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Europa League: ecco le squadre ammesse ai sedicesimi

venerdì 7 dicembre 2012 0 commenti

di Redazione
NYON (FRANCIA) - Ieri si è conclusa la fase a gironi dell'edizione 2012 - 2013 dell'Europa League. L'ultimo turno della ha decretato le 26 squadre che hanno superato, come prime e come seconde i rispettivi raggruppamenti. Ma a partire dai sedicesimi di finale, scenderanno in campo anche le terze dei gironi di Champions League.

Bilancio positivo per il calcio italiano che sarà rappresentato da Lazio (prima) ed Inter e Napoli come seconde. Fuori l'Udinese, mentre meglio hanno fatto Inghilterra e Germania che si presenteranno nell'anno nuovo con quattro squadre a testa. 
Presente anche l' Atletico Madrid, vincitore in carica, mentre Cavani conduce la classifica dei cannonieri con sette reti.
Ora si attende il sorteggio a Nyon il 20 dicembre prossimo.

QUALIFICATE COME PRIME: Liverpool, Viktoria, Plzen, Fenerbahçe, Bordeaux, Steaua Bucarest, Dnipro, Genk, Rubin Kazan, Lione, LAZIO, Metalist Kharkyv e Hannover.

QUALIFICATE COME SECONDE: Anzhi, Atletico Madrid, Borussia Moenchengladbach, Newcastle, Stoccarda, NAPOLI, Basilea, INTER, Sparta Praga, Tottenham, Bayer Leverkusen e Levante.

RETROCESSE DALLA CHAMPIONS LEAGUE: Dynamo Kiev, Olympiakos, Zenit San Pietroburgo, Ajax, Chelsea, BATE Borisov, Benfica e Cluj.






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[VIDEO] Europa League: i goal più belli del quinto turno

venerdì 23 novembre 2012 0 commenti













Ecco i video con le più belle realizzazioni di questo turno di Europa League: 


-Cleiton Ribeiro Xavier [Metalist Kharkiv - Leverkusen 2-0] Il secondo goal per i padroni di casa arriva al minuto 85 ed è un'azione tutta brasiliana. Azione di contropiede, discesa sulla destra, palla al centro per Taison che poi rigira al limite a Xavier. Il numero 10 controlla il pallone con un colpo di tacco smarcante che disorienta il centrale Freidrich e supera il portiere ospite con un delicato piatto sinistro




-John Chibuike [Rosenborg - Rapid Vienna 3-2] Con le menti sgombre da qualsiasi ipotesi di qualificazione, le due squadre hanno dato vita ad una partita divertentissima, con la difesa del Rapid soprattutto che si conferma colabrodo del torneo. Il primo a spezzare l'equilibrio del macht è stato Chibuike, nigeriano classe 88', che confeziona un goal tutto da solo. Prende palla dal lato destro dell'area, si accentra dribblando un avversario, poi non contento con un gioco di gambe ne supera altri due e realizza d'esterno sinistro, ubriacando praticamente tutta la difesa.





-Yevhen Konoplyanka [PSV Eindhoven - Dnipro 1-2] Una delle sorprese di questa fase iniziale di Europa League, il Dnipro, squadra ucraina, continua a stupire centrando la qualificazione sul campo del PSV che avrebbe dovuto vincere per rilanciarsi nello stesso gruppo del Napoli. Il goal della serata l'ha segnato il gioiellino classe 89', Konoplyanka, ed è una vera gemma: riceve il pallone vicino al vertice alto dell'area di rigore e di prima lascia partire un tiro d'interno carico d'effetto. Precisione balistica perfetta, portiere di sasso e tanti saluti al PSV






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[VIDEO] Europa League: i goal più belli del quarto turno

venerdì 9 novembre 2012 0 commenti













Ecco i video con le più belle realizzazioni di questo turno di Europa League:

-Vurnon Anita [Club Brugge - Newcaslte 2-2]  Il goal che ha riaperto il match: 2-0 fino a quel momento per i padroni di casa, poi, a quattro minuti dal termine del primo tempo, Anita realizza una splendida rete da fuori area. Palla che scende verso di lui, imperdibile occasione per provare al volo: collo destro e palla in fondo alla rete per il momentaneo 2-1 (il 2-2 arriverà 2' dopo)



-Lacina Traorè [Anzhi - Liverpool 1-0] Il compagno d'attacco meno famoso di Eto'o, forma assieme al camerunese un coppia d'attacco tra le più in sintonia al momento. Vanno quasi sempre a segno e si rendono protagonisti anche di reti eccezionali. Come quella di ieri: tocco di destro per alzarsi il pallone e scavalcare il difensore centrale e pallonetto morbido di sinistro con il quale ha superato Jones in uscita. Piedi discretamente educati


-Joey Barton [Marsiglia - Mönchengladbach 2-2] Il "Dottor Jekyll e Mr. Hyde" del calcio inglese emigrato in Francia perché giudicato troppo ostile in patria, delizia tutti con una perla direttamente da calcio d'angolo, dimostrando di cavarsela anche con i piedi e non solo con le mani.



-Taison [Metalist - Rosenborg 3-1] Classe 1988, centrocampista brasiliano e si vede! Puro istinto e goal fenomenale: tiro al volo colpito splendidamente d'esterno destro, palla che prende il giro giusto e toglie le ragnatele dall'incrocio. Gran goal davvero, ma  non stiamo a scomodare il cigno di Utrecht...  






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Europa League: i goal più belli del terzo turno. I Video

venerdì 26 ottobre 2012 0 commenti












Ecco le realizzazioni più belle del terzo turno di Europa League:

-Peniel Mlapa [ Moenchengladbach - Marsiglia 2-0] L'attaccante togolese, naturalizzato tedesco, classe 91', chiude definitivamente il match con la rete del 2-0. Vince un contrasto, si accentra e in prossimità dell'area di rigore, scaglia un tiro di esterno destro, potente e preciso che si infila alle spalle di Mandanda.


-Stewart Downing [Liverpool - Anzhi 1-0] Prima rete con la maglia dei Reds e goal che vale 3 punti nella delicata sfida tra Liverpool e l'Anzhi di Eto'o. Altro tiro da fuori area, in prossimità del vertice alto dell'area di rigore e tiro imprendibile dell'ala inglese.


-Emre Belözoğlu [Atl. Madrid - Academica 2-1] Chi si rivede?!Il turco Emre, vecchia conoscenza del calcio italiano, realizza un bellissimo goal su punizione che vale il momentaneo 2-0 per i padroni di casa. Tre passi e tiro di sinistro che, usando un vecchio modo di dire, toglie le ragnatele dall'incrocio.

-Vlad Iulian Chiricheș [Steaua Bucarest - Molde 2-0] Probabilmente la rete più bella di questo turno, soprattutto perché realizzato da un giovane difensore (classe 89'). La firma è di Chiriches che sveste i panni di centrale difensivo per sfoggiare una rovesciata perfette per coordinazione ed impatto con il pallone. Da guardare e riguardare!





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Tifo senza confini: farà 1.150 km in bici per vedere il Partizan a San Siro

mercoledì 17 ottobre 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba
BELGRADO-
Cosa non si fa per amore....verso la propria squadra?! Dragan Sibalic, serbo e tifoso del Partizan, ha deciso di supportare la sua squadra in trasferta in maniera alquanto singolare. E' partito, infatti, in bicicletta da Belgrado direzione Milano, dove spera di arrivare il 24 ottobre, alla vigilia dell'incontro di Europa League fra Inter e Partizan, valido del il terzo turno del gruppo H.
1.150 km, pedalare passando attraverso l'Ungheria e la Slovenia, in nove giorni, in tempo per vedere l'allenamento dei giocatori del Partizan sul manto verde di San Siro.

''Volevo fare qualcosa di originale per sostenere la mia squadra contro l'Inter. Sono tifoso del Partizan da quand'ero bambino, e voglio ringraziare la direttrice marketing della società Snezana Filipovic e la compagnia Adidas, che mi hanno aiutato nella realizzazione di quest'idea'', ha detto Dragan, che lavora a un Parking Service a Kraljevo, citta' della Serbia centrale a sud di Belgrado.

Quando il tifo non conosce confini...





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Europa League:Udinese nella storia. Coutinho show

venerdì 5 ottobre 2012 0 commenti

di Davide Colonna
BARI - Impresa dell'Udinese a Liverpool nella seconda giornata di Europa League. Tra le italiane, delude solo il Napoli che, subisce una sonora batosta sul campo del Psv. Bene Inter e Lazio.

Storico successo dell'Udinese ad Anfield. Nella tana del Livepool, i friulani, tornano ad esprimere un ottimo calcio e battono 2-3 i "reds" con uno strepitoso Di Natale che, dopo il diverbio con il tecnico Guidolin, guida i bianconeri da protagonista. Oltre al capitano, è Pasquale a segnare la rete del successo dopo l'autogol di Coates. Per gli inglesi, non bastano Shelvey e Suarez.


Classifica gruppo A: Anzhi (4), Udinese (4), Liverpool (3), Young Boys (0)
http://it.uefa.com/uefaeuropaleague/video/videoid=1873177.html?autoplay=true (Liverpool - Udinese)


Facile vittoria esterna dell'Inter che, in Azerbaigian, liquida 1-3 il Neftçi. Stramaccioni, lascia a casa i senatori e si affida ai giovani che ricambiano la sua fiducia con una prestazione convincente e a tratti straripante. Coutinho, sempre più uomo squadra e leader del gruppo, inventa e prende per mano i neroazzurri che, con questa vittoria, lanciano un chiaro messaggio al Milan a pochi giorni dal derby in campionato. Di Coutinho, Obi e Livaja, le marcature dell'Inter. Per il Neftçi, Canales, realizza il goal della bandiera.

Classifica gruppo H: Inter (4), Rubin Kazan (4), Neftçi (1), Partizan (1)
http://it.uefa.com/uefaeuropaleague/video/videoid=1872330.html?autoplay=true (Neftçi - Inter)


In Olanda, il Psv, conferma la sua imbattibilità casalinga nelle partite europee e a farne le spese questa volta è il Napoli di Mazzarri. Il 3-0 finale, lascia ben pochi dubbi sui valori espressi in campo e neanche l'assenza per buona parte della partita dell'attacco titolare, giustifica la batosta subita. Lens, Martens e Marcelo, affondano gli azzurri.






Classifica girone F: Dnipro (6), Napoli (3), PSV (3), Solna (0)
http://it.uefa.com/uefaeuropaleague/video/videoid=1873139.html?autoplay=true#latest (PSV - Napoli)


Dopo il promettente pareggio londinese contro il Tottenham, i biancocelesti, all'Olimpico, battono 1-0 l'ostico Maribor grazie ad un tap-in di Ederson che, traduce in rete una respinta del portiere Handanovic su conclusione di Floccari. Da segnalare, l'errore dal dischetto del brasiliano Hernanes. Ora la Lazio è in testa al suo girone.






Classifica girone J: Lazio (4), Maribor (3), Tottenham (2), Panathinaikos (1)
http://it.uefa.com/uefaeuropaleague/video/videoid=1872631.html?autoplay=true#latest (Lazio - Maribor)





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Europa League: Lazio e Napoli ok, Inter e Udinese da rivedere.

venerdì 21 settembre 2012 0 commenti


Bari, 21 Settembre 2012 - Di Massimo Lancianese - Prima giornata dolce-amara per il calcio italiano in Europa League. Da un lato Lazio e Napoli hanno centrato due ottimi risultati (0 a 0 per la Lazio in casa del Tottenham e 4 a 0 per il Napoli in casa contro l'AIK), mentre Inter e Udinese si sono dovute accontentare di due pareggi casalinghi strappati all'ultimo respiro.
La Lazio, pur soffrendo, rimedia un ottimo punto contro la favorita del girone, punto che potrebbe rivelarsi fondamentale per la vittoria del girone. Il Tottenham ha recriminato, giustamente, per i tre gol annullati dall'arbitro rumero Hateman, ma ciò non toglie che i biancocelesti abbiano giocato una buona partita, tatticamente intelligente e che conferma i progressi dell'undici di Petkovic. Il Napoli può gioire due volte: anzitutto per la larga vittoria ottenuta contro gli svedesi dell'AIK, ma soprattutto per la tripletta di Edu Vargas, talento cileno e, fino ad ora, oggetto misterioso dell'attacco partenopeo. La squadra di Mazzarri ha offerto una prova di grande maturità, e con un Vargas così, può davvero sognare una stagione importante. Come accennato, le note negative arrivano dall'Inter e dall'Udinese: i nerazzurri non sono andati oltre il 2 a 2 casalingo con i russi del Rubin Kazan, pareggio peraltro ottenuto all'ultimo minuto con un gran gol di Nagatomo; i friulani invece hanno sofferto contro l'Anzhi di Eto'o e hanno raggiunto la parità solo grazie al gol del solito Di Natale al 90'. L'Inter ha messo nuovamente in mostra lacune difensive preoccupanti e un gioco troppo spezzettato. Stramaccioni dovrà lavorare molto su questi aspetti e anche sul profilo psicologico della squadra, apparsa troppo arrendevole in alcuni momenti. L'Udinese non riesce ancora a scrollarsi di dosso questo inizio di stagione maledetto: contro l'Anzhi è arrivata un'altra buona prova da parte di una squadra generosa e volitiva ma che, evidentemente, non ha i mezzi per competere su diversi fronti. L'assenza di un vice-Di Natale all'altezza si fa sentire e più in generale la squadra sembra spenta. Guidolin non deve demordere anche perchè il palcoscenico europeo può regalare importanti soddisfazioni.
In chiusura, vi ricordo che Domenica riparte il campionato, con un Udinese-Milan che promette scintille!
Buon calcio a tutti!


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Europa League: tifosi del Bilbao confondono Bucarest con Budapest e perdono la finale!!

martedì 15 maggio 2012 0 commenti

di Giovanni Sgobba
BILBAO- Ammettiamolo: quanto spesso confondiamo Bucarest con Budapest?Di sicuro, dopo l'incredibile disavventura, per 400 tifosi baschi non ci sarà più modo di scambiare le due città. Giunge in queste ore, infatti, una notizia, che se confermata, si guadagnerebbe il primo posto per disattenzione o stupidità , decidete voi.
La settimana scorsa si è disputata a Bucarest, in Romania, la finale tutta spagnola tra Atletico Madrid ed Atletico Bilbao (3-0 per gli uomini di Simeone). I tifosi baschi erano pronti a sostenere la loro squadra a centinaia di chilometri di distanza dalla penisola iberica, ma si sono dimostrati poco preparati in geografia: infatti invece di dirigersi in Romania, hanno scelto Budapest finendo direttamente in Ungheria, qualche centinaio di chilometri di distanza.
Ed oltre al danno per aver visto la partita in aeroporto, si è aggiunta pure la beffa per non aver potuto vedere i propri beniamini trionfare...



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Serie A, ultimi verdetti: Udinese in Champions, Lecce in B.

lunedì 14 maggio 2012 0 commenti

di Claudio Santovito
BARI- Si è conclusa ieri la stagione 2011/2012 della Serie A Tim, che ha visto laurearsi campione, già da domenica scorsa, la Juventus di Conte. Ieri i bianconeri hanno battuto per 3 a 1 l’Atalanta di Colantuono con un gran sinistro di Marrone su sponda di Borriello, con un bel destro di Del Piero alla sua ultima gara in bianconero e con il rigore trasformato da Barzagli, subito dopo l’autorete di Lichtsteiner. Standing ovation per il numero 10, in una giornata che ha visto molti altri addii, specie a Milano, dove Gattuso, Inzaghi, Nesta, Zambrotta e Van Bommel si sono esibiti per l’ultima volta con i colori rossoneri.

Il Milan, ormai secondo e già in Champions, batte in rimonta il Novara, che era andato in vantaggio con un gol di Garcia. Nella ripresa, dopo numerosi tentativi di Seedorf, prima Flamini e poi Inzaghi “alla Inzaghi”, regalano gli ultimi tre punti agli uomini di Allegri.

L’Udinese, con un netto successo per 2 a 0 sul campo del Catania, conquista i preliminari di Champions: dopo un erroraccio di Di Natale, l’attaccante si fa perdonare con un bel colpo sotto. L’errore di Gomez dal dischetto impedisce agli etnei di pareggiare, e nella ripresa ci pensa Fabbrini a chiudere il conto.

Inutili perciò le vittorie del Napoli sul Siena (doppietta di Dossena inframmezzata dal gol di Destro) e della Lazio sull’Inter (Milito su rigore, poi rimonta laziale ad opera di Kozak, Candreva e Mauri a tempo scaduto). Tutte e tre le compagini accederanno all’Europa League: l’Inter è sicura dei preliminari, mentre se i partenopei batteranno la Juventus in Coppa Italia, lasceranno l’onere dei preliminari agli uomini di Reja.

  Il Lecce, sconfitto di misura a Verona, raggiunge il Cesena e il Novara in serie B. Chievo avanti con Vacek, Puggioni salva più volte i padroni di casa, rendendo vani gli attacchi generosi dei pugliesi, sconfortati anche dalle notizie che arrivavano da un Marassi deserto in cui il Genoa, grazie alle reti di Gilardino e Sculli, batte un Palermo inerme. 

Il Parma centra le settima vittoria consecutiva, battendo il Bologna nel derby dell’Emilia con un gol di testa di Biabiany. La Roma, sotto con il Cesena in virtù della rete di Del Nero, rimonta con Bojan, Lamela e De Rossi, prima dell’inutile gol di Santana.

Fiorentina e Cagliari non si fanno male in uno scialbo pareggio a reti bianche.




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Super Falcao trascina l'Ateltico, Bilbao KO!

giovedì 10 maggio 2012 0 commenti

Di Massimo Lancianese- 
BUCAREST- L'Atletico Madrid è sul tetto d'Europa.Certo dell'Europa che conta meno ma, alla fine della stagione, i colchoneros avranno in bacheca un nuovo scintillante trofeo, assolutamente importante e prestigioso. E per di più bissano il successo ottenuto solo due anni fa ai danni del Fulham. Gli uomini simbolo di questo Atletico sono indubbiamente Radamel Falcao e Diego Simeone: "El tigre" ha bissato il successo dell'anno scorso col Porto, segnando ben 12 gol nella competizione (l'anno scorso ne fece addirittura 22!)e trascinando l'Atletico; "El cholo" ha rivoluzionato l'Atletico e dal suo arrivo a Dicembre, la squadra ha cambiato registro, riuscendo a vincere l'Europa League. Un dato molto significativo sta nel fatto che, degli undici scesi in campo ieri a Bucarest, non vi era nessun superstite della finale di due anni fa! I vari Forlan, Aguero e De Gea hanno cambiato aria e la squadra di Madrid ha saputo riorganizzarsi egregiamente, allestendo una rosa di ottimo livello. Falcao ha dedicato la vittoria a " coloro i quali mi hanno preso per pazzo quando ho accettato l'offerta dell'Atletico!". Effettivamente la scelta del colombiano aveva stupito tutti quest'estate: tra tutte le squadra interessate, lui ha scelto l'Atletico. E alla fine la scelta ha pagato. L'unico rischio alla permanenza del bomber sta nel fatto che l'Atletico, salvo miracoli, non parteciperà alla Champion's League l'anno prossimo. Per un attaccante come lui sarebbe ora di misurarsi con la massima competizione europea ma non sarà facile strapparlo ai madrileni. Falcao è stato pagato ben 40 milioni di euro l'estate scorsa - gran parte ricavati dalla cessione di Aguero - e c'è da pensare che la dirigenza madrilena non lo lascierà andare, a meno che qualcuno non paghi la gigantesca clausola rescissoria di 60 milioni di Euro. Indubbiamente un attaccante simile farebbe la fortuna di qualunque squadra e personalmente lo vedrei benissimo nella Juventus di Conte. Congetture a parte, l'Atletico ha compiuto una grande impresa e il club ha le basi giuste per fare bene negli anni a venire. Il problema di ogni club spagnolo è appunto il fatto di dover partecipare alla Liga che, per colpa di Real e Barca, assomiglia sempre più al campionato scozzese con due squadre che fanno un campionato a sè e poi il resto delle squadre. Ma, con un buon tecnico come Simeone, e acquistando qualche ottimo giocatore da affiancare a Falcao e co., l'Atletico può davvero far male a chiunque. Una nota va fatta a due ex-juventini, pesantemente bisfrattati in Italia e protagonisti in Spagna: Diego e Tiago ora si godono una bella vittoria e, in particolare per il brasiliano, la consapevolezza di esser stati decisivi. Il pensiero finale va agli sconfitti, il povero Bilbao di Bielsa. L'Athletic aspettava questa finale da 35 anni, quando i baschi persero la doppia finale con la Juventus. Ieri sera la squadra del "Loco" Bielsa non è riuscita ad imporre il suo solito gioco palla a terra, per via del pressing madrileno; la poca vena poi, di alcuni giocatori decisivi ha pesato molto. Un peccato per l'Athletic che vede la sua favola interrompersi sul più bello. Va comunque rivolto un applauso a questo club, davvero unico nel mondo, che con una squadra di soli baschi e dall'età media bassa (26 anni) ha saputo scalare l'Europa. Un applauso va anche Bielsa, allenatore sfortunato ma che ha dimostrato una volta di più tutto il suo valore. Speriamo che il Bilbao non molli, ha un'ottima rosa e un ambiente fantastico da cui ripartire. E poi, con Bielsa, c'è sempre da divertirsi. L'Europa League 2011/2012 si conclude così, l'appuntamento è tra un anno all'Amsterdam Arena. La speranza è di poterci trovare qualche club italiano. Perchè l'Europa League conta e snobbarla è da stupidi. Buon calcio a tutti!









Europa League - Una finale tutta spagnola!

venerdì 27 aprile 2012 0 commenti

di Massimo Lancianese
BILBAO, SAM MAMES - Dopo che il signor Atkinson, l'arbitro inglese che ha diretto
Athletic Bilbao -Sporting Lisbona, ha fischiato la fine tutta Bilbao ha tremato. E l'epicentro di questo terremoto era tutto al Sam Mames, la cattedrale del Bilbao. I baschi attendevano questa finale da 35 anni, quando persero la loro unica finale europea contro la Juventus di Trapattoni. Questa finale è il coronamento di un sogno e di un'idea, quella basca, capace di resistere caparbiamente al calcio moderno. Per la Spagna intera è stata una giornata di riscatto poichè il 9 Maggio a Bucarest la finale sarà una questione tutta spagnola. Per avere la certezza di ciò ci doveva essere l'impresa dell'Athletic che è puntualmente arrivata. L'altra semifinale infatti era tra Valencia e Atletico Madrid e l'unico "intruso" alla festa spagnola era lo Sporting Lisbona. Passando alla cronaca, la partita è stata bella ed emozionante e solo un colpo di "El Rey León" Llorente ha risolto l'incontro.
Ma andiamo con ordine: Bielsa ha impostato la partita diversamente rispetto all'andata, dove il Bilbao aveva subito tanto, e fin dai primi minuti appare chiara l’idea tattica di fondo: saltare il pressing degli avversari e cercare la profondità. E a supportare questo tema e far funzionare il lavoro, per i baschi, c’è lo straordinario Fernando Llorente che, anche quando non segna, fa segnare. Al 18' infatti arriva il gol dell'Athletic: l'azione nasce da Muniain che scappa a destra e crossa al centro, Llorente fa la sponda di petto all'accorrente Susaeta che insacca. La partita si scioglie e lo Sporting inizia ad attaccare: Pereirinha sfiora il gol di testa ma il pareggio arriva al 44' su calcio d'angolo col solito van Wolfswinkel bravo a segnare. La gioia dei lusitani dura 60 secondi perchè Llorente si inventa un'altra grande giocata, liberandosi dalla marcatura e servendo sulla corsa Ibai Gomez per il 2 a 1. Nella ripresa i ritmi rimangono altissimi e a testimonianza di ciò ci sono i due pali di Javi Martinez e Insua. La gara sembra però bloccata e i supplementari vicini, in virtù del 2 a 1 che aveva premiato i portoghesi all'andata. Ma l'Athletic ha ancora un jolly da giocare e all'88esimo corona la grande rimonta: Ibai Gomez, grandissima partita anche la sua, salta secco Pereira e crossa al centro dove Llorente trova con lo stinco sinistro il punto del KO. Lo Sporting non può più recuperare e il Bilbao conquista una meritata finale.
A Bucarest i baschi troveranno l'Atletico Madrid che ha superato il Valencia col risultato complessivo di 5 a 2.
Il Valencia era chiamato ad una grande impresa, dato che doveva rimontare i 2 gol di scarto subiti all'andata.
Purtroppo per loro non è andata così e un cinico Atletico Madrid si è imposto per 1 a 0.  A decidere la sfida è stato un bellissimo gol di Adrian nel secondo tempo. Da segnalare l'espulsione di Tiago per un ceffone a Soldado. L'ex Juventus salterà così la finale di Bucarest. Per il resto nel Valencia il giovane Canales ha subito un altro infortunio allo stesso ginocchio operato sei mesi fa. Tanta sfortuna per il Valencia stasera e tanti auguri di pronta guarigione a Canales.
Per la Spagna una grande soddisfazione, soprattutto il giorno dopo il fallimento delle corazzate Real Madrid e Barcellona. Una lezione anche per l'Italia: le squadre spagnole non la snobbano l'Europa League.

Buon calcio a tutti!







L'Europa League è di casa: vincono Atletico e Sporting

venerdì 20 aprile 2012 0 commenti

di Domenico Palumbo
BARI- Le due semifinali mettono in mostra le squadre di casa molto pimpanti: nove gol ed Atletico con un piede in finale.
Un’Europa League “caliente” quella che di ieri nel doppio confronto iberico. Due semifinali spettacolari e senza esclusioni di colpi con nove gol segnati in totale ma ancora nessuna squadra può dirsi certa della finale.

Atletico Madrid – Valencia 4 – 2
La squadra di Simeone è una macchina da combattimento, il Calderon è una bolgia, il Valencia è poca cosa. Madrileni convinti e in vantaggio già dopo 18’ quando Falcao insacca di testa su cross di Arda Turan. Il Valencia reagisce solo nei minuti di recupero, al terzo per la precisione, con Jonas (in sospetto fuorigioco) che raccoglie sotto porta un colpo di testa di Rami. Nel secondo tempo l’Atletico domina e chiude la partita in soli cinque minuti con il colpo di testa di Miranda al 49’ e con una splendida azione personale di Adrian Lopez che al 54’ approfitta di un errore di Topal si beve in velocità Victor Ruiz e insacca con un diagonale tanto lento quanto preciso. Il monologo madrileno continua e al 79’ una magia sontuosa di quel campioncino di Falcao sembra chiudere definitivamente la partita: 4-1 e tutti a casa. Ma quando meno te lo aspetti il Valencia resuscita per un momento e, ancora una volta, al terzo minuto di recupero con un colpo di testa di Ricardo Costa da calcio d’angolo. Gara chiusa ma qualificazione riaperta. Il ritorno sarà in un Mestalla infuocato, ma per il Valencia sarà comunque dura e ci vorrà una prestazione ben diversa per eliminare un Atletico Madrid davvero in forma.
 
Sporting Lisbona – Athletic Bilbao 2 -1
La sorpresa della stagione spagnola (con il Levante) anche senza essere in grandissima serata era quasi riuscita a strappare una vittoria con le unghie e con i denti contro un buon Sporting, ma con il freno a mano per i primi settanta minuti.
A Lisbona Marcelo Bielsa non riesce a scoutere la sua squadra che va comunque in vantaggio al 54’ della ripresa con Aurtenetxe. Da questo momento in poi, lo Sporting Lisbona, pur facendo fino a quel momento un’ottima partita ma senza incidere più di tanto, si arma di cuore e coraggio e sfodera tutto il talento presente nella sua squadra mettendo alle corde gli spagnoli. Infatti, in quattro minuti ribalta la situazione con il meritato pari di Insua al 76’ e il gran gol all’80’ di Diego Capel, magistrale e tornato ai livelli della nazionale giovanile. Alla fine il risultato parla chiaro 2-1 per i portoghesi, sicuramente più pimpanti. Il pronostico della vigilia è stato ribaltato, ma non sarà per nulla facile il ritorno in Spagna.







Europa League: Andata dei quarti. Impresa Bilbao in terra tedesca, in bilico le altre sfide

venerdì 30 marzo 2012 0 commenti

L'attaccante Llorente ammattisce la difesa dello Schalke
di Giovanni Sgobba.
BARI- Contro ogni tradizione, i match d'andata dei quarti di Europa League, sono stati ricchi di occasioni e di goal. Dopo i primi 90' minuti, solo l'Atletico di Bilbao può sorridere e pensare seriamente di avere più di un piede in semifinale, mentre negli altri tre incontri regna una sostanziale incertezza. I baschi, infatti, dopo l'impresa negli ottavi (eliminato il Manchester United), espugnano anche il terreno dello Schalke 04, imponendosi con il risultato di 2-4 (doppietta del solito Llorente e reti di De Marcos e Munianin, per i tedeschi doppietta di Raul), grazie ad una clamorosa rimonta compiuta nell'ultimo quarto d'ora. Nelle altre sfide, viene rispettato il fattore campo con le vittorie dello sorprendente AZ Alkmaar contro il Valencia, dell'Atletico Madrid ai danni dell'Hannover e dello Sporting Lisbona contro il Metalist, tutte con lo stesso risultato di 2-1, che di fatto, lascia aperta ogni speranza di qualificazione.










Responsabile dei Servizi Sportivi: Mario Schena
 
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