Visualizzazione post con etichetta Napoli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Napoli. Mostra tutti i post

Europa League: ecco le squadre ammesse ai sedicesimi

venerdì 7 dicembre 2012 0 commenti

di Redazione
NYON (FRANCIA) - Ieri si è conclusa la fase a gironi dell'edizione 2012 - 2013 dell'Europa League. L'ultimo turno della ha decretato le 26 squadre che hanno superato, come prime e come seconde i rispettivi raggruppamenti. Ma a partire dai sedicesimi di finale, scenderanno in campo anche le terze dei gironi di Champions League.

Bilancio positivo per il calcio italiano che sarà rappresentato da Lazio (prima) ed Inter e Napoli come seconde. Fuori l'Udinese, mentre meglio hanno fatto Inghilterra e Germania che si presenteranno nell'anno nuovo con quattro squadre a testa. 
Presente anche l' Atletico Madrid, vincitore in carica, mentre Cavani conduce la classifica dei cannonieri con sette reti.
Ora si attende il sorteggio a Nyon il 20 dicembre prossimo.

QUALIFICATE COME PRIME: Liverpool, Viktoria, Plzen, Fenerbahçe, Bordeaux, Steaua Bucarest, Dnipro, Genk, Rubin Kazan, Lione, LAZIO, Metalist Kharkyv e Hannover.

QUALIFICATE COME SECONDE: Anzhi, Atletico Madrid, Borussia Moenchengladbach, Newcastle, Stoccarda, NAPOLI, Basilea, INTER, Sparta Praga, Tottenham, Bayer Leverkusen e Levante.

RETROCESSE DALLA CHAMPIONS LEAGUE: Dynamo Kiev, Olympiakos, Zenit San Pietroburgo, Ajax, Chelsea, BATE Borisov, Benfica e Cluj.






Se questo articolo ti è piaciuto seguici su Facebook!









Calcio a 5 f: Nuova Focus Foggia show il Woman Napoli

lunedì 26 novembre 2012 0 commenti


Mazzarro
di Mario Schena
(fonte Ufficio Stampa Focus Foggia)
NAPOLI - Alla vigilia della trasferta di Napoli in casa Focus si temeva ancora il contraccolpo psicologico della sconfitta interna di sette giorni fa con il Perugia. La classifica precaria e la paura di non riuscire più a vincere una gara dalla prima giornata di campionato, due a uno con il Sorrento, non facilitavano il lavoro del tecnico Cataneo da circa un mese sulla panchina rossonera. Domenica, invece, le rossonere, con una grande prova di carattere, hanno dato una dimostrazione di attaccamento alla maglia e hanno visto premiato il loro impegno ed i sacrifici profusi in questo scorcio di stagione sopperendo alla carenza di organico con l’impegno e dando l’impressione di cominciare ad assimilare i concetti tattici del loro allenatore. La Nuova Focus Foggia vista all’opera al PalaAliperti è una formazione che ha dato non solo una svolta determinante al proprio campionato e alla stagione in corso andando recuperando i punti persi in passato, ma ha mandato un messaggio forte e chiaro alle avversarie del girone. La vittoria poteva avere dimensioni più larghe del cinque a tre finale se solo le rossonere fossero state più concentrate e ciniche sotto porta. Subito in vantaggio con Mazzaro dopo altri cinque minuti giungeva il raddoppio della Caputo realizzava di precisione. Il tre a zero veniva siglato dalla Mazzaro e le campane ormai alla mercè delle avversarie trovavano il gol solo nel finale di tempo. La ripresa ha calcato lo stesso copione della prima frazione di gara. La Focus fa poker con la Caputo e si porta successivamente sul cinque ad uno grazie alla marcatura di Carmela Ricco. Le rossonere ormai appagate hanno accusato il solito calo di tensione e fisico concedendo altre due marcature alle avversarie, ma non compromettono la vittoria. A fine gara si tira un sospiro di sollievo perchè le ragazze di mister Cataneo finalmente vincono ma soprattutto convincono tornando alla vittoria ed incamerando tre punti fondamentali per la classifica che galvanizzano il morale e con la consapevolezza di potersi giocare un ruolo da protagonista. 







Se questo articolo ti è piaciuto seguici su Facebook!









Capitani coraggiosi al comando

lunedì 22 ottobre 2012 0 commenti

di Davide Colonna
TORINO - L'idea di far uscire dal campo due intoccabili come Vidal e Asamoah, buttando nella mischia due "riserve" come Caceres e Pogba ed il coraggio di farlo durante una partita importantissima. Ecco gli ingredienti per ottenere la vittoria contro una rivale fortissima ed il primo posto in classifica.  I tre punti, almeno per questa volta, in casa Juve, non sono giunti per merito di un singolo giocatore, di un episodio o del collettivo ma, per la giusta lettura della partita da parte di coloro che la squadra la allenano e la schierano. Angelo Alessio, vice di Antonio Conte, scontata la inspiegabile squalifica figlia del terremoto calcioscommesse, che sta ancora tenendo fuori causa il suo superiore, ha saputo mettere in pratica nel migliore dei modi, ciò che è stato preparato in settimana con i suoi colleghi e, soprattutto, ha saputo dare ascolto alle giuste intuizioni che le situazioni in campo gli stavano suggerendo, inseguendo la vittoria con passione. Telepatia o preparazione della gara nei minimi dettagli con mister Conte, hanno sicuramente dato una grossa mano al lavoro di Alessio ma, un conto è farlo in allenamento, senza particolari pressioni ed un conto è farlo in panchina nel pieno della tensione e delle sorprese che una partita regala ogni secondo. Fino ad ora, nulla di così sconvolgente. Le sostituzioni ci sono state, ci sono e sempre ci saranno nel calcio ma, il fatto che siano stati proprio Caceres e Pogba a sbloccare un risultato che sembrava inchiodato sulla parità, ci fa pensare che le coincidenze, per non chiamarle in altri modi meno eleganti, possono essere messe in secondo piano di fronte all'importanza, alla bravura e alla voglia di affermarsi di un allenatore e dei suoi collaboratori. Durante Juventus - Napoli, sono stati i "capitani coraggiosi" che comandano la panchina bianconera a trovare la soluzione per il successo e a sorprendere un Mazzarri troppo attendista e fermo nelle sue idee troppo "provinciali" per una grande squadra come il Napoli. Perdere a Torino ci può stare ma, cedere il passo senza far nulla, sperando nella buona sorte, no. La scelta di non effettuare sostituzioni fino al 75° minuto, se rapportata ai tre cambi dei campioni d'Italia, conferma la pigrizia azzurra nel cercare il colpaccio. Vittoria di coraggio della panchina in giacca e cravatta quindi? La risposta è affermativa ed è forse l'unica che spiega la vera differenza tra le due potenze del nostro campionato.


Se questo articolo ti è piaciuto seguici su Facebook!









Europa League:Udinese nella storia. Coutinho show

venerdì 5 ottobre 2012 0 commenti

di Davide Colonna
BARI - Impresa dell'Udinese a Liverpool nella seconda giornata di Europa League. Tra le italiane, delude solo il Napoli che, subisce una sonora batosta sul campo del Psv. Bene Inter e Lazio.

Storico successo dell'Udinese ad Anfield. Nella tana del Livepool, i friulani, tornano ad esprimere un ottimo calcio e battono 2-3 i "reds" con uno strepitoso Di Natale che, dopo il diverbio con il tecnico Guidolin, guida i bianconeri da protagonista. Oltre al capitano, è Pasquale a segnare la rete del successo dopo l'autogol di Coates. Per gli inglesi, non bastano Shelvey e Suarez.


Classifica gruppo A: Anzhi (4), Udinese (4), Liverpool (3), Young Boys (0)
http://it.uefa.com/uefaeuropaleague/video/videoid=1873177.html?autoplay=true (Liverpool - Udinese)


Facile vittoria esterna dell'Inter che, in Azerbaigian, liquida 1-3 il Neftçi. Stramaccioni, lascia a casa i senatori e si affida ai giovani che ricambiano la sua fiducia con una prestazione convincente e a tratti straripante. Coutinho, sempre più uomo squadra e leader del gruppo, inventa e prende per mano i neroazzurri che, con questa vittoria, lanciano un chiaro messaggio al Milan a pochi giorni dal derby in campionato. Di Coutinho, Obi e Livaja, le marcature dell'Inter. Per il Neftçi, Canales, realizza il goal della bandiera.

Classifica gruppo H: Inter (4), Rubin Kazan (4), Neftçi (1), Partizan (1)
http://it.uefa.com/uefaeuropaleague/video/videoid=1872330.html?autoplay=true (Neftçi - Inter)


In Olanda, il Psv, conferma la sua imbattibilità casalinga nelle partite europee e a farne le spese questa volta è il Napoli di Mazzarri. Il 3-0 finale, lascia ben pochi dubbi sui valori espressi in campo e neanche l'assenza per buona parte della partita dell'attacco titolare, giustifica la batosta subita. Lens, Martens e Marcelo, affondano gli azzurri.






Classifica girone F: Dnipro (6), Napoli (3), PSV (3), Solna (0)
http://it.uefa.com/uefaeuropaleague/video/videoid=1873139.html?autoplay=true#latest (PSV - Napoli)


Dopo il promettente pareggio londinese contro il Tottenham, i biancocelesti, all'Olimpico, battono 1-0 l'ostico Maribor grazie ad un tap-in di Ederson che, traduce in rete una respinta del portiere Handanovic su conclusione di Floccari. Da segnalare, l'errore dal dischetto del brasiliano Hernanes. Ora la Lazio è in testa al suo girone.






Classifica girone J: Lazio (4), Maribor (3), Tottenham (2), Panathinaikos (1)
http://it.uefa.com/uefaeuropaleague/video/videoid=1872631.html?autoplay=true#latest (Lazio - Maribor)





Se questo articolo ti è piaciuto seguici su Facebook!









Europa League: Lazio e Napoli ok, Inter e Udinese da rivedere.

venerdì 21 settembre 2012 0 commenti


Bari, 21 Settembre 2012 - Di Massimo Lancianese - Prima giornata dolce-amara per il calcio italiano in Europa League. Da un lato Lazio e Napoli hanno centrato due ottimi risultati (0 a 0 per la Lazio in casa del Tottenham e 4 a 0 per il Napoli in casa contro l'AIK), mentre Inter e Udinese si sono dovute accontentare di due pareggi casalinghi strappati all'ultimo respiro.
La Lazio, pur soffrendo, rimedia un ottimo punto contro la favorita del girone, punto che potrebbe rivelarsi fondamentale per la vittoria del girone. Il Tottenham ha recriminato, giustamente, per i tre gol annullati dall'arbitro rumero Hateman, ma ciò non toglie che i biancocelesti abbiano giocato una buona partita, tatticamente intelligente e che conferma i progressi dell'undici di Petkovic. Il Napoli può gioire due volte: anzitutto per la larga vittoria ottenuta contro gli svedesi dell'AIK, ma soprattutto per la tripletta di Edu Vargas, talento cileno e, fino ad ora, oggetto misterioso dell'attacco partenopeo. La squadra di Mazzarri ha offerto una prova di grande maturità, e con un Vargas così, può davvero sognare una stagione importante. Come accennato, le note negative arrivano dall'Inter e dall'Udinese: i nerazzurri non sono andati oltre il 2 a 2 casalingo con i russi del Rubin Kazan, pareggio peraltro ottenuto all'ultimo minuto con un gran gol di Nagatomo; i friulani invece hanno sofferto contro l'Anzhi di Eto'o e hanno raggiunto la parità solo grazie al gol del solito Di Natale al 90'. L'Inter ha messo nuovamente in mostra lacune difensive preoccupanti e un gioco troppo spezzettato. Stramaccioni dovrà lavorare molto su questi aspetti e anche sul profilo psicologico della squadra, apparsa troppo arrendevole in alcuni momenti. L'Udinese non riesce ancora a scrollarsi di dosso questo inizio di stagione maledetto: contro l'Anzhi è arrivata un'altra buona prova da parte di una squadra generosa e volitiva ma che, evidentemente, non ha i mezzi per competere su diversi fronti. L'assenza di un vice-Di Natale all'altezza si fa sentire e più in generale la squadra sembra spenta. Guidolin non deve demordere anche perchè il palcoscenico europeo può regalare importanti soddisfazioni.
In chiusura, vi ricordo che Domenica riparte il campionato, con un Udinese-Milan che promette scintille!
Buon calcio a tutti!


Se questo articolo ti è piaciuto seguici su Facebook!









Rabbia Napoli ma la Juve merita: Supercoppa bianconera

domenica 12 agosto 2012 0 commenti

di Davide Colonna
PECHINO - L'edizione 2012 della Supercoppa Italiana in versione "cinese", regala alla Juventus la rivincita sul Napoli dopo la sconfitta in finale di Coppa Italia ma, soprattutto un gran numero di emozioni che saranno ricordate per molti anni. I bianconeri, orfani del loro allenatore Antonio Conte squalificato per 10 mesi dopo le sue presunte combine ai tempi di Siena, battono, guidati da Massimo Carrera, 4-2 un Napoli che non cambia il suo modo di giocare e non mostra maturità sia tatticamente che nei comportamenti e nel rispetto verso pubblico e avversari. La squadra allenata da Mazzarri, subisce il gioco della Juve per tutto il match ma sfrutta al meglio il suo marchio di fabbrica del contropiede per infilare i bianconeri per ben due volte con Cavani e Pandev anche se aiutata dai clamorosi svarioni della retroguardia juventina che con un fuorigioco impossibile e un errore individuale di Bonucci, mandano nell'uno contro uno con Buffon i due bomber azzurri. Tra i due gol, c'è il pareggio strepitoso che porta la firma di Asamoah che si fa un bel regalo al suo esordio ufficiale con la sua nuova maglia. Vidal trova il pareggio su un contestato ma giusto rigore (la moviola non concede dubbi) prima che si scateni la vera protesta partenopea a un quarto d'ora dalla fine. Pandev per insulti all'arbitro e Zuniga per doppio giallo, vengono spediti negli spogliatoi e raggiunti poi dal loro tecnico Mazzarri per proteste. Il Napoli si presenta ai supplementari in 9 uomini e per i bianconeri e un gioco da ragazzi portarsi a casa il trofeo realizzando prima il vantaggio con un autogol di Maggio che anticipa involontariamente Vucinic e poi chiudendo sul 4-2 con lo stesso montenegrino grazie a un passaggio di gran classe di Marchisio. Al termine della partita, il Napoli, decide di disertare la cerimonia di premiazione per protestare le decisioni arbitrali facendo fare al nostro paese e alla città, un altro scivolone internazionale che poteva essere facilmente evitato. Ironia della sorte, facendo marcia indietro fino al 1998, la Juve fece lo stesso non presentandosi alla premiazione nella finale persa contro la Lazio.
Tornando alla partita e tralasciando le polemiche che troppo spesso prendono la parola al posto del calcio giocato, la Juve ha dimostrato di poter riconfermare il gioco vincente dello scorso anno ma continua a presentare, nonostante i 4 gol, grandi difficoltà in zona rete. Giovinco, non sembra intendersi con Matri e sembra indispensabile l'utlizzo di Vucinic che ha di sicuro più numeri da tirar fuori. Il direttore Marotta, di fronte a tal quesito, non sembra preoccupato e non sembra disposto all'acquisto del cannoniere di razza. Evidentemente, fino a quando si vince, è difficile trovare il coraggio di cambiare ma, senza Conte in panchina le domeniche, un ulteriore rafforzamento della rosa sembra necessario. Bene Asamoah che oltre al gol, mostra spirito di sacrificio e grande tecnica, male Lucio che sembra costantemente impreparato e fuori dagli schemi.
Il Napoli, sfrutta solo i contropiede senza esprimere un gioco corale e maturo che ci si aspetta dopo anni sotto la guida dello stesso allenatore e finalizza le uniche due occasioni grazie soprattutto agli errori di Bonucci e Lucio. Un grande Cavani, che non riposa da un anno, salva la sua squadra anche in fase difensiva in più occasioni e mette una gran paura alla difesa juventina. Una grande però, non può affidarsi ad un solo giocatore. Dispiace per il silenzio stampa e l'assenza alla premiazione per proteste. Le sconfitte possono bruciare ma il rispetto per il pubblico che paga per vedere la partita non deve mai venir meno. De Laurentiis e Mazzarri non perdono occasione per lamentarsi.





Se questo articolo ti è piaciuto seguici su Facebook!









Serie A: Un campionato già scritto?

martedì 24 luglio 2012 0 commenti

di Davide Colonna
BARI - Salvo trasmissione del terzo capitolo della saga "sciopero dei calciatori" che quest'anno, sommandosi alle squalifiche del "calcioscommesse", potrebbe, probabilmente dar vita a una vera e propria rivoluzione che in Italia non si è mai vista neanche quando si riteneva necessaria, a fine Agosto, dovrebbe partire la serie A.
Sciopero e polemiche a parte, si prospetta un campionato più povero e non soltanto dal punto di vista economico ma anche dal punto di vista tecnico. Le cessioni da parte del Milan di Ibrahimovic e Thiago Silva che pesano più del trasferimento di Eto'o in Russia dello scorso anno e la fuga di altri senatori come Nesta, Del Piero, Gattuso, Seedorf, hanno notevolmente abbassato il livello del nostro campionato che se continua di questo passo, molto presto si troverà sullo stesso gradino dello sconvolgente campionato austriaco.
Erano anni che non si vedevano le nostre big (ad eccezione della Juventus che ha già passato periodi neri) così in crisi sul mercato, senza un valido progetto degno della loro storia ed erano anni che non si pensava a un campionato così poco competitivo dove solo i bianconeri già campioni d'Italia, hanno trovato le risorse per risollevarsi e dare un segnale di vita (solo a parole) anche al di fuori della nostra ormai piccola realtà.
Gli sceicchi, forti dei loro infiniti capitali che hanno gettato nel caos il calcio europeo già qualche anno fa, sembra si siano divertiti a fare spesa da noi e non accontentandosi dei nostri mercenari, hanno deciso di portarsi via anche i nostri giovani che in Italia (da sempre un paese di vecchi), non sono visti di buon occhio.
Azzardandoci a fare delle previsioni che porteranno inevitabilmente i tifosi interessati a effettuare riti scaramantici di ogni tipo, la Juve, già forte del titolo e dei nuovi acquisti di ottimo livello, è la favorita per la vittoria finale ma, sul suo futuro, potrebbero pesare il destino di mister Conte che rischia la squalifica per lo scandalo scommesse ai tempi di Siena e gli impegni dispendiosi in Europa. Seguono l'Inter del giovane Stramaccioni la cui competenza è ancora tutta da scoprire e il Milan che anche se indebolite rispetto allo scorso anno, possiedono organici superiori alle altre mentre non ci si aspetta molto dalla Lazio dello semi-sconosciuto Petkovic che dovrebbe mantenere il suo standard da Europa League e ancora meno dalla Roma di Zeman che potrebbe rivelarsi spettacolare ma allo stesso tempo un colabrodo. Rischiano la qualificazione in Europa l'Udinese di Guidolin ormai orfana dei suoi "campioncini" di centrocampo come Asamoah e Isla passati alla Juve e di altri giocatori validi come Torje e Floro Flores passati al Granada (di proprietà dello stesso Pozzo) e la Fiorentina del nuovo tecnico Montella che tanto bene ha fatto a Catania ma che a Firenze potrebbe ritrovarsi con uno Jovetic in meno al centro delle trattative di mercato. Riflettori puntati sul Napoli di Mazzarri che senza Lavezzi (anche lui vittima dello strapotere del PSG) ma forte dell'esperienza in Champions dell'anno scorso che ha visto gli "azzurri" battere i campioni Inglesi del Manchester City e di un organico rinforzato nello specifico, potrebbe piazzarsi davanti alle milanesi.
Per la retrocessione, difficile fare pronostici. Come sempre sarà una dura lotta tra squadre che si equivalgono e avrà la meglio chi avrà una preparazione fisica migliore.
Certo, a più di un mese dalla fine del mercato è un azzardo fare simili previsioni ma, le strategie dei vari clubs sono abbastanza chiare e salvo clamorose ma improbabili novità, le gerarchie sono quelle citate.      


Se questo articolo ti è piaciuto seguici su Facebook!









Jovetic è pronto per una grande

martedì 10 luglio 2012 0 commenti


di Davide Colonna
FIRENZE - La stagione per la Fiorentina di Vincenzo Montella, non sembra voler cominciare nel migliore dei modi e a creare il primo vero caso, che di certo non metterà di buon umore i tifosi viola, ci ha pensato il campioncino Montenegrino Stevan Jovetic. L'attaccante classe '89, da sempre considerato uno dei giocatori più talentuosi in Italia e all'estero, non sembra convinto dal progetto della società e ha chiesto la cessione. La notizia era nell'aria e non era difficile prevederla. Jo-Jo è un campione e i campioni, come si sa, prima o poi vogliono fare il grande salto, giocare nelle grandi squadre e vincere qualcosa.
Sulla vicenda, vuole dire la sua anche l'ex allenatore della Viola Delio Rossi: "Merita la grande ribalta, lo vedo pronto. Mi auguro davvero che finisca per restare a Firenze ma, se vuoi crescere i giocatori più bravi devi riuscire a trattenerli. E' un giocatore da quindici reti a stagione". Sui dubbi legati all'infortunio di Stevan, Rossi precisa: "è perfettamente integro e ha una gran voglia di giocare".
La Fiorentina che comunque resta una società importante, alla luce dei fatti, non può garantire una squadra competitiva e sembra disposta ad accontentare le richieste del giocatore.
Molte sono le società che vorrebbero portarsi a casa i piedi fatati e la grande intelligenza di Jovetic (Juve e Napoli su tutte) ma per farlo devono sborsare 30 mln, cifra non da poco che nel nostro paese nessuno può permettersi. Un altro campione che si trasferisce all'estero? L'ipotesi non è da scartare ma sia Juve che Napoli, hanno interessanti contropartite da inserire nell'affare che potrebbero far gola ad Andrea Della Valle e al tecnico. Sarebbe un grande colpo per l'acquirente ma un colpo ancora più grande per la Fiorentina se dovesse riuscire a trattenerlo. Il Montenegrino, sembra poter dare ancora molto al calcio tanto da essere un futuro candidato al pallone d'oro nei prossimi tre o quattro anni. Per raggiungere tale traguardo però, deve giocare e recitare un ruolo da protagonista anche nelle competizioni continentali.

Se questo articolo ti è piaciuto seguici su Facebook!









Il Napoli vincitore nella Finale di Coppa Italia?Allora gli studenti possono tardare all'esame

venerdì 18 maggio 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba
NAPOLI- Napoli si appresta a vivere con trepidazione l'attesissima finale di Coppa Italia contro la sua rivale di sempre, la Juventus. Una finale che Napoli non vive da anni e che per questo motivo assume un ulteriore fascino.
La situazione è talmente alle stelle che alcuni studenti della Facoltà di Giurisprudenza della Federico II, hanno esplicitamente richiesto la possibilità di sostenere l'esame qualche ora dopo l'orario precedentemente prefissato per poter (eventualmente) festeggiare qualche ora in più. Il docente, viste le elevate richieste, non ha potuto far altro che posticipare la seduta.
Questa la comunicazione: "I corsisti contemplati nell’elenco possono presentarsi al colloquio lunedì 21 maggio senza prenotazione alle ore 8 e 45. Per mail qualcuno di voi mi ha chiesto , qualora il Napoli vinca la sera prima, di poter arrivare più tardi. Ho detto, in tal caso, a chi proprio ne avesse necessita’ di presentarsi entro le 11. Chiunque pero’ pensi di fare più tardi mi deve mandare una mail entro sabato 19 maggio. Qualora foste un numero troppo elevato a voler arrivare più tardi naturalmente non potro’ accontentare nessuno e dovrete venire TUTTI alle ore 8 e 45. Scriverò un avviso domenica 20 maggio relativo ai tifosi più accaniti, che prego essere in numero ESIGUO".
Il calcio non ha davvero limiti...




Se questo articolo ti è piaciuto seguici su Facebook!









Inter, il sogno è finito

giovedì 3 maggio 2012 0 commenti

Di Massimo Lancianese
PARMA- Ieri sera si è scritta l'ennesima pagina di un'annata deludente come poche. L'Inter era ancora attaccata ad un sogno chiamato Champion's League, ma ieri è dovuto tornare nella realtà. Il Parma ha sonoramente battuto i nerazzurri per 3 a 1 in una partita simbolo della stagione. Ad essere onesti, ieri la squadra non ha giocato malissimo, ma ha pagato cinque minuti di blackout completo. Tra il 53esimo e il 55esimo, i minuti in cui il Parma ha ribaltato il risultato, l'inter si è sciolta. Lucio ha deciso ancora una volta di uscire palla al piede combinando un disastro e fa sensazione che un giocatore come lui, dopo i tanti errori degli ultimi due anni, continui a commettere fesserie simili. Il secondo gol è un saggio sullo svarione difensivo: ognuno si muove per fatti suoi, senza curarsi di difendere in una maniera uniforme. Il terzo gol non conta poichè frutto di un contropiede ben orchestrato; non è una giustificazione, ma ci può stare quando tenti di recuperare la partita. In mezzo a tutto ciò ci sono un paio di buone occasione avute dall'inter per pareggiare, ma se non si segna non si va da nessuna parte. Alla fine ciò che resta è un'amarezza sconfinata, che aumenta guardando la povertà della lotta per il terzo posto. Pensare che l'Inter stia riuscendo a farsi estromettere dall'Europa che conta da squadre come Napoli e Udinese fa sensazione. Per carità, parliamo di due ottime squadre ma non paragonabili alla nostra. Sembra quasi che giocatori e società abbiano deciso di prendersi una lunga vacanza che dura ormai da due anni. Dico giocatori e società perchè da due anni l'Inter non ha un allenatore e tutti quelli che sono venuti, da Benitez a Stramaccioni, passando per Leonardo, altro non sono che comparse. Ora rimane un derby da giocare, forse il più amaro di sempre: se vinciamo faremo felici la Juventus, che già di per se è qualcosa di abominevole; se perdiamo assisteremo alla festa dei cugini rossoneri, e anche qui non c'è da stare "allegri". Dopo ci sarà da costruire il futuro, che spero preveda Stramaccioni ancora in panchina e qualche buon giocatore in campo. Noi, come al solito, saremo a soffrire davanti al televisore. Buon calcio a tutti!









Serie A, la Juve si avvicina al traguardo, il Milan insegue.

lunedì 30 aprile 2012 0 commenti


di Claudio Santovito
BARI -
Continua la marcia impressionante della Juventus, che travolge il Novara per 4 a 0 e mantiene invariato il vantaggio (+3) sui rivali del Milan. Anche in caso di arrivo a pari punti, prevarrà la Juve per i risultati favorevoli negli scontri diretti. Una gran girata di sinistro di Vucinic porta in vantaggio i bianconeri, che raddoppiano con Borriello in tuffo. Vidal e ancora il montenegrino chiudono la goleada.
A Siena il Milan risponde con un altro poker: Cassano torna al gol dopo l’intervento, Ibrahimovic raddoppia con un gran sinistro. Il colpo di testa di Bogdani sembra restituire qualche speranza al Siena, ma uno strepitoso slalom di Nocerino (decimo gol in campionato, più di Lavezzi e Totti e a pari merito con Matri e Di Vaio) e il secondo gol dello svedese (su assist di Cassano) chiudono il conto.

Il Bologna stende 3 a 2 il Genoa, sempre più vicino alla retrocessione. Portanova e Ramirez portano avanti i felsinei, Palacio dimezza lo svantaggio, ma Garics vanifica la rimonta e il gol di Jorquera.
Non ne approfitta il Lecce che perde in casa contro il Parma: alla splendida punizione di Giovinco, segue il raddoppio di Paletta. Inutile il gol di Tomovic.
Il derby di Sicilia termina in parità: il Catania va in vantaggio grazie a un colpo di testa di Legrottaglie; il Palermo, in piena crisi atletica (come confessato da Miccoli nel post partita) agguanta il pareggio con il suo numero 10.
L’Atalanta raggiunge la salvezza matematica battendo 2 a 0 la Fiorentina con i gol di Denis e Bonaventura: un ottimo risultato, considerando la penalizzazione, senza la quale aspirerebbero ora ad un posto in zona Europa League.

Proprio la zona Champions-Europa League è la più calda, con quattro squadre (Napoli, Udinese, Inter e Lazio) a quota 55. I napoletani hanno pareggiato sabato a Roma, rimontando lo svantaggio di Marquinho con due bei tiri dal limite dell’aria di Zuniga e Cavani, ma subendo il pareggio di Simplicio quasi a tempo scaduto. L’Inter batte il Cesena, già retrocesso, in rimonta: in svantaggio con un tiro di Ceccarelli deviato da Nagatomo, reagisce e vince con il gol di Obi e il colpo di testa di Zarate.

Nel posticipo, l’Udinese sconfigge la Lazio con una perla in spaccata di Di Natale e uno strano gol a tempo scaduto di Pereira, con i biancocelesti fermi, ingannati da un triplice fischio non proveniente dall’arbitro.

Nessun gol tra Cagliari e Chievo, ormai salvi.










Serie A, 31esima giornata: il Milan cade in casa e regala la vetta alla Juventus.

domenica 8 aprile 2012 0 commenti


di Claudio Santovito
BARI- Il Milan, reduce dall’eliminazione dalla Champions League, non riesce a mantenere la vetta della classifica: dopo un rigore generoso concesso per un fallo su Maxi Lopez trasformato dal solito Ibrahimovic, nel secondo tempo la Fiorentina rimonta prima con Jovetic (solo contro Abbiati) e poi con Amauri, che capitalizza un errore di Mexes.
La Juventus non si fa pregare e ne approfitta subito, battendo al “Barbera” il Palermo con le reti di Bonucci e Quagliarella e volando a +1 sul Milan a 7 giornate dal termine, con un vantaggio anche negli scontri diretti.
Pareggi tra Novara e Genoa (Mascara risponde al gol di Rossi) e tra Cagliari e Inter (Milito replica ad Astori e Cambiasso a Pinilla, poi espulso); reti bianche tra Cesena e Bologna.
La Roma affonda a Lecce, sotto i colpi degli spietati Muriel e Di Michele (doppiette per entrambi): solo nel finale Bojan e Lamela con una splendida punizione addolciscono la sconfitta.
Il Chievo batte 3 a 2 il Catania di Montella: subito in vantaggio con un bel tiro di Bradley, raddoppia grazie a un’ingenuità di Spolli che scivola e abbatte Pellissier: rosso e rigore che il numero trentuno gialloblu trasforma. I siciliani accorciano grazie a un tiro deviato da Andreolli, prima che Paloschi, saltando il portiere e insaccando, porti a tre le reti dei veronesi, rendendo così vano l’ultimo gol messo a segno da Almiron.
Siena corsaro a Bergamo: in svantaggio per la rete di Schelotto, rimonta con il rigore di Larriondo e il gol allo scadere di Destro, sempre più decisivo.
L’Udinese torna a vincere in casa contro il Parma: sul finire della prima frazione, Asamoah porta in vantaggio i bianconeri. Nella ripresa, Di Natale insacca il suo 150esimo gol in serie A, prima che Lucarelli per il Parma e ancora Asamoah per l’Udinese fissino il risultato sul 3 a 1. Il Parma può però recriminare sulla mancata espulsione di Pereira per fallo da ultimo uomo su Giovinco, con il risultato di parità.
Il derby-champions tra Lazio e Napoli se lo aggiudicano i romani, con un netto 3 a 1: subito Candreva batte De Sanctis, Pandev pareggia ma un eurogol in rovesciata di Mauri e il rigore di Ledesma per fallo su Rocchi confermano la Lazio al terzo posto.








Serie A: Che Juve! 3-0 al Napoli!

lunedì 2 aprile 2012 0 commenti

di Davide Colonna
BARI- La Juve dei record, dopo la convincente prova contro il Napoli, si porta a 2 punti dal Milan e riapre i giochi tricolore.
La partita nella bolgia dello Juventus Stadium, si decide nei secondi 45' di gioco grazie alle reti di Bonucci (gol viziato da fuorigioco millimetrico), Vidal e Quagliarella che torna a farsi notare da Conte dopo le ultime deludenti uscite.
Il match, prende subito ritmi altissimi ma, non regala molte emozioni nella prima frazione oltre l'incredibile errore di Borriello che dopo solo 5' manca di testa a pochi passi dalla porta dopo la solita magia di Pirlo e aumenta le convinzioni della sterilità del reparto avanzato bianconero che necessita del Top player.
Nel secondo tempo, la maggiore freschezza atletica e la migliore organizzazione di gioco, portano la Juve in vantaggio con Bonucci che devia in sospetto offside un tiro dello spento Borriello. Dopo la marcatura, gli undici di Conte si rilassano e gli azzurri guidati da Mazzarri, cercano disperatamente il pareggio con le solite iniziative individuali di Lavezzi che però nulla può contro l'attento muro juventino guidato da uno splendido Barzagli. Ci pensano poi i contropiedi finalizzati da Vidal che sembra Messi e da Quagliarella a metter fine alle speranze napoletane.
Vittoria importantissima in chiave scudetto per i torinesi che tornano a mettere paura al Milan impegnato martedì sera al Camp Nou nel ritorno dei quarti di Champions League contro il Barcellona





Serie A, giornata 28: Juve e Milan non tradiscono, affonda il Cesena.

martedì 20 marzo 2012 0 commenti


di Claudio Santovito
BARI -
La 28esima giornata di Serie A, spalmata in tre giorni, vede immutato il copione per quanto riguarda le due pretendenti allo scudetto: sabato il Milan vince a Parma, ispirato da un ottimo Emanuelson, che prima procura il rigore (trasformato da Ibrahimovic) e poi, con un grande slalom, congela il risultato. La Juve risponde in serata con una “manita” ai danni della storica rivale, la Fiorentina, sempre più in crisi. Super Vucinic colpisce un palo in avvio, poi apre le marcature, seguito da Vidal, Marchisio, Pirlo e Padoin.
Domenica, nell’anticipo di mezzogiorno, il Cagliari sbaraglia il Cesena con una tripletta di Pinilla (con due rigori) il quale, oltre a portarsi il pallone a casa, affonda la squadra di Beretta, sempre più con un piede in Serie B.
Nel pomeriggio, l’Inter non va oltre lo 0-0 casalingo contro l’Atalanta, con un grande rimpianto per il rigore sbagliato di Milito ma con un sospiro di sollievo per l’arbitro che grazia Lucio per un fallo da rigore; il Palermo strappa un punto a Lecce, rispondendo con Munoz al rigore di Di Michele. Bene il Catania di Montella in odore di Europa, che di misura (Legrottaglie) batte la Lazio di Reja, mentre un Novara corsaro espugna Siena con i due splendidi gol in fotocopia di Rigoni e Porcari.
2-2 tra Bologna e Chievo (Andreolli, Di Vaio, Thereau e Diamanti), identico punteggio nel posticipo tra Udinese e Napoli: bianconeri avanti con Pinzi e Di Natale, raggiunti nel finale da una doppietta di Cavani, che aveva anche sbagliato un rigore.
Nell’ultima gara disputatasi ieri sera all’Olimpico, la Roma coglie i tre punti contro il Genoa grazie a una rete di Osvaldo.






Ottavi Champions, Napoli e Inter fuori con rabbia

giovedì 15 marzo 2012 0 commenti

di Claudio Santovito.
BARI - Non ce la fa il Napoli, che cade allo Stamford Bridge contro il Chelsea di Di Matteo per 4-1 e vede sfumare il sogno dei quarti di finale. Dopo la sfuriata iniziale dei partenopei, con Lavezzi e Cavani che non riescono a segnare, Drogba di testa porta in vantaggio i blues, che ad inizio ripresa raddoppiano, sempre di testa, con Terry. Inler accorcia le distanze con un bel destro riportando la qualificazione al Napoli, ma prima un rigore di Lampard (mani di Dossena), poi il gol di Ivanovic all’extra-time, spediscono il Chelsea a rappresentare l’Inghilterra ai quarti di finale.

Il Real non fatica contro un discreto CSKA Mosca, il Santiago Bernabeu non è terra di conquista per nessuno. Higuain, Ronaldo e Benzema riempiono il tabellino dei marcatori, prima dello splendido ma inutile gol di Tosic e del 4-1 firmato ancora da Ronaldo a porta vuota.

Martedì sera, invece, si è consumata la sfortunata eliminazione dell’Inter contro il Marsiglia. Dopo due occasioni sprecate – anzi, divorate – da Sneijder e Milito nel primo tempo, nella ripresa lo stesso argentino ha portato in vantaggio i nerazzurri, riequilibrando il risultato dell’andata. Ma come all’andata, in pieno recupero e con il terzo dei tre tiri in porta nei 180 minuti, la squadra di Deschamps ha sfruttato un rimpallo a favore e Brandao infila Julio Cesar, regalando ai francesi i quarti di finale. Inutile il rigore di Pazzini a tempo scaduto.

Nell’altra gara, il Bayern Monaco abbatte il Basilea per 7 a 0, con Mario Gomez che cerca di eguagliare il pokerissimo di Messi della scorsa settimana, fermandosi a quota quattro. Di Robben (doppietta) e Muller le altre reti.

Domani a Nyon il sorteggio designerà il tabellone di quarti e semifinali, in cui spicca il possibile derby Real-Barcellona.






Champions League: harakiri italiano, i risultati delle altre

0 commenti

di Giovanni Sgobba.
BARI- Ci sarà solo il Milan a rappresentare l'Italia, tra le otto migliori d'Europa. Dopo il passaggio del turno con brivido per gli uomini di Allegri, ci si aspettava la reazione dell'Inter ed il passaggio anche del Napoli, ma entrambe hanno fallito. L'Inter paradossalmente vince il ritorno contro il Marsiglia, ma, a causa di un goal di Brandao messo a segno al 92', esce per differenza reti. Inutile il goal su rigore di Pazzini al 95'.
Stessa sorte per i ragazzi di Mazzarri, che nonostante il costante incitamento dei tantissimi tifosi giunti a Londra, perdono 4-1 ai supplementari contro un Chelsea ritrovato grazie alla cura Di Matteo, subentrato all'esonerato Villas Boas. Per il Napoli, l'illusione momentanea per il goal di Inler che ha portato il risultato sul 2-1 e tanti applausi per una partita comunque ben giocata e per cammino strepitoso e memorabile.
Poche sorprese, invece, nelle altre sfide: le spagnole (unica nazione a contare 2 squadre nei quarti) Barcellona e Real Madrid smontano senza troppi problemi rispettivamente Bayer Leverkusen (3-1/7-1) e CSKA di Mosca (1-1/4-1) così come il Bayern di Monaco asfalta il piccolo Basilea per 7-0, nonostante la vittoria degli svizzeri all'andata. Chiudono il tabellone il Benfica che passa il turno grazie alle vittoria per 2-0 in casa contro i russi dello Zenit allenati da Spalletti (vittorioso all'andata per 3-2) e la piccola splendida favola Apoel di Nicosia che, attraverso una partita d'altri tempi decida ai calci di rigore, supera lo scoglio Lione, entrando, di fatto, nella storia.
Venerdì i sorteggi per i quarti di Champions





Champions, ritorno ottavi: brivido Milan, “manita” di Messi

giovedì 8 marzo 2012 0 commenti

di Claudio Santovito.
BARI - Chissà quanti milanisti, alla fine del primo tempo della gara con l’Arsenal, hanno rivisto i fantasmi di La Coruña e Istambul. Invece, il 3-0 dei Gunners ha permesso ai rossoneri di raggiungere la qualificazione ai quarti di finale che mancava dal 2007, anno in cui vinsero il trofeo ai danni del Liverpool. 

Il Milan ha giocato un primo tempo decisamente sottotono: già al 6’ era sotto per un colpo di testa di Koscienly, smarcato. Sotto la spinta dei tifosi avversari, Thiago Silva rinvia male e Rosicky ne approfitta per battere Abbiati. Sul finire del primo tempo, poco prima di una clamorosa occasione fallita da El Shaarawy, Van Persie dal dischetto mette i brividi al Milan, che però rientra in campo più determinato e, a parte un paio di miracoli per parte compiuti da Abbiati e Szczęsny, il risultato non cambia.

Dopo il 3-2 dell’andata, il Benfica disputa la partita perfetta battendo in casa lo Zenit di Spalletti, apparso senza nerbo. I gol, entrambi sul finire delle frazioni di gioco, sono stati di Maxi Pereira e Oliveira. 

Il Barcellona campione in carica passeggia sulle rovine di un Bayer Leverkusen battuto all’andata 3-1 in trasferta: il pokerissimo di Messi, primo calciatore a segnare cinque gol in una gara di Champions e che raggiunge quota 49 reti in sole 64 presenze, e la doppietta di Tello all’esordio, regalano l’accesso ai quarti di finale. Inutile la rete finale di Bellarabi, che sigla il gol della bandiera tedesca per il definitivo 7-1.

L’ultima partita di questa due giorni di ottavi celebra la storica qualificazione dell’Apoel Tel Aviv ai quarti di finale. Ci sono voluti i rigori per piegare il Lione, dopo che nel primo tempo Manduca aveva riportato il punteggio in parità dopo l’andata: perfetti i tiratori dell’Apoel, mentre Lacazette e Bastos esaltano Chiotis.

La prossima settimana si disputeranno le gare di ritorno: Inter-Marsiglia (0-1), Chelsea-Napoli (1-3), Bayern Monaco-Basilea (0-1) e Real Madrid-CSKA Moska (1-1). 

Venerdì 16 marzo è previsto il sorteggio che sancirà il tabellone di quarti, semifinali e finale.





Serie A, Milan-Juve pareggio avvelenato. Crolla la Roma, bene Napoli e Lazio

lunedì 27 febbraio 2012 0 commenti

di Caludio Santovito.
BARI - È finita male Milan-Juventus, per molti sfida scudetto del campionato. È finita con pugni, entratacce, accuse di corruzione e mafia, parolacce da parte di Pellegatti a Conte (cui sono seguite querele e scuse), gol validi non convalidati, cori bianconeri contro i milanisti durante il minuto di raccoglimento per i militari caduti in Afghanistan e la parte più bella del calcio, la partita, il confronto, i gol di Nocerino e Matri, in secondo piano. Un punto per parte, con il Milan che rimane avanti di una lunghezza ma con la Juve che deve ancora recuperare la trasferta di Bologna.

L’altro anticipo di sabato, invece, ha regalato la rimonta del Genoa ai danni del Parma: ducali avanti con Gobbi e Floccari, ripresi dalla doppietta di Palacio, con il secondo gol segnato addirittura al 51°!

Ieri il Catania ha passeggiato sul Novara per 3-1, con le reti di Gomez, un eurogol di Marchese, poi Berghessio e Rubino, così come il Siena ha travolto un irriconoscibile Palermo con un perentorio 4-1: ospiti avanti con Budan, poi show di Terzi, Bogdani, Rossettini e Brienza. Ma al Palermo pesa l’espulsione, dopo 70 secondi, di Balzaretti per fallo da ultimo uomo. Stesso risultato per l’Atalanta si è sbarazzata della Roma, che ha addirittura chiuso in 9 uomini. Tripletta di Denis e gol di Marilungo per gli orobici, gol della bandiera della rivelazione Borini, convocato in Nazionale per la gara contro gli USA. De Rossi è rimasto in tribuna, reo di aver tardato alla riunione tecnica. 

Chievo di misura sul Cesena, con rete di Moscardelli, mentre il Lecce di Cosmi coglie tre punti d’oro in Sardegna con un bel 2-1 sul Cagliari (Larrivey, Muriel e Bertolacci).

In serata la Lazio batte 1-0 la Fiorentina con una prodezza del solito Klose, Lavezzi affossa un’Inter sempre più in crisi al San Paolo e la rediviva Udinese espugna Bologna con reti del solito Di Natale, Basta, Floro Flores. Di Konè l’unica rete rossoblu.

Una curiosità: il sorteggio per determinare palla o porta si è svolto con una moneta da 500 lire, chiamata “Caravelle”, per rievocare il decennale del passaggio lira-euro.




Champions League, andata ottavi: show Napoli, beffa Inter

giovedì 23 febbraio 2012 0 commenti

di Claudio Santovito.
BARI - Si è conclusa ieri l’andata degli ottavi della Champions League 2011-2012. Ha iniziato il Real Madrid martedì pomeriggio sul sintetico di Mosca, in un’autentica ghiacciaia. Eppure, gli spagnoli hanno disputato un’eccellente partita, in cui il gol del solito Cristiano Ronaldo non è bastato perché, a tredici secondi dal fischio finale, il CSKA ha pareggiato in mischia con quello che è stato l’unico tiro in porta, targato Wernbloom, operato verso la porta di Casillas.

Il Napoli ha battuto 3-1 il Chelsea di Villas Boas che pure era andato in vantaggio con Mata dopo uno svarione di Cannavaro. Ma gli azzurri, trascinati dalla bolgia del San Paolo, hanno pareggiato con Lavezzi, autore di un bel tiro a giro da fuori area, prima del vantaggio, sul finire del primo tempo, di Cavani. La ripresa ha visto occasioni e salvataggi sulla linea da entrambe le parti, prima che il solito Cavani approfittasse di un errore di Luis e si involasse verso la porta, saltando Cech e servendo Lavezzi che di piatto, a porta vuota, ha messo una seria ipoteca sul passaggio ai quarti.

L’Inter, invece, pur disputando una partita di contenimento, cede all’ultimo secondo a Marsiglia, complice un errore in marcatura di Chivu che da via libera al colpo di testa di Ayew. Per i nerazzurri continua il momento nero e la serie negativa. La panchina di Ranieri è a rischio, ma molto dipenderà dal ritorno. Sarebbe bello, infatti, avere tre squadre italiane ai quarti.

Nell’altra partita, l’ormai non più sorprendente Basilea batte di misura, in casa, una delle serie pretendenti alla vittoria, il Bayern Monaco. La finale, infatti, si giocherà all’Allianz Arena e i bavaresi non vogliono mancare al prestigioso appuntamento. Ma dopo il k.o. di ieri sera, per mano (anzi, per piede) di Stocker a cinque minuti dallo scadere, al ritorno occorrerà una gara d’attacco ragionata. Gli svizzeri, infatti, sono molto ben organizzati e alla luce dei risultati dell’andata, aspettiamoci sorprese nel ritorno.

Napoli è in semifinale. Vince 2-0 contro l’Inter

giovedì 26 gennaio 2012 0 commenti


di Carmen Sergio.

BARI– Grande festa al San Paolo, il Napoli batte i nerazzurri e si qualifica alla semifinale di Coppa Italia. Partita combattuta soprattutto nel secondo tempo dove l’Inter ha cercato di dare il meglio di sé. Dopo un primo tempo abbastanza tranquillo senza grandi azioni, gli uomini di Mazzarri si portano in vantaggio con un rigore procurato da Thiago Motta e realizzato da Edinson Cavani (49’). Diverso, invece, è stato il rigore non segnalato da Celi per Milito che si becca il cartellino giallo più per un ripetuto comportamento scorretto che per aver fatto il gesto di gettare via il pallone in segno di rabbia.
L'Inter ha la sua occasione più nitida per pareggiare ma Alvarez non riesce a concludere l’azione. Gli azzurri stringono i denti e vivono col fiato sospeso le ultime fasi della gara, fino a quando, negli ultimi minuti, Cavani scappa in contropiede, supera Ranocchia con una finta e dopo aver superato anche il portiere nerazzurro, ecco il 2-0 che chiude definitivamente la gara.
Il Napoli in semifinale incontrerà il Siena.










Responsabile dei Servizi Sportivi: Mario Schena
 
Calcio Online © 2017 | Designed by Studio Sciortino Bari per La Gazzetta Meridionale.it e Sport Online.
Calcio Online - Sport Magazine non registrato supplemento de La Gazzetta Meridionale.it | Direttore Responsabile Vito Ruccia - Vicedirettore: - Editore Proprietario: Studio Sciortino Bari | Spot by Aruba Media Marketing.
Per la vostra Pubblicità su questo Magazine Online contattare la GM SPOT inviando una E-mail a: commerciale@lagazzettameridionale.com o telefonando al 334/9835377.
Salvo accordi scritti le collaborazioni con la redazione di Calcio Online sono da considerarsi del tutto gratuite e non retribuite.