Supercoppa bianconera

domenica 12 agosto 2012 0 commenti

di Davide Colonna
PECHINO - L'edizione 2012 della Supercoppa Italiana in versione "cinese", regala alla Juventus la rivincita sul Napoli dopo la sconfitta in finale di Coppa Italia ma, soprattutto un gran numero di emozioni che saranno ricordate per molti anni. I bianconeri, orfani del loro allenatore Antonio Conte squalificato per 10 mesi dopo le sue presunte combine ai tempi di Siena, battono, guidati da Massimo Carrera, 4-2 un Napoli che non cambia il suo modo di giocare e non mostra maturità sia tatticamente che nei comportamenti e nel rispetto verso pubblico e avversari. La squadra allenata da Mazzarri, subisce il gioco della Juve per tutto il match ma sfrutta al meglio il suo marchio di fabbrica del contropiede per infilare i bianconeri per ben due volte con Cavani e Pandev anche se aiutata dai clamorosi svarioni della retroguardia juventina che con un fuorigioco impossibile e un errore individuale di Bonucci, mandano nell'uno contro uno con Buffon i due bomber azzurri. Tra i due gol, c'è il pareggio strepitoso che porta la firma di Asamoah che si fa un bel regalo al suo esordio ufficiale con la sua nuova maglia. Vidal trova il pareggio su un contestato ma giusto rigore (la moviola non concede dubbi) prima che si scateni la vera protesta partenopea a un quarto d'ora dalla fine. Pandev per insulti all'arbitro e Zuniga per doppio giallo, vengono spediti negli spogliatoi e raggiunti poi dal loro tecnico Mazzarri per proteste. Il Napoli si presenta ai supplementari in 9 uomini e per i bianconeri e un gioco da ragazzi portarsi a casa il trofeo realizzando prima il vantaggio con un autogol di Maggio che anticipa involontariamente Vucinic e poi chiudendo sul 4-2 con lo stesso montenegrino grazie a un passaggio di gran classe di Marchisio. Al termine della partita, il Napoli, decide di disertare la cerimonia di premiazione per protestare le decisioni arbitrali facendo fare al nostro paese e alla città, un altro scivolone internazionale che poteva essere facilmente evitato. Ironia della sorte, facendo marcia indietro fino al 1998, la Juve fece lo stesso non presentandosi alla premiazione nella finale persa contro la Lazio.
Tornando alla partita e tralasciando le polemiche che troppo spesso prendono la parola al posto del calcio giocato, la Juve ha dimostrato di poter riconfermare il gioco vincente dello scorso anno ma continua a presentare, nonostante i 4 gol, grandi difficoltà in zona rete. Giovinco, non sembra intendersi con Matri e sembra indispensabile l'utlizzo di Vucinic che ha di sicuro più numeri da tirar fuori. Il direttore Marotta, di fronte a tal quesito, non sembra preoccupato e non sembra disposto all'acquisto del cannoniere di razza. Evidentemente, fino a quando si vince, è difficile trovare il coraggio di cambiare ma, senza Conte in panchina le domeniche, un ulteriore rafforzamento della rosa sembra necessario. Bene Asamoah che oltre al gol, mostra spirito di sacrificio e grande tecnica, male Lucio che sembra costantemente impreparato e fuori dagli schemi.
Il Napoli, sfrutta solo i contropiede senza esprimere un gioco corale e maturo che ci si aspetta dopo anni sotto la guida dello stesso allenatore e finalizza le uniche due occasioni grazie soprattutto agli errori di Bonucci e Lucio. Un grande Cavani, che non riposa da un anno, salva la sua squadra anche in fase difensiva in più occasioni e mette una gran paura alla difesa juventina. Una grande però, non può affidarsi ad un solo giocatore. Dispiace per il silenzio stampa e l'assenza alla premiazione per proteste. Le sconfitte possono bruciare ma il rispetto per il pubblico che paga per vedere la partita non deve mai venir meno. De Laurentiis e Mazzarri non perdono occasione per lamentarsi.





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Serie A, la Juventus è Campione d’Italia 2011-2012. È lo scudetto numero 28.

lunedì 7 maggio 2012 0 commenti

di Claudio Santovito
BARI - La Juve ce l’ha fatta: ha conquistato, grazie al 37esimo risultato utile consecutivo, il suo scudetto numero 28 contro il Cagliari sul neutro di Trieste, con una giornata d’anticipo. Il Milan esce sconfitto e ridimensionato dal derby contro l’Inter.
La squadra di Conte va subito in vantaggio con un gol di Vucinic in sospetto fuorigioco; nel secondo tempo, dopo un bel tiro di Pinilla a lato di pochissimo, ci pensa Canini con un incredibile svarione a battere Agazzi e a regalare partita e scudetto ai bianconeri.

Al Meazza show dell’Inter: Milito porta in vantaggio i nerazzurri con un tocco sotto misura sugli sviluppi di una punizione. Il guardalinee non vede un colpo di testa di Cambiasso che Abbiati respinge oltre la linea. Sul finire del primo tempo Julio Cesar in uscita bassa prende il pallone, ma l’arbitro vede un inesistente fallo su Boateng e concede il rigore che Ibrahimovic trasforma. Ad inizio ripresa è ancora lo svedese, con una bella azione individuale, a portare avanti il Milan. Ma l’Inter, ancora in corsa per il terzo posto che garantirebbe i preliminari di Champions, ci prova prima con Sneider (bordata da quaranta metri che centra la traversa), si vede negare un rigore solare su Samuel prima dei due concessi e realizzati ancora dal Principe (falli di Abate e Nesta). Nel finale l’eurogol di Maicon sancisce la resa dei rossoneri.

Negli anticipi di sabato il Lecce, nonostante la solita prestazione generosa, perde in casa con la Fiorentina (gol di Cerci), sprofondando quasi matematicamente in serie B; la Roma non va oltre il 2 a 2 in casa contro il Catania: Totti fallisce un rigore, ma si fa perdonare nella ripresa con un gran sinistro che batte Carrizo. Il Catania non si perde d’animo e pareggia con un rigore trasformato da Lodi e va addirittura avanti con un bel sinistro di Marchese, prima del definitivo pareggio firmato ancora da Totti.

Lazio corsara a Bergamo con reti di Kozak e Cana, l’Atalanta recrimina per un rigore non concesso a Denis; con il medesimo risultato il Parma batte il Siena, grazie a un meraviglioso gol di Giovinco e al raddoppio di Floccari. Gli emiliani sono alla sesta vittoria consecutiva.

L’Udinese si sbarazza del Genoa con una punizione di Di Natale e con il gol di Floro Flores; nei genoani, a cui manca un punto per salvarsi, rosso per Kucka e Palacio. A Bologna i padroni di casa superano 2 a 0 un Napoli sfortunato (legni di Cannavaro e Cavani) grazie alle prodezze di Diamanti e Rubin. Un fallo di Zuniga innesca una rissa nel finale. Il Novara supera 3 a 0 un Cesena ormai in disarmo, grazie alla tripletta di Rigoni (due gol su rigore).

Si porta il pallone a casa anche Fabrizio Miccoli, mattatore nel 4 a 4 tra Palermo e Chievo: siciliani avanti con due gol del numero dieci, il primo su rigore. Pellissier su rigore e Uribe riportano la situazione in parità. Dopo una traversa di Miccoli, Luciano e ancora Pellissier allungano, ma una splendida semirovesciata di Miccoli e il gol di Silvestre siglano il definitivo 4 a 4.




Serie A, la Juve si avvicina al traguardo, il Milan insegue.

lunedì 30 aprile 2012 0 commenti


di Claudio Santovito
BARI -
Continua la marcia impressionante della Juventus, che travolge il Novara per 4 a 0 e mantiene invariato il vantaggio (+3) sui rivali del Milan. Anche in caso di arrivo a pari punti, prevarrà la Juve per i risultati favorevoli negli scontri diretti. Una gran girata di sinistro di Vucinic porta in vantaggio i bianconeri, che raddoppiano con Borriello in tuffo. Vidal e ancora il montenegrino chiudono la goleada.
A Siena il Milan risponde con un altro poker: Cassano torna al gol dopo l’intervento, Ibrahimovic raddoppia con un gran sinistro. Il colpo di testa di Bogdani sembra restituire qualche speranza al Siena, ma uno strepitoso slalom di Nocerino (decimo gol in campionato, più di Lavezzi e Totti e a pari merito con Matri e Di Vaio) e il secondo gol dello svedese (su assist di Cassano) chiudono il conto.

Il Bologna stende 3 a 2 il Genoa, sempre più vicino alla retrocessione. Portanova e Ramirez portano avanti i felsinei, Palacio dimezza lo svantaggio, ma Garics vanifica la rimonta e il gol di Jorquera.
Non ne approfitta il Lecce che perde in casa contro il Parma: alla splendida punizione di Giovinco, segue il raddoppio di Paletta. Inutile il gol di Tomovic.
Il derby di Sicilia termina in parità: il Catania va in vantaggio grazie a un colpo di testa di Legrottaglie; il Palermo, in piena crisi atletica (come confessato da Miccoli nel post partita) agguanta il pareggio con il suo numero 10.
L’Atalanta raggiunge la salvezza matematica battendo 2 a 0 la Fiorentina con i gol di Denis e Bonaventura: un ottimo risultato, considerando la penalizzazione, senza la quale aspirerebbero ora ad un posto in zona Europa League.

Proprio la zona Champions-Europa League è la più calda, con quattro squadre (Napoli, Udinese, Inter e Lazio) a quota 55. I napoletani hanno pareggiato sabato a Roma, rimontando lo svantaggio di Marquinho con due bei tiri dal limite dell’aria di Zuniga e Cavani, ma subendo il pareggio di Simplicio quasi a tempo scaduto. L’Inter batte il Cesena, già retrocesso, in rimonta: in svantaggio con un tiro di Ceccarelli deviato da Nagatomo, reagisce e vince con il gol di Obi e il colpo di testa di Zarate.

Nel posticipo, l’Udinese sconfigge la Lazio con una perla in spaccata di Di Natale e uno strano gol a tempo scaduto di Pereira, con i biancocelesti fermi, ingannati da un triplice fischio non proveniente dall’arbitro.

Nessun gol tra Cagliari e Chievo, ormai salvi.










Cavani tra Juve e City

lunedì 23 aprile 2012 0 commenti

di Davide Colonna
TORINO - Commento:
Insistenti voci di mercato, darebbero Edinson Cavani, centravanti del Napoli, in trattativa con la Juventus e il Manchester City di Roberto Mancini. Il procuratore dell'uruguaiano Claudio Anellucci, non ha smentito l'interesse delle due società e il possibile trasferimento del suo assistito anche in caso di qualificazione in Champions. Qualche settimana fa, lo stesso presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, nonostante la forte rivalità calcistica, definì la Juve "gemellata" dei partenopei. La valutazione di Cavani, si aggira intorno ai 35 mln di euro e data la cifra elevata, in caso di trasferimento a Torino, la Juve cederebbe Matri e Bonucci più conguaglio per ottenere il cartellino del forte attaccante, mentre il City, offirebbe solo soldi. Cavani sarebbe il tanto atteso Top Player alla corte di Antonio Conte e andrebbe a risolvere i fastidiosi problemi nel reparto avanzato bianconero. Nel caso in cui fosse il City a spuntarla, sarà con ogni probabilità Edin Dzeko, in rottura con Mancini, a trasferirsi in bianconero con un anno di ritardo. I tifosi della Juve sperano nel buon esito delle trattative.












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